Occhio che non vede, cuore che non duole. Purché rincasi

/Occhio che non vede, cuore che non duole. Purché rincasi

Conflitti a fuoco alternati a indifferenza e dimensione tiepida dell’esistenza.
Coppie armate e colleriche, tradimenti plurimi. Chat, social, dual sim e appartamenti in periferia.
Uomini chiusi nello sgabuzzino delle scope nel tentativo di inviare un discreto sms, e cellulari senza suoneria o a pancia in giù.
Però, purché rincasi!
Solitamente stiamo parlando dell’amato marito.
Insomma, occhio che non vede, cuore che non duole.
Così si dice!
Alcune donne pur di non mettere a repentaglio la loro unione, e di conseguenza loro stesse e le loro emozioni, si sottomettono ad adulteri cronici, a uomini che tradiscono, e che regalano la loro presenza con il contagocce.
Uomini che escono con altre donne, che oscillano tra aperitivi e dopo cena come se fossero perfettamente single, e che la domenica incravattati, di buon umore e con il cellulare strategicamente spento, vanno a pranzo dai suoceri o addirittura a messa con i figli.
Le donne sanno, tacciono, e sopportano in religioso silenzio.
I loro mariti, solitamente, sono tutti uomini in carriera, che vivono o a mille all’ora, senza sosta e senza siesta.
Riscuotono un successo dopo l’altro.
Calcano un palcoscenico dopo l’altro.
Mietono incarichi, successi, podi, platee e conquiste.
Il web è piano delle loro glorie e delle loro foto, solitamente da professionisti e da mariti integerrimi. (Anche se qualche volta ne scappa qualcuna da amante; sui social altrui).
Come il padre eterno, il settimo giorno si riposano e rincasano, per poi ricominciare il lunedì.
L’infedeltà e la cecità postuma ha cambiato nome e si fa chiamare compromesso, quieto vivere.
In psicologia, quindi, nel mio linguaggio, si chiama invece rimozione e negazione.
Meccanismi davvero dolorosi della nostra psiche.

By |2018-12-05T19:52:43+00:005 Dicembre, 2018|

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