Con il termine “sexting”, dall’inglese Sex (Sesso) e texting (inviare un testo), si intende la nuova tendenza giovanile, caratterizzata dall’invio di tipo seduttivo e provocatorio di MMS audaci, ammiccanti e dal contenuto esplicito.
Cosa nasconde questa nuova moda?
Quali rischi porta con sé ?
Quali correlazioni con l’odierno momento storico dei social network e della vita online?
Il vecchio concetto di intimità e di riservatezza sembra essere in caduta libera, lasciando il posto a una nuova forma di apparire e comunicare di tipo mediatico, pubblico, chiaramente a favore dell’immagine e dell’etere, a scapito del contenuto e della reale comunicazione.
Molti giovani e meno giovani adoperano il web come se fosse un altro luogo dell’esistenza, vivono relazioni virtuali, corteggiamenti nell’etere, amplificati sul piano sensoriale dall’assenza del corpo dell’altro, pubblicano di continuo immagini e link, che si sostituiscono a una reale comunicazione emozionale.
Tra i giovani che abitano l’etere vi sono anche giovanissimi, ovviamente minorenni, che scarsamente consapevoli dei possibili rischi di questa moda si imbattono in pericolosi e destabilizzanti invii.
Le immagini, oltre ad avere un contenuto chiaramente audace, non sono affatto protette dalla privacy, perché inviate via etere e perché rischiano di essere adoperate a loro volta, per gioco, per vanto o per possibile ricatto o vendetta
Gli scenari del “sexting”sono caratterizzati da una totale disinibizione, da un approccio immediato, senza faticose mediazioni e, soprattutto, da un impatto visivo estremamente forte per chi le riceve.
Moltissimi adolescenti, magari introversi o impacciati sul piano della relazione, adoperano il telefonino o le chat, come chiari sostituti di datati corteggiamenti, dove il tempo dell’attesa e dell’incontro amplificava ogni forma di piacere.
L’intimità è una rara ma possibile conquista, che per essere attuata  necessita una forte “individualizzazione” dell’adolescente, oltre che una dose di sicurezza sufficiente per essere fuori dal coro, tanto quanto basta per non mettersi nei guai!
Le mode, gli usi e costumi del momento, che siano gradevoli, intriganti, o pericolosi, catturano adolescenti non individuati, che per esistere devono appartenere al gruppo di pari.
Un percorso di educazione emozionale e sessuale, in sinergia scuola-famiglia, diventa indispensabile per formare e informare  giovani e non, sui rischi della rete, sui possibili guai e sull’importanza della riservatezza e dell’intimità nella sessualità.
Far passare il messaggio di una sessualità vissuta a fianco dell’affettività e non scissa dall’altro e dal sentimento, è uno degli obiettivi che andrebbero approfonditi.

Dottoressa Valeria Randone