La Stampa parla d’amore. Parlami d’amore

La Stampa parla d’amore.
Parlare d’amore, oggi, sembra essere assolutamente desueto e molto meno interessante del parlare di tradimenti, di gossip, di catastrofi.
In realtà, in questo mondo c’è tanto bisogno d’amore.
Di buoni sentimenti, del coinvolgimento che scalda il cuore, dell’amore che muove le montagne e che, a fatica, cerca di venir fuori dall’armadio dei tabù.
Parlare d’amore significa insegnare ai nostri ragazzi che è possibile fare sesso da innamorati, e che non significa indossare, obbligatoriamente, i panni degli impacciati.
Parlare d’amore significa far passare il messaggio che si può essere coraggiosi senza aver paura di mettere insieme le 3 C della sessualità: corpo cuore e cervello.
Parlare d’amore significa gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Parlare d’amore significa spiegare alle coppie in crisi, separande, che non credono più nel futuro, che si può affrontare una lite senza pensare obbligatoriamente alla rottamazione prematura del rapporto d’amore.
Parlare d’amore significa trasmettere ai nostri figli dei valori.
Intensi, inossidabili, eterni.
Tra l’innamorarsi e l’Amare c’è davvero molta differenza.
Quando una persona si innamora non lo fa apposta, non lo prevede, non fa si che accada.
Succede e basta.
Succede perché si è vulnerabili o soli.
Succede perché si viene rapiti da una forte attrazione fisica, o intellettuale.
Perché si abbassa il livello di guardia, o perché le frecce di Cupido ci trafiggono senza preavviso.
Insomma, succede.
Il passaggio successivo, dall’innamoramento all’amore, obbliga alla dimensione della volontà e della cura, obbliga al superamento del conflitto tra idealità e realtà.
Il conflitto tra ciò che pensavamo fosse il partner, e quello che in realtà è.
L’amore spaventa, fa tremare le gambe, fa perdere l’equilibrio.
È una vertigine, il panico, il vuoto.
L’amore è quello che ti fa arrossire pensando alla persona amata.
L’amore è quello che ti fa sorridere come un ebete guardando il cellulare, e che ammanetta alle notifiche.
L’amore è quello che ti fa addormentare col cuore stracolmo di intensità.
Ed è quello che ti fa piangere disperatamente lacrime che non pensavi di avere.
L’amore è quello che muove le montagne. Che attua i cambiamenti.
Che fa diventare i timidi spavaldi, i riservati audaci.
Che fa crescere, che trasforma, che muove il mondo.
Che fa diventare un bruco farfalla.
L’amore non ha età, sesso, religione, colore della pelle.
Che siano anziani, giovani, giovanissimi, over 40, l’amore non conosce limiti, non si ferma davanti ai capelli brizzolati o ai brufoli sulla pelle.
Non è meno intenso e virulento se il ragazzino non è ancora maggiorenne.
L’amore è, non si fa.

 

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