Cari Lettori,
in una mattina di buonumore, di Etna innevata e romantica, di freddo eccessivo, ma non del cuore, si è chiusa la caccia al refuso. Ho ultimato il mio libro, e come quando porto a termine qualcosa, un’onda anomala si abbatte su di me, tra la nostalgia di quanto provato, la vertigine di essere arrivata in cima, e l’emozione di farlo leggere a chi vorrà farlo.
Questo libro, che non pensavo volesse nascere, è stato un libro prepotente che ha scalzato il precedente e i miei mille impegni quotidiani, familiari e lavorativi, ammanettandomi a lui.
Abbiamo trascorso insieme l’estate, l’autunno, il Natale ed eccoci qua, in dirittura d’arrivo.
Mi auguro di cuore che, leggendolo, possiate sentirvi a casa tra le sue pagine. È un libro che parla d’amore, di dipendenza affettiva e di fame d’amore, e del cammino di una donna, Adele, che cerca di fare diventare il suo grande amore un ex, forse ex, quasi ex, ma poi torna a essere amore e così via.
Tra svariate peripezie, un lutto, degli embrioni surgelati, le amiche del cuore – e i loro cani -, simpatiche e calorose, che dispensano liste di buoni propositi da mettere sul frigorifero, e tantissimo altro, penso che vi catturerà.
Fino a quando, un bel giorno, Adele, decide di girare pagina; così al masochismo del cuore si sostituisce la voglia di mettersi in cammino.
È un libro al femminile, scritto da una donna per le altre donne, che racchiude spezzoni di sedute e di consulenze, riflessioni sessuologiche, emozioni e paure, e tantissimo amore.
Ma è un libro dedicato agli uomini, compagni e protagonisti dei legami d’amore.
A chi soffre per amore, a chi non sa amare, a chi ha paura di amare, a chi ha fame d’amore. Una fame da morire.
Mi auguro di cuore che possa piacervi, io gli voglio già un gran bene.