C’è chi spegne le candeline agli anni che passano, chi agli anniversari di matrimonio o alle ricorrenze, chi in maniera silente e pericolosa ai sintomi e alle disfunzioni sessuali. Diventando ostaggio di una slavina relazionale totalizzante.
Molte coppie giungono in consultazione già logorate e provate da un trascorso di insoddisfazione coniugale e sessuale.
Appesantite da anni di silenzio dei sensi, di rabbia repressa o espressa, di addormentamenti in differita temporale per proteggersi dalle onde anomale del desiderio.
Una disfunzione sessuale, qualunque essa sia, molto spesso, tracima gli argini della stanza da letto per occupare poi tutte le altre stanze della vita della coppia. Divento un mostro silente e ingombrante che danneggia il dialogo e l’intimità, la coniugalità e finanche la genitorialità.
Il piacere continua a rimanere un potentissimo ammortizzatore per far sì che la coppia rimanga tale, a lungo.
Vivere in coppia non è immune da fatiche e da rischi, così, può capitare che l’arte del non ascolto e del non incontro si trasformi in un sintomo sessuale, e viceversa.
Quando tra le lenzuola e le pieghe della psiche si insinua una disfunzione sessuale, questa va riconosciuta, mai trascurata o tacitata, diagnosticata con cura e competenza, e infine curata. Se tutto ciò non dovesse avvenire, la disfunzione sessuale si trasformerà nel terzo, scomodo, abitante del matrimonio.
In maniera silente continuerà a prendere spazio e tempo, ad azzerare intimità e sorrisi.
Trasformerà l’empatia in una buona dose di alessitimia, e lo spazio per lo scambio nel tempio del dialogo muto.
Così, anno dopo anno, il sintomo sessuale diventerà un albero con radici forti, ben ramificate dentro la coppia. Proseguirà indisturbato, colonizzando ogni emozione residua, ogni progetto emozionale, ogni desiderio. Sino a far precipitare la coppia nei paraggi di uno sdrucciolevole processo separativo, talvolta inarrestabile.
Gli anniversari di un dolore non andrebbero festeggiati o accumulati negli anni, andrebbero sostituiti con un editing amoroso e sessuale continuo: un atto d’amore e di cura che la coppia fa a sé stessa e al proprio legame d’amore.

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