Digital Detox. Agosto smartphone mio non ti conosco

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“Agosto moglie mia non ti conosco”.

Antico proverbio laico talmente ridondante da entrare a far parte dei luoghi comuni associati all’estate ed al tradimento.

  • Chi tradisce chi?
  • E cosa tradiamo davvero?
  • Il partner con l’amante?
  • L’amante con il partner?
  • I figli con uno spazio privato da dedicare a noi stessi?
  • Il partner con lo smartphone?
  • Lo smartphone con il partner?
  • Le carezze serali al partner con le carezze al tablet?

Insomma, tradiamo.

E se provassimo a tradire le iper connessioni con la vacanza digital detox?

Spesso in realtà, tradiamo soltanto noi stessi.
Tradiamo noi stessi perché non sappiamo cosa desideriamo davvero.
Tradiamo noi stessi quando rimaniamo intrappolati in un lavoro che non ci gratifica, o in un matrimonio estinto.
Tradiamo noi stessi quando corriamo dalla mattina alla sera senza avere il coraggio di fermarci a pensare, ed a sentire.
Tradiamo noi stessi quando ci facciamo rapire dal canto delle sirene dei nostri smartphone, richiamo assordante di tantissimo “altro da noi”.
La nuova tendenza vacanziera, la vacanza digital detox, è una vera opportunità anti-tradimento, per rimenare connessi con il nostro sentire più profondo.

Agosto ed i rischi: la noia ed il tradimento

Il mese d’agosto è, da sempre, un mese critico: ad alto rischio di noia e di tradimento.
Mese di sospensione dalla routine, da vivere in vacanza dalla noia – obbligatoriamente felici, ostentatamente felici, o falsamente felici -, dal lavoro, dalle responsabilità.
Agosto porta con sé, come effetto collaterale, flirt estivi, una compromissione dei freni inibitori e della censura, così, tra umori e malumori, tra amori meteora e relazioni traghetto, tra musica e spiagge, diventa un possibile parco giochi della sessualità, mettendo a repentaglio i legami ufficiali.
Agosto invece, è il mese associato al distacco.
Alla separazione.
Al cambiamento delle abitudini.
Alla riflessione, e perché no, all’introspezione.

Agosto e la coppia

Ad agosto cambia tutto, si rallenta, si cambiano le abitudini, e si trova magicamente – o maledettamente – il tempo per riflettere.
Cambiano anche i meccanismi di compensazione – meccanismi che solitamente funzionano da gennaio a novembre, saltando agosto e dicembre -, così la coppia, che coppia non è più da tempo, dovrà fare i conti con la polvere accumulata sotto il tappeto di un matrimonio traballante già messo a dura prova dalle incomprensioni.
L’estate infatti, non perdona, agisce in silenzio e stermina le coppie in crisi ed i matrimoni instabili, dopo un agosto praticamente infinito.
I partners in ostaggio della noia, del non detto e dell’acredine, dovranno fare i conti con un tempo più dilatato, non strategicamente occupato da un’infinità di impegni.
La solitudine che caratterizza molte coppie di oggi, e che durante l’anno è stata compensata con le più svariate chat – ludiche, amorose o ad alta gradazione erotica, chat del gruppo del liceo, della classe dei ragazzi, e così via..- riemerge con prepotenza e con gli arretrati non elaborati che porta con sé il tempo trascorso.
La voglia di un risarcimento sentimentale, aggiunto al bilancio di mezza vita, diventano i veri protagonisti del tanto temuto ed atteso mese d’agosto.
Quindi, in effetti, l’estate è davvero un banco di prova.

Agosto e gli amanti. Coppie, ferie ed amanti, cambiano gli scenari

Le ferie rappresentano una vera mina anti uomo per equilibrio delle coppie fedifraghe, ed a quanto pare, molte coppie italiane lo sono.
Dall’amplesso da pausa pranzo e dal telefono bollente, dalle email d’amore e dalle perenni e seduttive – e consolatorie – connessioni, durante le ferie la coppia transita ad una dimensione familiare da elettroencefalogramma piatto.
La compulsione del vivere si trasforma in silenzio dei sensi, e diventa una vera e propria “pausa estiva” dagli alter-ego tecnologici (smartphone, iPad, chat, e chi più ne ha più ne metta).
Lo smartphone, esattamente dal primo giorno delle vacanze estive non squilla più, non si illumina di messaggi o di chat che ardono di desiderio, ma rimane strategicamente off line a tutela delle vacanze familiari.

Così, da sempre, e finché tradimento non li separi, nessun amate trascorre le vacanze con il proprio amante.

Agosto, le chat, e la seduzione

Oggi si sa, nessuno parla più, e nessuno si accarezza, o bacia più.
C’è stato un vero esodo di massa, una sorta di trasloco obbligato ed obbligatorio, nelle chat più comunemente adoperate – come WhatsApp, o le più riservate, come Telegram – per giocare, chattare, nutrire il proprio narcisismo, e sublimare la propria solitudine, tra foto audaci ed ammiccanti, cuori e fiori, sempre finti ovviamente, ma i rudimenti dell’intimità e dell’empatia sembrano essere un lontano ricordo.
Ad agosto però, cambiano le esigenze e gli scenari.
Ci si spoglia di tutto, dagli abiti stretti e da lavoro, alle protesi emozionali: gli smartphone.
Dopo tanto stress da lavoro e da smartphone, nasce l’esigenza di una vacanza digital detox, per disintossicare i drogati da etere.
Praticamente tutti noi.

Agosto e se stessi. Incontrarsi con se stessi, oggi è il vero lusso dell’esistenza

Programmare una “vacanza senza connessione”, ma connessi con se stessi, potrebbe essere ha strategia anti insonnia, e pro serenità.
Una vacanza per disintossicarsi dalla dipendenza dal mondo digitale, dal superfluo, dalle mille notifiche e dai social.
Una vacanza all’insegna dei sensi, del ritorno alla semplicità e del riposo assoluto.
Una vacanza digital detox.

Disconnessi e felici

Nel pacchetto vacanza all’insegna della “disconnessione tecnologica”, troviamo tutte le strategie anti-stress: la lentezza ed il silenzio, la meditazione, il riposo e l’introspezione, e la capacità di ascoltare se stessi e le proprie esigenze più profonde ed autentiche.

Il tutto rigorosamente off-line.
Auguro a tutti delle serene vacanze!

By | 2017-08-11T19:31:21+00:00 31 luglio, 2017|Categories: Psicologia|Tags: , |

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