Le mie dolcissime amiche biologhe – biologhe per lavoro e cuoche per passione -, hanno trasformato la copertina del mio libro in una buonissima torta. Cioccolato e ricotta. La mia passione e la mia terra.
L’emozione è stata intensa e immensa, mi sono sentita abbracciata dai miei ospiti, dal calore dei lettori, dalla mia famiglia, e delle persone che mi vogliono bene anche se abitano a distanza.
È stata una presentazione emozionante, struggente, con il calore di tutti i partecipanti. Senza pudore e senza remore.
Le mie due ospiti, l’avvocato Piera Di Stefano e l’avvocato Maria Concetta Tringali, due donne generose che amano profondamente il loro lavoro, hanno impreziosito la presentazione con i loro contributi.
Pertinenti e davvero utili per tutti noi.
Durante la serata, ho davvero toccato con mano quanto la dipendenza affettiva e la fame d’amore sia un tema che riguarda tanti cuori, epidemia che si espande a macchia d’olio travalicando dighe e buoni propositi.
Probabilmente ai tempi del web, amare diventa ancora più complicato, e transita a una dimensione liquida del sentimento.
L’algoritmo si trasforma in cupido, la chat in un surrogato di intimità, i fiori finti di whatsapp imitano quelli veri, i cuori finti di whatsapp lampeggiano simulando uno slancio emotivo.
L’odore e il calore della pelle, l’umore e il malumore del partner diventano i grandi assenti, e si cambia partner a ogni click.
Trasformando la magia dell’amore in amori a termine, con la data di scadenza, senza progetto e senza futuro. Senza rotta e senza meta.
Amare, amare bene e rimanere alla giusta distanza del mondo dell’altro per lasciarlo vivere e non renderlo asfittico, rappresenta un’alchimia a rischio di estinzione.
Un amore sano è un amore che si riconosce subito: non fa male e non fa stare male, regala emozioni e fiori. Veri. Tachicardia e non Tachipirina, e nessun mal di testa.
Un amore sano non sta in bilico, sospeso tra passato e futuro, senza abitare il presente.
Il fil di ferro che regala la sensazione – anzi l’illusione -, di proteggere, in realtà, strappa e annienta le parti che gli vengono affidate.
Un amore sano, per concludere, non obbliga ad appendere il cuore a un fil di ferro.
Regala radici e ali.