In breve: Ho conosciuto due persone speciali: Bruna e Bartolo. Hanno la luce negli occhi e la sapienza nelle mani. Il cuore buono e il fare operoso e gentile.
📅 23 Maggio 2026 • ⏱️ 2 min di lettura
Ho conosciuto due persone speciali: Bruna e Bartolo.
Hanno la luce negli occhi e la sapienza nelle mani. Il cuore buono e il fare operoso e gentile.
Il loro sguardo è un ossimoro: contiene lo stupore di un bambino e lo spessore di un anziano. Guardano il mondo come se lo vedessero per la prima volta, cogliendo più il bello che il brutto. E al tempo stesso sanno bene come funziona tutto: umani, economia, irrigazione, piante e orti, formiche e vasi.
In un mondo che diventa sempre più mostruoso e che ha scelto lo scintillio facile e le scorciatoie per il successo come modello da emulare, Bruna e Bartolo conoscono bene il valore del denaro e della fatica: due beni ormai in totale estinzione, e ne sono orgogliosi.
Amano la terra e i suoi frutti, la guardano come si guarderebbe un innamorato: con rispetto e cura.
Il guardarli è un vero incanto.
Nonostante avessimo trascorso soltanto pochi giorni insieme nella mia fattoria, tra animali e sole, piante e arancini, spighe e sorrisi, quando sono andati via hanno lasciato la luce accesa ed è rimasta forte e chiara la loro presenza nell’assenza.
Il giorno seguente tutto parlava di loro, e io ho sentito la loro mancanza.
Se il mondo che verrà invece dell’IA ereditasse qualche seme di Bruna e Bartolo forse non ci estingueremmo, diventeremmo dei costruttori e non dei guerrafondai.
Hanno entrambi ottantadue anni, ma Bruna è più grande di un giorno.
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