Gli abbiamo voluti, scelti, peggio ancora acquistati.
Hanno partecipato ai nostri momenti di gioia e di dolore. Ci hanno confortato, supportato e sopportato. Hanno sgranocchiato le palle del nostro albero di Natale strappando un sorriso alla stanchezza.
Ci hanno accolto a ogni nostro rientro, con importanti scodinzolii e feste, senza risparmio energetico alcuno.
Ci hanno aspettato in religiosa attesa al rientro da lavoro, e con fare dolce e allegro hanno spazzato via ogni nostro malumore.
Ci hanno fatto compagnia durante la gravidanza, mentre allattavamo, e hanno seguito i primi passi dei nostri figli.
Sono sempre stati coerenti con le loro emozioni; sono portatori sani di una bellissima abitudine: vivono il presente.
Adesso, siamo approdati ad agosto.
Il mese più freddo dell’anno.
Il mese in cui nessuna sveglia rompe il silenzio, e durante il quale tutto diventa più dilatato e più esigente.
Mese deputato al riposo. Alle partenze e alla codardia.
In molti, infatti, proprio ad Agosto, decidono di disfarsi dei loro amici a quattro zampe, proprio per le ferie estive.
Anche loro, esattamente come noi, hanno voglia di vacanza; ma la loro vacanza coincide con la speranza di abitare il nostro tempo.
Il tempo del riposo. Delle passeggiate olfattive più lunghe del solito. Degli occhi negli occhi. Dei risvegli più comodi e silenziosi. Di un tuffo al mare o di una gita fuori porta.
Insomma, di sentirsi appartenere a un mondo inscalfibile: la famiglia.
Quel luogo dove sentirsi al sicuro, dove non dovrebbe succederti mai niente, e dove nessuno abbandona nessun altro.
Nemmeno ad Agosto.

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