Sessualità ginnica ed ansia da prestazione

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  • Ansia da prestazione

La sessualità maschile oggi, non gode affatto di buona salute, viene spesso caratterizzata da attacchi d’ansia e svuotata di significato.
Viene quantizzata, monitorata e visibilmente valutata in riferimento a parametri scarsamente scientifici e veritieri, in funzione del principio di prestazione.

Il ruolo della pornografia
Oggi, come sappiamo, l’educazione emozionale, affettiva e sessuale, è davvero la grande assente, così giovani, e meno giovani, tentano di omologarsi ai modelli del porno, altamente ansiogeni.
Sono due i parametri che abitano l’immaginario maschile, quello della “dimensione” e quello della “durata”.
Le dimensioni del pene e la durata di un rapporto, sono due variabili in cui tutti gli uomini si imbattono, dentro e fuori dal letto.
Questi due parametri diventano dei cattivi compagni di viaggio per l’intimità, e saranno due possibili ingredienti per nutrire l’ansia da prestazione.
L’ansia da prestazione, è quell’ansia anticipatoria di un rapporto, che pone l’uomo in una condizione psico-fisica di stress e disagio, e fa si che la disfunzione sessuale (deficit erettile), si manifesti.

Disfunzioni sessuali e qualità di vita dell’uomo
Le disfunzioni sessuali hanno un notevole riverbero sulla qualità della vita di chi ne soffre e si estendono dall’area genitale all’area personologica, passando dal talamo a tanti altri ambiti dalla vita.
È opportuno effettuare una scrupolosa anamnesi psico-sessuologica al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, prima dal punto di vista diagnostico e poi terapeutico.

Il deficit erettile può essere primario o secondario:
1- Si dice primario, quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali.
2 – Si dice invece secondario,  quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale.

Quali cause?
Quando si parla di sessualità, e di disfunzioni sessuali, maschili e femminili, è sempre doveroso analizzare tre istanze:
1- corpo
2 – psiche
3- coppia.
Le cause possono dividersi in:
1 – cause scatenati, correlate all’esordio della disfunzione sessuale.
2 – cause di mantenimento, cause cioè che contribuiscono al mantenimento della disfunzione immodificata nel tempo.
Tra le cause si possono annoverare quelle “ambientali”, da “cattivo apprendimento sessuale”.
Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine, genera quote d’ansia, che se non elaborate in terapia, si ripresenteranno durante i rapporti successivi, creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.
Altre cause importanti sono da ricercare all’interno della coppia che, spesso, ha caratteristiche di aggressività ed  ambivalenza, o diventa un contenitore simbolico  di situazioni emotive irrisolte o aggressività latente.
Il corpo – maschile o femminile –  è una banca di memoria di piacere, ma anche di sofferenze ed ansie.
Spesso, infatti, ricorda con i suoi sintomi quello che la mente crede di poter dimenticare!
Qualche colloquio di counseling sessuologico, consente la ripresa di quel dialogo sano e funzionale tra le due istanze: Mente e Corpo.

 

Valeria Randone

By | 2016-11-21T18:56:13+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni Sessuali Maschili|Tags: , |

2 Commenti

  1. Massimo 16 ottobre 2016 al 15:58 - Rispondi

    salve dottoressa ho due problemi:quando faccio l amore con mia moglie riaggiusto orgasmo ma non eiaculo l altro se mi masturbo eiaculo ma non bene cioè pochissimo liquido seminale con uscita lenta e minima come mai

  2. Valeria Randone 17 ottobre 2016 al 18:49 - Rispondi

    Gentile Utente,
    la prima tappa è sicuramente una valutazione andrologica. Fatta questa, congiuntamente si valuterà unitamente ad un sessuologo clinico, se trattasi di eiaculazione ritardata o anorgasmia.

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