Ebbene si, oltre alla doppia spunta che ci complica la vita, l’ultimo accesso, e tutti gli strumenti infernali per far sì che gli altri si facciano i fatti nostri e noi degli altri, adesso whatsapp ha anche lo stato.
Una sorta di foglio bianco, di diario di bordo dell’anima, dove, quotidianamente, scrivere pensieri, cattivi pensieri, emozioni, riflessioni, proprie o altrui, i tanto abusati aforismi, e foto.
L’infernale strumento ti dice chi visualizza, chi sbircia, chi guarda con audacia, ed anche chi risponde a tono.
Ed il falò della vanità divampa.
Una nuova vetrina virtuale a portata di smartphone, e di cuore.
Gli amanti, o gli ex amori, lo usano come un diario segreto, che di segreto però, ha ben poco.
Scrivono.
Parlano.
Straparlano.
Postano.
Fanno finta di pensare a voce alta, utilizzano, maldestramente, il dubbio.
“Scriverà a me?”
“Parlerà di me?”
“Con me?”
“Flirterà con altro da me?”
Ed il gioco è fatto: uno stato sbirciato ed un dialogo muto ritrovato.
Caro e vecchio corteggiamento, mi auguro che tu possa tornare dalla panchina dove sei stato esiliato, e possa fare nuovamente parte delle nostre vite.
Sapessi quanto sentiamo la tua mancanza.
Un’inguaribile romantica.