Grande fratello. Amor proprio addio

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Prima del grande fratello uno, per gli amici GF1, c’era ancora un certo legame tra bravura e televisione, tra bellezza e televisione, tra intelligenza e televisione. Insomma, per stare e per di più a lungo, davanti le telecamere, bisognava essere belli, bravi, raccomandati, ed anche avere una buona dizione e dei contenuti.
Dal GF1 in poi, tutto cambia, e lo scenario diventa inquietante e devastante.
Crolla il connubio tra bravura e successo, e viene prontamente sancito quello tra cattivo gusto e visibilità.
Un pensiero, anzi, da mamma più d’uno, va ai nostri ragazzi.
Da un lato abbiamo il latino con il suo essere desueto, la fisica con le sue fatiche, un genitore che rimprovera e che impone regole e divieti, e dall’altro il grande fratello.
Ebbene sì. Quale dei due poli avrà la meglio sui nostri figli?
Qualche piercing qua e là, qualche tatuaggio in più del dovuto, o del solito buon gusto, chirurgia plastica che tenta di sanare maldestramente un disagio psichico profondo – da curare e non emulare – docce sexy, ed il gioco è fatto.
Visibilità e successo, puntata dopo puntata.
Il mestiere del nulla, rapido ed indolore.
Un tempo, non molto tempo addietro, c’era la fatica.
L’impegno, lo studio ed anche le buone maniere.
C’era anche la laurea, il tirocinio, la gavetta e l’identità professionale.
C’erano gli antichi mestieri e gli artigiani con il loro impegno, la loro creatività e la loro manualità, spesso, ricevuta in dote.
Oggi c’è il grande fratello, l’isola dei famosi, le influencer, e gli opinionisti urlanti.
Le nuove frontiere dei nuovi mestieri che con le loro magie, alchimie ed il canto delle sirene tirano fuori il peggio del peggio di chi guarda e di chi ascolta.
Suicidio assistito delle buone maniere.

By | 2018-05-30T14:32:40+00:00 29 maggio, 2018|

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