Abbonamento alla vita

Una mia amica mi ha regalato un abbonamento al mio giornale preferito. Lui mi raggiungerà ogni mese, potremo incontrarci e andare altrove. Potrò viaggiare da ferma, assaggiare spezie e cibi inconsueti, inebriarmi di colori e profumi, fare acquisti e abitare ville fronte mare di sconosciuti; immergermi in tramonti e albe, nuotare e anche sciare, incontrare altri popoli diversamente pigmentati, stare al caldo e al gelo nella stessa pagina.
Insomma, viaggiare.
Quest’anno però io vorrei un abbonamento alla vita, quel luogo complicato dove poter andare con una bella rivista sotto braccio. Ne ho un gran bisogno, come in tanti, immagino. Non voglio più far passare un giorno senza che sia successa una cosa diversa, intesa, nuova, rispetto al giorno che ho trascorso. Voglio sorridere e anche ridere. Voglio essere felice, senza avere paura di esserlo. Voglio amare tanto, perché senza amore non è vita. Voglio mangiare bene, tutte le cose che mi piacciono e anche quelle che non mi piacciono e che potrebbero stupirmi.
Voglio scrivere sempre di più. Di tutto, di quello che mi emoziona o mi irrita, del bello e del brutto, dell’indispensabile e del fatuo, non solo di scienza e del politicamente corretto. Voglio viaggiare tanto: da ferma e in cammino, a occhi chiusi e a occhi aperti, anzi, spalancati. Voglio conoscere persone nuove, affascinanti, colte, intelligenti, diverse, che mi facciano vedere il mondo in un altro modo, con uno sguardo e un cuore diverso dal mio. Voglio imparare tanto. Fare tanto sport, in campagna e nei parchi, in compagnia di tanti animali. Voglio respirare tanto, sentire l’aria nelle narici, nei polmoni, dentro di me e fuori da me. Voglio correre tanto e anche camminare piano. Voglio nuotare tanto e fare il morto per un tempo infinito.
Voglio avere un sogno nel cassetto del futuro e fare di tutto per realizzarlo. Piccolo o grande, irraggiungibile, attuabile, mio o preso in prestito; purché sia sogno.
Quest’anno vorrei un abbonamento alla vita con un posto in prima fila. Vorrei una bellissima poltrona rossa, elegante e accogliente, da dove poter respirare a pieni polmoni la vita. Vorrei essere stupita, incantata (ma non irretita), emozionata, e io farò lo stesso con lei.
Cara vita, credo di avere esaurito le scorte di masochismo e quelle di pazienza iniziano a scarseggiare. Se verrai a trovarmi, ti prometto complicità, lealtà, braccia e cuore aperti.
Benvenuto nuovo anno, io sono pronta.

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