Sesso dopo i quaranta: cronaca di una morte annunciata

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  • Sesso dopo i quaranta

“È facile togliersi i vestiti e fare sesso. Le persone lo fanno continuamente. Ma aprire la tua anima a qualcuno, lasciarlo entrare nelle tue paure, nel tuo futuro, nel tuo sorriso, questo è essere nudi”.
Marilyn Monroe

Indagine: dopo i 40 anni oltre il 70% delle coppie fa sesso meno di 4 volte al mese.

L’indagine svolta dall’Osservatorio di Tradapharma e realizzata in collaborazione con Doxa Duepuntozero, è davvero allarmate.
Sembra che con l’andare avanti degli anni e della coppia, la sessualità sia candidata alla sua deflessione, o alla sua estinzione.
Una sessualità sporadica, tiepida e diluita nel tempo.
Molto diluita nel tempo.

Niente sesso siamo sposati

La ricerca dimostra che la deflessione della sessualità è strettamente correlata agli anni di convivenza o di matrimonio.
Più anni di vita insieme, meno sessualità.
Più giovane è la relazione – meno di cinque anni – più si ha probabilità di innalzare la colonnina del barometro del desiderio.
Emergono dati inquietanti, ed allarmanti, circa la risposta sessuale femminile che sembra essere compromessa, se non assente.

Orgasmo femminile, questo sconosciuto

L’orgasmo femminile frutto di svariati elementi alchemici, relazionali e psico-corporei, non sembra essere scontato, ne conseguenziale all’intimità, ma spesso chimerico e latitante.
Il 73% delle donne intervistate sostiene di non raggiungerlo sempre, addirittura il 20% lo raggiunge meno della metà delle volte, fino ad arrivare ad un quadro di anorgasmia coitale, la mancanza di risposta orgasmica nel rapporto.

Catastrofi sotto le lenzuola: quando e perché

  • Perché le coppie italiane over-quaranta vivono così male la loro sessualità?
  • La qualità della vita sessuale è età-correlata?
  • Figli-correlata?
  • Stanchezza-correlata?
  • Noia-correlata?
  • Partner-correlato?
  • Tempo del legame-correlato?
  • Amore-correlato?

Nel campione esaminato, le cause sembrano riguardare la risposta sessuale maschile: l’uomo raggiunge l’orgasmo troppo velocemente e la donna rimane insoddisfatta, seguono ovvi malumori ed inevitabili dissapori che contribuiscono a diradare i successivi rapporti sessuali.
Un altro fattore è il deficit erettivo: l’uomo non riesce a mantenere l’erezione durante l’intero rapporto già a partire dai 35 anni.
Il deficit erettivo, non è soltanto spia di una sessualità non soddisfacente per la coppia, ma può anche essere l’espressione di una problematica di salute ben più grave, sottovalutarlo, tacitarlo o glissare sulla problematica con abituali fai da te è la strada migliore per cronicizzare la disfunzione.

Coppie conflittuali causa o conseguenza della mancanza di sessualità?

L’amore non è indispensabile al sesso, ma il sesso all’amore si.
Questo quadro così allarmante di certo non aiuta la longevità della coppia.
Ma è anche vero il contrario: una coppia poco empatica, che si fa gli sgambetti durante il giorno, non saranno dei buoni amanti al calar della sera.
Altri fattori che contribuiscono al pensionamento anticipato del desiderio sessuale sono infatti dinamiche di coppia colleriche ed aggressive.
La “quantità” dei rapporti sessuali, correla spesso con la “qualità”.
Una qualità sensoriale ed immaginativa.
Di pelle e di sensi che contribuisce a rendere il rapporto sessuale ludico ed empatico.

Una sessualità così giocosa lascerà un retrogusto dal sapore intenso, che contribuirà a creare quella che noi sessuologi chiamiamo “memoria corporea del piacere”.

Conclusioni

È difficile fare i conti con il pallottoliere quando si parla di intimità e di sessualità, ma quando i momenti da dedicare alla sessualità diventano sempre di meno, forse è il caso di allarmarsi.
La coppia, che sia over 35, 40 o over 60, non è obbligatoriamente candidata al famigerato calo del desiderio sessuale, può, invece, aspirare a tantissimo altro.
Il desiderio è sentinella di vita, la sua assenza denuncia una problematica organica, psichica o relazionale.
Far finta che vada tutto per il meglio è la strada migliore per smettere di desiderare.

Testimonianza

Gentile dottoressa Randone,
Forse non è il luogo adatto per scrivere questi miei pensieri a voce alta.
Io ho 53 anni, sono felicemente sposta con mio marito che ha qualche anno più di me,
Abbiamo attraversato dei momento no, altri faticosi e difficili, abbiamo anche fatto una terapia di coppia, ma siamo ancora qui: innamorati e sessuati.
Facciamo l’amore stabilmente, senza però stare lì a tendere il conto.
Ci amiamo e siamo felici.
Capita che non abbiamo tempo voglia e tempo, ma ci amiamo e sappiamo che ci siamo l’uno nella vita dell’altro.

Gentile Signora,
Certo che è il luogo adatto,
La sua testimonianza è un inno all’amore, a quel percorso che io promuovo sempre che è la “manutenzione degli affetti”.
L’esserci l’uno nella vita dell’altro.
Avere il coraggio di spingersi dove in pochi sanno andare.
Attraversare i conflitti e gestire le difficoltà.
Soltanto così, cara Signora, le crisi diventano risorse e la sessualità non langue in balia del non detto.
Auguri di cuore per tutto.

By |2017-04-30T19:19:24+00:006 marzo, 2017|Categories: Sessuologia|Tags: , |

2 Comments

  1. Giulia 18 febbraio 2018 al 10:21 - Rispondi

    Buongiorno,
    da 4 anni sono fidanzata con un ragazzo, il quale mi chiede di fare sesso o di fare l’amore.
    Non so perché ma non lo reputo così importante, so che invece lo è.
    Lui vorrebbe farlo spesso ma io evito, a volte.
    Mi piacciono di più gli abbracci ed i baci mi piace di più essere coccolata piuttosto che altro.
    forse è un calo del desiderio?
    forse mamca l’attrazione?
    O è colpa della monotonia relativa al fare sempre le stesse cose?
    Sono un po amareggiata per questa situazione.
    Cosa posso fare?

    • Valeria Randone 18 febbraio 2018 al 12:54 - Rispondi

      Gentile Giulia,
      prima di capire cosa fare – cioè come curare la sua problematica – dobbiamo capire di cosa si tratta davvero.
      Fare cioè una diagnosi clinica, non fattibile online.
      Lei annovera tanti punti su cui bisognerebbe riflettere.
      Parla di fare sesso e di fare l’amore, come se nel suo immaginario fossero due cose diverse o scisse.
      Parla di coccole, preferite al coito.
      Poi mi scrive di un possibile calo del desiderio sessuale.
      Ed ancora, parla di monotonia.
      C’è un po’ di confusione che andrebbe riletta in sede di consulenza sessuologica.
      Un caro saluto.

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