Abbiamo serial lovers e serial lovers.
Abbiamo contagi per leggerezza o eccesso di fiducia e contagi voluti.
Contagi fortuiti e contagi dolosi.
Uomini che spezzano il cuore, uomini che uccidono in un colpo solo, ed altri che lo fanno lentamente.
Un uomo, Claudio Pinti, ha deciso di indossare i panni dell’untore.
Così, donna dopo donna, presunto amore dopo presunto amore, rapporto non protetto dopo rapporto non protetto, ha ben pensato di contagiare volutamente tutte le donne che si trovavano a passare dal suo letto e dal suo cuore.
Ieri, ad Ancona, Claudio Pinti, autotrasportatore di trentasei anni, ignaro – dice lui – del motivo dell’arresto, è stato arrestato dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia con l’accusa di lesioni gravissime e dolose. 
I tentati omicidi, travestiti da desiderio di fusionale intimità, sono stati tanti, ed hanno avuto inizio ben nove anni fa, a diagnosi di sieropositività ad HIV conclamata.
L’uomo invece di proteggersi e proteggere le donne amate, volontariamente ed intenzionalmente, armato di desideri punitivi – non si sa bene per quale motivo -, ha iniziato la sua missione da untore.
Ha deciso di andare a letto con tante, anzi, con tutte le donne possibili, senza nessuna precauzione e, soprattutto, senza confessare a nessuna di loro che era stato contagiato e che era contagiante.
L’ultima delle sue vittime ribalta la situazione: da vittima diventa carnefice e ferma questo scempio di efferata cattiveria.
La donna scopre di essere stata contagiata e lo denuncia.
L’uomo è stato prontamente prelevato dai carabinieri ed è stato impossibilitato nel proseguire in quello che gli era più caro: il contagio.
Fonte:tg24 Sky