Baci, foto ed adolescenza. L’amore online

Le mie pazienti adolescenti fedeli alla loro adolescenza, mi fanno impazzire.
Spostano le sedute in funzione del compito di latino o di matematica, o le vorrebbero intensificare in funzione dell’ansiogeno sabato sera, dell’avvicinarsi della prima volta, o della scelta imminente del fidanzato.
Insomma, mi utilizzano come una sorta di bugiardino dell’esistenza.
Talvolta cambiano sim, numero e gestore, in funzione della promozione che garantisce più giga, così quando devo contattarle, le smarrisco tra i contatti.
Per aiutarmi provo affannosamente a cercarle su whatsapp, affidando la caccia al tesoro alle foto.
Care ragazze, sono stata adolescente anche io – e forse lo sono ancora un po’ anche adesso – ma perché questi baci per tutti?
Queste labbra ammiccanti ed a cuore, offerte a chi vi telefona o vi scrive?
Senza discernimento?
Si può essere buffe, simpatiche o antipatiche, intellettuali o leggere, non soltanto seduttive.
I baci, così come le parole, hanno un peso specifico enorme, anche se virtuali.
Me ne guardo bene dal fare il grillo parlante, non appartiene alle mie corde e non amo schiantarmi contro un muro, ma tornare ad essere preziose, irraggiungibili – o non proprio facilmente raggiungibili – non sarebbe poi così male.
Vi abbraccio con affetto.

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