“Caro/a, questa sera per sopravvivere a te e alla nostra coppia, mi distraggo con altro da te. Ma non ti nascondo niente. Promesso”.
I sostenitori della coppia aperta sono dei fautori del tradimento consentito: previa autorizzazione da parte del partner e con confessione postuma al tradimento.
Insomma, i partner che abitano una coppia aperta preferiscono la millantata e sin troppo abusata lealtà alla meschinità del tradimento.
Come se un tradimento dichiarato e condiviso annientasse il dolore da tradimento mistificato, agito alle spalle dell’ignaro coniuge.
Questa pratica sessuale non è immune da rischi e da postumi, e non rappresenta la soluzione salva coppia e salva fedeltà del cuore.
Scindere la sessualità dall’amore, nel tentativo di inseguire il brivido inedito della trasgressione simmetrica e sincera, non tutela la doppia da attacchi acuti di gelosia, da contagi di malattie sessualmente trasmissibili e da crisi di coppia.

Del cuore senza recinzione ne parlerò a lungo sulla mia rubrica “Amore non è solo amare”, su La Stampa. Vi aspetto con la puntata di febbraio, per festeggiare insieme il suo primo compleanno.

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