La coppia è molto di più dell’incontro tra due individui. È l’incontro tra due solitudini. Tra due universi sommersi. Tra due inconsci e due desideri di vita futura.
È il luogo dell’incontro o del non incontro.
Del piacere e del dolore. Degli strappi e delle riparazioni.
Delle forze contrastanti della passione.
Del mare in tempesta dell’incomprensione, e del bisogno di parole che abbracciano.
Il cammino labirintico che è la vita di coppia è un viaggio irto di difficoltà, di vette e di vallate. Di soste e di nuove partenze.
Ci sono amori felici e amori infelici.
Quelli che trascinano sul tetto del mondo e quelli che scaraventano nella profondità dell’inferno.
La coppia, inoltre, è contenitore e contenuto.
È cornice di scelte e sogni, di emozioni e abitudini, di sessualità e silenzio dei sensi, di parole dette e di altre taciute.
Ci sono coppie che, per tutta una serie di misteriosi motivi, dopo essersi scelti, amati e desiderati, smettono di avere un contenuto e rimangono soltanto contenitore. Involucro vuoto e muto.
Ci sono anche incontri che senza contenitore diventano coppia, con contenuti vibranti e parlanti.
Presieduti da emozioni e sogni che restituiscono un senso di appartenenza.
Si intersecano, si incastrano e camminano a lungo, in silenzio, l’uno nella vita dell’altro.
Sono coloro che rubano istanti al quotidiano e si regalano un incontro.
La loro vita è complicata e faticosa; cammina in equilibrio tra i sensi di colpa e il cuore. Tra la passione e la ragione: sorelle litigiose e colleriche.
Tra i figli e le acrobazia del vivere. Tra mutui da estinguere e assaggi di vita a cui non rinunciano.
I contenitori senza contenuto sono rappresentati da una folta schiera di coppie a rischio. I non felici e non tristi.
Sono coloro che sono ad alto rischio di sofferenza estrema e di separazione postuma.
Sono amori, o ex amori, che la mancanza di cura consegna al bisogno.
Il padre di tutte le scelte.
Quando contenuto e contenitore abitano entrambi la stessa coppia, il cuore si riappropria dei suoi battiti.