Abito con un coinquilino

Buongiorno,
sono sposata da diciassette anni con un uomo che sino a qualche anno fa era affettuoso ed emotivamente presente, ora è freddo e distaccato anche con nostra figlia di otto anni. Sostiene che il mio amore non è abbastanza. Sembra un coinquilino, non capisco se resta con noi per senso del dovere o amore (forse per la figlia?). Io lo amo ancora moltissimo. Lui non dialoga sembra aver alzato un muro, non ci so o stati tradimenti, che fare? Sicuramente non accetterebbe terapia di coppia.
Grazie.

Partirei dalla fine. La sua certezza sull’impossibilità di fare una terapia di coppia. Ne è certa? ne avete parlato tra di voi e, soprattutto, con un professionista? è andata lei in consultazione? si è messa in discussione e ha lavorato su di sé anche per aiutare lui e la vostra coppia? Se non ha fatto tutto questo non può esserne certa.
Se suo marito si rompesse una gamba accetterebbe l’ingessatura e l’ortopedico? Penso di sì!
Il suo amore non è abbastanza per cosa? per stare bene? per proseguire? per restare? per andare via? è cambiato per qualità? per quantità? per necessità?
Le cause possono essere tantissime, non analizzabili senza il paziente o la coppia come paziente in studio.
Potrebbe trattarsi di un disagio di coppia che diventa individuale, o individuale che diventa di coppia.
Non esistono solo i tradimenti come strappi del legame, ma altri deterioramenti, altrettanto drammatici, spesso invisibili.
Le suggerisco di consultare un professionista, ne potrebbe trarre grandi benefici, soprattutto in termini di chiarezza emozionale.
Un caro saluto

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