Pausa. Da cosa? da chi? per ottenere cosa? per andare dove? Non è molto chiaro.
Il significato della parola pausa può essere riparativo e attendista, ma può rappresentare una strategia tristemente abusata per indorare la pillola dell’addio.
Dipende da chi la utilizza e la agisce, e da chi la subisce e in fondo non capisce.
La famigerata pausa, solitamente, incarna la decisione razionale di fermarsi prima che l’odio prenda il sopravvento sul legame. Grazie al tempo senza la presenza dell’altro – ma non dimentichiamo che la nostalgia edulcora il ricordo e offusca la realtà -, la coppia cerca di capire se la pausa possa diventare un preludio all’addio o una strategia di salvataggio.
Da clinico che si occupa stabilmente di coppie, posso dire con estrema certezza che la pausa dalla coppia senza la coppia non serve assolutamente a niente.
Che la pausa può diventare generatrice di paure: paura di perdere l’altro, di perdere il trono, la casa, le certezze, la stabilità e le abitudini familiari. Ma di certo non dà vita a miracolosi cambiamenti.
Quando la pausa termina – sempre se non degenera in separazione -, la coppia maltrattata o rigenerata dal tempo trascorso senza occuparsi della relazione e di loro stessi nella relazione rientra in casa, ma i cambiamenti, figli della paura, durano poco.
Pian piano, i soliti automatismi, la solita sciatteria emotiva e comportamentale, e tanto altro che lo aveva spinti alla pausa riaffiorano come le erbacce, e inquinano nuovamente tutto.
Poi ci sono i casi in cui la pausa contiene in sé un altro partner, solitamente parcheggiato da qualche parte e ben mistificato in attesa di chiudere la relazione primaria e regalare la luce del sole a quella clandestina.
Quindi, care coppie in crisi, se sentite il bisogno di prendere una pausa dal partner e dal legame chiedetevi cosa desiderate realmente.
Chiedetevi anche se la vostra crisi personale sia figlia di quella coniugale o quella coniugale abbia dato alla luce quella personale, tarpando le ali alla gioia.
In ogni caso, chiedete aiuto a un professionista, vi aiuterà a dipanare la matassa ingarbugliata dell’inconscio e della relazione.
Non tutto è come appare.
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