Scegliere un regalo perfetto, o per lo meno gradito e non offensivo, è un’arte che oscilla tra l’osservazione psicologica e l’organizzazione pratica. Il problema non è quasi mai la mancanza di budget, ma la mancanza di ascolto e di interesse.
1 – Tecnica l’ascolto passivo
Quando viviamo o stiamo a contatto con le persone a cui vogliamo bene, solitamente ascoltiamo, captiamo, ci sintonizziamo.
I regali migliori nascono dai desideri che la persona amata esprime involontariamente mesi prima del Natale, di quella ricorrenza o del compleanno.
Sarebbe bello, e anche utile, segnare in una nota sul telefono o inciso nel cuore quando una persona a cui vogliamo bene, senza volerlo, ci svela un suo desiderio o bisogno.
Arrivare con quel pacchetto, quello e nessun altro, mesi dopo dimostra un’attenzione rara.
2 – No scemenze
Il famigerato pensierino è offensivo, e come se sancisse il valore (scarso) di chi lo riceve. Non mi riferisco al valore economico, ma psichico e relazionale.
Si può regalare una lettera ben scritta, un cd di musica che abbia un senso per chi la riceve, un’esperienza, una gita al mare, una crostata, una marmellata fatta in casa, un disegno, e tanto altro di non esoso sul piano economico.
Il regalo, inoltre, dovrebbe interpretare il desiderio di chi lo riceve, mai di chi lo fa. Se chi fa il regalo ama il tacco dodici e pensa ben di regalarlo alla donna amata, e chi lo riceve mette solo le snikers perché ha un dolore cronico alla caviglia, metterà in difficoltà il ricevente.
Se chi riceve un dono soffre di fame d’aria non sarebbe utile regalarle un passamontagna, eventualmente una sciarpa in seta: un elegante abbraccio che non toglie l’aria.
3 – Rivalutare l’esperienza e le emozioni
Personalmente ho sempre avuto un problema con gli spazi: interni ed esterni. Tutto ciò che occupa il mio spazio o è assolutamente indispensabile o non ha motivo di vivere con me. Mi disturba.
Gli oggetti occupano spazio e si deteriorano, i ricordi no.
Un biglietto per un concerto, un corso di cucina, un abbonamento a una rivista o un ingresso in una spa hanno un valore emotivo sicuramente più duraturo nel tempo e non rischiano di finire in fondo a un cassetto a prendere polvere per poi essere buttati qualche anno dopo.
4 – La regola della qualità e non della quantità
Invece di regalare qualcosa di grande e mediocre, sarebbe bello regalare una versione più elegante di un oggetto quotidiano.
Qualche esempio:
• Invece di un set di pentole economico il cui fondo si brucerà al terzo sugo, una sola candela profumata di altissima qualità.
• Invece di un maglione sintetico, un paio di calze in cashmere.
• Invece di più vini del supermercato, per chi beve, un olio extravergine d’oliva premiato o che abbia una storia e un contadino dietro e dentro.
5 – Risolvi un attrito quotidiano, diventa un problem solving, gradirà!
Un regalo intelligente e anche affettuoso è quello che migliora la vita di ogni giorno di chi lo riceve. Se sai che il destinatario litiga con i cavi intrecciati dei cellulari e altri dispositivi vari, un organizer hi-tech è un regalo d’oro. Se ama leggere a letto, una lampada specifica è un gesto premuroso, come se gli si volesse dire veglio su di te: ti illumino, ti aiuto, ci sono.
6 – Il consumabile è una scelta elegante
Se non si conoscono bene i gusti estetici del destinatario del dono, puntare sul cibo o sui prodotti per il corpo di alta qualità potrebbe essere una valida strategia. Una volta consumati, lasciano il ricordo del piacere senza ingombrare la casa.
È indispensabile però assicurarsi di conoscere eventuali allergie o scelte alimentari (veganesimo, intolleranze).
Perché regalare un cosciotto di prosciutto crudo a chi è vegetariano e ama gli animali è decisamente di cattivo gusto, del parmigiano potrebbe andare decisamente meglio.
7 – Rispettare lo stile della casa di chi riceve il dono
Prima di regalare un complemento d’arredo (quadri, vasi, statuine o altro), cercare di capire – e osservare – se si può abbinare davvero allo stile di chi riceve il dono. Se si hanno dubbi o le idee non troppo chiare, meglio evitare. La casa è uno spazio intimo, imporre il proprio gusto estetico può essere un peso per chi riceve il regalo.
Per chi ha una casa classica con i mobili della nonna, ricevete qualcosa in acciaio o in resina non va bene: farebbe a botte con la storia della casa.
8 – La confezione è importante tanto quanto il regalo
Un regalo intelligente, curato, mirato e affettuoso si presenta bene. Un involucro curato – anche carta riciclata e personalizzata – comunica che hai dedicato del tempo e i tuoi pensieri all’intero processo.
Non serve spendere molto: carta, pacchi semplici, un rametto di rosmarino e uno spago possono essere più eleganti di una carta lucida e pacchiana.
Se si regalano dei soldi, cosa che solitamente si fa con i ragazzi, sarebbe elegante aggiungere un biglietto. I soldi sono un fine, il biglietto un ponte tra chi dona e chi riceve. Il ragazzo, inoltre, imparerà le buone maniere, magari le riproporrà nel tempo.
E se proprio non hai voglia di farli o non puoi farli, non farli, che è decisamente meglio.
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