Quando senti un brivido sulla schiena, quando pendi e propendi per la persona amata. Quando non vivi più senza. Quando stai bene con. Quando ti manca l’aria per l’emozione, e la tachicardia si impossessa di te per la gioia. In questi casi sei innamorato.
Quando senti un pugno in pancia che confondi per un brivido sulla schiena, quando pendi e propendi per la persona amata. Quando non vivi più senza, ma non stai bene con. Quando ti manca l’aria perché non respiri, e la tachicardia si impossessa di te per l’ansia e la paura. In questi casi, invece, sei manipolato.
Innamorato e manipolato fanno rima, ma non hanno nulla in comune se non il sentirsi rapiti e sedotti dal mondo dell’altro.
Gli amori sofferenti sono quelli che confondono lo struggimento per profondità, l’invadenza per presenza.
La rinuncia per prova d’amore. Il respirare l’aria altrui per intimità. Il possesso per protezione. La sofferenza come l’unico stato dell’arte dell’amore.
Un amore che fa male non è amore e non può durare a lungo senza effetti collaterali altamente nocivi per la salute.
Cosi, un giorno, sotto soglia, la disobbedienza inizia a farsi strada.
L’inconscio diventa coscienza, e i sintomi si trasformano in ribellione. E qualcosa cambia.
Quando ti senti insofferente alla vita. Anarchico, coraggioso, ma ti danno dell’incosciente e dell’ingrato, ecco, allora, solo allora, stai rompendo le maglie della manipolazione.
Il coraggio diventa lucidità mentale.
La dipendenza lascia il posto alla voglia di vivere. La corazza fatta di paure e di sofferenza si sgretola grazie al ritorno del benessere e della voglia di vivere.
Con o senza amore.
Le giornate diventano piene di vita, così, la vita, ti abbraccia senza stritolarti.
Questa è la differenza tra manipolazione e seduzione. Tra amore e dipendenza. Tra fame d’amore e amore che nutre.