Romanticherie ed esibizionismo, a quanto pare, non vanno a braccetto.
Un futuro sposo, speranzoso di ricevere un bel si dalla sua amata, si presenta agli arrivi dell’aeroporto di Catania, con tanto di palloncino e di anello di fidanzamento a seguito e, sentendosi in una fiction, chiede la sua donna in sposa.
Lei, colta da stupore e forse da orrore, gli dice di no. Sempre pubblicamente.
La mamma della ragazza, la mancata futura suocera, lo insegue e lo caccia via come se fosse un appestato.
L’aeroporto fa il tifo per lui.
Il gesto, che sarebbe dovuto essere intimo e riservato, viene ripreso e diventa virale. Tanto per cambiare.
Il danno e la beffa. Il nostro povero fidanzato dal cuore infranto viene messo alla gogna mediatica, quindi, immagino, l’elaborazione del lutto della fine dell’amore verrà “non” elaborata pubblicamente, così come aveva tentato di fare con la richiesta di un amore eterno.
Tra il pubblico che fa il tifo, i guardoni dei sentimenti altrui, l’amore reso spettacolo che tanto ricorda i tronisti di Maria De Filippi, e la mancanza di pudore, forse, questa storia, a metà strada tra una commedia e una tragedia, non prevedeva un altro epilogo.
Una dichiarazione d’amore eterno, fino a non troppo tempo addietro, veniva imprigionata nel carcere di massima sicurezza della camera da letto o al massimo da pranzo. Senza pubblico.
Fonte: Adnkronos