In breve: Nel mezzo del cammino della nostra vita, ogni tanto ci ritroviamo in una selva oscura. In quel luogo buio ma tanto familiare dove appare il dolore.
📅 26 Marzo 2020 • ⏱️ 2 min di lettura
Nel mezzo del cammino della nostra vita, ogni tanto ci ritroviamo in una selva oscura. In quel luogo buio ma tanto familiare dove appare il dolore. Quell’onda anomala che straripa e squaderna gli argini delle dighe che faticosamente abbiamo costruito negli anni. Non ci chiede il permesso, e come una marea inonda tutto: passato e presente.
La quarantena forzata rappresenta una versione apparentemente innocua della macchina delle verità. Appare tutto il rimosso possibile e tutto il negato.
La psiche ripesca l’introvabile e lo guarda in faccia nel silenzio assordante della reclusione. Quel lutto, quell’abbandono o quell’amore sbagliato che ci ha trafitto il cuore, quel momento di fragilità del corpo o del cuore scompaginano le nostre certezze e i nostri meccanismi di difesa della psiche. L’amore quando trafigge o perisce lascia un vuoto iniziale che non sempre diventa facilmente e velocemente spazio. Così, in cammino e in affanno, nonostante gli impegni profusi, può capitare di non riuscire a eliminare quel senso di vuoto che l’amore, illudendoci, ci promette di riempire.
Crescendo, non sempre e non tutti poggiano saldamente i piedi per terra nel tentativo di trovare il proprio baricentro psichico. C’è chi lo smarrisce, chi fa fatica a trovarlo, chi oscilla come un pendolo anche in coppia, chi non sa cosa sia. Chi si appoggia e alloggia nella vita altrui.
Il baricentro psichico, l’autonomia emotiva e lo stare bene con sé stessi sono ingredienti indispensabili per vivere bene in coppia, senza illusioni e malsane compensazioni del cuore. Quando questi elementi sono assenti o non pervenuti, capita di frequente che quando non puoi amare quello che vuoi, perché non sai cosa e dove sia, corri il rischio di amare quello che puoi o che passa in quel preciso momento di vita. Nel gioco delle parti, delle mancanze e squilibri del cuore, talvolta, si incontra l’altro nel bosco delle proprie paure non risolte e si corre il rischio di venire fagocitati da amori folli, letali, ossessivi e morbosi.
Quando il desiderio di amare ed essere amati supera la paura di soffrire, in quel preciso momento i mostri del passato ci hanno finalmente dispensato della loro compagnia.
