Il mestiere dell’untore. Amore e morte

/Il mestiere dell’untore. Amore e morte

Abbiamo serial lovers e serial lovers.
Abbiamo contagi per leggerezza o eccesso di fiducia e contagi voluti.
Contagi fortuiti e contagi dolosi.
Uomini che spezzano il cuore, uomini che uccidono in un colpo solo, ed altri che lo fanno lentamente.
Un uomo, Claudio Pinti, ha deciso di indossare i panni dell’untore.
Così, donna dopo donna, presunto amore dopo presunto amore, rapporto non protetto dopo rapporto non protetto, ha ben pensato di contagiare volutamente tutte le donne che si trovavano a passare dal suo letto e dal suo cuore.
Ieri, ad Ancona, Claudio Pinti, autotrasportatore di trentasei anni, ignaro – dice lui – del motivo dell’arresto, è stato arrestato dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia con l’accusa di lesioni gravissime e dolose. 
I tentati omicidi, travestiti da desiderio di fusionale intimità, sono stati tanti, ed hanno avuto inizio ben nove anni fa, a diagnosi di sieropositività ad HIV conclamata.
L’uomo invece di proteggersi e proteggere le donne amate, volontariamente ed intenzionalmente, armato di desideri punitivi – non si sa bene per quale motivo -, ha iniziato la sua missione da untore.
Ha deciso di andare a letto con tante, anzi, con tutte le donne possibili, senza nessuna precauzione e, soprattutto, senza confessare a nessuna di loro che era stato contagiato e che era contagiante.
L’ultima delle sue vittime ribalta la situazione: da vittima diventa carnefice e ferma questo scempio di efferata cattiveria.
La donna scopre di essere stata contagiata e lo denuncia.
L’uomo è stato prontamente prelevato dai carabinieri ed è stato impossibilitato nel proseguire in quello che gli era più caro: il contagio.
Fonte:tg24 Sky

By |2018-06-23T20:37:10+00:0014 giugno, 2018|

2 Comments

  1. Manuela 14 giugno 2018 al 11:09 - Rispondi

    Non ho parole e nessuna offesa sarebbe sufficiente e descrivere questo idiota che indubbiamente avrà seri disturbi psichici però mi vien anche da dire una cosa, perché c’è così tanta leggerezza nel vivere la propria intimità, così tanto non rispetto per la propria vita per quella altrui e cosi tanta superficialità nella vita sessuale come se fossimo soltanto animali si pensa esclusivamente a soddisfare i propri bisogni, nutrirsi e “riprodursi” senza coinvolgere la mente e il cuore.

    • Valeria Randone 14 giugno 2018 al 11:26 - Rispondi

      Buongiorno e grazie per le Sue riflessioni, assolutamente condivisibili.
      Il vero problema è a monte: la mancanza assoluta di educazione affettiva e sessuale.
      Non dovrebbe succedere a nessuno di avere rapporti sessuali non protetti con sconosciuti..
      Che l’uomo in questione abbia qualcosa di irrisolto penso sia indiscutibile.
      Un abbraccio caro

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