Non ha nemmeno un piercing al naso, un tatuaggio, un selfie da milioni di like. Le sopracciglia tatuate e le unghie fluo.
Non ha nemmeno una foto con sguardo sognante e boccoli biondi, oppure, una allo specchio con la lingua di fuori mentre invia un bacio al mondo intero.
Non fa video mentre guida e non posta il cibo che mangia. Non posta le storie su Instagram. Eppure ha sette milioni di follower, me inclusa.
Non ha un taglio di capelli fashion, ma ha due semplici e simmetriche trecce che le incorniciano il volto.
Non si trucca, ma il suo viso acqua e sapone è più penetrante di mille alchimie da foto ritoccate.
Non si omologa alla massa, ma la massa la muove.
Ha il fuoco dentro e lo contagia.
È mossa da rabbia e da un chiodo fisso: salvare il pianeta; come se fosse il giardino di casa sua.
Ha una passione in corpo che ha colonizzato tutti i suoi pensieri e le sue azioni.
È meravigliosamente contagiosa.
Molti adolescenti, nonostante non sia la Ferragni, la imitano e la emulano.
Il rapporto tra esseri umani e il pianeta è ormai in crisi profonda, con il rischio massiccio di una ricaduta a cascata su tutti noi e su chi verrà dopo di noi.
Gli adulti, i politici e chi dovrebbe attuare un cambiamento sembrano immobili davanti alla furia di nome Greta.
Ha uno sguardo punitivo, non ha paura di niente e di nessuno, ignora come farebbe un adulto risolto le calunnie e ingiurie sul suo conto. Le barzellette e il sarcasmo gratuito.
Va avanti per la sua strada, spianandone una nuova per tutti noi.
Greta è un meraviglioso pugno allo stomaco, ben assestato.
Parla alle nostre coscienze distratte e assonnate, e parla ai bambini.
Coloro che con il loro contributo quotidiano e la loro rinuncia alle cannucce colorate e alle loro bottigliette, cambieranno il mondo.
Brava, Greta.
Noi adulti noiosi e annoiati facciamo il tifo per il tuo coraggio.