Un cuore bruciato, un bambino morto due volte

Questa storia fa male. Malissimo. Da qualunque angolatura la si legga e la si guardi.
Un corpo trasportato in un contenitore da parmigiana, e per di più con del ghiaccio secco. Un cuore danneggiato, impiantato nonostante tutto. Un bambino di appena due anni appreso a un filo di speranza che pensa di ricominciare a vivere, forse a farlo per la prima volta, a giocare a palla, ad amare, ad emozionarsi e ad abbracciare i suoi genitori senza il terrore che il suo cuore si fermi.
Due genitori distrutti dalla malattia del figlio, dall’attesa, dall’illusione e dalla disillusione, dal dolore atroce e dal coma farmacologico del loro bambino. Dalla speranza di un nuovo cuore, dalla diagnosi catastrofica e dalla certezza successiva di un non intervento.
Un pensiero va al bambino morto, al donatore, e ai suoi genitori. A quel piccolo cuore, scorporato da un corpicino, che avrebbe dovuto dare la vita a un altro bambino, e invece è morto per la seconda volta anche lui, insieme al suo cuore.
Un pensiero va ai genitori coraggiosi che hanno firmato quei documenti dolorosi, che hanno autorizzato l’espianto dell’organo più simbolico che ci sia, il cuore, e per di più del loro bambino, nella speranza che potesse battere ancora nel corpo di un altro bambino e consegnarlo a una nuova vita.
L’illusione dell’immortalità biologica del cuore del bambino morto avrà, forse, fatto da balsamo per delle ferite così tanto profonde da diventare eterne. La certezza che questo cuore, unitamente al bambino che lo ha in petto, probabilmente non vedrà la luce del sole sarà un’ennesima coltellata per tutti e quattro i genitori: di chi ha donato e di chi ha ricevuto un cuore andato a male.
È una storia talmente dolorosa che da qualunque parte la si legga fa un male da morire.

Chi ha piacere di ricevere i miei scritti e video in e-mail, può iscriversi in maniera gratuita alla mia newsletter settimanale e al mio canale YouTube.
Chi ha una questione di cuore da raccontarmi e gradirebbe una breve risposta può scrivere qui.

Seguimi su Facebook (clicca qui) e su Instagram (clicca qui) e guarda le mie foto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Consulenza online

Da oggi è possibile chiedere una consulenza online in tutta privacy e con la professionalità di sempre
Scopri di più
close-link
error: Il contenuto è protetto