Amare un uomo sposato che non lascia la moglie

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  • Amare un uomo sposato

Tante donne dicono di amare un uomo sposato che non vuole lasciare la moglie.

  • Gramellini le chiama “donne in lista d’attesa”.
  • Carotenuto “amori altri”.
  • Pasini “amori infedeli”.
  • Freud “scelte collusive”
  • Jung “incontro di anime”
  • Io “anime in affitto”.

Cambia la definizione, ma non cambia il livello di sofferenza e, soprattutto, l’epilogo.

Amare un uomo sposato, qualche riflessione

Amare un uomo sposato è tra le esperienze più intense, passionali ed appassionanti, dolorose e strazianti allo stesso tempo, che ci siano.
Questo articolo – ed il mio quarto libro che uscirà a breve, e che parla della sofferenza data dall’amare un uomo sposato – nasce dalle reiterate richieste di consulenza ricevute durante questi ultimi anni, per le pene d’amore correlate ad amori “altri” dall’ortodosso.
Amori lontani.
Amori che legano l’anima, ma che straziano il corpo.
Amori intensi, ed intensamente dolorosi.
Amori che nutrono la fantasia, l’assenza, la distanza, l’immaginario.
Amori però che non hanno né un presente, né un futuro.
Trattasi sempre di “amori altri“, di donne che decidono di amare un uomo sposato.

Donne che scelgono – più o meno inconsciamente, e più o meno volontariamente – di fare (meglio “essere”) le amanti, che vivono nell’ombra, nutrendo e manutenzionando i matrimoni altrui, mi scrivono perché trafitte dal dolore e dalla mancanza.
Donne dal cuore infranto che non sopravvivono ad un tempo infinito domenicale, ad un Natale senza l’uomo che amano in silenzio.
Donne che non sopravvivono a lungo alle vacanze non trascorse insieme al loro compagno di anima, ad una telefonata che non arriva ed alle email che latitano nell’etere, in sintonia e sincronia con i giorni rossi del calendario.
Ed ancora, allarmanti ed interminabili pomeriggi estivi o festivi diventano il denominatore comune di questo stato di sofferenza che caratterizza l’amore per un uomo sposato.

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.”
ANAÏS NIN

Video Intervista “Anima in Affitto”

Le domeniche, agosto e Natale

L’amante di un uomo sposato abita l’inferno.
Amare un uomo sposato significa abitare il nulla, abitare la mancanza di futuro, e la mancanza di un progetto.
Il telefono non squilla più, non si illumina di messaggi o di chat con cuori lampeggianti, contenenti dichiarazioni d’amore e di desiderio.
Messaggi d’amore e di fumo che nutrono il desiderio sessuale e l’autostima di chi li scrive e di chi li riceve da lunedì a sabato, ma che spariscono la domenica e per le festività.
Il p.c rimane strategicamente e saggiamente spento in funzione delle vacanze da trascorrere in famiglia, della domenica – ben 4 al mese – e del Natale.
Gli amanti rappresentano l’altra metà del cielo: la passionalità e l’empatia, la condivisione profonda di testa e di cuore e l’intensità della sessualità, concimano le più recondite fantasie erotiche, ma non prepareranno le valigie insieme a chi amano davvero.

Vivere la distanza” è tra le condizioni più complesse ed emozionanti al tempo stesso (di chi ha deciso di amare un uomo sposato), ma necessita un equipaggiamento psichico complesso al fine di resistere alla distanza ed all’assenza del quotidiano.
L’ amante – colei o colui che ama – facilitato dall’assenza di quotidianità e dall’assenza di cose concrete, vive e nutre il desiderio, facilitato dalla proibizione e dell’idealizzazione dell’altro.
Questi amori così intensi si muovono all’interno di un reticolo di emozioni intense, amplificate dalla distanza, dal “tendere verso”, e dalla segreta trasgressione.

All’interno di questo gioco di seduzione però, l’amante contribuisce enormemente a mantenere in vita il matrimonio dell’altro/a, incrementando il desiderio e vivificando il talamo sopito dalla noia, dal quotidiano, ed abbondantemente impolverato dal tempo che passa.
La moglie/marito beneficiano spesso dell’ardore riflesso della storia “altra”, che contribuisce alla non scelta, al non cambiamento, all’immobilismo relazionale.
Si instaurerà una dolorosa e pericolosa scissione: moglie rassicurante ed amante trasgressiva, moglie che accudisce, amante che infiamma anima e corpo, e così via.

Dimenticare un uomo sposato: uscire dal tunnel o arredarlo?

Liti ed efferata gelosa.
Contratti, patti, rivisitazione degli accordi del cuore ed un impatto cruento con la vita, quella vera.
Il cuore è anarchico e non segue le indicazioni della ragione.
La mente sa.
Il cuore anche, ma vibra, batte, si sente vivo.

Separazioni, che evocano una lacerazione per la loro intensità, e successive riparazioni.
Sempre più intensità, sempre più promesse di amore eterno, e sempre più sofferenza.
Notti infinite, ed insonni.
Appaiono i sintomi.
Mal di testa, mal di pancia, dermatiti e stress cronico: ecco, questi sono i denominatori comuni di queste “anime in affitto“.

Queste donne, rapite e sedotte da uomini sposati, da amori impossibili ed irraggiungibili, abitano tunnel senza via d’uscita, senza luce, senza progetto, e senza futuro.
Nessun uomo sposato lascerà mai le comode e rassicurati abitudini, le confortevoli mura domestiche, ed i figli accuditi serenamente e costantemente dalla moglie ingrigita, in sovrappeso, ma tremendamente moglie.
Mogli che non gli rendono la vita poi così tanto impossibile, che – forse – sanno, o immaginano, e che tacciono.

Uscire dal tunnel o arredarlo?

Cambia la prospettiva, non di poco.
Donne poco amate, solitamente tendono a ripetere copioni atavici e riparativi grazie a questi amori che, in realtà, rievocano pregresse figure genitoriali assenti.
Amare un uomo sposato significa davvero vivere in “lista d’attesa”, nell’attesa, e nutrire i matrimoni altrui.
Quelli dei loro amanti.

Ecco, queste donne decideranno di arredare il loro tunnel con tappeti invisibili ed avvolgenti per qualche sporadica notte d’amore e di passione.
Decideranno di vivere nell’attesa e nell’illusione.
Nella speranza e nella sofferenza.
Arrederanno – simbolicamente – la cucina per preparare qualche manicaretto, amorevole e sporadico; giocando a fare la moglie per una notte.
Arrederanno poi, qualche stanza d’albergo con candele profumate.
La loro casa per una notte.
Il cielo in una stanza, ma in realtà manca il cielo, e manca la stanza.
Altre, forse più risolte ed autonome sul piano psichico, decideranno di venir fuori dal tunnel.
Sarà dura, la sofferenza regnerà sovrana.
Ci saranno liti, pianti infiniti, incontri, fughe e fantasie riparative, ma quando qualcosa – finalmente – si frantuma dentro, la donna “altra”, diventa se stessa, e si mette finalmente in cammino verso la vita, quella vera, la sua.

Come amare un uomo sposato e non morire di dolore

Le relazioni con uomini sposati non sono da augurare nemmeno al proprio peggior nemico.
Spesso sono simmetriche – spostati entrambi – e, forse, meno dolorose, o meglio, con regole più chiare; altre volte sono invece asimmetriche: uno sposato, e l’altro no.
Queste ultime sono un vero baratro di sofferenza.
Quando queste donne, ammantate da sofferenza e bisogno di quotidianità, palesano il desiderio di avere un ruolo diverso nella vita dei loro uomini, abitato da concretezze, pranzi ufficiali, spesa e casa, l’altro scappa via e l’amante quasi mai transita al ruolo di moglie o compagna.
Nessun uomo, rinuncia alla clandestinità, al suo amaro piacere, ineguagliabile e non sotituibile con la quotidianità.

Conclusioni

Molte amanti mi scrivono afflitte, dicendo che il loro intento era quello di salvare gli uomini che amano.
Uomini, a loro dire, infelici, incompresi, che non avevano un’appagante vita sessuale e che, come spesso dichiarano in tanti, avrebbero lasciato, da li a breve, la moglie per loro.
Vivono in segretezza, in sordina, senza apparenti pretese, ed ancora, si nutrono di briciole di affettività e di presenza.
Questa  “brutta copia dell’amore” che, spesso, si estingue in fase post-orgasmica diventa la strada maestra per la sofferenza.

Mi scrivono poi, di domenica, in sofferente attesa di una notizia, di una telefonata, di un messaggio di fumo, che ovviamente non arriva. Mi chiedono consigli, istruzioni per l’uso, strategie di sopravvivenza per il dolore del cuore e dell’anima.
Le mie risposte, sono quasi sempre le stesse: suggerisco loro di volersi più bene, di aspirare a molto di più. Tento qualche timida interpretazione delle dinamiche della loro coppia “altra”, di quella ortodossa e della loro infanzia. Loro comprendono e si sintonizzano solo con quanto fa loro meno male o ė più conveniente per il loro amore.

Testimonianza

Gentile Dottoressa,
sono l’amante di un uomo sposato, lo so non è etico ne morale, ma non era nei miei progetti, ed adesso è  troppo tardi per scappare via.
Sono davvero distrutta dal dolore, ed oggi è domenica.
Lui, il mio lui, ha tre figli che ama, ed una moglie con cui vive da ben 23 anni.
Una brava donna, tra l’altro.

Viviamo in due città differenti, ma stiamo praticamente sempre insieme: al telefono, via email, via chat.
Ci vediamo due volte al mese, e facciamo l’amore senza sosta, con una passione ed intesa mentale ed emozionale mai provata prima.
Sono gli unici giorni che  danno senso alla mia esistenza.
Vivo per lui, per vederlo, per baciarlo, per parlargli al telefono, e così via.
Io vorrei di più, ma lui non ha il coraggio.
Sono gelosa di tutto: del suo risveglio mattutino, delle sue cene in famiglia, dei suoi figli, di tutto.

Sto diventando pazza.

Vedo se è online, se scrive alla moglie, se la moglie è online nello stesso momento, ecc…
Controllo tutto, social, foto, tracce di questa famiglia che invidio, ma che so bene non essere mia.
Alterno sensi di colpa cocenti a scenate di gelosia.
Sono diventata terribile, non mi riconosco e non mi piaccio più, ma mi creda dottoressa, non riesco ad essere razionale e riflessiva.

Sto diventando pazza dalla gelosia e dall’assenza di certezze.
Non so quando durerà ancora, il nostro legame è ormai logoro, ma sempre intenso.
Penso che prima o poi andrò via da lui. Da noi. Da me.
So anche che non vivrò più, che non amerò più, che sarà dura ma che non c’è nessun’altra  via d’uscita.
Potrei stare buona e zitta, vivere appieno le nostre emozioni e la nostra intesa a tutto tondo, ma il mio sistema nervoso non mi aiuta più, ed i sintomi – di tutti i tipi – mi stanno logorando giorno, dopo giorno,
Un caro saluto e grazie per l’ascolto.

Lettera firmata.

Cosa succede invece quando si ama una donna sposata ma lei lascia il marito?

Leggi: Aiuto, amavo una donna sposata ma ha lasciato il marito

Amanti, bugie, tradimento… Leggi gli altri articoli.
By | 2018-04-30T19:58:23+00:00 19 settembre, 2016|Categories: in evidenza, Tradimento|Tags: , |

120 Comments

  1. Giuseppa 13 gennaio 2017 al 14:49 - Rispondi

    Ma come si può amare un uomo che si comporta palesemente senza lealtà
    Tradire la propria moglie e’ sicuramente un sintomo di mancanza di serietà
    Se la moglie non va più bene o si cerca di migliorare il rapporto anche con l’aiuto di un terapeuta o si lascia
    Poi si cerca un nuovo rapporto

  2. Valeria Randone 13 gennaio 2017 al 18:37 - Rispondi

    Gentile Signora,
    Il suo discorso non fa una piega, in linea di principio, anche perché la mancanza di lealtà e di fedeltà potrebbe anche ripresentarsi con l’amante.
    Anche separarsi però, non è semplice – per svariati motivi: dall’abusato alibi dei figli, fino ad arrivare a quello del mutuo e del genitori anziani, e così via -, tradire è, infatti, una strategia malsana “anti-separazione”, ma decisamente “anti-felicità”.
    L’intervento di chi svolge il mio mestiere arriva quando è già troppo tardi, quando c’è troppo dolore ed acredine.
    Sarebbe utile invece, andare in consultazione quando la coppia inizia a perdere le prime foglie.
    Un caro saluto

  3. anna 17 febbraio 2017 al 11:27 - Rispondi

    ho fatto l’amante per 2 anni ed ora sono felicemente sposata con il mio lui,..la strategia? ho mandato diversi sms anonimi dalla cabina telefonica all ex moglie del mio amante finchè lei non ci ha seguiti,scoperti,buttato fuori casa lui,e così lui mi ha sposata,un uomo non lascerà mai sua moglie, perché legato alle comodità,alle radici ,e non vuole perdere la faccaita,bisogna smuovere le acque affichè sia la moglie a lasciare il marito,altrimenti rimangono 2 alternative o lasciar perdere o adeguarsi a fare l’amante,chi si mette con un uomo sposato come me non ha scrupoli,altrimenti non lo farebbe,tanto vale essere ciniche fino iin fondo,le situazioni vanno provocate,non aspettate altrimenti vivrete di illusioni!

    • Valeria Randone 17 febbraio 2017 al 12:38 - Rispondi

      Gentile Signora,
      Grazie per la sua testimonianza, sembra essere un inno alla tenacia ed alla perseverazione.
      Gli uomini però, solitamente desiderano che la loro donna rimanga amante, la moglie la hanno già!
      Quando la moglie diventa amante perde di fascinazione e di mistero.

      “Una donna che si ama, non si sposa; il peggior insulto che possiate farle è di trasformarla da amante in moglie.”
      Scriveva il bravissimo Giuseppe Prezzolini

      La scoperta del tradimento, tranne nel suo caso, rinsalda il matrimonio!
      Diventa un perverso afrodisiaco, e la moglie tradita, farà di tutto per riprendersi ciò che un tempo era suo.
      Con strategie lecite ed illecite.
      Con tenacia e determinazione.
      E, spesso, dopo le amanti, il matrimonio diventa più forte di prima.

      Un cordiale saluto

    • Luciana 22 agosto 2017 al 21:11 - Rispondi

      Buonasera dottoressa,
      Ci tengo a inserire il mio momento dopo aver letto tutti i commenti. 
      O Dio che drammoni, ma un po di autostima no?
      Da donna mi infastidisco a leggere come le donne si facciano trattare.
      Anche io ho avuto questo tipo di relazione (una volta nella vita può capitare), ma ho dettato le regole, e poi ho deciso quando finirla senza umiliarmi, senza piagnucolare.
      lo amavo, ma amo anche me stessa, ciò che ha visto dopo di me (lui mi ha cercata più volte, mentre io sono sparita), sono state mie foto belle su whats app sempre sorridente con dietro panorami mozzafiato! E basta co ste lagne..datevi un tono:-))

      • Valeria Randone 23 agosto 2017 al 14:24 - Rispondi

        Gentile Signora,
        Grazie per la Sua testimonianza.
        Non tutti gli amori sono uguali, non tutte le coppie, non tutti gli amanti, e non tutte le dinamiche.
        Lei è stata più forte, ha saputo, e potuto chiudere e guardare avanti, non credo che si tratti di “lagne”, ma di legami tossici, malsani, nutriti da vane speranze e da manipolazioni della verità.
        Un caro saluto

    • Ariel 14 gennaio 2018 al 9:15 - Rispondi

      Anche io sono amante di un uomo sposato con figli.
      La moglie sa tutto e gli rende le cose difficili a casa, va via per mantenere un matrimonio di facciata. E se vado via e lei percepisce che tra me e lui è finita, ristabilisce la pace in casa come se io non fossi esistita (bah nn so come si faccia!).
      Lui sa che in un momento di rabbia ho rivelato tutto alla moglie ma non gli interessa.
      Lui dice di amarmi e volere solo me ma di non riuscire a lasciare la sua casa per le figlie (non ce la farebbe a stare senza di loro).
      Posso capire questo pensiero ma non si può avere “la botte piena e la moglie ubriaca”.
      Infatti le volte che minaccio di andare via mi supplica di rimanere.
      Noi praticamente abbiamo una vita parallela. Non mi nasconde per nulla: ci vediamo tutti I giorni (anche il sabato e la domenica), mi chiama sempre anche quando è a casa o esce con la famiglia, mi messaggia sempre, mi porta tranquillamente in mezzo alla gente.
      Non riesco a capire che fare….da una parte so che dovrei andare via, dall’altra penso “e se fosse solo questione di tempo?”.
      Ma di certo non voglio vivere una vita da amante….fatta di solitudine….no!

  4. anna 28 febbraio 2017 al 11:02 - Rispondi

    Concordo pienamente con lei Dottoressa, nella maggior parte dei casi l’uomo fedifrago implora il perdono della moglie asserendo che l’altra è stata solo una banale infatuazione quindi sminuendo l’amante ai suoi occhi.
    Chiedo scusa alle lettrici se sono sembrata un po’ facilona, non basta certo un sms per rompere un matrimonio e far si che il tuo lui ti sposi, non è nemmeno un inno alla spregiudicatezza ed a mettere zizzania nella coppia.
    Ho portato la mia testimonianza per spronare molte donne a fare un ‘analisi attenta ed obiettiva del proprio rapporto e della situazione in cui versa per prendere una posizione decisa.
    Premetto che lavoro in tribunale come cancelliere, quindi assisto a molte udienze e leggo molti fascicoli e anche di separazioni giudiziarie con relative relazioni redatte dai C T U del tribunale.
    Come ben saprà le separazioni, i divorzi ed anche nuove convivenze e matrimoni sono in crescita.
    Ho visto uomini che pur di non stare accanto alle mogli vivono nelle case famiglie dei padri separati o nei conventi e mangiano alla Caritas.
    Anche le seconde nozze e convivenze con formazione di nuovi nuclei familiari sono in crescita.
    Questo sta a dimostrare che l’uomo che non lascia la famiglia per comodità è un luogo comune da sfatare.
    Se un uomo lascia la moglie per incompatibilità caratteriale, a maggior ragione dovrebbe farlo quando non ha un’altra donna, ma quando non lo fa è perché il suo matrimonio non è poi così male, e considera solo l’amante un diversivo.
    Bisogna dire alle donne di non raccontarsi e non farsi raccontare bugie, se il vostro amante non vi chiede di essere la vostra moglie o convivente o fidanzata ufficiale alla luce del sole e perché non vi ritiene degne di questo ruolo.
    Ho visto uomini e donne separarsi anche con figli disabili e genitori con l’Alzheimer.
    Nessuna nuova relazione è un motivo ostativo per prendersi cura dei propri genitori e dei propri figli, non sono le mura domestiche che fanno la famiglia ma il legame emotivo che si crea con i propri congiunti.
    Non credete a quando vi dicono non lascio mia moglie per la casa, i soldi, i figli i miei genitori, sono deterrenti che usano gli uomini per rilegarvi solamente ad un ruolo sessuale.
    Poi dipende anche come si è conosciuto l’amante e che ruolo ha nella società:
    io lavoro in tribunale e mio marito è funzionario all’agenzia delle entrate, ma già viveva 5 giorni alla settimana da solo e vedeva la famiglia solo i fine settimana.
    Difficilmente si vedono sposare il medico e l’infermiera, il datore di lavoro e l’operaia.
    la segretaria e l’avvocato, il professionista e la spogliarellista, perché questi signori hanno un’immagine professionale da difendere ed hanno mogli alla loro altezza.
    Poi secondo la mia esperienza professionale e personale, gli uomini sono più tradizionalisti e scaltri di quanto pensiamo, accanto vogliono donne forti, materne concrete, le donne che accettano di farsi portare ai ristoranti lussuosi, farsi fare i regali, e che si accontentano di poche ore di passione, difficilmente le sceglieranno come mogli, perché la donna frivola, fragile, attaccata al sesso ed al consumismo non da garanzie.
    Per non parlare poi che quando un uomo constata che una donna accetta di vivere una relazione con un uomo sposato ti etichetta già come una preda facile, mentre una donna che pretende progetti e garanzie viene già trattata diversamente…
    Per non ancora di quando le persone attorno sanno che stai con un uomo sposato vieni etichettata come sfascia famiglie e ci si fa terra bruciata intorno.
    Morale della favola, a meno che non sia un grande amore che sfocia nel matrimonio, è sempre meglio evitare queste situazioni.
    Ma ricordatevi che se un uomo vi ama davvero, ufficializzerà la vostra unione come avviene ogni giorno, se non lo fa, scappate, non ne vale la pena.

    Un saluto e buona fortuna a tutte.
    Anna

    • Valeria Randone 28 febbraio 2017 al 16:38 - Rispondi

      Gentile Anna,
      grazie per la sua testimonianza che pubblico con piacere.
      Mi sono permessa di evidenziare i passaggi che mi sono piaciuti molto, e che ritengo utili per chi abbia voglia di partecipare a questa “spinosa e dolente” discussione.
      Un cordiale saluto.

      • Elena 13 marzo 2017 al 16:46 - Rispondi

        Purtroppo devo essere concorde sul fatto che pochi, pochissimi hanno davvero le palle per essere felici.
        Mi sono ritrovata da ambo le parti, tradita e amante di un uomo sposato poi.
        Ironia della sorte devo proprio dire.
        Tradita da un uomo con cui stavo, davvero nel momento peggiore, in gravidanza.
        Non ne ero certa ma sospettavo, ho passato I due anni successivi a chiedergli semplicemente la verità, perchè non volevo assolutamente stare con una persona che amasse, o solo avesse in mente un’altra. Questa verità le mie orecchie non l’hanno mai sentita nonostante la loro relazione sia sempre continuata e allora ho dovuto per forza trovarmela da sola. e l’ho trovata la prima volta dopo due anni che ho provato solo a seguirlo.
        Bastava me lo dicesse lui, ma la verità è dura da dire anche a chi la chiede evidentemente.
        Il giorno dopo è andato a convivere con lei, ovviamente visto che non ho mai volute nuocere al bambino ho carcato di fare di tutto per il suo bene e ci sono anche riuscita. Adesso sono perfino amica con la sua compagna, nonchè amante già ai tempi in cui ero in cinta.
        Un anno dopo il tutto, mi imbatto in una vecchia conoscenza, per questioni lavorative, e lui inizia e scrivermi, e ci raccontiamo un po’ le nostre vite….sempre di più..finchè le nostre conversazioni diventano il momento più bello della giornata. Un giorno me lo trovo sotto casa, e da lì inizia una vera e propria relazione, nonostante tutti I modi che cercassi di allontanarlo in quanto lui sposato con un figlio piccolo.
        l’ho allontanato davvero parecchie volte nonostante ne fossi inamorata perchè semplicemente non era una situazione che volevo e che mi faceva star bene.
        Lui tornava sempre, sembrava non riuscisse a vivere senza il nostro amore.
        Finchè mi dice, dopo circa 6 mesi, che vuole provare a cambiar vita, a stare con me e affrontare le difficoltà per noi.
        Dice alla moglie che non la ama più, per lei non era importante… lei dopo poco scopre qualche messaggio e gli dice di scegliere.
        Lui è stato lì, a casa con lei e il figlio.
        Ho accettato la scelta, mi sono fatta da parte.
        Lui ha continuato lo stesso a cercarmi a scrivermi per mesi e mesi….
        io cercavo di tenerlo a distanza ma gli rispondevo, lo amavo.
        Finche a San VAlentino mi arriva l’ennesimo messaggio d’amore e purtroppo non ce l’ho più fatta. Mi è uscita tutta la rabbia che nell’anno prima era stata forse speranza e sofferenza; mi si è tramutata e gli ho detto che non esiste al mondo il dire continuamente “ti amo” a qualcuno e non far mai niente per dimostralo. Gli ho detto che ho rispettato la sua scelta ma lui non ha mai rispetto me continuando a scrivermi e a non lasciarmi stare visto che io non ho mai più mandato un messaggio e mai mi sono fatta più sentire dopo la sua scelta.
        Ho minacciato di andarlo a dire alla moglie, ( non per fare un dispetto a lui, ma perchè credo che come la cercavo io allora la verità, ritengo che tutti meritino di saperla) lui mi ha pregato di non farlo, e da li è ovviamente scomparso.
        Non sono mai andata dalla moglie, evidentemente a lei va bene così, e allora non ha nessun senso.
        Alla fine a quest’età meglio incassare una sconfitta che non vedere un uomo che ti scelga spontaneamente.
        Sto male, ancora oggi.
        La sua vita è ripresa come se nulla fosse successo credo, non abitiamo nella stessa città quindi non ho occasioni di incrociarlo.
        La mia si è fermata.
        Ho creduto davvero fosse amore, lo sentivo, da entrambe la parti.
        Evidentemente o l’amore non vince su tutto, o non era amore per lui.
        Anche se devo dire che quando una persona è innamorata lo si capisce.
        O almeno così ho sempre creduto.
        Pronta ad essere smentita.

        Ci vuole coraggio ad essere felici, un coraggio che I più non hanno, questo credo.

        Elena

    • Marianna Pincioni 6 ottobre 2017 al 15:36 - Rispondi

      Sono una mamma single da 2 anni e ho lasciato il mio ex compagno.
      Quest’estate ho conosciuto un uomo sposato, fa il medico ed è sposato da 24 anni ha una moglie della stessa eta’una figlia in arrivo a una piccola di 3 anni.
      È cominciata con lo scambio dei numeri di telefono su Facebook e poi ci vedevamo in pausa pranzo a casa mia.
      Poi siamo usciti qualche volta a cena.
      Ma poi dopo il primo mese comiciavano le prime problematiche: la giornata dove lui non poteva chiamarmi e quindi le prime litigate..
      Quando ho iniziato a chiedergli più certezze lui diceva che era confuso e che doveva capire bene i sentimenti che provava per me.
      Dopo 2 mesi e mezzo la moglie ha scoperto la relazione leggendo gli sms.
      Lui ha cominciato a sparire piano piano spiegando che non era una fuga ma doveva riflettere.
      Poi la settimana scorsa ci siamo visti e lui ha detto che non poteva lasciare la moglie perché incinta, ma che non sapeva se l’avrebbe mai lasciata… quindi mi ha lasciato con tanta confusione e tristezza… era molto presente prima che venisse scoperto.
      Adesso dalla sua parola di sente dire sempre sono confuso è meglio che non ci scriviamo più a vediamo che cosa succede.

      • Valeria Randone 6 ottobre 2017 al 21:23 - Rispondi

        Cara Signora,
        lei è una donna coraggiosa, onesta, e single.
        La vita, superata la rabbia, la delusione, e la mancanza postuma, le riserverà un uomo coraggioso ed a tempo pieno, così come merita.
        Un abbraccio.

    • Daniela 27 dicembre 2017 al 18:33 - Rispondi

      Cara Anna,
      grazie del tuo messaggio, che rispecchia esattamente il mio pensiero.
      Mi sono trovata nella situazione di “amante” senza sicuramente andarmelo a cercare: è capitato perché non sempre si è in grado di poter scegliere chi amare, anzi, direi mai.
      Dopo un periodo di frequentazione di quasi tre anni, solo l’ultimo dei quali veramente intenso e contrassegnato dalla parola “amore” non sono più riuscita a mantenere questo ruolo. Abbiamo avuto un primo periodo di allontanamento, durante il quale io mi sono sottratta agli aspetti più fisici della nostra relazione, ma anziché allontanarci, questo periodo ci ha avvicinati ancor di più, scoprendo che l’aspetto di intimità affettiva e relazionale trascendeva quella fisica. Questo, tuttavia, ha innescato in me l’esigenza di averlo più vicino e in lui la dichiarazione che avrebbe finalmente chiarito le cose con sua moglie. Francamente, non credo che lo farà, nonostante mi senta veramente amata da lui e lo senta veramente vicino. Ma lui ha un’età piuttosto matura (io ho quasi 50 anni e lui poco più di 60) e in questa fase della vita capisco che non senta la forza di fare questo grande passo. Sicuramente, il timore di perdere la stima dei figli costituisce un potente deterrente, perché lui è veramente attaccato alla famiglia e alle occasioni di condivisione che, ad esempio, le festività offrono.
      Ed è per questo motivo che proprio oggi gli ho chiesto di smettere con la nostra frequentazione: io comprendo le sue difficoltà (sono genitore anch’io), ma non voglio che la mia felicità di individuo debba dipendere dalla scelta di quest’uomo. Ho troppo rispetto per me stessa e preferisco andare incontro ad un periodo di profonda sofferenza, piuttosto che andare avanti così.

  5. Valeria Randone 13 marzo 2017 al 17:45 - Rispondi

    Gentile Elena,
    mi ha fatto venire i brividi, leggendola.
    Amare è davvero complesso, ed immagino cosa avrà provato con un bambino nel ventre e tanta confusione e sofferenza nell’anima.
    Anche il dopo non deve essere stato facile.
    Mi farebbe piacere che leggesse il mio libro: “Anima in affitto, e se la vera punzone fosse sposare l’amante?” e
    “pensavo fosse amore, ed invece era un calesse” (lo trova tra gli articoli).
    Ed il mio ultimo articolo, a breve nel sito: ” Un amore terminale, fino all’ultimo respiro. l’accanimento terapeutico in amore”, immagino che si ritroverà in tanti passaggi.
    La parola “ti amo” deve trasformarsi in coraggio, in azioni, in follie, ed in scelte.
    Parlare senza agire, equivale al non sapere sfidare il vento.
    Le auguro la felicità che merita.

    • Elena 13 marzo 2017 al 23:09 - Rispondi

      Gentile Dottoressa,
      Penso anch’io che la parola “ti amo” possa solo trasformarsi in coraggio, azioni, scelte se é vera.
      Leggerò sicuramente quello che mi ha consigliato.
      Peccato la lontananza, sarei venuta volentieri in studio da lei.
      Un bellissimo sito il suo… complimenti..
      E grazie per le belle parole

      Elena

  6. Federico 31 marzo 2017 al 9:14 - Rispondi

    Credo di essere il primo maschietto a commentare qui. Ho letto attentamente soprattutto i commenti di anna con cui mi trovo d’accordo su molti punti. Inutile dire che non è facile catalogare in maniera semplicistica questi argomenti. Il traditore (uomo o donna) non è sempre il cattivo. C’è chi tradisce perché “farfallone” nonostante moglie o marito amorevoli e c’è chi lo fa perché il coniuge è diventato un semplice coinquilino. Quello dei figli non è sempre un alibi. A volte davvero non si vuole dare un dolore ai propri figli, soprattutto se la separazione non accade a valle di continui litigi. In questo caso potrebbe anche essere un toccasana per i figli, piccoli o grandi che siano. Io sono stato traditore e tradito. Per quella che è la mia esperienza e quella di altri uomini che conosco, più del 50% delle volte chi tradisce una volta lo fa di nuovo. perché ? Non sempre perché “farfallone”, come ho detto prima, ma perché se la prima storia si chiude e non è stata una storia di solo sesso ma un amore intenso, si rimane con un vuoto e con la consapevolezza che il proprio partner non ti dà più (o non ti ha mai dato) quello che ti ha dato l’altro, quelle emozioni e sensazioni forse anche amplificate dalla clandestinità. E se la storia parallela era una storia d’amore intensa, il rapporto col coniuge credo non si riesca più a recuperare e diventa facile ricaderci. Vorrete sapere perché nelle mie due storie clandestine non ho poi lasciato mia moglie. bene, Sono stato vicino a farlo. La prima è stata con una ragazza 20enne ed io ne avevo 26 di più. Una storia magnifica ed intensa perché lei era molto matura. Ovviamente lei, dopo un anno che andava avanti, ha chiesto di dare un senso al tutto ma io ho esitato perché la differenza di età mi faceva paura e non avrei saputo gestirla più avanti negli anni. Un anno dopo è arrivata una mia coetanea, anche lei sposata.Stavolta io ero disposto a fare il grande passo ma è stata lei a non volere perché diceva che sarebbe stata poi odiata a vita dai figli (oramai adolescenti). la storia è andata avanti per più di 3 anni molto intensamente. Poi ha cominciato ad inaridirsi pian piano.
    Volevo solo dare un punto di vista dell’altra metà del cielo. Anche questo strettamente personale e calzato su quella che è la mia privatissima esperienza.

    • Valeria Randone 31 marzo 2017 al 13:22 - Rispondi

      Gentile Federico,
      Grazie per il suo parere, e la sua testimonianza.
      Ha ragione su tutto, spesso non è l’altro, o l’altra, la causa della separazione o del tradimento, ma la coppia ha già iniziato a prendere le prime foglie da tempo..
      L’abbraccio rassicurante, consolatorio, e spesso ormai privo di passione, del matrimonio, è un utero caldo nel quale rifugiarsi.
      È vero che il dopo non sarà mai uguale a prima, ma se ci sono ancora – anche se sbiaditi ed impolverati – i motivi per i quali vi eravate scelti, e per i quali avete messo al mondo i figli, forse, si può ancora tentare di trasformare la crisi in risorsa.
      Perché lei non ha mai lasciato sua moglie, da qui, non so dirglielo, ma immagino che il divorzio psichico l’abbia spaventata, e non solo per o figli e gli alimenti, o per la donna giovane e matura, ma per tanto altro.
      Per risponderle compiutamente dovrei conoscere di più di lei, della sua infanzia, della sua coppia, e dei suoi sogni nel cassetto.
      Se è rimasto ancora, e nonostante tutto, con sua moglie, le suggerisco di mettere qualche elemento di piacere in quella convivenza – forse ormai forzata e scontata – che l’abitudine e le fatiche del vivere (figli inclusi), hanno ridotto a “luogo del dovere”.
      Auguri di cuore per tutto.

  7. anna 3 aprile 2017 al 16:00 - Rispondi

    Buona sera,
    concordo con il signor Federico,nonè facile catalogare perché ogni storia ha un suo perché,e non c’è distinzione fra uomini e donne,dipende da quello che si desidera e si ha ne nelcuore,conosco una signora infermiera che è stata amente di un uomo la cui signora era malata terminale!
    per farla breve quando il suo amante le ha chiesto di sposarla e di fare da madre alla sua bimba,lei è scappata e lo ha lasciato.
    Allora bisogna chiedersi non è che in fondo mi piace il ruolo di amante ed l frutto proinito perché forse a livello inconscio è così.
    Anche nel mio caso specifico mio marito trascinava un matrimonio ormai spento da anni ed ha aspettato che qualcubo gli dese una spinta per chiuderlo.
    A mio avviso penso che ciò sia sbagliato.
    Quando un matrimonio finisce senza aspettare cghe arrivi l’Alternativa,bisognerrebbe avere il coraggio di lasciarsi in modo di avere la libertà fisica e psicologia di frequentare alla luce del sole chi si vuole e rimettersi in gioco,mi ripeto anche in base alla mia esperienza lavorativa in tribunale,quando le relazioni non si ufficializzano, e perché non ci sono i presupposti ed il matrimonio dell’amante staancora in piedi,il resto sono scuse.Per trovare una soluzione bisogna analizzare con obiettivività ciò che si vuole dall’altro,la propria relazione ed il matrimonio dell’amante.e se non riuscite da soli fatevi aiutare.
    Imparate a decifrare i segnali che vi manda il vostro amante, il vostro rapporto è basato sulo sulla fisicità o condividete progetti, problemi e riflessioni?
    Il vostro amante come parla del suo coniuge con stima rispetto o evita l’argomento?
    Se il vostro amante dopo che si è visto con voi va al teatro con il coniuge,progetta una vacanza insieme a lui o lei o frequenta amici comune è probabile che sia ancora solido, quando una persona non ne può più dell’altro, vi passa meno tempo possibile non credete?
    Imparate ad intercettare i segnali e ponetevi e ponetegli le domande giuste,un altro aspetto non meno rilevante è il ruolo sociale vostro e del vostro amante,perchè non vuole che la vostra relazione venga allo scoperto ,lui o lei è il vostro capo,il coniuge dell’amico o del parente e ciò pregiudicherebbe la sua irreprensibile immagine, c’è sempre una spiegazione più o meno plausibile alla non ufficialità di una relazione,ecco perché insisto sul non raccontarsi e il non farsi raccontare bugie,la risposta sta dentro di voi.
    Un saluto a tutti.
    Anna

  8. anna 3 aprile 2017 al 16:35 - Rispondi

    Concordo con Federico,
    ogni storia è a se,ma tutta la mia stima va alle persone che si separano quando il loro matrimonio non ha più ragione d’esservi.
    Perché rimanere parcheggiati in una storia in attesa di una persona migliore che prenderà il posto del coniuge,loo trovo squallido ed arido.é .
    Trovo sia giusto avere la libertà fisica,legale e psicologica di rimettersi in gioco e frequentare nuove persone alla luce del sole avventure o storie serie che siano.é indice di forza,lealtà e coerenza,magari vivendo in un bugigattolo, ma con la propria vita in mano.
    Mi ripeto in base alla mia esperienza di cancelliere, quando non si ufficializzano le relazioni e perché non sono degne di esserlo ed il matrimonio è ancora in piedi.
    Dico alle persone che vivomno relazioni con persone sposate,analizzate voi stessi e la vostra relazione, volete veramente stare con quella persona o è solo un capriccio come nel caso di una mia amica,che quando il suo amante è rimasto vedovo,anzichè accetare di sposarlo si è spaventata e lo ha lasciato.
    Come parla il vostro amante del coniuge con disprezzo e conndivide con lui lei passioni viaggi amici e divertimento,su cosa è basata la vostra relazione sulla fisicità o anche su presupposti stabili come affetto e complicità,ponetevi le domande giuste,intercettate i segnali che il vostro amante vi da ed oterrete le risposte giuste,se non c’è la fate da soli fatevi aiutare.
    Ripeto non raccontatevi bugie,se il vostro amante ha ancora un matrimonio che sta in piedi e non vi ama,non farà mai nesun progetto con voi.
    Nessuna persona starebbe con un coniuge con cui non va d’accordo e non vive l’intimità,anzi è spesso motivo di addebito nelle separazioni,da ex amante e da operatrice del diritto parlo con cognizione di causa,un saluto a tutti.
    Anna

    • Valeria Randone 3 aprile 2017 al 19:05 - Rispondi

      Buona sera Anna,
      grazie per le sue riflessioni su un tema a me molto caro.
      Argomento che, tra l’altro, si presta a tantissime riflessioni su più livelli.
      Un caro saluto

  9. Irene 4 aprile 2017 al 11:22 - Rispondi

    Signori,
    eccomi sono qui…l’amante in piena crisi per la quasi certa fine del rapporto.
    Ci siamo conosciuti 1 anno e mezzo fa, I primi mesi sono stati divini, paradisiaci, lui mi dava tutto quello che l’attuale mio compagno non mi dava più, sia in parole che nei gesti, poi io ho palesato chiaramente la mia intenzione di non volere questo tipo di rapporto per sempre e così comincia la prima crisi, da quell momento nulla è più come prima con la leggerezza e la felicità che il nostro stare assieme portava.
    Nel frattempo io che sono molto autocritica decido di chiudere la mia relazione dopo anni, ma lui nulla e ora a distanza di un anno e mezzo dove lui è diventato ai miei occhi il tappetino della signora con cui vive, continua a non accennare minimamente che il suo rapporto non è perfetto come mi ha sempre volute far credere e che la causa del suo malessere è il mio bisogno di vederlo, perchè lo soffoca…..
    e sono sommersa dai dubbi:
    1) ma mi ha mai amata
    2) come fa a non rendersi conto che è un uomo tappetino
    3) perchè scarica a me le sue tensioni e non a lei
    4) è vero che non prova amore per me come io per lui e che questo non lo fa decider a lasciare lei?
    5) ma è definibile amore quello che si prova per una donna che tradisci e continueresti a tradire x sempre se io nn chiedessi di più?
    6) vuole portarmi a dire io basta?

    cosa fare… non lo so… la ragione mi porta a mandarlo a quell paese…. ma vorrei continuare a sperare…. sono folle, forse si o semplicemente accecata dall’amore.

    un caro saluto

    • Valeria Randone 4 aprile 2017 al 14:40 - Rispondi

      Gentile signora,
      ogni triangolo amoroso ha le sue regole, e non regole.
      la sua rotta, e la sua deriva.
      Da qua non posso sapere perché il suo amante rimane dentro l’abbraccio rassicurante del suo matrimonio, ma lei, a prescindere dalle sue motivazioni, dovrebbe prendersi cura di se.
      Se non riesce da sola, si faccia aiutare. Guarire è possibile.

      • Luciana 22 agosto 2017 al 20:55 - Rispondi

        Può succedere di inciampare in questo tipo di rapporto.
        A me è accaduto in una fase della mia vita difficile.
        Il mio Lui, fu subito carino disponibile, tenero, pieno di attenzioni, talmente tanto che quel “particolare” passava in secondo piano.
        Ero serena e mi bastavano quelle belle ore, senza drammi successovi, però mi sono data una scadenza pur essendo invaghita.
        Non ho mai chiesto, in questo caso non si chiede.
        In amore è umiliante, non ho mai parlato male di sua moglie, ero io a essere in torto marcio
        Ho stretto i denti per qualche settimana, mentre lui mi contattava via whats app, ma senza drammoni né da parte sua, né da parte mia.
        Se vuoi bene a qualcuno non godi a complicargli la vita.
        Ci vogliamo bene anche se non ci sentiamo, magari una foto sul profilo subliminale la so riconoscere.
        Sono felice per ciò che ho avuto e lo amerò sempre dentro di me, ma da lontano.
        Io ho una vita, un lavoro, amici e affetti e sto bene.
        Ho una buona autostima, e lui mi ha voluto e mi vuole bene per questo.
        Amore non è possesso..è assaporare l’attimo ..dedicato a chi capisce quando il gioco finisce e non si butta giù (Loredana Berte).

  10. Giovanna 19 aprile 2017 al 18:40 - Rispondi

    Buonasera a tutti,
    complimenti Dottoressa per il suo sito e per la sua sensibilità, decisamente speciale.
    Sto vivendo un momento molto difficile anche io.
    Ho compiuto 39 anni da poco e sono sposata da pochi anni con un uomo dolcissimo, sensibile, artistico…
    Prima di conoscere me lui ha avuto solo rapporti occasionali, emozioni forti, cosa che voleva vivere anche con me, ma poi si è innamorato e non è riuscito a lasciarmi sebbene ci abbia provato dopo un mese. Premetto che io venivo fuori da una relazione sessuale molto intensa, che per me il sesso è stato sempre molto importante, ma in quel periodo della mia vita volevo non far pendere la bilancia molto da quel lato visto che non avevo costruito nulla con la storia precedente, era come se fossi assuefatta dal sesso, ma anche un po’ spaventata da tanta passione. Così ho conosciuto mio marito e me ne sono innamorata, a dire il vero è stato un vero colpo di fulmine quando l’ho visto entrare nel locale dov’ero con un’amica. Sia fisico che emotivo parlandoci.
    Il sesso non è mai stato il nostro punto forte, tanto meno dopo anni di convivenza in cui lui fa l’amore con me una volta a settimana, con dolcezza, pressochè sempre sul letto, in maniera abbastanza pudica.
    Nonostante io sia più spregiudicata, abbia provato a provocarlo, lui dice che certe cose con me non vuole provarle perchè le faceva con le donne che “usava”. Diciamo che il nostro legame è speciale perchè io con lui mi sento libera di essere me stessa, parlo di tutto, è un uomo molto intelligente e la nostra convivenza è fatta di momenti piacevoli a cui non credo potrei rinunciare. Ho sopportato questa situazione sessuale per due anni, lamentandomi spesso, passando notti a piangere e ad urlargli contro, sentendomi anche dire: “se non ti do’ abbastanza cercatelo fuori” (probabilmente in un momento di rabbia, ma quasi come se se ne rendesse conto e lo potesse persino accettare purchè fosse solo sesso), finchè non ho conosciuto il mio amante.
    Ho sempre pensato che essere moglie significasse anche essere amante, amica, puttana, figlia e madre di mio marito. Mi sono ritrovata invece a fare la moglie, l’amica e basta. Ho così iniziato una relazione clandestina con un uomo sposato, con tre figli, rispettabilissimo, soprattutto fedelissimo sempre, che vive in un paese di campagna (piccolo dove si conoscono tutti) e ha un’azienda. Vivono in una grande casa con tutta la famiglia di lui.
    Si lamentava con me che la moglie lo rifiutasse spesso e che fosse molto pudica, nella fattispecie lui avrebbe voluto toccarla in ogni momento del giorno, fare l’amore con lei nei boschi, farlo su una veranda in montagna nella luce dell’oscurità, mentre lei lo annoverava come “stupido” per questo.
    Io ero allibita, avrei sognato un uomo così (mio marito se giro per casa nuda è terrorizzato che qualcuno mi veda da fuori, invece di saltarmi addosso).
    Il mio amante ha conosciuto la moglie quando era ragazzino e l’ha sposata. Non ha avuto altre donne.
    Ci siamo innamorati probabilmente anche per questa mancanza reciproca, perchè ci piaceva parlare, vivevamo le cose allo stesso modo tanto che spesso scherzavamo sul fatto che eravamo gemelli… ma soprattutto fare l’amore con lui è bellissimo, non è stato mai così bello… una passione prorompente. Arrivavamo al piacere sempre insieme.
    E poi messaggi continui, chiamate, ma nessuna promessa… e forse nessuna pretesa. E’ come se lui fosse tutto ciò che non è mio marito.
    L’opposto completo.
    Mi ha fatto capire, con estrema sincerità, che lui la sua situazione non può cambiarla, che siamo costretti a vivere in un purgatorio restando magari amici e che mi scriverà una lettera che potrò leggere tra tantissimi anni dove mi spiegherà alcune cose che è meglio non sappia ora. In realtà una volta mi ha confessato che aveva paura che io gli chiedessi un figlio (perchè mio marito in quel periodo non era molto propenso), ma non perchè io glielo chiedessi, bensì perchè lui lo avrebbe fatto.
    Io non gli ho mai chiesto di lasciare la moglie, perchè, e sembrerò blasfema, credo di amare entrambi, per motivi diversi.
    Non lo so se è emotivamente possibile Dottoressa, ma certi giorni mi sembra così.
    Di non poter rinunciare a nessuno dei due.
    Ma non solo perchè mio marito è una confortante abitudine. Mi sento egoista. Dal mio amante avrei preteso solo qualche momento di coccola in più anzichè questi sguardi intensi, km di messaggi e poi fuga dopo essere stati insieme. Perchè io ho voluto chiudere il tutto per questo motivo qualche tempo fa: lui faceva l’amore e poi scappava e non voleva spiegarmi il perchè. Io credo che avesse paura che ci legassimo troppo.
    C’è stata una cosa che mi ha fatto arrabbiare molto in questi giorni: dopo che abbiamo fatto l’amore qualche giorno fa in maniera meravigliosa (dopo che avevo chiuso abbiamo avuto una ricaduta), mi ha detto: “approfitta delle vacanze di tuo marito per farti fare dei bei massaggi, magari dai si risveglia”… non ci ho visto più, ho sofferto tantissimo e non ho più risposto ai suoi messaggi nè gli ho più dato il buongiorno come sempre. Sono una povera illusa vero? Ma soprattutto che cosa voglio? Forse una storia d’amore nella storia, ma certamente vedere che addirittura mi incoraggiasse a fare sesso con mio marito mi ha ferita profondamente. Forse era solo sesso.
    Forse anche per me?
    Chi lo sa?
    Ora con calma cerco di recuperare il mio matrimonio, se è realmente recuperabile e se è realmente amore… ma l’amore che cos’è? Spero di resistere al mio amante, che molto probabilmente si ripresenterà. Grazie a tutti per avermi ascoltata. Mi ha colpita molto la frase di Giuseppe Prezzolini Dottoressa.
    Mi sa che è vero.
    Forse volevo tutto dalla vita. In posti diversi.
    Ma non è possibile. Saluti a tutti.

    • Valeria Randone 19 aprile 2017 al 20:22 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
      E grazie per la fiducia, la sua testimonianza è lunga e dettagliata.
      Per dirle qualcosa di sensato, dovrei conoscere a fondo lei, il suo amante e suo marito – ed anche la relazione che il suo amante ha con la moglie, ma non quello che racconta a lei, ma la verità di entrambi -, ma provo a dirle quello che mi è venuto in mente leggendoLa.
      Tutti e quattro siete mossi dallo stesso denominatore comune:
      “la scissione tra amore e sessualità”.
      Il buon vecchio Freud scriveva che ci sono molto uomini – ed io le dico anche donne – che sposano donne che non desiderano, e desiderano donne che non amano.
      Dalla scissione si può guarire, ma dovrebbe prima capire con chi desidera avviare il processo di guarigione, e sapere anche se l’altro, chiunque esso sia, ha voglia di essere guarito.
      Un caro augurio

  11. Luana 7 maggio 2017 al 9:07 - Rispondi

    Gentile dottoressa, eccomi qui… l’amante 27enne di un ragazzo di 31 anni fidanzato con la ragazza conosciuta in primo liceo…
    E io invece conosciuta sul suo luogo di lavoro da un anno, io che gli ho fatto riscoprire cosa significhi essere amati, coccolati, cosa significhi fare l’amore… e lui invece mi ha detto chiaramente che “non può lasciarla, perché con lei sta insieme da una vita, anche se litighiamo sempre, anche se oramai non la sopporto più”
    E allora eccomi qui, la ragazza che tutti definiscono “carina, intelligente, con una solida carriera lavorativa alle spalle”, che questa domenica sta soffrendo perché preferirebbe essere LEI, la prescelta, una ragazzina che non è carina come me, non ha un brillante futuro professionale come me, ma che intanto si prende tutto il buono di lui.
    Io stupida, che non riesce a vedere altri uomini come una possibilità per essere felice, ma che oramai si è rintanata nel patologico dolore di volere qualcuno di inaccessibile.
    Non faccio altro che sognarlo, anche stanotte l’ho sognato, e sa cosa? Che lui mi ribadiva che non avrebbe mai lasciato la sua fidanzatina!
    Sono ben consapevole che tutta la colpa di ciò non può essere che mia, perché mi sono abituata a questo “squisito” e straziante dolore da colmare circondandomi di uomini sbagliati, ma la domanda che mi distrugge davvero l’anima
    “Riuscirò mai ad essere felice e a trovare qualcuno che non mi faccia sentire solo come un corpo da usare, ma mi amerà per quello che sono IO?”
    Ps. Scusate le parole vomitate a caso… ma ho scritto questo post con le lacrime agli occhi ed il vuoto nel cuore

    • Valeria Randone 7 maggio 2017 al 18:30 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      Certo che ci riuscirà!
      Dipende solo da lei, da quando smetterà di piangere, e da quando avrà la forza di mettersi in cammino verso se stessa, iniziando davvero a prendersi cura di se.
      Come avrà letto in questo articolo, ed in altri miei su questo tema a me tanto caro, lei sta remando a favore di questa coppia di sbiaditi fidanzati che, per andare avanti, hanno bisogno di lei.
      Delle sue cure.
      Del suo amore.
      Del suo desiderio straripante.
      Dei suoi pianti.
      Della sua presenza, ed assenza.
      Dei sensi di colpa che gli evoca, e dei meccanismi riparativi che obbliga a mettere in atto.
      Quando capirà davvero il suo valore, potrà ripartire.
      Legga il mio libro, l’aiuterà a riflettere (“Anima in affitto, e se la vera punizione fosse sposare l’amante?”)
      Con l’augurio di non essere più in affitto, part time, in lista d’attesa.
      Coraggio, ripartire è possibile.
      P.S: Non so da dove mi scrive, avrei piacere di invitarla a Milano il 18 maggio per la presentazione del mio ultimo libro, tratto proprio da questo articolo.

  12. Nicoletta 12 giugno 2017 al 19:05 - Rispondi

    Sono l’amante di un uomo sposato con 2 figli adolescenti. Sono la sua amante da più di 5 anni.
    Lui un avvocato di 58 anni, brillante, colto, intelligente, sensibile, dolce, semplice ma allo stesso tempo gentleman.
    Io, una segretaria di 43 anni, libera, senza figli, senza ex mariti, direi ancora una bella donna che si cura molto, con la vitalità di una ragazzina e una gran sognatrice.
    Viviamo a 280 km di distanza. Ogni settimana lui viene da me, anzi scappa dalla sua vita apparentemente perfetta per tuffarsi tra le mie braccia.
    Mi sono sempre accontentata di vederlo una volta alla settimana…lui sempre così impegnato tra viaggi di lavoro, figli, weekend sempre in giro con la famiglia inseguendo le svariate attività dei figli.
    D’inverno i weekend nella sua casa a Courmayeur, dalla primavera all’autunno i weekend in barca. Poi le vacanze di Natale, Pasqua e Agosto in viaggio in posti meravigliosi. Sempre e solo con la sua famiglia: moglie e i suoi 2 figli.
    E io? E io niente. Io sono a casa mia, aspetto il mio turno che capita solo un giorno in settimana, molto più semplice fare passare la sua fuitina per un viaggio di lavoro.
    Passo le feste con i miei genitori, non viaggio più perché tutti gli amici sono in coppia, molti con i figli, esco a cena o a prendere un aperitivo con amiche divorziate o zitelle…e naturalmente aspetto lui.
    Non faccio progetti perché voglio essere libera ogni volta che lui deciderà di venire da me e regalarmi quella notte meravigliosa dove mi terrà stretta a lui, dove mi sussurrerà tutto il suo profondo amore per me. Quella notte così dolce dove faremo l’amore più volte e poi esausti ci addormenteremo abbracciati.
    Ogni volta è così con lui…anzi era così con lui finché io non ho iniziato a voler essere scelta.
    Ho avuto tanta pazienza, ho aspettato per lasciargli il tempo di arrivare a separarsi da sua moglie in maniera soft, senza traumatizzare lei e i suoi 2 ragazzi (ormai 16 e 17 anni). Ma ho aspettato invano 5 anni.
    Lui continua a vivere la sua vita normalmente, dorme nello stesso letto di sua moglie, progettano vacanze insieme, uscite con amici di famiglia.
    Insomma è tutto come 5 anni fa. I suoi figli non sanno nemmeno che c’è qualcosa che non va tra lui e la moglie.
    Gli ho giurato che se entro giugno di quest’anno non si separava e non avesse progettato le vacanze separate lo avrei lasciato. Ma nulla. Lui è ancora sotto lo stesso tetto di sua moglie mentre continua a ripetermi che lui vuole solo me!
    Io non posso fare nulla. Posso solo aspettare. Ma aspettare cosa? Lui non avrà mai le palle per affrontare l’argomento separazione con sua moglie e i suoi figli.
    A 43 anni mi ritrovo sola, senza figli, senza un uomo che mi ami, che mi stia vicino nella quotidianità. Ho rinunciato a tutto ciò che ho sempre sognato per aspettare lui: una famiglia, un matrimonio, un figlio e una vita normale.
    3 anni fa sono rimasta incinta, non gli ho detto nulla, ho abortito perché non volevo inguaiare lui. Eppure un figlio lo avrei voluto davvero. Un figlio l’unica cosa che ho sempre desiderato per dare un senso alla mia vita. Ma per lui ho rinunciato anche all’ultima possibilità di essere almeno madre.
    Gli anni passano, io invecchio, perdo occasioni di incontrare un uomo che mi ami davvero e che voglia condividere la sua vita con me. Mi sento sempre più sola, inutile. Non ho più sogni realizzabili. Il tempo perso ad aspettare lui ha frantumato ogni mio sogno.
    Lui continua a scrivermi sms, scrive che gli manco, che mi ama e che lui vuole me al suo fianco. Ma io ho smesso di credergli anche se lo amo immensamente.
    Gli ho scritto questo:
    “Ti ho dato più di un ultimatum. Ma ogni volta ho fatto slittare tale scadenza solo per darti più tempo per sistemare le cose.
    Ma ogni volta tu non hai fatto nulla.
    Dopo più di 5 anni che ti amo e che tu dici di amarmi avresti dovuto essere già separato, vivere sotto un tetto diverso da quello di D., dividervi i weekend da passare con i vostri figli e forse stare con me un po’ più di qualche ora a settimana quando va bene.
    Hai rovinato tutto. Hai rovinato l’amore che provavo per te. Hai rovinato tutti i miei sogni.
    Mi hai fatto passare sere intere a piangere perché non volevi starmi accanto.
    Mi sento così inutile per te.
    È giusto che smetta di aspettarti perché io non ho tempo per aspettare te. Ho già aspettato abbastanza.
    Se per te non è abbastanza significa che hai bisogno ancora di più tempo per parlare chiaramente con tua moglie e io quel tempo (che è anche mio) non te lo concedo più.
    Fai quello che vuoi.
    Stai con D., condividi la tua vita con lei, la casa, il letto.
    Ora sono cose tue che non mi riguardano più.
    Io voglio un uomo che mi ami profondamente e che non possa pensare di stare senza di me.
    Tu non sei quell’uomo anche se l’ho sperato tanto.
    Mi spiace davvero tanto B., sei un uomo talmente meraviglioso che probabilmente non merito nemmeno.
    Eppure tu lo sapevi che soffrivo, che non avrei potuto sopportare questa situazione per l’eternità e che prima o poi mi sarei stufata di aspettarti.
    Ho sempre cercato di capirti, di immedesimarmi nella tua situazione, dei tuoi figli e persino di tua moglie. Ho sopportato inutilmente anni di solitudine e lacrime per darti la possibilità di non ferire la tua famiglia…ma nel frattempo ho spappolato il mio fegato e il mio cuore.
    Hai permesso questo perché non mi ami abbastanza da lasciare tua moglie per stare con me.
    Non te ne faccio una colpa. L’amore è proprio questo: cercare di non ferire chi si ama. Ed infatti tu mi hai ferito gravemente. Hai deciso di fare soffrire me per tutelare il tuo nucleo familiare.
    Il tuo è vero amore …per la tua famiglia non di certo per me.”
    Ecco cosa si prova ad essere innamorata di un uomo sposato. Si sta male. Manca tutto. La vita non ha più senso. Ti senti inadeguata.
    Puoi essere bella, intelligente, brillante…ma resti sempre un’amante insignificante perché l’uomo che ami preferirà sempre ferire te piuttosto che la sua famiglia.
    Se mi amasse veramente sarebbe separato da diversi anni…e invece gli anni passano, i miei genitori mi vorrebbero vedere sposata e sperano ancora in un nipotino e io continuo a sorridere dicendo loro che io sto bene così.
    Già le amanti mentono. Mentono fingendosi felici solo per far star tranquilli chi ci ama davvero: sorridiamo per i nostri genitori e per gli amici che ci vogliono bene. Sorridiamo perché nessuno possa pensare male del nostro lui che nontro non è.
    Solo il nostro cuore vorrebbe scoppiare dal dolore. Solo la nostra solitudine vorrebbe scappare il più lontano possibile e non tornare mai più. Solo le nostre lacrime conoscono la falsità del nostri sorrisi.
    Un’amante innamorata è una donna che non sarà mai felice.

    • Valeria Randone 12 giugno 2017 al 20:42 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per la sua testimonianza, intrisa di amarezza, dolore e speranza.
      Le auguro di cuore di trasformare questa speranza in un esame di realtà, e di sperare in un amore full time.
      Vero, senza maschere e senza mezze verità.

    • Patrizia 15 dicembre 2017 al 22:39 - Rispondi

      Ciao Nicoletta,
      sono stata l’amante di uno stronzo (lo chiamo con il suo nome) che mi ha portato dentro così bene a questo incubo fatto di divieti che non sono riuscita a mandarlo a quel paese e rifarmi una vita con una famiglia tutta mia, il mio più grande desiderio da quando sono nata.
      I ragazzi o uomini liberi mi hanno tutti ferito e sono scappati quando il gioco si è fatto duro.
      Mi bastava un amico che mi rispettasse e mi restasse vicino, ma lui no ha voluto anche altro.
      Ora si è stufato per la terza volta.
      Cara Nicoletta,
      ti capisco benissimo e sono con te nella tua sofferenza e nella tua forza per andare avanti giorno dopo giorno da sola, ma ho una domanda per te, Nicoletta:
      “come hai fatto a trovare pace con la fine della possibilità di avere una famiglia tua?”
      Quello che mi dispiace nel rapporto avuto è di non aver pensato a me, egoisticamente, esattamente come ha fatto lui.

      • Nicoletta 20 febbraio 2018 al 22:12 - Rispondi

        Cara Patrizia,
        Scusa il ritardo nella risposta.
        Ancora ora sogno un miracolo.
        Sogno un figlio…
        ormai ho 44 anni…sono sempre l’amante…la sua amante da ormai 6 anni.
        Ogni mese maledico il giorno in cui arrivano le mestruazioni.
        Ora lo terrei suo figlio. Non gli direi nulla, ma sparirei per sempre dalla sua vita.
        Ora lo so che non si può aspettare i comodi suoi per avere un figlio.
        Sono in grado di crescere e mantenere un figlio. E lui lo sa bene.
        Il mio amante mi da tutto…ma giusto il tutto che può regalarti un amante.
        Mi scordo la famiglia…a meno che non riesca ad innamorarmi di un altro uomo.
        Ma come si può innamorarsi se si ama già?
        Non è facile mettere da parte i grandi sogni…ma l’amore per un uomo di un’altra ti obbliga a farlo.
        Ho ancora l’ecografia del mio “fagiolino”.
        È lì nel cassetto nella sua cartellina rosa…c’e la data…ed ogni volta che la guardo mi sento morire e piango come una disperata.
        Non so perché tenga ancora quel sogno spezzato. Non lo so.
        Finche non vado in menopausa io ci spero ancora.
        Per me la famiglia è con lui…
        Mi sento sola. Così sola nonostante cerchi di sorridere sempre.

        Buona serata
        Nicoletta

  13. Sofia 21 giugno 2017 al 16:15 - Rispondi

    Sono una ragazza di 21 anni. 7 mesi fa ho iniziato una relazione con un uomo sposato, di 38 anni, con due figli.
    È nato all’improvviso, ci siamo baciati e da quel giorno non riuscivamo a fare a meno l’una dell’altro. Farete fatica a credermi, ma è così.
    Ci siamo voluti un bene immenso, eravamo affezzionati tanto, la nostra relazione era piena di passionalità ma anche di dolcezza.
    La moglie ci ha scoperti, e da qualche mese non ci siamo più visti nè sentiti. Mi manca tremendamente, sono persa di lui.
    Chissà se mi pensa ogni tanto, se non mi ha dimenticata.

    • Valeria Randone 22 giugno 2017 al 9:39 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      mi dispiace davvero tanto per lei.
      Se ha letto tutto il materiale che trova nel sito su questo spinoso argomento, avrà visto che anche lei ha rappresentato il parco giochi della sessualità e della vita di quest’uomo che, una volta scoperto, ha scelto l’abbraccio rassicurante del matrimonio.

  14. Valentina 9 luglio 2017 al 11:08 - Rispondi

    Buongiorno.
    Eccomi, 38 anni, sposata e con l’amante da 4 anni, anzi da 4 anni meno 6 giorni. Lui sposato, è stato beccato dalla moglie, per la seconda volta, lunedì.
    Ci siamo conosciuti, presi, travolti.
    Complice la passione lavorativa, complice l’intesa pazzesca, complice la sensibilità in poco siamo usciti. Una cosa indescrivibile: un primo bacio, un’uscita, due, tre, 100. La fortuna di vedersi ogni mattina ed ogni sera, di poter bere un caffè insieme ogni giorno. Ore ed ore ogni giorno al telefono. Altro oltre il sesso, molto altro…
    La moglie lo trova la prima volta dopo poco, gli intima di non sentirci più, di non vedermi più, di ricominciare con lei (che voglio dire ricominciare sarebbe una cosa da decidere insieme ma…). Ricordo ancora con dolore quei giorni, lui che mi racconta tutto, anche il “sacrificio” di fare l’amore con lei… Un senso di vomito mi ha traversata quando me lo disse, come se fossi stata io quella tradita.
    Non ci siamo sentiti per poco più di 3 settimane, poi per motivi lavorativi ci siamo rivisti. Io avevo pensato a lungo e mi sono limitata a dirgli “se vuoi io lascio tutto e costruiamo una vita insieme”… La risposta fu ovviamente un no! I figli, i parenti, la vergogna ecc ecc. Ricominciò tutto.
    Ed è durato altri 3 anni fino a lunedì e di nuovo lei l’ha scoperto.
    Stavolta pare che lei sia decisa ad andarsene di casa, e dico pare perché come ci sono uomini che non se ne vanno ci sono donne che restano ad ogni costo. Dentro di me credo che questo sia ancora l’ennesimo e più forte tentativo di lei di tenerlo legato li, tentativo che ovviamente gli riuscirà benissimo.La richiesta di lui è di stargli il più lontana possibile per evitare che anche io venga travolta da questa cosa, ma lo sento ogni giorno lo stesso, ovvio si parla di lui, di come sta, di come va, sono comunicazioni tecniche mi viene da dire.
    E io sono qui, in un silenzio a cui sono abituata ma che mi fa male perché ogni mio secondo è proteso a pensare come sta, cosa sente, che succede. Perché lo conosco e ne conosco le fragilità, perché non mi viene il dubbio che possa aver finto di amarmi, perché so che ne suoi pensieri notturni ci sono e ci sarò a lungo.
    E lo amo a tal punto che desidero quasi che se per stare bene deve riuscire a risolvere questa cosa senza divorziare, così sia! Che resti li ma soffra il meno possibile.
    Io? Io non posso prendere un uomo che non fa una scelta, almeno una… Lui in una telefonate l’ha detto bene “Non ho avuto il coraggio di dire che non la amavo più per non disfare tutto e adesso la situazione è peggiorata”… Poteva scegliere, anche non di andarsene anche solo di parlare chiaro con lei, mi sarei accontentata anche di un lasciarli insieme ma che lei sapesse… Potrei di nuovo mettere in discussione tutto, ma che sicurezza avrò sul mio futuro? Non ha scelto lui, è stato travolto, quindi: sceglierà mai qualcosa in futuro? Un’orario? Un fine settimana? Economicamente?… Avrà mai la forza di scegliere me? Ogni giorno?
    Ora il momento è troppo trafelato non si sa ancora cosa succederà… Vorrei saltar giù da questo treno fintanto che non è ancora andato in macerie ma… Vorrei farlo sapendo che lui ha messo insieme almeno qualche pezzo. E contemporaneamente vorrei anche restarci sopra a fare l’eroe dei due mondi!!!

    • Valeria Randone 10 luglio 2017 al 10:45 - Rispondi

      Gentilissima,
      Quanta sofferenza, forse già preannunciata, nel suo racconto.
      Lei scrive:
      “Che resti li ma soffra il meno possibile”.
      È davvero così certa che stia soffrendo?
      Un uomo che non sceglie, che subisce, che non traghetta, forse non sta poi così tanto male lì dove si trova.
      Lei da una parte ed il rassicurante abbraccio del matrimonio dall’altra.
      Si prenda cura di sé, con l’augurio di trovare il coraggio di amare davvero.
      Full time.
      Con un progetto vero, e longevo, di quello che scalda il cuore, e regala notti di sonno e felicità.
      Un caro saluto

  15. Lorena 21 luglio 2017 al 1:18 - Rispondi

    Buonasera, non avrei mai pensato di ritrovarmi in questa veste, eppure eccomi qui.. dopo una storia a distanza di un anno con lui conclusa per il suo lavoro, un ulteriore distanza e la differenza di età, ci ritroviamo dopo anni a risentirci da mesi ogni giorno con il progetto (che a breve si realizzerà) di vederci… piccolo dettaglio che lui in questi due anni ha una moglie, un bimbo molto piccolo (avuto non per scelta, ma perché lei ha interrotto l’assunzione di contraccettivi motivo del suo rancore), moglie che lui ha lasciato da mesi ma che comunque per via anche delle pressione familiari, sono stati tentati appuntamenti di rivvicinamento ecc… viviamo tutti in 3 regioni diverse, e io non nego di nutrire già gelosia per quando lui va da lei, perché presumo stiano insieme e tutto.. ora lui è confuso, e lo capisco.. quando abbiamo iniziato a parlarci io ero ancora fidanzata, anche se comunque di lei ne parla veramente in maniera priva di stima.. tra di noi c’era stato un grande amore ai tempi, interrotto però di comune accordo, e ora lui mi propone di aspettare di vedere come può risolverla perché non vuole farmi fare il ruolo dell’amante… vorrei un consiglio… perché ho paura di fare quella fine..
    Per far capire meglio la situazione, moglie che tra l’altro sapeva della nostra storia e si era inserita sulle macerie del nostro rapporto logorato dalla distanza che non poteva colmarsi a quel tempo, consapevole quindi di tutto quello che c’è stato.

    • Valeria Randone 23 luglio 2017 al 9:27 - Rispondi

      Buon giorno carissime,
      rispondo a tutte voi, non con l’intento di accomunare la vostra sofferenza, ma nella speranza di alleviarla.
      Sono contenta che questo spazio venga ritenuto utile e, spero, che lo scambio possa essere fautore di cambiamento e di sprazzi di dolorosissimi esami di realtà.
      Il dopo, non dovrebbe mai togliere valore al prima, a quanto vissuto, ma la vita va avanti, obbliga alle scelte, e non tutte le scelte del cuore si sposano con quelle della ragione.
      Cosa che è accaduta ai vostri uomini.
      Con la vita che obbliga a riflettere, solitamente si comincia a distinguere il “vuoto dallo spazio”.
      Il primo ti inghiotte e ti rende bisognosa, il secondo è il posto che si crea per ritrovarsi, e per accogliere chi amiamo – e chi ci ama – davvero.
      Un caro saluto

  16. Irene 21 luglio 2017 al 2:23 - Rispondi

    E’ uno spazio utilissimo questo, il confronto con casi analoghi al mio e le riflessioni della Dottoressa mi aiutano a trovare la forza per portare avanti la mia scelta , avvenuta poco più di un mese fa, di chiudere un’intensissima relazione con un uomo sposato conosciuto a novembre dello scorso anno…. Risparmio i dettagli perche nella sostanza identici in tutto e per tutto a quanto già raccontato da chi mi ha preceduta .. mi riconosco totalmente nelle testimonuanze delle “compagne di sventura” e mi ritengo tutto sommato fortunata per aver vissuto tutte le sfacettature e i cliche’ di questo genere di relazione per “solo” sette mesi e aver saputo scegliere la via della salvezza, nonostante il profondo sentimento che nutrivo, e ancora nutro, per il “mio” (…che mio non e’ mai stato…) lui ..
    Detto ciò, per quanto posso ritenermi orgogliosa di questo, assicuro che non e’ assolutamente semplice affrontare e accettare la realta’… convincersi che dall’ altra parte non ci fosse un altrettanto vero e profondo sentimento … Pensare che la persona in questione possa ancora mandare avanti un matrimonio ..
    A momenti di lucidita, freddezza, distacco razionale, alterno frequenti crisi, pensieri ossessivi , senso di profonda mancanza e tendo a revisionare la storia studiandola e osservandola , a posteriori, da vari punti di vista conferendomi esclusivamente ulteriore sofferenza … So di aver fatto la scelta più giusta e sana per me , ma non mi sento ancora di sostenere di essere fuori dal tunnel … talvolta temo di poterci”ricadere” per quanto sia già riuscita , due settimane fa , a rimbalzare un suo tentativo di “riaggancio” tramite messaggio …. E’ una lotta continua tra le varie parti di me , quelle cosi deboli e fragili e radicate in me che si sanno nutrire di briciole e ricambiare con coinvolgimento e disponibilità totali, e quelle più forti ma meno radicate che desiderano e sanno di meritare un amore tutto per se’ …. La strada è ancora lunga, un passo alla volta spero di farcela… Nel frattempo continuerò a seguire questa pagina … Grazie

  17. Mira 22 luglio 2017 al 20:34 - Rispondi

    Buonasera,
    sono una single di 39 anni, questo è l’ottavo anno che continuo una relazione con un uomo sposato di 14 anni più di me, con 2 figli oggi adolescenti. non lo ha mai pressato per lasciare la moglie, non voglio far soffrire nessuno, mi bastava quello che mi dava: il suo sostegno, il poter parlare con lui di ogni cosa, consigli, coccole…cose che non avevo ricevuto dai miei ex fidanzati liberi.
    fino all’anno scorso è stata una relazione bellissima, non m mancavano i week end non passati insieme, lui era molto presente, spesa, pranzi, cene insieme, passaggi durante la settimana anche solo per parlare insieme, piccoli pensieri per le feste…. la magia si è rotta perchè la moglie ha scoperto i miei sms, così ha mi ha riferito lui, piano piano gli incontri si sono diradati e sono 7 mesi che fatichiamo a vederci da me, le poche volte che è passato è rimasto 15/20 minuti con la paura di essere seguito. Dice che sua moglie ora lo accompagna ovunque o lo va a prendere, cose che a prima facevo io.
    Poi un po’ di problemi di salute e un periodo intenso di lavoro, dice di essere molto stanco, non ha più molto margine di tempo per questo non è più passato negli ultimi 2 mesi, dicendo anche che ogni volta che si programma succede qualcosa.
    Ho pensato che fosse un modo per farmi chiudere la relazione, ne abbiamo parlato diverse volte ma non sembra essere del parere, chiama ogni giorno e per lui questo è il segno di interesse, altrimenti non mi avrebbe più cercata.
    Tra pochi giorni partirà per le vacanze, gli ho suggerito di cogliere l’occasione per non farsi più vivo visto che con il suo comportamento mi fa capire a chi tiene di più e se non riuscirà a far tornare le cose come prima, e ha già detto che le cose non potranno tornare come prima ma cercherà di tornare da me, ma ha già detto che richiamerà al suo rientro.
    Non so se fa finta di non capire la mia sofferenza, forse gli piace sentirsi amato, non capisco questo comportamento, se uno non può più che lo dica e tutto si chiude con dignità.
    Così per allontanarmi cerco di vedere che non prova nulla per me nemmeno dopo tutti questi anni, che non mi ha mai amato, ma mi faccio solo tanto male, mi rende irrequieta non vederlo e mi distrugge il pensiero di non sentirlo più,
    Con lui mi sono aperta come con nessun altro, ora so che devo mettermi da parte, speravo che non chiedendo nulla non sarebbe mai finita e invece….mi sento uno straccio, perchè devo chiudere io e non ho la forza, mi sento male anche fisicamente, al pensiero.
    Avrei preferito mi avesse detto che non mi voleva più, eppure non lo fa, sebbene mi abbia sentito in lacrime.
    mi fa male leggere anche tutte quelle cose che si scrivono su internet.
    Come sempre la famiglia ha un collante maggiore, non per amore ma per l’apparenza, i debiti, i figli, i parenti, gli amici e tutti i problemi che ne verrebbero fuori.

  18. ilaria 24 luglio 2017 al 11:43 - Rispondi

    Cara Mira,
    purtroppo soluzioni non ce ne sono, lui non lascera’ mai la moglie ne ti capirà, ne ti starà’ vicino quando sarai terribilmente triste, sono uomini talmente egoisti che si è solo un numero per loro, uno sfogo, fingono di amarti alla pazzia, ma amano solo loro stessi e tu ti illudi che con un misero segnale che danno che sia perc non possono fare a meno di te, non è vero !
    Non possono fare a meno del loro sentirsi giovani e desiderati, perc con le loro mogli non lo sono più.
    Con le mogli ci sono solo e soltanto interessi.
    Sei giovane ESCINEEEE , ti rovinerai solo la vita illudendoti che qualcosa cambierà.
    Verra’ poi il momento che lui ti butterà fuori dalla sua vita perc non gli servi più ed allora guardandoti indietro rimpiangerai gli anni persi dietro ad un verme che non meritava nulla.

  19. Alice 27 luglio 2017 al 0:05 - Rispondi

    Buonasera a tutti,
    sono una single di 31 anni, reduce di una relazione di 10 anni ( e di cui 4 di convivenza) conclusa a gennaio.
    Premetto col dire che la nostra relazione i primi anni era magnifica, poi dopo nemmeno un anno di convivenza il nostro rapporto si è incrinato.
    E’ iniziato a prendere il sopravvento l’abitudine, lui di carattere già introverso, apatico, io sorridente, solare, energica.
    Niente. Mi ha spenta. Non facevamo più l’amore, nonostante io mi sforzavo ogni volta a rendere tutto più diverso. Risultavamo essere Semplicemente coinquilini, una coppia solo per andare a fare la spesa, pagare bollette e ogni tanto uscite varie.
    Poi un giorno, arriva il destino, mi ricerca un mio amico-collega conosciuto tantissimi anni fa dove lavoravo.
    Iniziamo a sentirci, lui guardia giurata “sposato” con due figli (una di 4 e l’altro di un anno circa).
    Quando lavoravamo insieme mi piaceva tantissimo, ma per mio volere non ho mai voluto andare oltre, poichè era un farfallone con tutte.
    Ma ora, beh ho detto dentro di me chissenefrega.
    Io in piena crisi di coppia, non ho pensato più a nulla,stessa cosa detta da lui.
    Cosi senza pensare a nulla decidiamo di rivederci.
    Volete sapere dove è avvenuto il primo incontro?
    Mi ha fatta andare sotto casa sua (spiegatemi per quale motivo un uomo rischia così tanto e poi per una che fondamentalmente non conosce) e siamo stati una mezzoretta a guardarci e parlare come due bambini in macchina.
    Emozione a mille.
    Eravamo impacciati da morire.
    Due quindicenni
    Poi iniziamo a scriverci tutti i giorni, ci rivediamo, mi riempe di complimenti ma non scatta subito l’eros da parte sua.
    Sensi di colpa?
    Beh, dopo due mesi circa di incontri clandestini, finalizzati solo in baci e effusioni finalmente si lascia andare e facciamo l’amore.
    Una passione intensa, incontrollata, mai capitata finora.
    Poi lo raggiungo spesso a lavoro.
    Lui, bellissimo in divisa.
    Tutto travolgente.
    Nei mesi a venire, viene anche a casa mia.
    Inizia a parlarmi di lei, che le cose non vanno più e che vorrebbe chiudere, nonostante la presenza dei figli, un mutuo sulle spalle. Inutile dirvi come mi sento ultimamente, un giorno mi carico di speranze, un altro mi sento vuota difronte le sue continue illusioni. E puntualmente crollo quando lui non c’è.
    Quando la mattina mi sveglio sola e la sera mi addormento uguale.
    Quando siamo uno difronte l’altro, non do mai a vedere il mio affetto e cerco di fargli credere il più possibile che non ne sono legata, e invece lui se ne accorge, in silenzio sa tutto.
    Ora è in vacanza con tutta la sua famiglia e sono quasi due settimane che non ho più sue notizie.
    Mi fa male.
    Spero solo per il mio bene che ne esco fuori il prima possibile da questa storia.
    Esplosiva ma complicata.
    Una mia amica definisce queste persone SERIAL KILLER DELL’AMORE.
    E’ proprio cosi’, ti rubano l’anima, la tua energia positiva per nutrire la loro appassita vita.
    Ho bisogno di un vostro supporto.
    Vi ringrazio dell’attenzione.
    Buona serata a tutti.

    • Valeria Randone 27 luglio 2017 al 13:12 - Rispondi

      Buongiorno Alice,
      Niente di nuovo sotto il sole.
      Lei in crisi da tempo, un matrimonio che perde le prime foglie ed un processo separativo in atto, lui, il solito lui.
      Infelicemente sposato? Amante della trasgressione? Altro?
      Serial lovers, insomma non suo, e non predisposto ad un cambiamento.
      Lei si fa rapire dalla passione perché le serve per sentirsi viva, e lui – come da copione – non lascia la moglie.
      Va in vacanza con la famiglia,ecc..
      E lei, come tutte le amanti, manutenzioni il suo matrimonio traballante ed ingrigito.
      Si prenda cura di sé, legga il mio libro, e se può, si faccia aiutare da un mio collega.
      Un caro saluto

  20. Alice 28 luglio 2017 al 11:55 - Rispondi

    Grazie infinite carissima Valeria, i suoi suggerimenti sono per me importanti. Se mi può dire come si chiama, sarei interessata volentieri all’acquisto del suo libro. Per caso mi sono imbattuta nella ricerca di qualche forum inerente la mia situazione e devo dire che la sua pagina è davvero ben fatta, siete persone meravigliose e molto professionali.
    Un caro abbraccio e buon weekend.
    A.

  21. Mimmo 15 agosto 2017 al 15:45 - Rispondi

    È una delle conseguenze della cosiddetta rivoluzione sessuale degli anni 70.
    Non è che una volta fosse diverso, anzi. Forse c’era solo più ipocrisia. Nel senso che era più diffusa l’abitudine, secondo me squallida, che un uomo annoiato dal matrimonio e dalle mogli che ostentavano una morale frutto dell educazione dell’epoca (cioè si astenevano da alcune pratiche ritenute disdicevoli), si rivolgeva alle prostitute.
    Diciamo che oggi l’amante ha sostituito il ruolo che una volta era delle prostitute e tornando più indietro delle concubine. Tutto qui. Se si vuole vedere la realtà.

    • Valeria Randone 16 agosto 2017 al 9:29 - Rispondi

      Gentilissimo,
      grazie per le Sue note, che condiviso.
      In sessuologia esiste un potente meccanismo che si chiama scissione.
      Freud infatti diceva: “Molti uomini amano donne che non desiderano, e desiderano donne che non amano”.
      Un cordiale saluto.

  22. Riccardo 15 agosto 2017 al 17:13 - Rispondi

    Già …
    Però talvolta capita che l’uomo sposato lasci le rassicuranti mura domestiche. E talvolta capita che lo faccia in cambio di niente perché l’amante nel frattempo ha pensato che era meglio lasciar perdere.

    • Valeria Randone 16 agosto 2017 al 9:19 - Rispondi

      Buongiorno,
      Si, è proprio così!
      L’Amante ha il suo potere e la sua fascinazione proprio perché abita le terre dell’altrove.
      Se diventa moglie o marito, le sue calze auto reggenti diventano tuta da casa, ed i suoi orgasmi clandestini e da pausa pranzo, diventano la sessualità routinaria del dopo cena, o film di prima serata, smarrisce il suo ruolo ed il suo carisma.
      Poi, prima o poi, ce ne sarà un altro, o un’altra.
      Un caro saluto.

  23. Monica 16 agosto 2017 al 15:08 - Rispondi

    Buonasera,
    anch’io sono un’amante.
    Sono cinque anni che sto con un uomo sposato.
    Abbiamo cominciato dopo sei mesi che si era sposato e io non ho mai chiesto nulla in cambio, ma poi sono entrata in crisi quando ha avuto un figlio e mi ha lasciata, così per un anno non ci siamo visti né sentiti, per poi incontrarci per caso, ed io ci sono ricaduta.
    Lui non mi ha mai promesso nulla, ma ha avuto molte crisi, sperava che finisse, ma poi è sempre qui con me.
    Non mi ha mai detto che mi ama.
    Una volta gli ho fatto una domanda alla quale non mi mai risposto, e io invece, vorrei avere delle risposte da lui.
    Ci frequentiamo da cinque anni e pur avendo avuto un figlio la nostra relazione non si conclude.
    Così mi chiedo, perché è convinto che la sua é una famiglia e che per me non c’è posto?
    Sono solo uno sfogo sessuale?
    Grazie.

    • Valeria Randone 17 agosto 2017 al 11:26 - Rispondi

      Cara Monica,
      sapere se lei è soltanto uno “sfogo sessuale”,da qui non posso saperlo, ma lei dovrebbe sentirlo.
      Più che di lui, della sua ambivalenza, e mancanza di coraggio, sposterei la mia attenzione (ed anche la sua), su di lei.
      Perché si accontenta di così poco?
      Come è stata amata da bambina?
      E, soprattutto, è stata amata?
      Spesso i compromessi dell’esistenza partono da molto lontano: dalle terre dell’infanzia.
      Un mio collega de visu, potrà aiutarla a prendersi davvero cura di sé, per un amore vero, full time, a tutto tondo.
      Non in comunione di beni.
      Un caro saluto

  24. Monica 17 agosto 2017 al 15:38 - Rispondi

    Buonasera. ….la ringrazio per i suoi consigli….si sono stata amata da piccola e da grande. …ho una famiglia molto unita e amorosa. ..semplicemente mi sono innamorata di un uomo impegnato. .. forse mi accontento di poco. Ma è un poco che per me vale la pena di vivere…forse è uno sbaglio. .ma è lo sbaglio più bello della mia vita.

  25. isabella 17 agosto 2017 al 17:51 - Rispondi

    Noto che nessuno considera la possibilità che un uomo, impegnato con figli, possa non amare e desiderare più la moglie e possa innamorarsi di un’altra donna non per il gusto del proibito o per la mancanza di quotidianità o altre cause citate spesso in questo blog per sminuire i sentimenti di un uomo verso l’amante, ma perchè si innamora nel senso bello (intesa, complicità, tenerezza, compatibilità) di un’altra donna
    E nessuno considera che se questo uomo non lascia la famiglia per l’amante, a volte, non è perchè non ama veramente l’amante, ma perchè è veramente problematico abbandonare la casa dove abitano i figli, non poter contribuire agli impegni quotidiani che i figli richiedono e sostenere le spese che conseguono ad una separazione.
    Tutti questi problemi spesso, non sono una scusa per non prendere una decisione, ma sono un reale impedimento a farlo

    • Valeria Randone 18 agosto 2017 al 7:55 - Rispondi

      Gentile Isabella,
      essere amante non correla al genere (maschio, femmina) ma al ruolo.
      Ci sono amanti uomini, ed amanti donne.
      Quando un amante ama a lungo, desidera, sta dietro le quinte di un’altra vita, prima o poi, desidera altro.
      E mi sembra davvero lecito, e consequenziale al sentimento provato.
      Cambiare non è facile ed, inoltre, spaventa.
      Non ci sono soltanto i rischi economici, ma quelli psichici.
      Inoltre, trasformare l’amante in moglie – tracollo economico a parte, non tutti sono a rischio, ci sono persone benestanti, ma immobili, e figli di separati più sereni di figli di coppie adultere ed in crisi -, quindi dal tacco dodici e dalle email d’amore si passa alla tuta, alle utenze ed al divano di casa, si smarrisce la fascinazione.
      Nessuno in questo blog sminuisce i sentimenti degli uomini-donne innamorati, ma l'”abbraccio rassicurante” del matrimonio è davvero comodo per tanti.
      Inoltre,forse, bisognerebbe rivisitare il concetto di amore.
      Un cordiale saluto

  26. Mimmo 17 agosto 2017 al 21:30 - Rispondi

    Monica mi permetto da uomo di dirti di mollare tutto e di riprendere in mano la tua vita. Sei tu la cosa più preziosa, non lui e le sue comodità. Un abbraccio

  27. isabella 23 agosto 2017 al 12:15 - Rispondi

    Gent.ma dottoressa Randone,
    complimenti per la rapidità con cui risponde ai commenti sul suo blog e complimenti per il suo libro “Anime in affitto” che sto leggendo con molto interesse.
    Sono un’amante da 5 anni, di un uomo che vive con le due figlie e la mamma delle due figlie.
    Non faccio battaglie a spada tratta per difendere la mia posizione o proclamare che sono felice così, perchè continuamente mi faccio domande e sono perplessa.
    Mi chiedo se lui mia ama veramente, quanto mi ama, visto che non lascia la sua famiglia per vivere con me apertamente come coppia.
    Mi sento amata da lui molto spesso, mi sento tanto desiderata, mi sento molto stimata e sono sensazioni forti e meravigliose, ma lui non lascia la sua famiglia e la mia comprensione dei motivi, che riguardano la convivenza con le figlie piccole in crescita e la fragile solidità economica, non è mai piena.
    Lui torna ogni sera a casa dove trova la mamma delle due figlie, e quello è il suo posto, anche se non ama lei, anche se non la desidera, anche se non sta in armonia con lei, anche se ha una relazione stabile e tenera e passionale e sentimentale con me da anni.
    Credo che continui a considerare casa sua il suo posto.
    Non sono pienamente d’accordo con alcune considerazioni di gente comune e di psicologi professionisti, molto frequenti, su noi donne amanti, e mi riferisco ai casi in cui le donne amanti sono donne risolte, in armonia con loro stesse, consapevoli del proprio essere, delle proprie emozioni e del proprio valore, donne dotate di intelligenza emotiva.
    In questi casi se ami un uomo, anche se questo è impegnato in un menage familiare con un’altra donna, lo ami, l’amore è un sentimento non una decisione o una scelta. Lo ami e non puoi smettere di farlo.
    Puoi vivere al meglio quello che il destino ti ha portato, puoi cavalcare l’onda che non vuol dire subire gli eventi.
    Non è vero che ti precludi tante altre possibilità, quelle se arriveranno le coglierai, ma l’unica cosa che possediamo è l’attimo presente e nell’attimo presente noi amiamo quell’uomo che qualcuno ci dica che ci stiamo auto lesionando può solo farci vivere meno bene.
    Siamo in un equilibrio fragile, siamo appese ad un filo, siamo senza garanzie..ma è la condizione umana generale…volevo solo spostare il punto di vista.
    Una volta raggiunta l’intelligenza emotiva, che è una consapevolezza bellissima del se e delle proprie emozioni, credo che la cosa migliore sia cavalcare le emozioni e le occasioni che la vita ci offre; diverso ovviamente è lo scenario se la donna amante di uomo impegnato si sente vittima e subisce e soffre della sua condizione.
    Buona giornata a tutti

    • Valeria Randone 23 agosto 2017 al 14:32 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per le Sue note, condivisibili.
      Non tutte le amanti sono risolte, ma spesso sono in “lista d’attesa”, e questa condizione del tendere verso, anche senza volerlo, preclude altre scelte, e compromette la qualità di vita.
      Le auguro un amore a tutto tondo, full time.
      Un caro saluto

  28. Francesco 25 agosto 2017 al 19:10 - Rispondi

    Gentile Dottoressa,
    Le voglio raccontare la mia storia perchè non mi piace lo sterotipo dell’amante donna e dell’uomo spostato che non lascia la moglie. Io sono l’esempio opposto. Sino a quattro anni fa ero sposato, da 15 anni con una donna cha amavo, che mi ha dato due figli. Ero nel pieno della mia carriera professionale. E’ successo che mi sono innamorato di una donna, mia ex compagna di classe, incontrata dopo tanto tempo e che si è presentata come separata da dieci anni, laureata e con un figlio che cresceva da sola. Sarà stata la stanchezza di un rapporto o l’incapacità mia e di mia moglie di mantenere vivo, anche sessualmente, il nostro rapporto o la crisi da super-uomo che mi aveva colpito, ma l’ex compagna di classe mi ha praticamente portato a letto, nonostante sapesse che io fossi felicemente sposato e fosse la prima volta che tradivo mia moglie. Mi sono innammorato. Ho quasi subito confessato tutto a mia moglie e con lei siamo riusciti, dopo un anno e mezzo a superare civilmente la crisi ed il dramma improvviso che era capitato a quella che era la mia famiglia. Avevo anche affittato casa nuova dopo che, giustamente mia moglie ha voluto separarsi da me, chiedendomi di andare via di casa. Ebbene, dopo un anno è mezzo ho scoperto che la mia amante, supportata anche da un paio di abili sue amiche, era ancora regolarmente sposata, abitava con marito e figlio nella casa dove mi ospitava, quando il marito nei fine settimana non c’era, e facevamo meglio facevo (perchè penso che lei facesse solo sesso) anche l’amore sullo stesso letto, dove poi dormiva con il marito. Dopo aver scoperto tutto ciò ho voluto affrontare la questione con la mia amante, che ho scoperto non essere neanche laureata. Lei mi ha detto che si era comportata così e mia aveva mentito solo per paura di perdermi, che aveva un figlio di 17 anni adottato, perchè aveva perso drammaticamente una figlia durante il parto perdendo anche la possibilità di avere altri figli e che il padre aveva abbandonato la sua famiglia quando lei aveva già 30 anni ed era già sposata. Mi rassicurava e mi chiedeva solo un po di tempo per sistemare tutto e non traumatizzare soprattutto il figlio, Le ho voluto credere, tanto me ne ero innammorato come n fesso. La sua separazione, dimostratasi fasulla perchè continua a convivere con il marito, nonostante lei sia economicamente autosufficente, facendo l’insegnante, è arrivata solo dopo un altro anno e mezzo, nel frattempo lo aiutata a prendersi una laurea (le mancavano due materie) e lo aiutata anche a comprarsi una nuova casa. Ho aspettato sino quest’estate, ma con un messaggio mi ha detto di essere partita sola con il figlio perchè aveva bisogno di ritrovare se stessa e che si sentiva delusa perchè io mi ero irrigidito negli ultii tempi. Bene, ho scoperto che è andata al mare a casa dei parenti del marito, staccando naturalmente telefono e rispndendo solo con messaggi. Ad una mia osservazione mi ha risposto con un messaggio di essere sola con il figlio dai parenti del marito senza quest’ultimo, che sono un rompic… e scass min…. e che se mi permetto di telefonarle o farle messaggi mi denunica.
    Non so se ridere o piangere di quanto sia stato stupido.
    Sto raccogliendo i cocci della mia esistenza ed ho deciso di troncare, soffrendo quanto e non sicuramente non meno di una donna. Come vede non ci sono uomini o donne. Esistono solo persone, con sentimenti!
    P.S. Penso che questo commento potrebbe andare bene anche nel Suo articolo relativo alla sentenza della Cassazione che ha ritenuto di dover configurare un reato nell’ipotesi in cui si menta sul fatto di essere spsosati.
    Buona serata e complimenti

    • Valeria Randone 25 agosto 2017 al 20:50 - Rispondi

      Gentile Signore,
      la ringrazio per la sua testimonianza.
      L’Amante è colui o colei che ama.
      Non c’è differenza di genere nel tradimento, nella sofferenza e nell’amore, così come ho già scritto ad altri Utenti intervenuti nel mio sito.
      Le menzogne solitamente hanno poi, le gambe corte e la sofferenza non tarda a distruggere la fiducia e la progettualità di coppia, facendo sprofondare l’Amore nel lutto della progettualità.
      Lei è stato onesto, coraggioso, ed ha creduto – come chi ama davvero – a questa donna.
      Un augurio affettuoso per tutto, e grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.

  29. gattaccia 9 settembre 2017 al 19:38 - Rispondi

    Buonasera,sono un’anima in affitto come dice Lei
    Dopo 1anno e 8 mesi ho deciso di lasciarlo,sposato con 2 figlie che adora,separato che vive in un letto da sua madre, al piano sotto della sua casa d’origine.
    Lavoriamo insieme, ho lasciato l’amico di letto per lui,sono single da anni, ho sempre inanellato relazioni lunghe, ho alternato sedute da uno psichiatra per una relazione,utilizzando anche una terapia farmacologica.
    Non ho imparato niente,e come tutte adesso ci sentiamo delle vere schifezze.
    Grazie, se sono riuscita a spiegarmi, mi dica per favore se sa’darmi una via per far durare poco questo dolore.

    • Valeria Randone 10 settembre 2017 al 10:20 - Rispondi

      Gentile Tiziana,
      solitamente dal dolore si impara, per lo meno a non ripetere gli stessi sbagli che, in psicoanalisi, si chiamano coazione a ripetere.
      (li troverà spiegati nelle letture che le allego).
      La psicoterapia serve infatti, non soltanto a lenire le sofferenze dell’anima, ma a far sì che lei possa comprendere cosa le manca, cosa desidera, perché sbaglia sempre e di continuo, quali meccanismi attivano questi amori tossici, e perché.
      Si parte dalle terre dell’infanzia e si leniscono e nutrono le sue mancanze.
      Provi a cercare un clinico che possa davvero prenderla per mano, io purtroppo, online, non posso farlo.
      Un caro augurio per tutto
      https://www.valeriarandone.it/psicologia/diario-degli-errori/
      https://www.valeriarandone.it/psicologia/essere-se-stessi/

  30. Franca 1 ottobre 2017 al 18:26 - Rispondi

    Buongiorno dottoressa le scrivo per raccontarle la mia storia. Ho 52 anni e sono posata da 30 con una figlia il mio amante coetaneo sposato da circa 20 con due figli.
    Tutto è iniziato a causa della nostra passione la fotografia. Premetto che il mio matrimonio va avanti per abitudine credo. Ma prima di incontrare “l’altro ” credevo di essere ancora innamorata.
    In breve abbiamo iniziato a scriverci tutti i giorni e poi a vederci dopo alcuni mesi il primo bacio. Da li è iniziata la nostra strana relazione, perché dico strana? Senza sesso per ben 2 anni. Per un anno era un continuo scrivermi e dirmi quanto mi amava che aveva paura di perdermi. Un paio di volte mi ha chiesto se fossi disposta a cambiare. Io anche innamoratissima mai avevo incontrato un uomo cosi mi faceva ridere e mi riempiva di attenzioni. Dopo un anno lui è iniziato a cambiare nel weekend non mi scriveva più diceva che i sensi di colpa erano aumentati che pensava dimunuissero invece no. Ma non voleva pensare di stare senza di me. Poi ha iniziato a non scrivermi quasi piu neanche in settimana ci si vedeva prima del lavoro e fine lavoro. Anche le volte che si usciva con amici per fare foto ha iniziato a non farle più. Io mi arrabbiavo e chiedevo spiegazioni e lui sempre la storia dei sensi di colpa con cui non riusciva a convivere. Ma come sensi di colpa a metà? Va bene vedermi mattina e sera baciarmi abbracciarmi e dirmi ti amo ma poi non puoi scrivere e trovare del tempo per me addirittura neanche con amici? Lui diceva di soffrire che non voleva farmi del male ma che senza di me non poteva stare. Dopo due anni di cui un anno quasi senza sensi di colpa e un anno carico di sensi di colpa ci avviciniamo fisicamente.
    Inutile dire che non è cambiato molto lui ha tirato fuori che pensava che avvicinandici fisicamente sarebbe riuscito a convinere con i sensi di colpa. Poi un giorno che sono andata completamente in tilt ha tirato fuori la storia dei principi del credo che è sbagliato ecc. Io gli ho detto scusa ma principi e credo dov’erano quando è iniziata la nostra storia? Lui c’erano ma non potevo e non posso fare a meno di te quando ci sei, ma quando non ti vedo riesco a tenere a freno le cose e mi sento meno in colpa.
    Purtroppo dopo una delle tre volte che ci siamo avvicinati fisicamente io ho avuto un ritardo, è iniziata la paura soprattutto per lui io ho pensato potesse essere legato, vista l’età alla premenopausa, decido di prendere appuntamento dalla ginecologa la quale mi conferma i miei sospetti. Per lui però questa cosa l’ha scombussolato e si decide di chiudere. Io ok ma non ti devi più fat vedere e sentire. Invece dopo neanche un giorno lui mi manda buongiorno poi buonanotte io gli scrivo che la deve smettere ci rivediamo e ricomincia la storia fatta di sofferenza per entrambi ma soprattutto di non prendere una decisione da parte sua.
    So benissimo che non lascerà mai la famiglia nonostante non ami sua moglie perché altrimenti non ci sarei io. Devo accettare e trovare la forza di allontanarmi anche se sarà dura. Ah ho dimenticato una cosa nonostante tutto ho deciso di parlare con mio marito, non è giusto portare avanti un matrimonio se amo un altro uomo.
    Grazie

    • Valeria Randone 2 ottobre 2017 al 10:00 - Rispondi

      Cara Signora,
      questi “amori altri”, sono luoghi dell’altrove.
      Non si nutrono di quotidiano, di progetti, di futuro e di cose concrete, ma di assenza, di proibizione, di sofferenza.
      Sono amori che “necessitano” di un biglietto di andata e,soprattutto, di ritorno dalla passione-sofferenza.
      I cambiamenti spaventano, ed i matrimoni, anche quelli estinti, si difendono con tutti i mezzi che conoscono:
      sensi di colpa
      malinconia
      il bene dei figli
      gli alimenti
      la nostalgia
      ed i valori.
      Si prenda cura di sé, e se il suo matrimonio ha ancora qualcosa di buono, valuti di effettuare una terapia di coppia.
      Un abbraccio

  31. Luna 23 novembre 2017 al 10:09 - Rispondi

    Gent.ma dott.ssa Randone,
    Ho qui davanti il Suo libro “Anime in affitto”, sono appena all’introduzione ma non riesco a concentrarmi, nella mente solo Lui, solo i ricordi, le parole, i “perché” a cui non riesco a trovare una risposta che mi faccia calmare, colmando il vuoto che sento dentro.
    Sono una donna di 39 anni e vivo sola con mia figlia. Circa sei mesi fa, per gioco, ho iniziato una relazione con un uomo sposato, concordando con lui che ci saremmo visti un paio di volte e poi persi di vista. In realtà la storia è proseguita, tra alti e bassi miei che debolmente dicevo di non voler essere l’ “altra”. Lui, che inizialmente mi ha chiaramente fatto capire che la Sua situazione non l’avrebbe mai abbandonata, in alcune occasioni, normali telefonate dove parlavamo del più e del meno, si è sbottonato dicendo che alle volte uno vorrebbe lasciare quello che ha ma pensa ai figli, ai genitori, insomma non far soffrire gli altri, preferendo soffrire lui. Io gli ho quindi detto che avevo sempre creduto che le cose potevano cambiare e che invece lui mi stava praticamente dicendo che non c’era speranza, invece lui ha dichiarato che mi stava in realtà dicendo proprio il contrario, cioè che le cose potevano cambiare..
    La situazione è andata avanti, si è dichiarato pazzo d’amore, che sono una donna perfetta, che non riesce a fare a meno di me e quando gli ho chiesto se aveva intenzione di lasciarla ecco il secchio d’acqua ghiacciata: le sue parole sono state queste: “malgrado l’amore, malgrado la passione, se io lasciassi ciò che ho diventerei un barbone, lei mi rovinerebbe e mi metterebbe contro le figlie (piccole, 5 anni, adottate. La moglie non può avere figli)”. A quel punto credo mi si sia infranto qualcosa dentro, si trattava solo di un problema di soldi, e a niente è servito dire che c’ero io, col mio lavoro, con quello che ho. Ho dato l’ultimatum che non è servito granchè, visto che si è ripresentato mentre ero con le mie amiche in un bar del centro, è tornato ma come? Con i soliti “ti amo” che mi sanno ormai di presa in giro.
    Dottoressa, ho sempre creduto che quando si ama, si è pronti a fare di tutto, sono certa di questa cosa e mi dico che, se non se la sente di metteresi in gioco è perché non gli interesso, se non nel letto. Recepisco perfettamente che il rapporto sia sbagliato, ma non riesco a farlo capire al mio cuore, che quasi mi scoppia..
    La prego mi dica qualcosa..
    Grazie

    • Valeria Randone 29 novembre 2017 al 15:14 - Rispondi

      Cara Signora,
      Le dico più di qualcosa.
      Le dedico il mio libro, così come lo dedico a tutte le donne che lo hanno letto e condiviso.
      Lo legga, le servirà ad attraversare il dolore ed a trasformarlo in energia vitale per andare avanti nella vita.
      Mi scriva quando avrà terminato di leggere, e mi faccia sapere come sta, e cosa prova.
      A presto.

  32. Manuela 7 dicembre 2017 al 16:03 - Rispondi

    Gentile Dottoressa,

    in cerca di un confronto su un tema dalle infinite sfaccettature, mi sono imbattuta nel suo articolo ed ho subito rivissuto tante delle emozioni e frustrazioni che provo in questo periodo particolare della mia vita.
    Sposata con un brav’uomo, mamma di due bambini, ho incontrato sulla mia strada una persona speciale, un colpo di fulmine per entrambi spengo a lungo dal nostro reciproco impegno coniugale (anche lui sposato con figli). Ma poi, dopo mesi e mesi, ci siamo incontrati e da allora non ci siamo più lasciati. È trascorso più di un anno. L’attrazione è stata senz’altro la molla ma fin da subito abbiamo condiviso passioni ed interessi, parliamo tanto, di tutto e ci vogliamo molto bene, di amore non volevo parlare con lui ma è stato lui ad aprirsi e a dare coraggio anche a me nell’esternare quel sentimento. Oggi, però, mi sento a un bivio perché sogniamo ad occhi aperti tante cose ma so che non c’è un futuro insieme per noi, per lui ricominciare non sarebbe la prima volta e sarebbe troppo doloroso, e allora perché soffro così? Dovrei chiudere la nostra storia ma non ci riesco ma non poterlo avere mi logora. Lui non vuole neanche pensare a lasciarci andare ma può andar bene una vita così, e per quanto tempo?
    Sono alla deriva

    • Valeria Randone 11 dicembre 2017 al 16:28 - Rispondi

      Cara Manuela,
      L’argomento è, per l’appunto, dalle infinite sfumature e variabili.
      Il ricominciare o meno dipende, non solo dal coraggio, ma dalle pregresse storie di vita ed emozionali di ogni componente della coppia.
      Valuti di rivolgersi ad un mio collega alfine di fare chiarezza dentro di lei e decidere con serenità e lucidità.
      Auguri per tutto.

  33. lEI 68 12 dicembre 2017 al 11:34 - Rispondi

    La mia storia è simile a quella scritta da Manuela.
    Quello che vorrei davvero capire è se a 50 anni, è solo voglia di qualcosa di nuovo, per ricominciare davvero daccapo, o solo necessità di sentirsi ancora giovani, con un futuro da inventare.

    • Valeria Randone 12 dicembre 2017 al 15:07 - Rispondi

      Buonasera,
      bisognerebbe conoscere a fondo la sua storia di vita, le sue emozioni, le sue mancanze, e la sua nuova coppia, per cercare di capire di cosa si tratti davvero.
      Ogni storia è una storia a sé, mai uguale ad un’altra.
      Un patrimonio di sensazioni, ricordi, emozioni.
      Prima di decidere, secondo me, sarebbe sempre utile capire e capirsi.
      Un affettuoso saluto, ed auguri per tutto.

  34. Mara 15 dicembre 2017 al 4:12 - Rispondi

    Buongiorno,
    anche la mia storia come tante, mi sono separata dal mio ex marito quasi 6 anni fa, dopo anni di sofferenza perché lui aveva un’altra donna, che pur di averlo ha creato l’inferno nella mia famiglia’ telefonate anonime, sms, lettere a me ed a nostra figlia ed altro che non sto a raccontare perché ormai fa parte del passato.
    Due mesi dopo inizio una relazione con un uomo sposato, conosciuto tramite il mio lavoro mi ha fatta sentire bella ed affascinante, bisogna ammettere che quando si subisce un tradimento ci si sente un niente, ti viene tolta tutta l’autostima e ci si sente brutte e vecchie.
    Con lui torno a sentirmi donna, ero consapevole che non avrebbe avuto sbocchi, mi dicevo prenditi questa botta di vita, del resto è un bellissimo uomo, affascinante ed ha scelto me.
    Ora sono passati 5 anni e mezzo, lo amo e credo sia arrivato il momento di fargli il fatidico discorso, non mi basta più quello che abbiamo, voglio tutto il pacchetto completo ma, non mi vergogno a dirlo, ho paura di perderlo, abito distante dal suo lavoro e questa è la prima scusa che lui mi mette davanti, poi nonostante il figlio abbia una propria famiglia non vuole fargli vedere che lui non è l’uomo così perfetto come ha fatto credere, e per ultima metto la moglie che (vista di persona) non è proprio in salute.
    Premetto che abbiamo io 52 e lui 63 anni.
    Ci vediamo regolarmente, mia figlia lo vede sempre perché per pranzo resta da me, talvolta anche a dormire, facciamo delle vacanze insieme, ma ho bisogno di avere un quotidiano di vita con lui.
    Non so come affrontare il tutto senza perderlo ho bisogno di aiuto perché ormai sto soffrendo troppo.
    Grazie se vorrà dami un consiglio

    • Valeria Randone 15 dicembre 2017 al 15:53 - Rispondi

      Gentile Mara,
      è vero si che dopo un tradimento una donna è a pezzi, ma è altrettanto vero che dopo avere fatto l’amante per cinque lunghi anni, la sua autostima dovrebbe iniziare a vacillare.
      Da quello che leggo, sembra che quest’uomo abbia scisso del tutto l’affettività e la programmazione della sua vita – racchiusa nel rassicurante abbraccio del matrimonio – dall’aspetto ludico, luogo dove abita Lei (vacanze, sessualità, erotismo).
      I consigli che chiede non servono a molto, soprattutto online, sarebbe più utile invece, mediante una consulenza de visu, comprendere a fondo la sua psiche, le sue scelte e non scelte, per decidere con serenità e lucidità.
      Legga il mio libro, dovrebbe aiutarla a decidere.
      Un affettuoso saluto

  35. Barbara 3 febbraio 2018 al 10:51 - Rispondi

    Infelicemente sposata io con bimba di 8 anni, infelicemente sposato lui con bimba di 8 e bimbo di 12 anni. Lui non fa promesse, chiarisce subito di non farcela a lasciare lei per i figli. Non ha stima di lei, non la sopporta, non la tollera, lei lo tratta da zerbino….nasce tra noi qualcosa di molto profondo che va al di la’ del sesso e della passione. Lui c’e’ sempre! Fa salti mortali per vedermi piu’ volte al giorno “solo per un abbraccio o per un bacio”(parole sue). mi scrive continuamente, facciamo lunghissime telefonate, fa i salti mortali per essere presente anche nei fine settimana come del resto faccio io. Io sono pronta a separarmi per lui….Lui dice che e’ costretto a stare con lei per i figli. Io ribadisco il mio amore a lui, lui non mi ha mai detto TI AMO,dice di volermi molto bene. E si preoccupa che i suoi sentimenti per me possano non modificarsi e fermarsi solo a questo grande bene. Non vorrei sbagliarmi ma io sento che lui non mi vuole solo bene, lo sento dai suoi abbracci, da come mi guarda, da quello che fa giornalmente per me. Non so che fare…vorrei separarmi per essere piu’ libera e vivermi per quanto possibile questa storia con lui. A volte mi dice che nessuno sa cosa accadra’ in futuro tra noi…inizialmente era piu’ categorico, adesso ,tra le righe, dichiara che magari un giorno potremmo anche stare insieme. Mi sento confusa….non so cosa fare, Sono gia’ trascorsi 4 mesi. Resto o vado via?

    • Valeria Randone 3 febbraio 2018 al 12:17 - Rispondi

      Cara Signora,
      credo che tra rimanere ed andare via ci sia spazio per più d’una riflessione.
      Cosa trova in quast’uomo?
      Cosa le manca nel suo matrimonio?
      Quanto questo amore nutre il suo matrimonio depauperato ed ingrigito?
      E se fosse la giusta distanza a farla ardere di passione?
      I figli sono solo dei grandi alibi per non scegliere.
      L’amore, quello vero non quello in lista d’attesa, è un amore coraggioso, testardo, che va controvento.
      Anche a costo di schiantarsi!
      Un affettuoso saluto.

  36. Stella 12 febbraio 2018 al 19:32 - Rispondi

    Ho letto tutte le storie riportate sopra tutte di un fiato, cercando di capire cosa ci sia in comune tra atteggiamenti di altri uomini che non lasciano le mogli e quelli dell’uomo sposato che è capitato a me. Convivevo con un compagno quando ci siamo conosciuti, ma nella mia vita, non so per quale maledizione, non sono mai riuscita a trovare sesso e amore nello stesso uomo se non in due casi terribili, perché in entrambi sono stata lasciata anzi, in uno nemmeno scelta (gli anni più belli della mia vita, dai 20 ai 27, buttati in una relazione a distanza dove lo vedevo qualche giorno l’anno e dopo anche 9 mesi di attesa, perché io mi ero fidanzata con lui, ma lui no). Fu così che due anni fa mentre vivevo una convivenza ed una relazione dove la vita sessuale era per molto insoddisfacente, incontrai un uomo, un compagno di squadra agonistica. Non fu amore a prima vista: il desiderio crebbe con la frequentazione e io sentivo che dovevo vivermi questa avventura perché mi sembrava davvero un imperativo categorico della vita. Immediatamente dissi al mio compagno che mi frequentavo con l’altro e di lì a poco rimasi sola nel mio appartamento (anche se il mio ex-compagno non è mai uscito dalla mia vita e tutt’ora mi sta a fianco). Con l’uomo sposato la sessualità era ed è sempre stata ai massimi livelli: ho pensato spesso che lui fosse stato creato appositamente per me. Io mi innamorai subito di lui, mentre lui da subito disse che per lui era solo sesso e che lui non avrebbe mai lasciato la famiglia, perché non può lasciare moglie incapace e 3 figlie… Non diceva mai ti amo e e solo recentemente e dietro mia domanda diretta “mi ami?” qualche volta aveva risposto di si e lo scorso Natale mi regalò un anello di bigiotteria (famiglia mono reddito e lui operaio – di più non si poteva permettere) con 2 cuoricini sopra. Il mio è stato un inferno come descritto da tante altre amanti: assenze, pianti, negazioni, umiliazioni, distanza, inutile sofferenza. Ma quel che è peggio il suo egoismo lo portò persino a smettere di venire in piscina agli allenamenti con me perché più bello e comodo per lui allenarsi con un suo amico, togliendomi uno dei pochissimi spazi che avevamo. Per me mai tempo, mai progetti. Le vacanze lui con la moglie e le figlie. Io però per 2 anni ho voluto festeggiare il mio compleanno con lui offrendogli una weekend una volta in montagna una volta al lago. Le liti sono state tante e sempre per ciò che non mi dava. Non sopporta la moglie che è un’incapace, o meglio, che è la solita incapace ed inetta che però si tiene al guinzaglio il marito-cavalier servente. Recentemente l’ho messo alle strette e lui di nuovo ha scelto la moglie incapace e la famiglia. Da lì ci siamo visti qualche volta ma… l’ultima volta che è stato a casa mia io non mi ero fatta bella per lui, non volevo fare l’amore con lui e ho continuato a rimandare il momento finché ho ceduto e come al solito è stato magnifico; ma come al solito lui 5 minuti dopo doveva tornare a casa dalla moglie nel letto con lei. Lo schifo che mi prese a questa idea, schifo che mi prese perché io ormai non aspettavo più e non credevo più che lui avrebbe lasciato la moglie come avevo fatto più o meno fino a quel momento, mi fece alzare arrivare alla porta di casa per chiuderla immediatamente alle sue spalle: altre volte da brava innamorata lo accompagnavo fino al parcheggio eppoi da casa lo chiamavo mentre guidava. E’ stata un’epifania: avevo capito che qualcosa si era rotto dentro, rotto per sempre. Perché come dice Lei, dottoressa, l’amore non può stare senza un progetto. L’ultima volta l’ho visto sabato per via di un impegno sportivo. Lui ha riportato una frattura al braccio per cui ora si trova a casa senza poter fare alcuno sport e la prima cosa che ha pensato di fare è stata quella di eliminare me dicendomi che vuole stare da solo: è un mese o più che ci sono tentativi di strappo soprattutto da parte mia e stavolta se ne approfitta lui! Così si può rilassare mentalmente e smaltire la rabbia perché lui poverino è sfortunato e si fa sempre male negli sport. Io in lui non vedo altro che egoismo e ho solo la sensazione bruttissima di essere stata usata tutto il tempo, come dice lei, per fare manutenzione al suo matrimonio morto e finito. Ci tengo a dire una cosa: io non ero l’amante: io ero la COMPAGNA che lui avrebbe voluto e che non ha avuto il coraggio di scegliere. Perché lui su di me ha riversato tutti i suoi problemi che io risolvevo. Mi rimangono un sacco di domande e di sicuro la prima è capire se mi abbia mai amata…Una volta fece una scena di gelosia infernale per giorni e giorni perché visto che lui mi diceva che io dovevo vivere la mia vita io avevo trascorso un pomeriggio pomiciando un un toy boy e non mancai di farglielo sapere. Col senno di poi…a me non sembra gelosia vera, ma più orgoglio ferito, Lei che ne pensa? Oggi sono finita su questo sito che stavo malissimo. Non facevo che guardare un cellulare su cui non arriva alcun messaggio. Adesso che ho letto…Ho aperto gli occhi. Se penso che lui proprio sabato ha NEGATO che io vivessi in un inferno per poi dire che era COLPA mia…Mi viene voglia di appenderlo al muro. Quello che capisco è che lui ora è comodo senza di me, perché sono diventata troppo conflittuale e il gioco per lui non vale più la candela. Sono sicura che adesso che ho finito di fare manutenzione al suo matrimonio..col tempo si accorgerà della mancanza. Non so se mi cercherà, questo non lo capisco adesso. So solo una cosa: lui proverà la carta dell’amicizia, già tentata sabato. Ma io non sto amica di chi mi ha fatto vivere un inferno e nega pure l’inferno sia esistito. Quello che però mi butta di nuovo nel baratro della disperazione è… a 47 anni, chi trovo libero? E sarà di nuovo solo sesso o solo amore? ma è mai possibile che io non sia mai riuscita ad avere un amore felice in 47 anni e che non lo avrò mai?

  37. Bibi 4 marzo 2018 al 18:41 - Rispondi

    Buonasera dottoressa scrivo perché anche io ho disperatamente bisogno di sentirla. Sono sposata e ho un amante da quasi 3anni anche lui sposato 18anni più grande di me.. si ricorderà..dopo analisi e distacco ho deciso sbagliando di riprovare con una diversa consapevolezza e va avanti un anno.
    Nei mesi successivi il nostro rapporto cresce sempre più lui sembra innamorato perso.. dipende da me in tutto..arriva il capodanno io parto con mio marito e lui vacanze in famiglia, ho la sensazione (poi capisco errata frutto solo di gelosia) che si sia avvicinato alla moglie..mi sembra distratto e indifferente, gli dico che per me non è semplice mantenere questo rapporto perché mio marito mi chiede un figlio e che ho bisogno di conoscere le sue intenzioni… se ha fatto passi indietro li faccio anche io…non era per spaventarlo ma per non impegnarmi ancora di più nella mia storia ufficiale…io non sento il bisogno di una gravidanza..lui dopo ennesimo litigio mi chiarisce che mi ama ma che per ora non può lasciare la famiglia, io capisco che non lo farà mai e per una serie di motivi mi va anche bene così..solo che nulla torna più come prima..sempre più distante, distratto, preso dal suo cel io sempre più ossessiva perché sospetto sia ritornata l’altra o che sia distratto da situazioni nuove…lui si arrabbia perché dice che questa ossessione lo stressa che si sente offeso da questi sospetti, che il suo allontanamento è solo dato dalla paura di incidere negativamente nella mia vita e mi chiede un periodo di riflessione…nel quale comunque ci si sente anche se poco. Io sto male e non so cosa pensare e come riconquistarlo..mi è sfuggita la situazione di mano…vi prego aiutatemi. Grazie

    • Valeria Randone 4 marzo 2018 al 21:01 - Rispondi

      Cara Signora,
      ricordo tutto, perfettamente.
      Mi dispiace molto leggerla ancora così, dopo fatiche ed impegno.
      Questi rapporti “altri” sono rapporti ad alto impatto emozionale, ma altrettanto alto rischio di sofferenza.
      La gelosia appartiene a questi amori in “comodato d’uso”.
      Si prenda – lei – un po’ di tempo, e decida cosa fare davvero.
      Le allego una lettura che potrebbe aiutarla a riflettere ancora ed un affettuoso saluto.
      https://www.valeriarandone.it/psicologia/fine-di-un-amore/

  38. Bibi 4 marzo 2018 al 21:44 - Rispondi

    Dolcissima dottoressa grazie per le sue parole e l’interessa lettura. Ho acquistato il suo libro, molto interessante sempre un piacere leggerla e una crescita personale. Spero presto di scriverle qualcosa di diverso. Un abbraccio

    • Valeria Randone 5 marzo 2018 al 11:16 - Rispondi

      Lo spero di cuore anche io.
      Mi aggiorni quando ne ha voglia o bisogno.
      Un affettuoso saluto.

  39. Simona 5 marzo 2018 al 18:07 - Rispondi

    Salve a tutte voi…da 17 anni sono l’amante di un uomo sposato!oggi io ho 36 anni e lui 51!tra alti e bassi,tra bugie e tradimenti,patti e promesse siamo arrivati credo al punto di non ritorno!sono pienamente convinta che il suo matrimonio sia finito ma credo che lui abbia anche altre frequentazioni al di fuori di me…voci di paese dicono che ha anche un figlio di 8 anni con un’altra donna del mio stesso paese!dopo che a novembre scorso ho scoperto che era ad un matrimonio con la sua famiglia(cosa che mi aveva tenuto nascosto ma non il matrimonio ma la presenza della moglie a quell’evento)il nostro rapporto dapprima interrotto x qualche giorno ha poi ripreso in naniera piu’ forte e coinvolgente di quanto fosse mai stato in tutti questi anni!la sua paura di perdermi concretamente gli ha fatto fare delle promesse con tempi ben stabiliti!mi ha chiesto 6/7 mesi il tempo utile x risolvere varie cose dice!ma io continuo a credere che lui abbia altro,altre relazioni al di fuori di me come oggi che ha spento il telefono x un’ora circa avendo cura però di chiamarmi prima di farlo!vedo oramai tutto nero,ogni cosa sembra nascondere un tradimento ed io non ce la faccio più a vivere in questo modo!mi aiuti x favore

    • Valeria Randone 6 marzo 2018 al 10:32 - Rispondi

      Buongiorno,
      vorrei, davvero, aiutare anche Lei.
      Lei è giovanissima e già così sofferente.
      Un amore non mente, non strazia, non ha “altro”, e non chiede di aspettare.
      Non a lungo!
      Le bugie hanno sempre le gambe corte,mi auguro per lei, per la su salute psico-ficica, che possa avere il coraggio e la forza di guardare avanti con l’obiettivo di costruirsi davvero una vita.
      L’amore, quello vero, coniuga sempre i verbi al futuro.
      Si prenda cura di sé.
      Un abbraccio affettuoso

    • Mary 27 marzo 2018 al 16:54 - Rispondi

      Cara dottoressa, sono Mary. ho appena chiesto un po’ di tempo per riflettere al mio amante , sposato, che frequento da 7 anni. Io sono divorziata da tanti anni con due figli adolescenti. Ho 36 anni e lui 50. Lui non ha figli ma lavora con la moglie. Anni che mi chiede pazienza , che dice che al momento la situazione è questa e che le cose cambieranno. La passione è sempre stata forte, ma da tempo lo vedevo meno presente, e non sentivo tanto il suo amore, tanto che sabato per la prima volta non è riuscito a fare l’amore con me. Io mi.sono sentita umiliata, non desiderata, non amata. Soffro tanto. Lui non si fa sentire, vorrei dicesse qualcosa, ma niente. Mi sento stupida. Vorrei solo stare meglio

      • Valeria Randone 27 marzo 2018 al 19:59 - Rispondi

        Cara Mary,
        benvenuta nel blog.
        Sette anni e per di più senza l’imflazionato alibi dei figli, mi sembrano tanti.
        Il corpo non mente mai, se il suo amante non è riuscito a fare l’amore potrebbe non essere un episodio da sottovalutare.
        In quanto a Lei, si faccia aiutare da un mio collega, ne guadagnerà in qualità di vita ed in chiarezza emozionale.
        Mi dia notizie in futuro, se crede.
        Un affettuoso saluto.

  40. Bibi 5 marzo 2018 al 22:38 - Rispondi

    Dottoressa non avrei voluto disturbare ma spero mi scriva qualcosa sono a pezzi… a fine giornata Lui mi ha chiesto di passare dal suo di studio…era consuetudine prima di rientrare a casa e facevamo l’amore..adesso non succedeva più da settimane perché ogni sera tirava fuori una scusa diversa.. credevo si fosse ravveduto o volesse parlarmi..invece una volta li in grosso imbarazzo ha continuato a lavorare e parlare di politica io neppure ho levato il cappotto e dopo 20 min siamo andati via.. lo vedo entrare in macchina e prendere al volo il cel… questo naturalmente mi ha fatto venire 2000 paranoie legate al dolore che mi ha provocato passare da studio per poi trovare questa situazione ho inviato un messaggio con scritto “mi fa male questa situazione..perdonami è un mio limite..” lui risponde anche a me ed io ribatto diamoci un taglio non serve questa agonia… lui dice ne parliamo a voce domani ma io insisto per sentirlo tel..non riuscivo a rientrare a casa piangendo ed è scoppiata l’ennesima lite… dice che non comprendo che lui ha la testa che scoppia che non c’è nessuno, né tantomeno un ritorno di qualcuno(cosa da ne mai detta quindi come l’ha pensata se non vera?!) che è stato chiaro con me ma che non accetto che lui ha bisogno di tempo che tra una settimana parte e questo sarà un’occasIone per riflettere e poi parlarne… ho fatto presente che voglio anche io del tempo ma non così meglio non sentirsi più..lui dice che gli rompo le scatole che ho la presunzione di occupare tutta la sua vita che è fatta di altro tra cui mille pensieri e problemi, dice che non sa cosa gli sta succedendo e che ha bisogno di tempo…che la distanza di questa partenza potrebbe anche danneggiarci ma che lui non vuole anche l’ansia di dover rientrare con buone notizie spara contro di me perché mi vede come un ostacolo a qualcos’altro…credetemi è tutto così assurdo tutto successo in 24h com’è possibile? L’unica cosa che mi viene da pensare è che è ritornata quella e che per non trovarsi nuovamente in un pasticcio a tre che non reggerebbe o potrebbe portargli problemi elimina me…
    La prego so che pretendo l’imposibille ma le sembra possibile che uno cambi così? Fino a qualche settimana fa mi diceva cose incredibili e le provava perché le vivevamo..cosa è potuto succedere? Si è potuto spaventare così tanto per un discorso di un mese fa? È possibile che non ci sia nessuno e che io sia diventata paranoica?

    • Valeria Randone 6 marzo 2018 al 9:44 - Rispondi

      Cara Signora,
      può scrivere quando desidera, il blog serve proprio a questo, mi dispiace però non poterla aiutare davvero.
      Online non si può fare terapia, e lei ne avrebbe davvero un gran bisogno.
      “ho la presunzione di occupare tutta la sua vita ”
      Non mi sembra un delirio, ma una necessità reale, soprattutto quando si ama davvero.
      Valuto di tutto ovare un clinico de visu che possa aiutarla a venir fuori da queste sabbie mobili della sua esistenza, e mi dia notizie a breve sulla su condizione.
      Un abbraccio affettuoso

  41. Bibi 7 marzo 2018 al 8:31 - Rispondi

    Dr.ssa ultimi risvolti è una situazione in continua evoluzione e a me sembra sempre più assurda.
    Ieri pomeriggio mi ha chiesto di prendere un caffe, non ho risposto l’ho trovato sotto il mio studio… preso il caffe senza neppure guardarci si avvicina un collega facendo tanti complimenti e lui riparte con atteggiamento geloso, ricevo una telefonata e pretende di sapere chi era dall’altra parte del telefono. A quel punto non ci vedo più e gli chiedo se prova gusto a prendermi in giro con questi teatrini e lui mi chiede di fare un giro in macchina per poter parlare.
    Dice che sta male perchè la sua vita va a pezzi, ha confusione in testa e che vive una situazione di forte disagio. Dice che il rapporto con la moglie peggiora quotidianamente lo definisce ad un punto di non ritorno tanto da poterlo portare a breve ad altre determinazioni e che in questo disagio ci sono finita io suo malgrado.
    Dice che soffre per questo ma che non sta più bene..non sta più bene con me perchè mi desidera da morire, si sente attratto dal nostro rapporto ma non può darmi ciò che voglio e ciò che vorrebbe lui, non può vivere questa storia. Dice che si sente strattonato, come appartenesse a tutti per un pezzetto ma a nessuno completamente e questo lo fa star male. Sono pensieri che cova da settimane, che hanno avuto origine dal mio discorso. Pare senta la responsabilità di non voler distruggere il mio matrimonio atteso che è l’unico mio punto fermo.
    Bah io sono senza parole, contenta di conoscere qualche cosa in più ma stranita per i contenuti.. Mi chiedo uno vede il suo matrimonio andare in rotoli e invece di rifugiarsi in noi scappa? Sarebbe corretto dire che non potendo portare avanti il nostro rapporto preferirebbe riprovare con la moglie (almeno li avrebbe un intero) ma asserisce completamente il contrario. Senza parole.. riprenderò la terapia come consigliatomi da lei..devo pensare a me a ciò che voglio e al mio matrimonio..vorrei da lei un solo pensiero sul discorso di Lui..è plausibile come ragionamento? Conto qualcosina per lui..naturalmente per quel che si può capire dal discorso..grazie. Un affettuoso abbraccio

    • Valeria Randone 7 marzo 2018 al 9:07 - Rispondi

      Buongiorno,
      di bei discorsi sono piene le email, le orecchie e le chat.
      Il passaggio – congruo – ai fatti è ben altra cosa.
      Sembra che ci sia un contro senso tra la sua confusione e le sue parole, tra il suo sentire – ma siamo online e per interposta persona, quindi lo prenda di le pinze – e le sue azioni.
      In qualunque caso, si prenda cura di sé, delle sue emozioni e ne abbia rispetto.
      Soltanto così, potrà realmente comprendere che strada intraprendere.
      Un affettuoso saluto.

  42. Bibi 7 marzo 2018 al 23:31 - Rispondi

    Grazie infinite dottoressa ha ragione lei di belle parole sono piene le orecchie purtroppo i fatti mancano.. ennesimo sbaglio..oggi l’ho visto era un mio desiderio e anche suo trascorrere un po’ di tempo tranquillo..abbiamo finito per fare l’amore con la solita passione e coinvolgimento lui è rimasto a lungo abbracciato a me era e poi..caduto nuovamente nei pensieri, fretta di andar via, due messaggi freddi inviati dopocena e nulla più… veramente triste e doloroso..ho fatto un dolce inviato foto con scritto proverò a prenderti per la gola e lui” ti autorizzo provaci” a questa battuta ha sempre risposto non ne hai bisogno sono tuo… credo sia tutto irrecuperabile e non si capisce cosa ha originato tutto ciò

  43. S 13 marzo 2018 al 7:35 - Rispondi

    Buongiorno Dottoressa,

    Ho letto tutti i commenti su questo argomento così spinoso e vorrei proporle la mia storia, per ricevere magari un parere esterno.

    Premessa, io sono un uomo di 30 anni, sposato da 5 anni con una donna di 26 anni, con una figlia di 9 anni e un bambino arrivato da poco in famiglia di 6 mesi.

    Circa 2 mesi fa ho conosciuto una ragazza di 21 anni, lei è solare, allegra e di una semplicità disarmante, abbiamo iniziato a sentirci via via più frequentemente fino ad arrivare circa un mese fa (san valentino, in cui io le ho ammesso il mio interesse nei sui confronti) alla situazione odierna in cui siamo praticamente tutto il giorno (senza davvero pause dalle 6 di mattina alle 2/3 di notte) a scriverci/parlarci, questo sta addirittura minando la mia situazione lavorativa.

    Io e lei non ci siamo ancora mai incontrati realmente, perchè attualmente sto lavorando all’estero, ma lei mi fa sentire davvero vivo e provo dei fortissimi sentimenti per lei e credo che la stessa cosa valga per lei (è lei lo dimostra giornalmente con tutte le sue attenzioni) .

    Ora a fine marzo / inizio aprile io dovrei rientrare in Italia è stiamo valutando di incontrarci, sia io che lei lo vorremmo come se non ci fosse altro al mondo, ma entrambi abbiamo paura delle conseguenze a cui questo ci porterà (lei ha paura della mia situazione giustamente, ed io non vorrei mai e poi delegarla al ruolo scomodo di amante, non se lo meriterebbe), in quanto se già così viviamo dei sentimenti così forti senza che ci sia stato niente di fisico, dopo la situazione credo precipeterà completamente, ma la voglia che abbiamo entrambi di viverci è davvero tanta.

    Il problema fondamentalmete è che io non riesco assolutamente a stare senza sentirla e lei lo stesso, ci ho anche provato ma senza successo.

    Il rapporto con mia moglie è ad un punto di stasi e si sta via via spegnendo, lei mi ama e lo so ed io non l’ho mai tradita, ma da parte mia il matrimonio/convivenza iniziò nella maniera sbagliata, gravidanza indesiderata quando lei aveva 17 anni e io per onorare i miei compiti di padre ho deciso di stare con lei, nutrivo e nutro tuttora un profondo affetto per lei, ma non ne ero innamorato, ed ora che provo dei sentimenti così forti per un alta persona ho paura di perdere la mia opportunità di essere felice veramente.

    Io e lei, la ragazza, ne stiamo discutendo tutte le sere su questi punti, lei è cosi matura da non farmi troppa pressione nella direzione di lasciare mia moglie per lei ma io so che questa sarebbe l’unica via accettabile, ripeto non vorrei mai delegare lei ad una figura così stretta come quella dell’amante, è veramente troppo dolce e non se lo meriterebbe (non so neanche se lei lo accetterebbe, non gli e lo proporrei mai)

    Ora io sinceramente non so cosa fare, per me già solo il rapporto che ho con lei è un tradimento bello è buono nei confronti di mia moglie, anche abbastanza grave visto che è un rapporto solamente sentimentale.

    Io ora mi trovo incastrato in questo limbo, vorrei vivere a pieno lei ma non lo farei mai rimanendo con mia moglie, sull’altro piatto della bilancia c’è mia moglie, che non amo, con i miei due figli, e lanciarmi nel vuoto lasciando loro è davvero difficile e straziante.

    Lei, la ragazza, mi dice che mi aspetterebbe anche, ma non ho voglia di farla aspettare.

    Scusate lo sfogo, spero che non mi insulterete troppo voi altre donne, dottoressa gradirei un suo commento.

    Saluti,

    • Valeria Randone 13 marzo 2018 al 9:45 - Rispondi

      Buongiorno e grazie anche a Lei per la sua testimonianza.
      Un amore per essere tale ha bisogno di pelle e di sensi, di intimità e di sessualità, di umori e di malumori.
      L’etere è un grande amplificatore emozionale e lenisce solitudini mascherate.
      Sarebbe utile differenziale le due cose:
      1 – Il suo matrimonio impolverato e stanco
      2 – La sua nuova relazione, che relazione non è.
      Valuti, al suo rientro, di intraprendere un percorso di chiarificazione emozionale con un suo collega, sono certa che l’aiuterebbe a decidere.
      Un affettuoso saluto.

  44. Stella 14 marzo 2018 al 20:15 - Rispondi

    Mi sono decisa a scrivere dopo aver letto per tanto tempo le testimonianze di chi, come me, vive una storia sospesa.
    39 anni, sposata da 13 e senza figli; lui 47 anni, sposato da 17 e con una figlia di 12 anni trattata già come una donna.
    Ci siamo conosciuti realmente per puro caso, in un posto dove mai e poi mai avrei immaginato che ci si potesse innamorare.
    Tutto è cominciato 3 anni e mezzo fa,seduti virtualmente allo stesso tavolo di gioco, e di lì a poco ci ritrovammo a parlare in chat.
    L’interesse era di entrambi, gli argomenti pian piano diventavano sempre più importanti e in breve tempo decidemmo di incontrarci.
    Cominciò a parlarmi di sua moglie…depressa e apatica, senza la minima voglia di fare nulla nemmeno nei confronti della figlia, lui che, dopo una giornata di lavoro, prepara da mangiare, va a fare la spesa e si divide tra i mille impegni che possono esserci in una famiglia.
    Anche io gli parlai di mio marito…depresso a causa di un licenziamento sul lavoro e caduto nel vortice della dipendenza da alcool e che me ne ha fatte passare di tutti i colori.
    Niente rapporti intimi nè per me nè per lui coi rispettivi partner di vita.
    Io lo amo follemente e anche lui, da quel che dice tutti i giorni, mi ama tantissimo…ma quando gli ”chiedo” di lasciare sua moglie per iniziare una nuova vita con me, mi dice che non può…mutuo in corso, dispiaceri vari che potrebbe arrecare ai familiari, e non per ultima sua figlia che è legatissima al lui.
    Non so cosa fare, sono veramente stanca di portare avanti una storia a metà, una storia che probabilmente non avrà mai un futuro…ma non riesco a staccarmi da lui, ho sempre la speranza che un giorno possa dire basta, che riesca a staccarsi finalmente da quelli che di fatto sono alibi ma che lui vede come ostacoli veri e propri.
    Abbiamo difficoltà a vederci per vari motivi ma alla prima occasione corre da me nonostante viviamo a circa 300 km di distanza e lo fa pur di stare pochissime ore insieme.
    Abbiamo una complicità pazzesca in tutto…ma non riesco a smuoverlo dalle sue idee.

    • Valeria Randone 14 marzo 2018 al 22:55 - Rispondi

      Buonasera e grazie per avere condiviso con me e le Amiche del blog la Sua storia.
      Gli amanti, come dico sempre, tengono in piedi il matrimonio.
      Altrui.
      Gli amori altri attuano una dolorosa scissione tra sessualità ed affettività: tra lei che concima l’erotismo e la passione, e la moglie che rappresenta l’abbraccio rassicurante del matrimonio.
      Valuti di effettuare anche un breve percorso psicologico, luogo simbolico dove occuparsi delle sue emozioni e del suo sentire più profondo.
      Cosa fare verrà dopo avere ascoltato realmente la sua anima.
      Un abbraccio affettuoso.

  45. marianna 18 marzo 2018 al 20:21 - Rispondi

    buonasera a tutti,
    sono Marianna e ho 37 anni.Sono separata da due anni e ho una figlia di 7.
    Appena dopo la separazione sono andata a vivere con mia madre e mia figlia.Non volevo più saperne di uomini e mi sono presa del tempo pr me.Dopo alcuni mesi,ho conosciuto Fabrizio.Viveva difronte a me,con la sua attuale compagna e il figlio di ormai 5 anni.Ha incominciato a messaggiarmi,lo incontravo tutte le mattine all ingresso deel asilo dove i nostri figli andavano.Abbiamo iniziato a parlare,a messaggiarci fino a mnotte tarda.Mi ha raccontato tutto di sè e del rapporto finito econsumato insieme alla compagna.Non hanno rapporto,di nessun tipo da prima che nascesse il loro figlio.Un giorno mi chiede di uscire,di passare del tempo insieme per poterci conoscere.Ho sempre detto no.Non volevo entrare in una situazioen più grande di me.Lui,imperterrito mi ha corteggiata e desiderata per oltre un anno pur nn avendo da parte mia nulla.
    Il tutto poi scoppia a maggio dell anno scorso quando decido che è ora di darmi e dargli una possibilità.DA LI,L INFERNO.
    LO AMO,CON TUTTO IL MIO CUORE.
    Nonostante vogliamo le stesse cose non riesce ad andare via da li dentro.IO SONO LOGORA.
    Non so più cosa fare.LO VOGLIO CON ME.
    Sono iniziati i maldi teste, linsonnia e mal distomaco,per non parlare di repentini e bruschi sbalzi d umore.Lui uguale,èfinito più volte in ospedale per gatstrite acuta.
    Ora mi chiedo..quanto vale la pena stare cosi male quando basterebbe solo un po di coraggio,insieme si può affrontare tutto,anche l impossibile.
    vi prego datemi un consiglio,cosa devo fare?
    grazie
    marianna

    • Valeria Randone 19 marzo 2018 al 8:12 - Rispondi

      Buongiorno cara Marianna,
      finché lei rappresentava l’altra metà del cielo, il sogno proibito, la confidente-amica-amante, il suo equilibrio precario reggeva.
      Quando lei, come è giusto che sia, ha iniziato a desiderare di più, quest’uomo rimane dentro il suo legame, a suo dire logoro, immobile e paralizzato.
      Vada in consultazione, me servirà per rimettersi in cammino.
      Soltanto così potrà comprendere cosa desidera davvero, differenziarlo dal gioco delle parti, ed andare avanti.
      Un abbraccio affettuoso e coraggio.

  46. Clara 23 marzo 2018 al 18:40 - Rispondi

    Buonasera a tutti, ho 43 anni e da 16 amo un uomo sposato più grande di me di 12 anni. Questo amore non è stato cercato è arrivato e basta. Non ci sono mai state promesse tra noi che poi sono state disattese. Viviamo a 1.300 km di distanza e in questi anni ci siamo visti solo una decina di volte. Ci siamo scritti molto e ogni volta che avevamo la fortuna di vederci era come essersi lasciati un attimo prima. Tra noi c’è una grande intesa mentale e fisica e un grende rispetto per le rispettive vite. Sono sopravvissuta a tutto il malessere che si può provare in queste circostanze solo perché non ho mai avuto l’aspettativa di una vita con lui. Ci amiamo a prescindere da tutto.

    • Valeria Randone 24 marzo 2018 al 10:38 - Rispondi

      Buongiorno Arianna,
      le auguro, se è davvero questo quello che desidera, di non desiderare oltre.
      Ma se non continuerà a desiderare, correrà il rischio di fare estinguere il sacro fuoco della passione che caratterizza l’amore, e le vite di chi si ama.
      Chi ama davvero, coniuga i verbi al futuro, ed un amore che naviga a vista, senza progetto, solitamente va incontro a mareggiate importanti.
      Se dovesse avere bisogno di parlare con me, può trovarmi qui.
      Un affettuoso saluto

  47. Bibi 23 marzo 2018 al 22:44 - Rispondi

    Cara Dottoressa buonasera, questa sera ho chiuso con il mio amante dopo ennesima lite partita dalla conferma velata che c’e un’altra…l’amante Dell’amante bah…mai sentite queste cose prima….doveva capitare proprio a me…sto male ma mi sento leggera..so che è adrenalina e che presto starò malissimo…però devo recuperare me stessa e il rispetto di me… ho capito che queste persOne irrisolte non cambiano e ti trascinano nel baratro… spero mi possa consigliare qualche lettura per tranquillizzarmi un po’.. ho il cuore a mille

    • Valeria Randone 24 marzo 2018 al 10:35 - Rispondi

      Buongiorno,
      ogni tragedia – apparente – può trasformarsi in opportunità.
      L’amante dell’amante è più frequente di quanto si possa credere, e non è una scelta fuori dalla logica.
      Altrui, naturalmente.
      Questi uomini hanno un funzionamento psichico che loro stessi definiscono a “cassetti”, e che fa il mio lavoro definisce “scissione”.
      Le letture, cara Signora, non servono a molto, lei ha davvero bisogno di un mio collega, in carne ed ossa!
      Un abbraccio, e mi tenga informata.

  48. Fede 25 marzo 2018 al 21:21 - Rispondi

    Buonasera Dottoressa, vorrei raccontarLe la mia esperienza. Per un anno e mezzo ho frequentato un uomo sposato e con un figlio premetto che anch’io sono sposata con due figli. Ci siamo conosciuti tramite amici comuni delle nostre famiglie e da quel giorno lui ha iniziato a corteggiarmi assiduamente con messaggi e telefonate che mi hanno fatto battere il cuore come non succedeva da tempo. Ci siamo incontrati ed è scoppiata la passione. I primi mesi sono stati meravigliosi, ci vedevamo praticamente ogni giorno, uscivamo col rischio che ci scoprissero, ma eravamo talmente presi entrambi che non ce ne importava. Ci mandavamo messaggi dolcissimi ad ogni ora del giorno e della notte. Ero così innamorata e lo sono tutt’ora. Ed anche lui a sui dire. Fortunatamente però, di mia natura sono molto diffidente. Così mentre una parte di me pendeva dalle sue labbra e da tutte le belle cose che mi diceva (ed era partito con molto entusiasmo), grazie a Dio la parte razionale di me è sempre stata ben presente e mi ha permesso di mettere sempre in chiaro, anche se a malincuore, che per uno come lui non avrei mollato la mia famiglia e cambiato la mia vita. Mi sarei sicuramente ritrovata cornuta a mia volta. Quindi la cosa da parte sua è iniziata a scemare ed ultimamente mi scriveva sì, ma molto meno spesso, anzi praticamente solo quando aveva voglia di fare sesso. Ovviamente non ha mai parlato di lasciare la moglie, anche perché il rapporto tra loro si è addirittura consolidato in questi ultimi mesi. Poco tempo fa ho quindi troncato la nostra storia anche se è stata comunque durissima per me, perché avessi seguito solo il mio cuore avrei lasciato eccome tutto per lui. Ora, con tutti gli sforzi del caso (primo tra tutti non rispondere più ai suoi messaggi) aspetterò che il tempo risolutore faccia il suo dovere

    • Valeria Randone 26 marzo 2018 al 11:11 - Rispondi

      Buongiorno Fede,
      e grazie per il suo racconto, ha toccato corde emotive profonde, non credo solo le mie.
      “Il suo matrimonio si è consolidato”, come spesso accade dopo gli amanti.
      È stata lei a remare a favore del loro matrimonio, a far sì che qust’uomo non scegliesse, ma trovasse in lei la passione, l’ardore, l’intimità, e nella moglie l’abbraccio rassicurante del matrimonio!
      Mi creda, io di coppie ne vedo tante, le mogli non sono così ingrigite ed attempate, come vengono dipinte.
      Un affettuoso saluto, e coraggio.

  49. Silvia 6 aprile 2018 al 22:05 - Rispondi

    Buonasera,
    La mia situazione è diversa, mi vedo da un anno alternato da mesi di silenzio con un ragazzo fidanzato da due anni.
    Ovviamente da buona amante tra noi c’è grande intesa mentale e fisica, mi chiama assiduamente, riusciamo a stare tre oltre al giorno al telefono, sembra una mania. Ovviamente è geloso e possessivo. La sua situazione l’ho scoperta tramite Facebook e anche se ormai so tutto lui non vuole dirmi nulla sulla sua relazione, anzi quando chiedo si innervosisce. Alla mia richiesta di fare una scelta risponde che è indeciso. Io credo che in cuor suo sappia esattamente chi vuole solo che in questa situazione ha trovato la sua stabilità e l’affetto che gli è venuto a mancare con la morte della madre in tenera età. Io non riesco a lasciarlo perché ho ” fame” di attenzioni cosa che mi dà fastidio perché mi sento di elemosinarlo. Sarò mai la sua scelta? Io credo di no perché scegliermi significherebbe mettere in discussione tutto e lui forse non è pronto.

    • Valeria Randone 7 aprile 2018 al 8:18 - Rispondi

      Cara Silvia benvenuta.
      Mi scusi se sarò chiara, ma a me la sua condizione sembra anche peggiore delle altre raccontate in questo blog.
      Lei è amante di un uomo fidanzato.
      Quato ragazzo non è imbrigliato nel tempio della rispettabilità borghese, nel rispetto e tutela dei figli, dei genitori anziani, del tanto abusato mutuo ed alimenti postumi.
      È confuso, e lei affamata.
      Così facendo, lei sarà sempre più affamata e svalutata, e lui avrà firmato un’assicurazione contro la solitudine.
      Si prenda cura di sé e curi la sua fame d’amore con cibo vero.
      Un abbraccio affettuoso.

  50. Simona Picone 12 aprile 2018 al 17:35 - Rispondi

    Salve dottoressa ho 36 anni e gli ultimi 17 anni sono l’amante di un uomo sposato che di anni ne ha 51!dopo tutto questo tempo vissuto in maniera molto altalenante,io ho avuto nel mezzo le mie storie e credo lui le sue,arriviamo al punto di non ritorno e accortosi che era sul punto di perdermi, decide di farmi delle promesse,abbiamo stipulato un vero e proprio patto…lui mi avrebbe garantito una vita agiata economicamente nel frattempo preparava il terreno x la separazione da sua moglie(rapporto finito oramai da anni)…questo a novembre del 2017…ma io ho ormai perso la fiducia a causa di un episodio accaduto proprio a novembre quando lho visto ad un evento con la moglie…circa una settimana fa mi invia foto del fascicolo della separazione tra lui e la moglie…ma io non credo neanche a questo,o meglio credo che sia una di quelle separazioni di comodo tese ad evadere il fisco!ogni giorno scopro bugie anche banali e che neanche riguardano il nostro rapporto…ma la mia domanda è perché mi mente sulle banalità?e se lo fa in queste figuriamoci nelle cose che riguardano noi!poi ultimamente è molto strano,assente,mi chiama tipo ogni 3/4giorni,non mi cerca più come prima e anchd io non mi sento x niente desiderata!mi sento smarrita…piango e non riesco ad uscire da questa situazione…ho il timore di aver perso me stessa.mi aiuti a capire e magari capirmi.grazie dottoressa

    • Valeria Randone 16 aprile 2018 al 9:20 - Rispondi

      Cara Signora,
      lei ha soltanto 36 anni, e meno 17, fa daveveo troppo poco!
      Perché le mente non so dirglielo, ma posso immaginare.
      Lei rappresenta la gioia, la stella in tasca che gli illumina il cammino, l’erotismo, la giovinezza, l’altrove.
      Pensi a se stessa, a cosa desidera davvero, la vita é solo sua, dovrebbe iniziare a concimarla e ad accudirla.
      Un amore coniuga i verbi al futuro, sempre!
      E si nutre di quotidiano, di piccole e grandi cose, non soltanto di proibizione.
      Un affettuoso saluto.

  51. Pamela 1 maggio 2018 al 15:01 - Rispondi

    Buongiorno Dottoressa,
    le voglio raccontare la mia storia.
    Ho 25 anni e sono stata l’amante di un uomo sposato molto più grande di me. Un amore folle e sincero, durato un anno, fino a quando la moglie ha scoperto tutto. Da qui, vari tentennamenti di lui, ndeciso se lasciare tutto per me, nonostante la differenza d’età, nonostante che lui e la moglie abbiano due aziende insieme. Comunque, alla fine un mese fa lui rientra prepotentemente nella mia vita, mi dice che stavolta basta, deve decidere cosa fare, perchè senza di me sta male e non riesce a vivere. Succede poi che venerdì ha una forte discussione con la moglie, lei va via, e ritorna domenica. Da quando è successo questo fatto, lui mi dice che non può continuare a prendermi in giro, che mi ama ma che non ce la fa a lasciare tutto. Io ovviamente sono a pezzi, perchè gli ho creduto per l’ennesima volta, e perchè mi sembra di essere in un tunnel senza via d’uscita. Non mangio, non dormo….. Non so più cosa fare!!

    • Valeria Randone 1 maggio 2018 al 19:29 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      gli amori indecisi, solitamente, sono fautori di grandi sofferenze.
      Quest’uomo, immagino, ama lei che rappresenta la giovinezza, la novità, la trasgressione ed ama la moglie che, invece, rappresenta l’abbraccio rassicurante della famiglia.
      Sposti lo sguardo su se stessa, non su di lui, soltanto così potrà rimettersi davvero in cammino.
      Un affettuoso saluto, e coraggio!

  52. Miriam 2 maggio 2018 al 19:44 - Rispondi

    Buonasera Dottoressa,
    Mi chiamo Miriam e come molte altre donne vivo anche io una storia a metà…vorrei tralasciare i particolari perchè sono del tutto simili, se non identici, a quelli di altre storie presenti in questa pagina, ma vorrei capire una volta per tutte se è possibile amare 2 donne contemporaneamente!
    Non riesco a capacitarmi di come un uomo riesca a dire ”TI AMO” alla sua amante e restare in casa con la moglie ( più che moglie,direi un’amica ormai o una sorella).
    Perchè l’amante deve essere un’amore di serie B?
    E’ così difficile cambiare vita?
    Io per lui sono disposta a fare qualunque cosa, qualsiasi sacrificio…lui per me no, e tempo fa mi disse che preferiva soffrire in silenzio e sopportare la sua situazione familiare piuttosto che portare alla luce la nostra storia.
    Può mai essere AMORE questo?
    La prego, mi aiuti a capire quanto c’è di vero nelle sue parole…

    • Valeria Randone 3 maggio 2018 al 7:55 - Rispondi

      Buongiorno Miriam,
      grazie per la sua testimonianza.
      No, non è possibile amare davvero due
      donne, o due uomini allo stesso tempo.
      L’amore è come una clessidra: se investi da una parte lo togli dall’altra.
      Spesso per una donna l’uomo prova affetto, quello rassicurante e datato, e per l’altra, amore e passione, quella che però, solitamente, spaventa e non è detto che sia longevo.
      Molti uomini sono caratterizzati da una “scissione” tra sessualità ed affettività, così amano donne che non desiderano e desiderano donne che non amano; come avviene in molti matrimoni.
      L’Amante non è un amore di segue B, ma è un amore che è struggente proprio perché altro, perché abita le terre dell’altrove, e quando diventa quotidiano smarrisce la su fascinazione (come troverà spiegato nel mio ultimo scritto sul “dopo uomo sposato”).
      Non conosco lei, la su storia, il matrimonio del suo uomo, così non riesco a dirle cose più sensate, ma la saluto con grande affetto.
      Coraggio, un amore coraggioso lo si può trovare!

      • Miriam 3 maggio 2018 al 16:03 - Rispondi

        Buon pomeriggio Dottoressa,
        la ringrazio infinitamente per quello che ha scritto…le racconto volentieri la mia storia e l’ incontro con l’altro.
        Sono sposata da 15 anni e, di comune accordo con mio marito, abbiamo deciso di non avere figli.
        Un matrimonio bellissimo fino a 6 anni fa…poi i problemi economici e la perdita del lavoro di mio marito hanno contribuito a rompere un pò gli equilibri.
        Nonostante tutto gli sono sempre rimasta accanto e sono rimasta fedele alla promessa che gli avevo fatto quando ci siamo sposati.
        Ma le cose nel giro di poco tempo sono cambiate in maniera irreparabile e non c’è più modo di recuperare il nostro rapporto ( e mi creda se le dico che ce l’ho messa davvero tutta per salvare il salvabile ).
        Quattro anni fa conobbi del tutto casualmente l’altro…anche lui sposato e con una figlia di 10 anni.
        All’inizio il rapporto era veramente d’amicizia, poi non so dirle cosa è scattato in entrambi…ma sentivamo sempre di più il bisogno di vederci.
        Col tempo si è sviluppata una sorta di telepatia tra di noi, lui conosce perfettamente i miei pensieri e io i suoi…anche quando ci parliamo al telefono lui anticipa di qualche secondo quello che volevo dirgli e viceversa.
        L’intesa e la complicità sessuale sono indescrivibili…ci chiudiamo nel nostro piccolo mondo e tutto il resto svanisce.
        Fino a quando non si torna alla triste realtà…lui viaggia molto per lavoro e la moglie resta a casa ( potrebbe accompagnarlo se solo volesse ),forse è per questo motivo che le si sono spalancate le porte della depressione e che l’hanno portata a vedere suo marito come un amico o un fratello e la mia situazione non è delle più rosee…
        Non è egoismo, mi creda, ma non sarebbe molto più semplice chiudere e ricominciare?
        Io sono pronta a fare le valigie oggi stesso se solo lui si decidesse a stare con me.
        Lo amo tantissimo…ma lui mi ama? che senso ha dirmi ‘ ti amo follemente’ e non fare nulla per cambiare la situazione?
        Devo sperare che lo lasci sua moglie? forse solo così si arriverebbe a qualcosa…

        • Valeria Randone 3 maggio 2018 al 16:18 - Rispondi

          Spesso i cambiamenti spaventano, atterriscono, creano una paralisi.
          Per le donne, chiudere e ricominciare è più semplice, per gli uomini – rallentati anche dalla paura degli alimenti – un po’ meno.
          Decida se rimanere amante cronica, o andare avanti anche senza di lui.
          Talvolta rinunciare a quello che si ama è il modo migliore per averlo davvero.
          Un affettuoso saluto

  53. Antonella 12 maggio 2018 al 18:49 - Rispondi

    Gentile dottoressa,

    ho letto il suo libro, che per me è diventato una “copertina di Linus”. rileggo alcuni passaggi nei momenti in cui mi perdo. La mia storia con il “mio” (sarebbe più corretto dire di lei) uomo sposato è iniziata 3 anni fa, quando avevo 27 anni. lui ha solo due anni più di me, ma era sposato cinque anni e con una bambina di quattro. Tutto è iniziato per gioco, attrazione fisica, chimica. non saprei. lui mi piaceva, ed io ero certa che lui avesse già tradito la moglie e ingenuamente (non avevo mai avuto relazioni serie o durature) ho pensato “so già che è sposato, non ci sono possibilità, per cui a carte scoperte non posso soffrire”. invece, mi sono innamorata. Ho provato a contenere il mio sentimento, fino a quando, nel nostro primo week end insieme, mi chiamò “amore mio”. Da li in poi è stato un susseguirsi di serate, di corteggiamento e di bellissimi momenti quotidiani. era presentissimo, tanto da non capire come facesse. Poi un giorno tutò cambiò. io ricevetti alle cinque del mattino la telefonata della moglie che mi intimava di andare a prendermi suo marito, visto che lei lo aveva cacciato. Parlai con lui, e scoprì così che lei aveva guardato le chiamate sul cellulare. ha visto il mio numero, quella sera lui era tornato alle tre del mattino, e così lei aveva capito tutto. Io pensai che finalmente quella situazione fosse terminata, ho solo sperato che il divorzio non fosse troppo turbolento per la bimba…invece lei dopo poche ore se l’è ripreso in casa. e se l’è ripreso in casa anche dopo che lui ha vissuto da solo in affitto in una casa che fu più mia che sua per tre mesi, e se lo è ripreso anche due mesi fa, quando lui è tornato da lei dopo aver vissuto tre mesi in casa mia. Ogni volta lui tenta il passo, inizia qualcosa con me (sicuramente pressato dalle mie minacce di sparire) e poi torna da lei. Perché lei dice di non stare bene. o perché lei non gli fa vedere la bimba e lui ne sente la mancanza. o perché lei decide di vendere la casa, e lei torna per dissuaderla. perché lui “non riesce ad accettare la fine del matrimonio e il fallimento che rappresenta” o perché lui “vuole che la bimba viva nella sua casa” o perché “lui è possessivo e dopo dieci anni di relazione non vuole vedere la moglie stare con un altro che prenderebbe il suo posto come figura paterna”. Però “lui ama me”. sono tre anni che si ripete questo circolo, mi cerca, mi promette, inizia, poi sparisce. e ricomincia. in ciclo. sono tre anni che io non sono più io. che tutti gli ambiti della mia vita cominciano a risentire del mio privato. ero felice, sana, allegra, espansiva. sono diventata triste, malinconica, perennemente ammalata e sotto stress, con voglia di stare sempre sola. ho iniziato un percorso di terapia, ma non riesco a cambiare il mio status. lei mi da suggerimenti, fa domande, cerca di capire…io esco da li che mi sento meglio…ma da sola ripiombo nello sconforto. e lui dopo essere scappato da casa mia per tornare da lei, mi ha ricontattata per dirmi che stanno “parlando di divorzio, dovrebbero chiamare un avvocato insieme nelle prossime settimane” ma “non vuole avermi a fianco durante questo percorso, perché non riesce a gestire anche me, le mie domande, il mio pretendere risposte e fatti concreti”. quindi mi dice che mi ama, mi racconta l’ultima news sulla loro separazione (che la prima volta fu annuciata a me due anni e mezzo fa) e poi sparisce. pretendendo fedeltà, vita basso profilo…e portandomi via tempo. io desidero una famiglia e un figlio più di qualsiasi altra cosa al mondo. anzi, desidero un figlio e una famiglia quanto desidero di essere amata. ma lui non mi fa sentire amata, e allude anche al fatto di non volere più figli. “io e te siamo giù una famiglia”, “ti amo”, “ma io una figlia ce l’ho già e ora non è tempo per parlare di queste cose”. io però ho un orologio biologico, non potrò fare figli per sempre. e non capisco perché se razionalmente vedo tutti i suoi schemi, le sue manipolazioni, le sue bugie e i suoi fallimenti, il mio cuore ancora mi tenga ancorata a lui. perché? perché non riesco a chiudere questa relazione? perché continuo a stare male e a non accettare che lui non mi fa stare bene e quindi non è la persona giusta per me? forse perché solo con lui sono stata per davvero in ogni ambito la vera me? sessualmente, psicologicamente, caratterialmente, con lui sono stata la me più vera. nessuno mi conosce come lui, eppure è la persona che prova meno empatia con me tra tutte quelle che conosco e amo. non so più come riappropriarmi della mia vita che da ormai tre anni, è solo una grande attesa, una gran pantano, un ripetersi degli stessi schemi. e questo mentre la vita di tutti gli altri va avanti, compresa quella di lui e di sua moglie. si certo, lei è sempre in giro senza lui e la bimba e torna a casa il mattino dopo aver passato la notte fuori, ma poi passa ogni giorno di festa, ogni giorno rosso sul calendario insieme a suo marito. a giocare alla famiglia felice. inoltre, da due anni e mezzo aspetto un confronto…pensavo mi avrebbe cercata per un chiarimento e invece non ha ancora oggi mai più utilizzato il mio numero per sapere la verità. perché amo un uomo che non sa amarmi? che mi promette ma non mantiene? che mi priva della vita e della felicità? che dice che sta divorziando, ma non sa quando non sa quando uscirà di casa e che lo devo aspettare ma senza farmi viva? io sono una brava persona. non merito questo. eppure mi ci tengo aggrappata con tutte le forze che ho…anche se sono sempre meno….

    • Valeria Randone 13 maggio 2018 al 15:22 - Rispondi

      Carissima,
      quanto dolore e quanta speranza nella Sua testimonianza.
      Inizio dalla fine: dalle sue domande alle quali non posso dare una risposta non conoscendola.
      Solitamente – ma lo prenda con le pinze siamo online e sono discorsi generici – una donna accetta soltanto l’amore che pensa di meritare.
      Questo dipende da come si è stati amati.
      Da quanto.
      E se questo amore ha veramente nutrito o depauperato.
      Sono contenta che il mio libro le sia piaciuto, lo ripassi quando ne ha bisogno.
      La protagonista è cresciuta anche grazie alla sofferenza provata, ed ha imparato a prendersi cura di sé.
      Un affettuoso saluto.

  54. Pamela 13 maggio 2018 al 15:23 - Rispondi

    Antonella, come ti capisco….. Il “mio uomo” si comporta esattamente come il tuo!!! E io continuo a soffrire come non mai.
    Comunque dottoressa, io ho ordinato il suo libro da una settimana, ma ancora niente….

    • Valeria Randone 13 maggio 2018 al 16:25 - Rispondi

      Buon pomeriggio,
      provvedo subito a scrivere alla casa editrice, temo che sarà in ristampa.
      Provi su Amazon, dovrebbe arrivare subito.
      Un affettuoso saluto

  55. Simona Picone 13 maggio 2018 al 15:36 - Rispondi

    Leggendo la storia di antonella mi rivedo io!da 17 anni con un uomo sposato ma da uno follente aggrappata a lui!promesse,bugie,omissioni…gli perdono ogni cosa perché prima litighiamo e minaccio di chiudere tutto,ma subito dopo mi inizia a mancare già la nostra pseudo relazione fatta x lo più di messaggini e qualche sporadica telefonata!ci vediamo pochissimo una max 2 volte a settimana x qualche ora a casa mia x dare sfogo alla nostra passione…questa relazione e questo amore mi stanno portando alla robina di me stessa,non so più chi sono senza di lui,il sapere che c’è anche se non presente,mi da una finta sicurezza di me che svanisce quando la razionalità entra in gioco!mi ha fatto vedere le carte presentate in tribunale x il divorzio…ma ad oggi vive ancora sotto lo stesso tetto con lei e i suoi figli tanto da portarmi a pensare che sia uno di quei divorzi intelligenti per evadere il fisco!ci siamo dati una scadenza…settembre di quest’anno deve lasciare la sua casa ed entro dicembre andare a vivere insieme!ma so che questo non accadrà mai!non si parla mai di casa ne’ tanto meno di trovarne una dove andare!ma resto aggrappata alle parole,a quelle parole che consciamente so che sono bugie!perché arriviamo a questo punto noi donne?perché ci facciamo calpestare nell’anima e soffocare emozioni represse che con certi uomini non vivremo mai?un abbraccio antonella ti sono vicina e ti sento vicina

  56. Pamela 13 maggio 2018 al 22:12 - Rispondi

    17 anni????? Io se penso di vivere 17 anni così ho un’angoscia…… io voglio riappropriarmi della mia vita, ma non è facile perché lui è un pensiero fisso…

  57. Simona Picone 14 maggio 2018 al 8:04 - Rispondi

    Ci siamo sempre lasciati x poi ritrovarci,io ho anche avuto altre storie ma sono tornata sempre da lui e lui sempre pronto ad accogliermi…da 2 anni ci siamo giurati amore e fedeltà, almeno io ho rispettato il patto lui non saprei!!!e oggi mi sento legata a lui più di 15 anni fa!!!vorrei non continuare e dire basta definitivamente!questo rapporto sta logorando il mio essere donna!vorrei diventare madre e avere una famiglia e so che con lui questo non accadrà mai!e allora la mia rabbia sta proprio in questo!essere cosciente della realtà e non avere la forza di cambiarla!!!devo ritrovarmi,lo devo a me stessa!

    • Valeria Randone 14 maggio 2018 al 11:50 - Rispondi

      Cara Simona,
      i suoi punti esclamativi mi hanno fatto riflettere.
      Sembra così determinata e con le ideee così chiare, anche se leggo che il suo cuore fa a pugni con la sua ragione, ed anche da tantissimi anni.
      Le auguro di cuore – se non riesce da sola si faccia aiutare da un mio collega – di trasformare questo punti esclamativi in azioni, e ripartire da se stessa.
      Un amore, vero, coniuga i verbi al futuro.
      Un affettuoso saluto, e coraggio.

  58. Simona Picone 14 maggio 2018 al 16:17 - Rispondi

    Cara dottoressa ha inquadrato in pieno come sono!forte,determinata,senza peli sulla lingua ,una donna che non permette a nessuno di soppraffarla tanto che gli uomini hanno paura di un eventuale anche solo conoscenza con me…e,poi,invece in questa situazione mi trema la terra sotto i piedi e vacillano tutte le mie sicurezze che fuoriescono con gli altri!ha preso il controllo della mia mente e non riesco a gestire la cosa come dovrebbe!riconosco ogni volta a me stessa gli errori che faccio perdonando ogni volta qualsiasi sua bugia!credo amche che non sia vero amore ma solo una sottomissione e un blocco emotivo/psicologico dal quale glielo prometto io ne uscirò vincitrice!grazie x questo forum dove ogni volta non mi sento mai sola nella mia condizione di donna sofferente❤

    • Valeria Randone 15 maggio 2018 al 7:18 - Rispondi

      Le auguro di vero cuore di trovare la vera se stessa, la donna celata – o seppellita – dietro un velo di sottomissione e di dipendenza affettiva.
      Quando si metterà in cammino, vedrà che, anche se dovesse avere ricadute varie ed eventuali, il benessere sarà talmente tanto e tale che non tornerà mai più indietro.
      Un amore può anche giungere al termine senza per forza rinnegarlo, ma perseverare nel tenerlo in vita con un accanimento terapeutico e con la respirazione artificiale, significa uccidere se stessi.
      Scriva quando me sente il bisogno, l’ascolto con interesse.

  59. Simona Picone 15 maggio 2018 al 7:22 - Rispondi

    Grazie di vero cuore dottoressa!riuscirò a riportare in vita la donna che ero e che sono sempre stata fino a qualche anno fa,forte,determinata ma soprattutto “donba” come solo noi che sappiamo amare sappiamo essere❤

  60. Gilda 15 maggio 2018 al 12:18 - Rispondi

    Ho passato la notte a leggere i commenti e le risposte e più leggevo più la voglia di raccontarmi e avere una risposta scemava, la fortissima sensazione di essere tutte un triste cliché, ho cercato di immaginare queste donne, giovani, meno giovani, single, sposate, con o senza figli con pochi anni di “lista d’attesa” o quasi tutta la vita. Alcune vicende dolorosissime. Si pensa di avere sempre una storia “nostra” diversissima da tutte le altre ma questi amori non hanno alcuna unicità, alcuna specialità, perché il danno che fanno è identico, le sensazioni fisiche e psichiche che si lasciano dietro ci accomunano tutte, quei ti amo senza nessun seguito sembrano pronunciati da un’unica voce. Nel dolore terribile di aver scelto di andarmene per potermi guardare ancora allo specchio, cercando di sopportare il peso dell’aver gettato io la spugna e quindi di non aver lottato fino alla fine per quello che avevo idealizzato come l’ Amore per il quale avrei fatto ogni sacrificio, dopo la lettura di questo blog mi scuoto e rialzo la testa. A chi c’è ancora dentro, leggete, leggete le lettere disperate delle altre donne, leggetele bene, c’è in tutte la vostra storia e la vostra fine. E no, non ne vale la pena. Per nessuno. Consapevole di aver ancora moltissima strada da fare ringrazio, oltre la dottoressa, chi prima di me ha scritto la mia storia, facendomi sentire incredibilmente stupida. Ed è esattamente quello che mi serve ora per non perdermi di nuovo.

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