Nessuno si salva da solo, quando l’amore uccide

Quando il dolore si fa silenzio, una donna muore.
Avvocato. Donna. Empatica e autorevole. Protegge, previene, salva le donne che hanno paura. E quelle che non sanno di avere paura. Promuove la cultura dell’azione, del rispetto, della giustizia. Anche in amore, terra della confusione e della negazione, della coazione a ripetere e degli amori malsani.
La violenza non arriva all’improvviso. Bussa alla porta della psiche, e le viene aperto. Ha dei segnali chiari, inequivocabili, prodromici, lapidari e perentori.
Per chi ama tanto e tanto male, per chi ha fame d’amore e per chi soffre di quel tarlo psichico che si chiama coazione a ripetere, nulla è chiaro.
Anzi, tutto, anche e soprattutto la sofferenza, diventa vita.
Nutrimento. Amore. Presenza.
Chi è stato poco amato, amato male, o nient’affatto amato, pensa che l’amore vada meritato; vada barattato con la buona condotta. E confonde la protezione con la manipolazione, il livido per un segno di passione, il pedinamento per corteggiamento.
Di questo, e soprattutto di come salvarsi la vita, ci parla magistralmente, con competenza ed empatia, l’avvocatessa Maria Concetta Tringali nel suo libro:
“Femminicidio e violenza di genere” appunto per donne che vogliono raccontare.
Il messaggio è chiaro: nessuno si salva da solo, scrive l’avvocatessa, e ha una sacrosanta ragione; ma non si può salvare chi non vuole essere salvato e non sa di rischiare la vita, aggiungo io.
Psiche, cuore e ragione non sempre si parlano tra di loro, così, giurisprudenza e psicologia sono obbligate a camminare a braccetto, soprattutto quando si tratta di violenza di genere e di amore.
Una donna che non ha consapevolezza di cosa sia l’amore e, soprattutto, l’amore sano, che non ha percezione del pericolo imminente, che perdona e che ripara un legame tossico e malsano, un rapporto ammalato che fa ammalare, è una donna che va prima curata e poi salvata.
Sperando sempre che non sia troppo tardi. Di questo e di tanto altro parleremo sabato 18 maggio a Catania.
Onorata di esserci.

1 Commento. Nuovo commento

  • potrei raccontare una storia simile di violenza psicologica…sono d’accordo che l’amore uccide anche fisicamente, toglie il respiro, la voglia di vivere. Credo che ci sia da precisare che l’amore uccide non solo le donne, ma anche gli uomini: io sono un uomo.

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