In bilico, è un luogo terribile. Non è né prima né dopo. Né avanti né indietro.
Vivere con un cuore in bilico significa indossare i panni del funambolo, dell’acrobata sentimentale, nel tentativo di conservare un passato intenso ma doloroso che non è riuscito a diventare domani, e un futuro che stenta a diventare tale.
Così, quando si sta troppo in bilico, si smarrisce il primo e non si investe nel secondo.
Ti senti così anche tra il sonno e la veglia, tra il sogno e il risveglio. Quando ti trovi in bilico, a ridosso di un precipizio, di una verità celata.
In un luogo in cui le cose non sono ancora vere.
In questi casi vorresti che questo momento durasse per sempre o passasse subito.
Poi, un bel giorno, succede qualcosa che mette in moto una spinta propulsiva, che trasforma le certezze in dubbi, e che velocizza il cammino.
Per scoprire poi che in bilico è il cammino obbligato e obbligatorio per andare da ieri a domani.
Per lasciare andare il passato, soltanto dopo averlo salutato con cura, e intraprendere la strada maestra verso il nuovo.
Un cammino da equilibrista del cuore in compagnia di te stesso, con pause e riflessioni, con incontri e scontri, soste e ripartenze. Ma pur sempre un cammino.