La nuova pubblicità Tena, “Senza età”, è a dir poco aberrante.
La Tena, marca di assorbenti e di sleep per donne incontinenti, si ammanta di scientificità e pubblica i dati di un sondaggio con l’obiettivo, mal riuscito, di abbattere gli stereotipi legati all’invecchiamento.
Donne over, malconce e svestite, si accarezzano con fare ammiccante e denunciano il loro desiderio (sacrosanto!) di continuare ad amare pur soffrendo di incontinenza.
Letti stropicciati, donne dalla pelle lucida e struccate, intimo obsoleto e sciatto, macchie sul viso e capelli arruffati, capitanate e ritratte dalla regia di un luminare della femminilità: Yorgos Lanthimos. Regista candidato all’Oscar. Non per gli assorbenti, immagino.
Qualcosa mi sfugge.
Il regista fa passare, o vorrebbe farlo, un messaggio secondo il quale, pur invecchiando e diventando incontinenti, le donne hanno ancora voglia di fare l’amore.
Mi chiedo cosa gli faccia pensare, a Tena e al regista, che ci sia un inscindibile legame tra invecchiamento e incontinenza, tra rapporti sessuali e perdite urinarie post-coito, tra gambe che tremano e sessualità.
Ogni donna è diversa da un’altra, e non tutte le problematiche sono età-correlate.
In un momento storico dove si è perso il pudore e il buon gusto, dove tutto va postato e utilizzato – perdite urinarie e sessualità incluse -, dove la magia, la sensualità e pienezza di una donna over viene mercanteggiata con la sua incontinenza pur di scandalizzare e vendere, dove si persevera con l’ennesima mercificazione del corpo femminile, dove tutto fa brodo pur di far parlare di sè, questa pubblicità non sdogana il diritto al piacere ma al pudore.

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