Scagli la prima pietra chi non lo ha deglutito almeno una volta nella vita.
Chi per curiosità. Chi per necessità.
Chi come elisir di lunga vita per una passione coniugale intiepidita.
Chi per sentirsi onnipotente e potente.
Chi per imbavagliare l’ansia.
Chi lo ha confuso per un’antidepressivo ed un ansiolitico.
E chi per paura di invecchiare.
Ecco a voi il Viagra.
Il Viagra, un farmaco pro-erettivo, è stato scoperto per puro caso ed ha rappresentato un vero giro di boa per la cura del deficit erettivo, regalando speranza a chi l’aveva smarrita da tempo.
Il Viagra ha fatto nascere nuovi amori e ne ha seppelliti altri.
Ha dato coraggio ai timidi, e trasformato gli ansiosi in temerari.
Ha fatto da colonna sonora a tanti amanti ed a tanti amori.
É stato acquistato online, in discoteca, spacciato dal compagno di banco.
Ha reso i giovani dipendenti, ed i siti non autorizzati dei veri pusher.
Ha fatto convolare a nozze tanti anziani con le loro giovani badanti, sigillando amori e pensioni.
Ed ancora, è stato mistificato e trasferito nel barattolo delle aspirine, ed ingoiato al volo – anche senz’acqua con rischio di soffocamento postumo – se nell’aria c’era odore di intimità.
Ne hanno parlato, sparlato, lo hanno osservato con sospetto e con gratitudine.
È stato inquisito, assolto, rivalutato ed imitato.
È entrato a far parte del lessico comune ed ha occupato un posto d’onore nell’immaginario collettivo, un po’ meno di quello femminile.
Il farmaco salva sessualità e salva vita, compie ben vent’anni.
Ha toccato le vette più alte delle vendite,
consacrando l’Italia con i suoi serial lovers al primo posto della hit parade delle vendite.
Pur essendo appena ventenne, ha davvero tanto da raccontare.