Crescere è complicato, crescere bene ricorda il miraggio. C’è chi viene cresciuto a pane e sensi di colpa, a pane e dovere. Chi non viene amato a sufficienza, maltrattato, lasciato a un destino di silenzio e astio. Chi respira poco amore o non amore e crede che sia la norma perché non conosce altro, non anela ad altro, non vede altro.
Come sempre accade, anche queste ferite del cuore hanno origine laggiù: nelle terre dell’infanzia. Da come siamo o non siamo stati amati.
Quando il poco amore si è fatto norma di vita, il dopo diventa un compromesso. Un compromesso affettivo. Condizione che falsamente rattoppa una ferita: la ferita dei non amati, delle persone invisibili.
Un invisibile o un’invisibile è una persona infelice e dolorante. Talvolta è consapevole della sua condizione, altre volte no, nonostante i sintomi e il vuoto che gli attanaglia le viscere e il cuore.
Cammina come un funambolo tra la passione e la paura. Tra il bisogno di amare ed essere amato e il suo ingombro del cuore: la sua dotazione di bordo d’infanzia.
Si sveglia al mattino, vive la vita altrui ignorando la propria, accumula giornate infinite e finite sulla pelle erosa dalla mancanza d’amore e di cura. Pone le esigenze degli altri al primo posto mosso da una masochistica rassegnazione.
Chi anela senza saperlo al compromesso accetta ogni cosa, ogni comportamento, ogni abuso e sopruso. Ogni noncuranza, non carezza, non gentilezza. Ogni silenzio che punisce, che ferisce e che si fa macigno. Ogni bacio mai dato. Il nulla confuso per tutto. L’invisibilità nella visibilità.
L’ignaro partner, il non amato, confonde la mancanza per amore, per rispetto, per cura. Il problema più grande del compromesso affettivo è la sua tacita accettazione, che porta inevitabilmente alla sua perseverazione. Quando si accetta un comportamento si insegna,
inconsapevolmente, come si vuole essere trattati. In amore e nella vita.
Quando invece si sa cosa si vuole, non solo non si prende quello che passa, ma si diventa esigenti e anche meno obbedienti.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Buonasera Dottoressa, forse si è talmente affamati che mangiamo pure le briciole per terra…., e il senso di sazietà è inibito. I non amati non hanno “denaro” per comprare emozioni pulite e trasparenti

    Rispondi
  • Buonasera Dottoressa.
    La ringrazio per la condivisione.
    Ha colto nel segno…
    Chi vive questa condizione lo fa solo per il bene dei figli o per un amore cieco

    Rispondi

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