Sotto le lenzuola è un luogo affollato. C’è chi porta un amante, chi un marito, chi un cane. E chi un tablet.
Un caloroso addio a tenerezze e scambi, perfettamente sostituiti da vigorose e incessanti carezze al tablet.
La sessualità affamata e sensuale
ha lascito il posto a una sessualità obbligata e obbligatoria, sempre più diradata nel tempo, a sigillo di un presunto legame matrimoniale.
La camera da letto, da luogo sacro e simbolico, deputato esclusivamente all’intimità, diventa un prolungamento dell’agenda lavorativa.
Il cicaleccio petulante delle notifiche azzera il rumore del silenzio, del fiato del partner; di colui che abita sotto le stesse lenzuola e sopra gli stessi cuscini.
Da luogo dell’incontro diventa il luogo del non incontro, del sonno in differita, dei figli nel lettone sino ad adolescenti, per diventare poi una stanza come tante altre.
Tristemente e irreversibilmente anonima.
I partner che un tempo si amavano e desideravano, con l’avvento della tecnologia, si attardano con le ultime cose da fare e le ultime email da inviare prima di venire rapiti dal sonno.
La televisione sempre accesa, lo smartphone sul comodino e il tablet sotto le lenzuola, che usurpano il posto di una sempre più assente intimità, sono gli scenari di molte stanze da letto odierne.
Poi ci sono i figli piccoli, i figli insonni e paurosi, i cellulari e i tablet: tutti ospiti fissi della camera da letto, sino a che sonno – e tradimento – non li separi
Avviene un fenomeno paradossale: i partner comunicano con il mondo intero, ma non comunicano più “tra” di loro. Sono sempre connessi, ma disconnessi dal legame d’amore.
L’intimità, quella vera, non contempla intrusi, è nutrita dal silenzio, dall’empatia, da sguardi, fiati e carezze.
Lui, lei e il tablet evoca uno scenario di tutt’altra intimità.
Sera dopo sera, email dopo e-mail e notte dopo notte il partner diventa un perfetto sconosciuto: un abitante del letto coniugale, ma non della coppia.
La sera, invece del backup delle foto, forse sarebbe il caso di fare il backup della coppia.

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