Quanti di noi abbiamo avuto un amore che è diventato ex, forse ex, quasi ex, per tornare, a intermittenza, a essere amore?
Accompagnare alla morte un amore non è semplice, soprattutto quando i protagonisti di questi amori soffrono di dipendenza affettiva. La fame d’amore, più correttamente chiamata dipendenza affettiva, è quel terribile tarlo dell’esistenza che accompagna e che caratterizza alcuni amori malsani, tossici, fusioni. Sono amori caratterizzati da insicurezza, dinamiche di controllo ed efferata gelosia. Amori che tolgono il sonno e la fame. Che ammanettano alle notifiche, alla compulsione del vivere, o non vivere.
Amori intensi, che appartenente nutrono, ma in realtà corrodono. Amori dopo i quali è difficile ricominciare a vivere, ritrovare il proprio baricentro psichico, rimettersi in cammino sulla propria strada. In “Ex/ forse ex. Amori affamati“ parlo di Adele e di Lorenzo, di un lutto e di embrioni surgelati. La vita di Adele è una sorta di patchwork emotivo e psichico. È una vita apparentemente come tante altre, ma tutte le sue vicissitudini hanno come denominatore comune un tarlo terrificante: la fame d’amore e la ferita dei non amati. È una donna che non riesce a chiudere un rapporto che la fa tanto soffrire, di cui si nutre e si avvelena. Che cerca e che teme. Che ama e che odia. Di cui ha bisogno e al tempo stesso di cui si avvelena e intossica.
Di cui ha bisogno per vivere, ma che non la fa vivere. Sono certa che Adele, con le sue peripezie amorose, vi piacerà. Dopo che avete letto il mio libro, se vi fa piacere, potrete raccontare la vostra storia. Scrivete al sito, scegliete l’articolo che più vi rappresenta e parlatemi di voi.  La vostra privacy è assicurata e prima che la storia vada online verrà letta da me per evitare che qualche dato sensibile vi sia sfuggito. Un affettuoso saluto. a presto.

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