Maschere e cassetti. Amore e imbroglio

/Maschere e cassetti. Amore e imbroglio

Uomini che amano donne che non desiderano, o che desiderano donne che non amano.
Donne che amano mariti altrui e uomini che sposano donne che non stimano, e viceversa.
Coppie che si tradiscono, che si insultano, che non si stimano ma che non si separano.
Maschere e menzogne: un inno all’esibizionismo esistenziale dei social.
Recite a copione e compromessi.
Mille app ed altrettanti profili: da Instagram passando per whatsapp, fino ad arrivare a telegram, l’ultima spiaggia dei fedifraghi, decisamente meno trafficata.
Tanti profili con altrettante foto diverse, unitamente ad abiti mentali ed emozionali sempre nuovi ed entusiasmanti.
I mille volti dell’identità, che nulla hanno a che fare con l’unicità o con l’integrità, quella è ben altra cosa.
I pazienti, in seduta, mi raccontano di avere imparato dalla vita ad utilizzare tanti cassetti, sapientemente organizzati ed oliati – come se rappresentassero un valore aggiunto alla loro esistenza -, dai quali entrare ed uscire con facilità, leggerezza, immuni dai sensi di colpa.
Cassetti che facilitano il falso sé, le false identità, le tante relazioni e le non scelte, senza che queste vengano inquinate o compromesse dall’esame di realtà e dal desiderio straripante di unicità.
Alla lunga, però, l’usura da doppia o tripla vita, chiede il contro, cosi, forse, questi cassetti così tanto acclamati, potrebbero anche trasformarsi in uno solo.
Ma questo ha un costo enorme che non tutti possono – o vogliono – sostenere.
Cosi, come scriveva Pirandello, “imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”.
Compromessi, mezze verità e menzogne, il triste destino dell’Amore coniugato alle conquiste della modernità.

By | 2018-05-22T17:43:44+00:00 22 maggio, 2018|

2 Comments

  1. Giancarlo Romano 23 maggio 2018 al 0:08 - Rispondi

    Cara dottoressa,

    Mi sembra comunque di intravvedere una prima inversione di tendenza sebbene la mia impressione sia basata su quelle conoscenze che seguono in maniera attiva le vicende di violazione della privacy e altri abusi ad opera di Facebook.
    E ancora, osservo che taluni fenomeni non coinvolgano la generazione dei ventenni, almeno da quanto vedo dai comportamenti di mia figlia e suoi amici.
    E’ chiaro che l’indebolimento di FB non fara’ altro che favorire altri social, come da lei citati.
    E forse, come si vocifera in queste settimane, cio’ e’ proprio quello che vuole il mercato. La diversificazione e lo sviluppo di social alternativi.

    • Valeria Randone 23 maggio 2018 al 6:20 - Rispondi

      Buongiorno e grazie, come sempre, per le Sue note.
      Personalmente credo che stiamo assistendo inermi ad una deriva della comunicazione e dell’affettività.
      Amore e social è un matrimonio infelice..
      Un caro saluto.

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