Amare un uomo sposato che non lascia la moglie

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  • Amare un uomo sposato

Tante donne dicono di amare un uomo sposato che non vuole lasciare la moglie.

  • Gramellini le chiama “donne in lista d’attesa”.
  • Carotenuto “amori altri”.
  • Pasini “amori infedeli”.
  • Freud “scelte collusive”
  • Jung “incontro di anime”
  • Io “anime in affitto”.

Cambia la definizione, ma non cambia il livello di sofferenza e, soprattutto, l’epilogo.

Amare un uomo sposato, qualche riflessione

Amare un uomo sposato è tra le esperienze più intense, passionali ed appassionanti, dolorose e strazianti allo stesso tempo, che ci siano.
Questo articolo – ed il mio quarto libro che uscirà a breve, e che parla della sofferenza data dall’amare un uomo sposato – nasce dalle reiterate richieste di consulenza ricevute durante questi ultimi anni, per le pene d’amore correlate ad amori “altri” dall’ortodosso.
Amori lontani.
Amori che legano l’anima, ma che straziano il corpo.
Amori intensi, ed intensamente dolorosi.
Amori che nutrono la fantasia, l’assenza, la distanza, l’immaginario.
Amori però che non hanno né un presente, né un futuro.
Trattasi sempre di “amori altri“, di donne che decidono di amare un uomo sposato.

Donne che scelgono – più o meno inconsciamente, e più o meno volontariamente – di fare (meglio “essere”) le amanti, che vivono nell’ombra, nutrendo e manutenzionando i matrimoni altrui, mi scrivono perché trafitte dal dolore e dalla mancanza.
Donne dal cuore infranto che non sopravvivono ad un tempo infinito domenicale, ad un Natale senza l’uomo che amano in silenzio.
Donne che non sopravvivono a lungo alle vacanze non trascorse insieme al loro compagno di anima, ad una telefonata che non arriva ed alle email che latitano nell’etere, in sintonia e sincronia con i giorni rossi del calendario.
Ed ancora, allarmanti ed interminabili pomeriggi estivi o festivi diventano il denominatore comune di questo stato di sofferenza che caratterizza l’amore per un uomo sposato.

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.”
ANAÏS NIN

Video Intervista “Anima in Affitto”

Le domeniche, agosto e Natale

L’amante di un uomo sposato abita l’inferno.
Amare un uomo sposato significa abitare il nulla, abitare la mancanza di futuro, e la mancanza di un progetto.
Il telefono non squilla più, non si illumina di messaggi o di chat con cuori lampeggianti, contenenti dichiarazioni d’amore e di desiderio.
Messaggi d’amore e di fumo che nutrono il desiderio sessuale e l’autostima di chi li scrive e di chi li riceve da lunedì a sabato, ma che spariscono la domenica e per le festività.
Il p.c rimane strategicamente e saggiamente spento in funzione delle vacanze da trascorrere in famiglia, della domenica – ben 4 al mese – e del Natale.
Gli amanti rappresentano l’altra metà del cielo: la passionalità e l’empatia, la condivisione profonda di testa e di cuore e l’intensità della sessualità, concimano le più recondite fantasie erotiche, ma non prepareranno le valigie insieme a chi amano davvero.

Vivere la distanza” è tra le condizioni più complesse ed emozionanti al tempo stesso (di chi ha deciso di amare un uomo sposato), ma necessita un equipaggiamento psichico complesso al fine di resistere alla distanza ed all’assenza del quotidiano.
L’ amante – colei o colui che ama – facilitato dall’assenza di quotidianità e dall’assenza di cose concrete, vive e nutre il desiderio, facilitato dalla proibizione e dell’idealizzazione dell’altro.
Questi amori così intensi si muovono all’interno di un reticolo di emozioni intense, amplificate dalla distanza, dal “tendere verso”, e dalla segreta trasgressione.

All’interno di questo gioco di seduzione però, l’amante contribuisce enormemente a mantenere in vita il matrimonio dell’altro/a, incrementando il desiderio e vivificando il talamo sopito dalla noia, dal quotidiano, ed abbondantemente impolverato dal tempo che passa.
La moglie/marito beneficiano spesso dell’ardore riflesso della storia “altra”, che contribuisce alla non scelta, al non cambiamento, all’immobilismo relazionale.
Si instaurerà una dolorosa e pericolosa scissione: moglie rassicurante ed amante trasgressiva, moglie che accudisce, amante che infiamma anima e corpo, e così via.

Dimenticare un uomo sposato: uscire dal tunnel o arredarlo?

Liti ed efferata gelosa.
Contratti, patti, rivisitazione degli accordi del cuore ed un impatto cruente con la vita, quella vera.
Il cuore è anarchico e non segue le indicazioni della ragione.
La mente sa.
Il cuore anche, ma vibra, batte, si sente vivo.

Separazioni, che evocano una lacerazione per la loro intensità, e successive riparazioni.
Sempre più intensità, sempre più promesse di amore eterno, e sempre più sofferenza.
Notti infinite, ed insonni.
Appaiono i sintomi.
Mal di testa, mal di pancia, dermatiti e stress cronico: ecco, questi sono i denominatori comuni di queste “anime in affitto“.

Queste donne, rapite e sedotte da uomini sposati, da amori impossibili ed irraggiungibili, abitano tunnel senza via d’uscita, senza luce, senza progetto, e senza futuro.
Nessun uomo sposato lascerà mai le comode e rassicurati abitudini, le confortevoli mura domestiche, ed i figli accuditi serenamente e costantemente dalla moglie ingrigita, in sovrappeso, ma tremendamente moglie.
Mogli che non gli rendono la vita poi così tanto impossibile, che – forse – sanno, o immaginano, e che tacciono.

Uscire dal tunnel o arredarlo?

Cambia la prospettiva, non di poco.
Donne poco amate, solitamente tendono a ripetere copioni atavici e riparativi grazie a questi amori che, in realtà, rievocano pregresse figure genitoriali assenti.
Amare un uomo sposato significa davvero vivere in “lista d’attesa”, nell’attesa, e nutrire i matrimoni altrui.
Quelli dei loro amanti.

Ecco, queste donne decideranno di arredare il loro tunnel con tappeti invisibili ed avvolgenti per qualche sporadica notte d’amore e di passione.
Decideranno di vivere nell’attesa e nell’illusione.
Nella speranza e nella sofferenza.
Arrederanno – simbolicamente – la cucina per preparare qualche manicaretto, amorevole e sporadico; giocando a fare la moglie per una notte.
Arrederanno poi, qualche stanza d’albergo con candele profumate.
La loro casa per una notte.
Il cielo in una stanza, ma in realtà manca il cielo, e manca la stanza.
Altre, forse più risolte ed autonome sul piano psichico, decideranno di venir fuori dal tunnel.
Sarà dura, la sofferenza regnerà sovrana.
Ci saranno liti, pianti infiniti, incontri, fughe e fantasie riparative, ma quando qualcosa – finalmente – si frantuma dentro, la donna “altra”, diventa se stessa, e si mette finalmente in cammino verso la vita, quella vera, la sua.

Come amare un uomo sposato e non morire di dolore

Le relazioni con uomini sposati non sono da augurare nemmeno al proprio peggior nemico.
Spesso sono simmetriche – spostati entrambi – e, forse, meno dolorose, o meglio, con regole più chiare; altre volte sono invece asimmetriche: uno sposato, e l’altro no.
Queste ultime sono un vero baratro di sofferenza.
Quando queste donne, ammantate da sofferenza e bisogno di quotidianità, palesano il desiderio di avere un ruolo diverso nella vita dei loro uomini, abitato da concretezze, pranzi ufficiali, spesa e casa, l’altro scappa via e l’amante quasi mai transita al ruolo di moglie o compagna.
Nessun uomo, rinuncia alla clandestinità, al suo amaro piacere, ineguagliabile e non sotituibile con la quotidianità.

Conclusioni

Molte amanti mi scrivono afflitte, dicendo che il loro intento era quello di salvare gli uomini che amano.
Uomini, a loro dire, infelici, incompresi, che non avevano un’appagante vita sessuale e che, come spesso dichiarano in tanti, avrebbero lasciato, da li a breve, la moglie per loro.
Vivono in segretezza, in sordina, senza apparenti pretese, ed ancora, si nutrono di briciole di affettività e di presenza.
Questa  “brutta copia dell’amore” che, spesso, si estingue in fase post-orgasmica diventa la strada maestra per la sofferenza.

Mi scrivono poi, di domenica, in sofferente attesa di una notizia, di una telefonata, di un messaggio di fumo, che ovviamente non arriva. Mi chiedono consigli, istruzioni per l’uso, strategie di sopravvivenza per il dolore del cuore e dell’anima.
Le mie risposte, sono quasi sempre le stesse: suggerisco loro di volersi più bene, di aspirare a molto di più. Tento qualche timida interpretazione delle dinamiche della loro coppia “altra”, di quella ortodossa e della loro infanzia. Loro comprendono e si sintonizzano solo con quanto fa loro meno male o ė più conveniente per il loro amore.

Testimonianza

Gentile Dottoressa,
sono l’amante di un uomo sposato, lo so non è etico ne morale, ma non era nei miei progetti, ed adesso è  troppo tardi per scappare via.
Sono davvero distrutta dal dolore, ed oggi è domenica.
Lui, il mio lui, ha tre figli che ama, ed una moglie con cui vive da ben 23 anni.
Una brava donna, tra l’altro.

Viviamo in due città differenti, ma stiamo praticamente sempre insieme: al telefono, via email, via chat.
Ci vediamo due volte al mese, e facciamo l’amore senza sosta, con una passione ed intesa mentale ed emozionale mai provata prima.
Sono gli unici giorni che  danno senso alla mia esistenza.
Vivo per lui, per vederlo, per baciarlo, per parlargli al telefono, e così via.
Io vorrei di più, ma lui non ha il coraggio.
Sono gelosa di tutto: del suo risveglio mattutino, delle sue cene in famiglia, dei suoi figli, di tutto.

Sto diventando pazza.

Vedo se è online, se scrive alla moglie, se la moglie è online nello stesso momento, ecc…
Controllo tutto, social, foto, tracce di questa famiglia che invidio, ma che so bene non essere mia.
Alterno sensi di colpa cocenti a scenate di gelosia.
Sono diventata terribile, non mi riconosco e non mi piaccio più, ma mi creda dottoressa, non riesco ad essere razionale e riflessiva.

Sto diventando pazza dalla gelosia e dall’assenza di certezze.
Non so quando durerà ancora, il nostro legame è ormai logoro, ma sempre intenso.
Penso che prima o poi andrò via da lui. Da noi. Da me.
So anche che non vivrò più, che non amerò più, che sarà dura ma che non c’è nessun’altra  via d’uscita.
Potrei stare buona e zitta, vivere appieno le nostre emozioni e la nostra intesa a tutto tondo, ma il mio sistema nervoso non mi aiuta più, ed i sintomi – di tutti i tipi – mi stanno logorando giorno, dopo giorno,
Un caro saluto e grazie per l’ascolto.

Lettera firmata.

Amanti, bugie, tradimento… Leggi gli altri articoli.
By | 2017-09-19T08:38:49+00:00 19 settembre, 2016|Categories: in evidenza, Tradimento|Tags: , |

58 Commenti

  1. Giuseppa 13 gennaio 2017 al 14:49 - Rispondi

    Ma come si può amare un uomo che si comporta palesemente senza lealtà
    Tradire la propria moglie e’ sicuramente un sintomo di mancanza di serietà
    Se la moglie non va più bene o si cerca di migliorare il rapporto anche con l’aiuto di un terapeuta o si lascia
    Poi si cerca un nuovo rapporto

  2. Valeria Randone 13 gennaio 2017 al 18:37 - Rispondi

    Gentile Signora,
    Il suo discorso non fa una piega, in linea di principio, anche perché la mancanza di lealtà e di fedeltà potrebbe anche ripresentarsi con l’amante.
    Anche separarsi però, non è semplice – per svariati motivi: dall’abusato alibi dei figli, fino ad arrivare a quello del mutuo e del genitori anziani, e così via -, tradire è, infatti, una strategia malsana “anti-separazione”, ma decisamente “anti-felicità”.
    L’intervento di chi svolge il mio mestiere arriva quando è già troppo tardi, quando c’è troppo dolore ed acredine.
    Sarebbe utile invece, andare in consultazione quando la coppia inizia a perdere le prime foglie.
    Un caro saluto

  3. anna 17 febbraio 2017 al 11:27 - Rispondi

    ho fatto l’amante per 2 anni ed ora sono felicemente sposata con il mio lui,..la strategia? ho mandato diversi sms anonimi dalla cabina telefonica all ex moglie del mio amante finchè lei non ci ha seguiti,scoperti,buttato fuori casa lui,e così lui mi ha sposata,un uomo non lascerà mai sua moglie, perché legato alle comodità,alle radici ,e non vuole perdere la faccaita,bisogna smuovere le acque affichè sia la moglie a lasciare il marito,altrimenti rimangono 2 alternative o lasciar perdere o adeguarsi a fare l’amante,chi si mette con un uomo sposato come me non ha scrupoli,altrimenti non lo farebbe,tanto vale essere ciniche fino iin fondo,le situazioni vanno provocate,non aspettate altrimenti vivrete di illusioni!

    • Valeria Randone 17 febbraio 2017 al 12:38 - Rispondi

      Gentile Signora,
      Grazie per la sua testimonianza, sembra essere un inno alla tenacia ed alla perseverazione.
      Gli uomini però, solitamente desiderano che la loro donna rimanga amante, la moglie la hanno già!
      Quando la moglie diventa amante perde di fascinazione e di mistero.

      “Una donna che si ama, non si sposa; il peggior insulto che possiate farle è di trasformarla da amante in moglie.”
      Scriveva il bravissimo Giuseppe Prezzolini

      La scoperta del tradimento, tranne nel suo caso, rinsalda il matrimonio!
      Diventa un perverso afrodisiaco, e la moglie tradita, farà di tutto per riprendersi ciò che un tempo era suo.
      Con strategie lecite ed illecite.
      Con tenacia e determinazione.
      E, spesso, dopo le amanti, il matrimonio diventa più forte di prima.

      Un cordiale saluto

    • Luciana 22 agosto 2017 al 21:11 - Rispondi

      Buonasera dottoressa,
      Ci tengo a inserire il mio momento dopo aver letto tutti i commenti. 
      O Dio che drammoni, ma un po di autostima no?
      Da donna mi infastidisco a leggere come le donne si facciano trattare.
      Anche io ho avuto questo tipo di relazione (una volta nella vita può capitare), ma ho dettato le regole, e poi ho deciso quando finirla senza umiliarmi, senza piagnucolare.
      lo amavo, ma amo anche me stessa, ciò che ha visto dopo di me (lui mi ha cercata più volte, mentre io sono sparita), sono state mie foto belle su whats app sempre sorridente con dietro panorami mozzafiato! E basta co ste lagne..datevi un tono:-))

      • Valeria Randone 23 agosto 2017 al 14:24 - Rispondi

        Gentile Signora,
        Grazie per la Sua testimonianza.
        Non tutti gli amori sono uguali, non tutte le coppie, non tutti gli amanti, e non tutte le dinamiche.
        Lei è stata più forte, ha saputo, e potuto chiudere e guardare avanti, non credo che si tratti di “lagne”, ma di legami tossici, malsani, nutriti da vane speranze e da manipolazioni della verità.
        Un caro saluto

  4. anna 28 febbraio 2017 al 11:02 - Rispondi

    Concordo pienamente con lei Dottoressa, nella maggior parte dei casi l’uomo fedifrago implora il perdono della moglie asserendo che l’altra è stata solo una banale infatuazione quindi sminuendo l’amante ai suoi occhi.
    Chiedo scusa alle lettrici se sono sembrata un po’ facilona, non basta certo un sms per rompere un matrimonio e far si che il tuo lui ti sposi, non è nemmeno un inno alla spregiudicatezza ed a mettere zizzania nella coppia.
    Ho portato la mia testimonianza per spronare molte donne a fare un ‘analisi attenta ed obiettiva del proprio rapporto e della situazione in cui versa per prendere una posizione decisa.
    Premetto che lavoro in tribunale come cancelliere, quindi assisto a molte udienze e leggo molti fascicoli e anche di separazioni giudiziarie con relative relazioni redatte dai C T U del tribunale.
    Come ben saprà le separazioni, i divorzi ed anche nuove convivenze e matrimoni sono in crescita.
    Ho visto uomini che pur di non stare accanto alle mogli vivono nelle case famiglie dei padri separati o nei conventi e mangiano alla Caritas.
    Anche le seconde nozze e convivenze con formazione di nuovi nuclei familiari sono in crescita.
    Questo sta a dimostrare che l’uomo che non lascia la famiglia per comodità è un luogo comune da sfatare.
    Se un uomo lascia la moglie per incompatibilità caratteriale, a maggior ragione dovrebbe farlo quando non ha un’altra donna, ma quando non lo fa è perché il suo matrimonio non è poi così male, e considera solo l’amante un diversivo.
    Bisogna dire alle donne di non raccontarsi e non farsi raccontare bugie, se il vostro amante non vi chiede di essere la vostra moglie o convivente o fidanzata ufficiale alla luce del sole e perché non vi ritiene degne di questo ruolo.
    Ho visto uomini e donne separarsi anche con figli disabili e genitori con l’Alzheimer.
    Nessuna nuova relazione è un motivo ostativo per prendersi cura dei propri genitori e dei propri figli, non sono le mura domestiche che fanno la famiglia ma il legame emotivo che si crea con i propri congiunti.
    Non credete a quando vi dicono non lascio mia moglie per la casa, i soldi, i figli i miei genitori, sono deterrenti che usano gli uomini per rilegarvi solamente ad un ruolo sessuale.
    Poi dipende anche come si è conosciuto l’amante e che ruolo ha nella società:
    io lavoro in tribunale e mio marito è funzionario all’agenzia delle entrate, ma già viveva 5 giorni alla settimana da solo e vedeva la famiglia solo i fine settimana.
    Difficilmente si vedono sposare il medico e l’infermiera, il datore di lavoro e l’operaia.
    la segretaria e l’avvocato, il professionista e la spogliarellista, perché questi signori hanno un’immagine professionale da difendere ed hanno mogli alla loro altezza.
    Poi secondo la mia esperienza professionale e personale, gli uomini sono più tradizionalisti e scaltri di quanto pensiamo, accanto vogliono donne forti, materne concrete, le donne che accettano di farsi portare ai ristoranti lussuosi, farsi fare i regali, e che si accontentano di poche ore di passione, difficilmente le sceglieranno come mogli, perché la donna frivola, fragile, attaccata al sesso ed al consumismo non da garanzie.
    Per non parlare poi che quando un uomo constata che una donna accetta di vivere una relazione con un uomo sposato ti etichetta già come una preda facile, mentre una donna che pretende progetti e garanzie viene già trattata diversamente…
    Per non ancora di quando le persone attorno sanno che stai con un uomo sposato vieni etichettata come sfascia famiglie e ci si fa terra bruciata intorno.
    Morale della favola, a meno che non sia un grande amore che sfocia nel matrimonio, è sempre meglio evitare queste situazioni.
    Ma ricordatevi che se un uomo vi ama davvero, ufficializzerà la vostra unione come avviene ogni giorno, se non lo fa, scappate, non ne vale la pena.

    Un saluto e buona fortuna a tutte.
    Anna

    • Valeria Randone 28 febbraio 2017 al 16:38 - Rispondi

      Gentile Anna,
      grazie per la sua testimonianza che pubblico con piacere.
      Mi sono permessa di evidenziare i passaggi che mi sono piaciuti molto, e che ritengo utili per chi abbia voglia di partecipare a questa “spinosa e dolente” discussione.
      Un cordiale saluto.

      • Elena 13 marzo 2017 al 16:46 - Rispondi

        Purtroppo devo essere concorde sul fatto che pochi, pochissimi hanno davvero le palle per essere felici.
        Mi sono ritrovata da ambo le parti, tradita e amante di un uomo sposato poi.
        Ironia della sorte devo proprio dire.
        Tradita da un uomo con cui stavo, davvero nel momento peggiore, in gravidanza.
        Non ne ero certa ma sospettavo, ho passato I due anni successivi a chiedergli semplicemente la verità, perchè non volevo assolutamente stare con una persona che amasse, o solo avesse in mente un’altra. Questa verità le mie orecchie non l’hanno mai sentita nonostante la loro relazione sia sempre continuata e allora ho dovuto per forza trovarmela da sola. e l’ho trovata la prima volta dopo due anni che ho provato solo a seguirlo.
        Bastava me lo dicesse lui, ma la verità è dura da dire anche a chi la chiede evidentemente.
        Il giorno dopo è andato a convivere con lei, ovviamente visto che non ho mai volute nuocere al bambino ho carcato di fare di tutto per il suo bene e ci sono anche riuscita. Adesso sono perfino amica con la sua compagna, nonchè amante già ai tempi in cui ero in cinta.
        Un anno dopo il tutto, mi imbatto in una vecchia conoscenza, per questioni lavorative, e lui inizia e scrivermi, e ci raccontiamo un po’ le nostre vite….sempre di più..finchè le nostre conversazioni diventano il momento più bello della giornata. Un giorno me lo trovo sotto casa, e da lì inizia una vera e propria relazione, nonostante tutti I modi che cercassi di allontanarlo in quanto lui sposato con un figlio piccolo.
        l’ho allontanato davvero parecchie volte nonostante ne fossi inamorata perchè semplicemente non era una situazione che volevo e che mi faceva star bene.
        Lui tornava sempre, sembrava non riuscisse a vivere senza il nostro amore.
        Finchè mi dice, dopo circa 6 mesi, che vuole provare a cambiar vita, a stare con me e affrontare le difficoltà per noi.
        Dice alla moglie che non la ama più, per lei non era importante… lei dopo poco scopre qualche messaggio e gli dice di scegliere.
        Lui è stato lì, a casa con lei e il figlio.
        Ho accettato la scelta, mi sono fatta da parte.
        Lui ha continuato lo stesso a cercarmi a scrivermi per mesi e mesi….
        io cercavo di tenerlo a distanza ma gli rispondevo, lo amavo.
        Finche a San VAlentino mi arriva l’ennesimo messaggio d’amore e purtroppo non ce l’ho più fatta. Mi è uscita tutta la rabbia che nell’anno prima era stata forse speranza e sofferenza; mi si è tramutata e gli ho detto che non esiste al mondo il dire continuamente “ti amo” a qualcuno e non far mai niente per dimostralo. Gli ho detto che ho rispettato la sua scelta ma lui non ha mai rispetto me continuando a scrivermi e a non lasciarmi stare visto che io non ho mai più mandato un messaggio e mai mi sono fatta più sentire dopo la sua scelta.
        Ho minacciato di andarlo a dire alla moglie, ( non per fare un dispetto a lui, ma perchè credo che come la cercavo io allora la verità, ritengo che tutti meritino di saperla) lui mi ha pregato di non farlo, e da li è ovviamente scomparso.
        Non sono mai andata dalla moglie, evidentemente a lei va bene così, e allora non ha nessun senso.
        Alla fine a quest’età meglio incassare una sconfitta che non vedere un uomo che ti scelga spontaneamente.
        Sto male, ancora oggi.
        La sua vita è ripresa come se nulla fosse successo credo, non abitiamo nella stessa città quindi non ho occasioni di incrociarlo.
        La mia si è fermata.
        Ho creduto davvero fosse amore, lo sentivo, da entrambe la parti.
        Evidentemente o l’amore non vince su tutto, o non era amore per lui.
        Anche se devo dire che quando una persona è innamorata lo si capisce.
        O almeno così ho sempre creduto.
        Pronta ad essere smentita.

        Ci vuole coraggio ad essere felici, un coraggio che I più non hanno, questo credo.

        Elena

    • Marianna Pincioni 6 ottobre 2017 al 15:36 - Rispondi

      Sono una mamma single da 2 anni e ho lasciato il mio ex compagno.
      Quest’estate ho conosciuto un uomo sposato, fa il medico ed è sposato da 24 anni ha una moglie della stessa eta’una figlia in arrivo a una piccola di 3 anni.
      È cominciata con lo scambio dei numeri di telefono su Facebook e poi ci vedevamo in pausa pranzo a casa mia.
      Poi siamo usciti qualche volta a cena.
      Ma poi dopo il primo mese comiciavano le prime problematiche: la giornata dove lui non poteva chiamarmi e quindi le prime litigate..
      Quando ho iniziato a chiedergli più certezze lui diceva che era confuso e che doveva capire bene i sentimenti che provava per me.
      Dopo 2 mesi e mezzo la moglie ha scoperto la relazione leggendo gli sms.
      Lui ha cominciato a sparire piano piano spiegando che non era una fuga ma doveva riflettere.
      Poi la settimana scorsa ci siamo visti e lui ha detto che non poteva lasciare la moglie perché incinta, ma che non sapeva se l’avrebbe mai lasciata… quindi mi ha lasciato con tanta confusione e tristezza… era molto presente prima che venisse scoperto.
      Adesso dalla sua parola di sente dire sempre sono confuso è meglio che non ci scriviamo più a vediamo che cosa succede.

      • Valeria Randone 6 ottobre 2017 al 21:23 - Rispondi

        Cara Signora,
        lei è una donna coraggiosa, onesta, e single.
        La vita, superata la rabbia, la delusione, e la mancanza postuma, le riserverà un uomo coraggioso ed a tempo pieno, così come merita.
        Un abbraccio.

  5. Valeria Randone 13 marzo 2017 al 17:45 - Rispondi

    Gentile Elena,
    mi ha fatto venire i brividi, leggendola.
    Amare è davvero complesso, ed immagino cosa avrà provato con un bambino nel ventre e tanta confusione e sofferenza nell’anima.
    Anche il dopo non deve essere stato facile.
    Mi farebbe piacere che leggesse il mio libro: “Anima in affitto, e se la vera punzone fosse sposare l’amante?” e
    “pensavo fosse amore, ed invece era un calesse” (lo trova tra gli articoli).
    Ed il mio ultimo articolo, a breve nel sito: ” Un amore terminale, fino all’ultimo respiro. l’accanimento terapeutico in amore”, immagino che si ritroverà in tanti passaggi.
    La parola “ti amo” deve trasformarsi in coraggio, in azioni, in follie, ed in scelte.
    Parlare senza agire, equivale al non sapere sfidare il vento.
    Le auguro la felicità che merita.

    • Elena 13 marzo 2017 al 23:09 - Rispondi

      Gentile Dottoressa,
      Penso anch’io che la parola “ti amo” possa solo trasformarsi in coraggio, azioni, scelte se é vera.
      Leggerò sicuramente quello che mi ha consigliato.
      Peccato la lontananza, sarei venuta volentieri in studio da lei.
      Un bellissimo sito il suo… complimenti..
      E grazie per le belle parole

      Elena

  6. Federico 31 marzo 2017 al 9:14 - Rispondi

    Credo di essere il primo maschietto a commentare qui. Ho letto attentamente soprattutto i commenti di anna con cui mi trovo d’accordo su molti punti. Inutile dire che non è facile catalogare in maniera semplicistica questi argomenti. Il traditore (uomo o donna) non è sempre il cattivo. C’è chi tradisce perché “farfallone” nonostante moglie o marito amorevoli e c’è chi lo fa perché il coniuge è diventato un semplice coinquilino. Quello dei figli non è sempre un alibi. A volte davvero non si vuole dare un dolore ai propri figli, soprattutto se la separazione non accade a valle di continui litigi. In questo caso potrebbe anche essere un toccasana per i figli, piccoli o grandi che siano. Io sono stato traditore e tradito. Per quella che è la mia esperienza e quella di altri uomini che conosco, più del 50% delle volte chi tradisce una volta lo fa di nuovo. perché ? Non sempre perché “farfallone”, come ho detto prima, ma perché se la prima storia si chiude e non è stata una storia di solo sesso ma un amore intenso, si rimane con un vuoto e con la consapevolezza che il proprio partner non ti dà più (o non ti ha mai dato) quello che ti ha dato l’altro, quelle emozioni e sensazioni forse anche amplificate dalla clandestinità. E se la storia parallela era una storia d’amore intensa, il rapporto col coniuge credo non si riesca più a recuperare e diventa facile ricaderci. Vorrete sapere perché nelle mie due storie clandestine non ho poi lasciato mia moglie. bene, Sono stato vicino a farlo. La prima è stata con una ragazza 20enne ed io ne avevo 26 di più. Una storia magnifica ed intensa perché lei era molto matura. Ovviamente lei, dopo un anno che andava avanti, ha chiesto di dare un senso al tutto ma io ho esitato perché la differenza di età mi faceva paura e non avrei saputo gestirla più avanti negli anni. Un anno dopo è arrivata una mia coetanea, anche lei sposata.Stavolta io ero disposto a fare il grande passo ma è stata lei a non volere perché diceva che sarebbe stata poi odiata a vita dai figli (oramai adolescenti). la storia è andata avanti per più di 3 anni molto intensamente. Poi ha cominciato ad inaridirsi pian piano.
    Volevo solo dare un punto di vista dell’altra metà del cielo. Anche questo strettamente personale e calzato su quella che è la mia privatissima esperienza.

    • Valeria Randone 31 marzo 2017 al 13:22 - Rispondi

      Gentile Federico,
      Grazie per il suo parere, e la sua testimonianza.
      Ha ragione su tutto, spesso non è l’altro, o l’altra, la causa della separazione o del tradimento, ma la coppia ha già iniziato a prendere le prime foglie da tempo..
      L’abbraccio rassicurante, consolatorio, e spesso ormai privo di passione, del matrimonio, è un utero caldo nel quale rifugiarsi.
      È vero che il dopo non sarà mai uguale a prima, ma se ci sono ancora – anche se sbiaditi ed impolverati – i motivi per i quali vi eravate scelti, e per i quali avete messo al mondo i figli, forse, si può ancora tentare di trasformare la crisi in risorsa.
      Perché lei non ha mai lasciato sua moglie, da qui, non so dirglielo, ma immagino che il divorzio psichico l’abbia spaventata, e non solo per o figli e gli alimenti, o per la donna giovane e matura, ma per tanto altro.
      Per risponderle compiutamente dovrei conoscere di più di lei, della sua infanzia, della sua coppia, e dei suoi sogni nel cassetto.
      Se è rimasto ancora, e nonostante tutto, con sua moglie, le suggerisco di mettere qualche elemento di piacere in quella convivenza – forse ormai forzata e scontata – che l’abitudine e le fatiche del vivere (figli inclusi), hanno ridotto a “luogo del dovere”.
      Auguri di cuore per tutto.

  7. anna 3 aprile 2017 al 16:00 - Rispondi

    Buona sera,
    concordo con il signor Federico,nonè facile catalogare perché ogni storia ha un suo perché,e non c’è distinzione fra uomini e donne,dipende da quello che si desidera e si ha ne nelcuore,conosco una signora infermiera che è stata amente di un uomo la cui signora era malata terminale!
    per farla breve quando il suo amante le ha chiesto di sposarla e di fare da madre alla sua bimba,lei è scappata e lo ha lasciato.
    Allora bisogna chiedersi non è che in fondo mi piace il ruolo di amante ed l frutto proinito perché forse a livello inconscio è così.
    Anche nel mio caso specifico mio marito trascinava un matrimonio ormai spento da anni ed ha aspettato che qualcubo gli dese una spinta per chiuderlo.
    A mio avviso penso che ciò sia sbagliato.
    Quando un matrimonio finisce senza aspettare cghe arrivi l’Alternativa,bisognerrebbe avere il coraggio di lasciarsi in modo di avere la libertà fisica e psicologia di frequentare alla luce del sole chi si vuole e rimettersi in gioco,mi ripeto anche in base alla mia esperienza lavorativa in tribunale,quando le relazioni non si ufficializzano, e perché non ci sono i presupposti ed il matrimonio dell’amante staancora in piedi,il resto sono scuse.Per trovare una soluzione bisogna analizzare con obiettivività ciò che si vuole dall’altro,la propria relazione ed il matrimonio dell’amante.e se non riuscite da soli fatevi aiutare.
    Imparate a decifrare i segnali che vi manda il vostro amante, il vostro rapporto è basato sulo sulla fisicità o condividete progetti, problemi e riflessioni?
    Il vostro amante come parla del suo coniuge con stima rispetto o evita l’argomento?
    Se il vostro amante dopo che si è visto con voi va al teatro con il coniuge,progetta una vacanza insieme a lui o lei o frequenta amici comune è probabile che sia ancora solido, quando una persona non ne può più dell’altro, vi passa meno tempo possibile non credete?
    Imparate ad intercettare i segnali e ponetevi e ponetegli le domande giuste,un altro aspetto non meno rilevante è il ruolo sociale vostro e del vostro amante,perchè non vuole che la vostra relazione venga allo scoperto ,lui o lei è il vostro capo,il coniuge dell’amico o del parente e ciò pregiudicherebbe la sua irreprensibile immagine, c’è sempre una spiegazione più o meno plausibile alla non ufficialità di una relazione,ecco perché insisto sul non raccontarsi e il non farsi raccontare bugie,la risposta sta dentro di voi.
    Un saluto a tutti.
    Anna

  8. anna 3 aprile 2017 al 16:35 - Rispondi

    Concordo con Federico,
    ogni storia è a se,ma tutta la mia stima va alle persone che si separano quando il loro matrimonio non ha più ragione d’esservi.
    Perché rimanere parcheggiati in una storia in attesa di una persona migliore che prenderà il posto del coniuge,loo trovo squallido ed arido.é .
    Trovo sia giusto avere la libertà fisica,legale e psicologica di rimettersi in gioco e frequentare nuove persone alla luce del sole avventure o storie serie che siano.é indice di forza,lealtà e coerenza,magari vivendo in un bugigattolo, ma con la propria vita in mano.
    Mi ripeto in base alla mia esperienza di cancelliere, quando non si ufficializzano le relazioni e perché non sono degne di esserlo ed il matrimonio è ancora in piedi.
    Dico alle persone che vivomno relazioni con persone sposate,analizzate voi stessi e la vostra relazione, volete veramente stare con quella persona o è solo un capriccio come nel caso di una mia amica,che quando il suo amante è rimasto vedovo,anzichè accetare di sposarlo si è spaventata e lo ha lasciato.
    Come parla il vostro amante del coniuge con disprezzo e conndivide con lui lei passioni viaggi amici e divertimento,su cosa è basata la vostra relazione sulla fisicità o anche su presupposti stabili come affetto e complicità,ponetevi le domande giuste,intercettate i segnali che il vostro amante vi da ed oterrete le risposte giuste,se non c’è la fate da soli fatevi aiutare.
    Ripeto non raccontatevi bugie,se il vostro amante ha ancora un matrimonio che sta in piedi e non vi ama,non farà mai nesun progetto con voi.
    Nessuna persona starebbe con un coniuge con cui non va d’accordo e non vive l’intimità,anzi è spesso motivo di addebito nelle separazioni,da ex amante e da operatrice del diritto parlo con cognizione di causa,un saluto a tutti.
    Anna

    • Valeria Randone 3 aprile 2017 al 19:05 - Rispondi

      Buona sera Anna,
      grazie per le sue riflessioni su un tema a me molto caro.
      Argomento che, tra l’altro, si presta a tantissime riflessioni su più livelli.
      Un caro saluto

  9. Irene 4 aprile 2017 al 11:22 - Rispondi

    Signori,
    eccomi sono qui…l’amante in piena crisi per la quasi certa fine del rapporto.
    Ci siamo conosciuti 1 anno e mezzo fa, I primi mesi sono stati divini, paradisiaci, lui mi dava tutto quello che l’attuale mio compagno non mi dava più, sia in parole che nei gesti, poi io ho palesato chiaramente la mia intenzione di non volere questo tipo di rapporto per sempre e così comincia la prima crisi, da quell momento nulla è più come prima con la leggerezza e la felicità che il nostro stare assieme portava.
    Nel frattempo io che sono molto autocritica decido di chiudere la mia relazione dopo anni, ma lui nulla e ora a distanza di un anno e mezzo dove lui è diventato ai miei occhi il tappetino della signora con cui vive, continua a non accennare minimamente che il suo rapporto non è perfetto come mi ha sempre volute far credere e che la causa del suo malessere è il mio bisogno di vederlo, perchè lo soffoca…..
    e sono sommersa dai dubbi:
    1) ma mi ha mai amata
    2) come fa a non rendersi conto che è un uomo tappetino
    3) perchè scarica a me le sue tensioni e non a lei
    4) è vero che non prova amore per me come io per lui e che questo non lo fa decider a lasciare lei?
    5) ma è definibile amore quello che si prova per una donna che tradisci e continueresti a tradire x sempre se io nn chiedessi di più?
    6) vuole portarmi a dire io basta?

    cosa fare… non lo so… la ragione mi porta a mandarlo a quell paese…. ma vorrei continuare a sperare…. sono folle, forse si o semplicemente accecata dall’amore.

    un caro saluto

    • Valeria Randone 4 aprile 2017 al 14:40 - Rispondi

      Gentile signora,
      ogni triangolo amoroso ha le sue regole, e non regole.
      la sua rotta, e la sua deriva.
      Da qua non posso sapere perché il suo amante rimane dentro l’abbraccio rassicurante del suo matrimonio, ma lei, a prescindere dalle sue motivazioni, dovrebbe prendersi cura di se.
      Se non riesce da sola, si faccia aiutare. Guarire è possibile.

      • Luciana 22 agosto 2017 al 20:55 - Rispondi

        Può succedere di inciampare in questo tipo di rapporto.
        A me è accaduto in una fase della mia vita difficile.
        Il mio Lui, fu subito carino disponibile, tenero, pieno di attenzioni, talmente tanto che quel “particolare” passava in secondo piano.
        Ero serena e mi bastavano quelle belle ore, senza drammi successovi, però mi sono data una scadenza pur essendo invaghita.
        Non ho mai chiesto, in questo caso non si chiede.
        In amore è umiliante, non ho mai parlato male di sua moglie, ero io a essere in torto marcio
        Ho stretto i denti per qualche settimana, mentre lui mi contattava via whats app, ma senza drammoni né da parte sua, né da parte mia.
        Se vuoi bene a qualcuno non godi a complicargli la vita.
        Ci vogliamo bene anche se non ci sentiamo, magari una foto sul profilo subliminale la so riconoscere.
        Sono felice per ciò che ho avuto e lo amerò sempre dentro di me, ma da lontano.
        Io ho una vita, un lavoro, amici e affetti e sto bene.
        Ho una buona autostima, e lui mi ha voluto e mi vuole bene per questo.
        Amore non è possesso..è assaporare l’attimo ..dedicato a chi capisce quando il gioco finisce e non si butta giù (Loredana Berte).

  10. Giovanna 19 aprile 2017 al 18:40 - Rispondi

    Buonasera a tutti,
    complimenti Dottoressa per il suo sito e per la sua sensibilità, decisamente speciale.
    Sto vivendo un momento molto difficile anche io.
    Ho compiuto 39 anni da poco e sono sposata da pochi anni con un uomo dolcissimo, sensibile, artistico…
    Prima di conoscere me lui ha avuto solo rapporti occasionali, emozioni forti, cosa che voleva vivere anche con me, ma poi si è innamorato e non è riuscito a lasciarmi sebbene ci abbia provato dopo un mese. Premetto che io venivo fuori da una relazione sessuale molto intensa, che per me il sesso è stato sempre molto importante, ma in quel periodo della mia vita volevo non far pendere la bilancia molto da quel lato visto che non avevo costruito nulla con la storia precedente, era come se fossi assuefatta dal sesso, ma anche un po’ spaventata da tanta passione. Così ho conosciuto mio marito e me ne sono innamorata, a dire il vero è stato un vero colpo di fulmine quando l’ho visto entrare nel locale dov’ero con un’amica. Sia fisico che emotivo parlandoci.
    Il sesso non è mai stato il nostro punto forte, tanto meno dopo anni di convivenza in cui lui fa l’amore con me una volta a settimana, con dolcezza, pressochè sempre sul letto, in maniera abbastanza pudica.
    Nonostante io sia più spregiudicata, abbia provato a provocarlo, lui dice che certe cose con me non vuole provarle perchè le faceva con le donne che “usava”. Diciamo che il nostro legame è speciale perchè io con lui mi sento libera di essere me stessa, parlo di tutto, è un uomo molto intelligente e la nostra convivenza è fatta di momenti piacevoli a cui non credo potrei rinunciare. Ho sopportato questa situazione sessuale per due anni, lamentandomi spesso, passando notti a piangere e ad urlargli contro, sentendomi anche dire: “se non ti do’ abbastanza cercatelo fuori” (probabilmente in un momento di rabbia, ma quasi come se se ne rendesse conto e lo potesse persino accettare purchè fosse solo sesso), finchè non ho conosciuto il mio amante.
    Ho sempre pensato che essere moglie significasse anche essere amante, amica, puttana, figlia e madre di mio marito. Mi sono ritrovata invece a fare la moglie, l’amica e basta. Ho così iniziato una relazione clandestina con un uomo sposato, con tre figli, rispettabilissimo, soprattutto fedelissimo sempre, che vive in un paese di campagna (piccolo dove si conoscono tutti) e ha un’azienda. Vivono in una grande casa con tutta la famiglia di lui.
    Si lamentava con me che la moglie lo rifiutasse spesso e che fosse molto pudica, nella fattispecie lui avrebbe voluto toccarla in ogni momento del giorno, fare l’amore con lei nei boschi, farlo su una veranda in montagna nella luce dell’oscurità, mentre lei lo annoverava come “stupido” per questo.
    Io ero allibita, avrei sognato un uomo così (mio marito se giro per casa nuda è terrorizzato che qualcuno mi veda da fuori, invece di saltarmi addosso).
    Il mio amante ha conosciuto la moglie quando era ragazzino e l’ha sposata. Non ha avuto altre donne.
    Ci siamo innamorati probabilmente anche per questa mancanza reciproca, perchè ci piaceva parlare, vivevamo le cose allo stesso modo tanto che spesso scherzavamo sul fatto che eravamo gemelli… ma soprattutto fare l’amore con lui è bellissimo, non è stato mai così bello… una passione prorompente. Arrivavamo al piacere sempre insieme.
    E poi messaggi continui, chiamate, ma nessuna promessa… e forse nessuna pretesa. E’ come se lui fosse tutto ciò che non è mio marito.
    L’opposto completo.
    Mi ha fatto capire, con estrema sincerità, che lui la sua situazione non può cambiarla, che siamo costretti a vivere in un purgatorio restando magari amici e che mi scriverà una lettera che potrò leggere tra tantissimi anni dove mi spiegherà alcune cose che è meglio non sappia ora. In realtà una volta mi ha confessato che aveva paura che io gli chiedessi un figlio (perchè mio marito in quel periodo non era molto propenso), ma non perchè io glielo chiedessi, bensì perchè lui lo avrebbe fatto.
    Io non gli ho mai chiesto di lasciare la moglie, perchè, e sembrerò blasfema, credo di amare entrambi, per motivi diversi.
    Non lo so se è emotivamente possibile Dottoressa, ma certi giorni mi sembra così.
    Di non poter rinunciare a nessuno dei due.
    Ma non solo perchè mio marito è una confortante abitudine. Mi sento egoista. Dal mio amante avrei preteso solo qualche momento di coccola in più anzichè questi sguardi intensi, km di messaggi e poi fuga dopo essere stati insieme. Perchè io ho voluto chiudere il tutto per questo motivo qualche tempo fa: lui faceva l’amore e poi scappava e non voleva spiegarmi il perchè. Io credo che avesse paura che ci legassimo troppo.
    C’è stata una cosa che mi ha fatto arrabbiare molto in questi giorni: dopo che abbiamo fatto l’amore qualche giorno fa in maniera meravigliosa (dopo che avevo chiuso abbiamo avuto una ricaduta), mi ha detto: “approfitta delle vacanze di tuo marito per farti fare dei bei massaggi, magari dai si risveglia”… non ci ho visto più, ho sofferto tantissimo e non ho più risposto ai suoi messaggi nè gli ho più dato il buongiorno come sempre. Sono una povera illusa vero? Ma soprattutto che cosa voglio? Forse una storia d’amore nella storia, ma certamente vedere che addirittura mi incoraggiasse a fare sesso con mio marito mi ha ferita profondamente. Forse era solo sesso.
    Forse anche per me?
    Chi lo sa?
    Ora con calma cerco di recuperare il mio matrimonio, se è realmente recuperabile e se è realmente amore… ma l’amore che cos’è? Spero di resistere al mio amante, che molto probabilmente si ripresenterà. Grazie a tutti per avermi ascoltata. Mi ha colpita molto la frase di Giuseppe Prezzolini Dottoressa.
    Mi sa che è vero.
    Forse volevo tutto dalla vita. In posti diversi.
    Ma non è possibile. Saluti a tutti.

    • Valeria Randone 19 aprile 2017 al 20:22 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
      E grazie per la fiducia, la sua testimonianza è lunga e dettagliata.
      Per dirle qualcosa di sensato, dovrei conoscere a fondo lei, il suo amante e suo marito – ed anche la relazione che il suo amante ha con la moglie, ma non quello che racconta a lei, ma la verità di entrambi -, ma provo a dirle quello che mi è venuto in mente leggendoLa.
      Tutti e quattro siete mossi dallo stesso denominatore comune:
      “la scissione tra amore e sessualità”.
      Il buon vecchio Freud scriveva che ci sono molto uomini – ed io le dico anche donne – che sposano donne che non desiderano, e desiderano donne che non amano.
      Dalla scissione si può guarire, ma dovrebbe prima capire con chi desidera avviare il processo di guarigione, e sapere anche se l’altro, chiunque esso sia, ha voglia di essere guarito.
      Un caro augurio

  11. Luana 7 maggio 2017 al 9:07 - Rispondi

    Gentile dottoressa, eccomi qui… l’amante 27enne di un ragazzo di 31 anni fidanzato con la ragazza conosciuta in primo liceo…
    E io invece conosciuta sul suo luogo di lavoro da un anno, io che gli ho fatto riscoprire cosa significhi essere amati, coccolati, cosa significhi fare l’amore… e lui invece mi ha detto chiaramente che “non può lasciarla, perché con lei sta insieme da una vita, anche se litighiamo sempre, anche se oramai non la sopporto più”
    E allora eccomi qui, la ragazza che tutti definiscono “carina, intelligente, con una solida carriera lavorativa alle spalle”, che questa domenica sta soffrendo perché preferirebbe essere LEI, la prescelta, una ragazzina che non è carina come me, non ha un brillante futuro professionale come me, ma che intanto si prende tutto il buono di lui.
    Io stupida, che non riesce a vedere altri uomini come una possibilità per essere felice, ma che oramai si è rintanata nel patologico dolore di volere qualcuno di inaccessibile.
    Non faccio altro che sognarlo, anche stanotte l’ho sognato, e sa cosa? Che lui mi ribadiva che non avrebbe mai lasciato la sua fidanzatina!
    Sono ben consapevole che tutta la colpa di ciò non può essere che mia, perché mi sono abituata a questo “squisito” e straziante dolore da colmare circondandomi di uomini sbagliati, ma la domanda che mi distrugge davvero l’anima
    “Riuscirò mai ad essere felice e a trovare qualcuno che non mi faccia sentire solo come un corpo da usare, ma mi amerà per quello che sono IO?”
    Ps. Scusate le parole vomitate a caso… ma ho scritto questo post con le lacrime agli occhi ed il vuoto nel cuore

    • Valeria Randone 7 maggio 2017 al 18:30 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      Certo che ci riuscirà!
      Dipende solo da lei, da quando smetterà di piangere, e da quando avrà la forza di mettersi in cammino verso se stessa, iniziando davvero a prendersi cura di se.
      Come avrà letto in questo articolo, ed in altri miei su questo tema a me tanto caro, lei sta remando a favore di questa coppia di sbiaditi fidanzati che, per andare avanti, hanno bisogno di lei.
      Delle sue cure.
      Del suo amore.
      Del suo desiderio straripante.
      Dei suoi pianti.
      Della sua presenza, ed assenza.
      Dei sensi di colpa che gli evoca, e dei meccanismi riparativi che obbliga a mettere in atto.
      Quando capirà davvero il suo valore, potrà ripartire.
      Legga il mio libro, l’aiuterà a riflettere (“Anima in affitto, e se la vera punizione fosse sposare l’amante?”)
      Con l’augurio di non essere più in affitto, part time, in lista d’attesa.
      Coraggio, ripartire è possibile.
      P.S: Non so da dove mi scrive, avrei piacere di invitarla a Milano il 18 maggio per la presentazione del mio ultimo libro, tratto proprio da questo articolo.

  12. Nicoletta 12 giugno 2017 al 19:05 - Rispondi

    Sono l’amante di un uomo sposato con 2 figli adolescenti. Sono la sua amante da più di 5 anni.
    Lui un avvocato di 58 anni, brillante, colto, intelligente, sensibile, dolce, semplice ma allo stesso tempo gentleman.
    Io, una segretaria di 43 anni, libera, senza figli, senza ex mariti, direi ancora una bella donna che si cura molto, con la vitalità di una ragazzina e una gran sognatrice.
    Viviamo a 280 km di distanza. Ogni settimana lui viene da me, anzi scappa dalla sua vita apparentemente perfetta per tuffarsi tra le mie braccia.
    Mi sono sempre accontentata di vederlo una volta alla settimana…lui sempre così impegnato tra viaggi di lavoro, figli, weekend sempre in giro con la famiglia inseguendo le svariate attività dei figli.
    D’inverno i weekend nella sua casa a Courmayeur, dalla primavera all’autunno i weekend in barca. Poi le vacanze di Natale, Pasqua e Agosto in viaggio in posti meravigliosi. Sempre e solo con la sua famiglia: moglie e i suoi 2 figli.
    E io? E io niente. Io sono a casa mia, aspetto il mio turno che capita solo un giorno in settimana, molto più semplice fare passare la sua fuitina per un viaggio di lavoro.
    Passo le feste con i miei genitori, non viaggio più perché tutti gli amici sono in coppia, molti con i figli, esco a cena o a prendere un aperitivo con amiche divorziate o zitelle…e naturalmente aspetto lui.
    Non faccio progetti perché voglio essere libera ogni volta che lui deciderà di venire da me e regalarmi quella notte meravigliosa dove mi terrà stretta a lui, dove mi sussurrerà tutto il suo profondo amore per me. Quella notte così dolce dove faremo l’amore più volte e poi esausti ci addormenteremo abbracciati.
    Ogni volta è così con lui…anzi era così con lui finché io non ho iniziato a voler essere scelta.
    Ho avuto tanta pazienza, ho aspettato per lasciargli il tempo di arrivare a separarsi da sua moglie in maniera soft, senza traumatizzare lei e i suoi 2 ragazzi (ormai 16 e 17 anni). Ma ho aspettato invano 5 anni.
    Lui continua a vivere la sua vita normalmente, dorme nello stesso letto di sua moglie, progettano vacanze insieme, uscite con amici di famiglia.
    Insomma è tutto come 5 anni fa. I suoi figli non sanno nemmeno che c’è qualcosa che non va tra lui e la moglie.
    Gli ho giurato che se entro giugno di quest’anno non si separava e non avesse progettato le vacanze separate lo avrei lasciato. Ma nulla. Lui è ancora sotto lo stesso tetto di sua moglie mentre continua a ripetermi che lui vuole solo me!
    Io non posso fare nulla. Posso solo aspettare. Ma aspettare cosa? Lui non avrà mai le palle per affrontare l’argomento separazione con sua moglie e i suoi figli.
    A 43 anni mi ritrovo sola, senza figli, senza un uomo che mi ami, che mi stia vicino nella quotidianità. Ho rinunciato a tutto ciò che ho sempre sognato per aspettare lui: una famiglia, un matrimonio, un figlio e una vita normale.
    3 anni fa sono rimasta incinta, non gli ho detto nulla, ho abortito perché non volevo inguaiare lui. Eppure un figlio lo avrei voluto davvero. Un figlio l’unica cosa che ho sempre desiderato per dare un senso alla mia vita. Ma per lui ho rinunciato anche all’ultima possibilità di essere almeno madre.
    Gli anni passano, io invecchio, perdo occasioni di incontrare un uomo che mi ami davvero e che voglia condividere la sua vita con me. Mi sento sempre più sola, inutile. Non ho più sogni realizzabili. Il tempo perso ad aspettare lui ha frantumato ogni mio sogno.
    Lui continua a scrivermi sms, scrive che gli manco, che mi ama e che lui vuole me al suo fianco. Ma io ho smesso di credergli anche se lo amo immensamente.
    Gli ho scritto questo:
    “Ti ho dato più di un ultimatum. Ma ogni volta ho fatto slittare tale scadenza solo per darti più tempo per sistemare le cose.
    Ma ogni volta tu non hai fatto nulla.
    Dopo più di 5 anni che ti amo e che tu dici di amarmi avresti dovuto essere già separato, vivere sotto un tetto diverso da quello di D., dividervi i weekend da passare con i vostri figli e forse stare con me un po’ più di qualche ora a settimana quando va bene.
    Hai rovinato tutto. Hai rovinato l’amore che provavo per te. Hai rovinato tutti i miei sogni.
    Mi hai fatto passare sere intere a piangere perché non volevi starmi accanto.
    Mi sento così inutile per te.
    È giusto che smetta di aspettarti perché io non ho tempo per aspettare te. Ho già aspettato abbastanza.
    Se per te non è abbastanza significa che hai bisogno ancora di più tempo per parlare chiaramente con tua moglie e io quel tempo (che è anche mio) non te lo concedo più.
    Fai quello che vuoi.
    Stai con D., condividi la tua vita con lei, la casa, il letto.
    Ora sono cose tue che non mi riguardano più.
    Io voglio un uomo che mi ami profondamente e che non possa pensare di stare senza di me.
    Tu non sei quell’uomo anche se l’ho sperato tanto.
    Mi spiace davvero tanto B., sei un uomo talmente meraviglioso che probabilmente non merito nemmeno.
    Eppure tu lo sapevi che soffrivo, che non avrei potuto sopportare questa situazione per l’eternità e che prima o poi mi sarei stufata di aspettarti.
    Ho sempre cercato di capirti, di immedesimarmi nella tua situazione, dei tuoi figli e persino di tua moglie. Ho sopportato inutilmente anni di solitudine e lacrime per darti la possibilità di non ferire la tua famiglia…ma nel frattempo ho spappolato il mio fegato e il mio cuore.
    Hai permesso questo perché non mi ami abbastanza da lasciare tua moglie per stare con me.
    Non te ne faccio una colpa. L’amore è proprio questo: cercare di non ferire chi si ama. Ed infatti tu mi hai ferito gravemente. Hai deciso di fare soffrire me per tutelare il tuo nucleo familiare.
    Il tuo è vero amore …per la tua famiglia non di certo per me.”
    Ecco cosa si prova ad essere innamorata di un uomo sposato. Si sta male. Manca tutto. La vita non ha più senso. Ti senti inadeguata.
    Puoi essere bella, intelligente, brillante…ma resti sempre un’amante insignificante perché l’uomo che ami preferirà sempre ferire te piuttosto che la sua famiglia.
    Se mi amasse veramente sarebbe separato da diversi anni…e invece gli anni passano, i miei genitori mi vorrebbero vedere sposata e sperano ancora in un nipotino e io continuo a sorridere dicendo loro che io sto bene così.
    Già le amanti mentono. Mentono fingendosi felici solo per far star tranquilli chi ci ama davvero: sorridiamo per i nostri genitori e per gli amici che ci vogliono bene. Sorridiamo perché nessuno possa pensare male del nostro lui che nontro non è.
    Solo il nostro cuore vorrebbe scoppiare dal dolore. Solo la nostra solitudine vorrebbe scappare il più lontano possibile e non tornare mai più. Solo le nostre lacrime conoscono la falsità del nostri sorrisi.
    Un’amante innamorata è una donna che non sarà mai felice.

    • Valeria Randone 12 giugno 2017 al 20:42 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per la sua testimonianza, intrisa di amarezza, dolore e speranza.
      Le auguro di cuore di trasformare questa speranza in un esame di realtà, e di sperare in un amore full time.
      Vero, senza maschere e senza mezze verità.

  13. Sofia 21 giugno 2017 al 16:15 - Rispondi

    Sono una ragazza di 21 anni. 7 mesi fa ho iniziato una relazione con un uomo sposato, di 38 anni, con due figli.
    È nato all’improvviso, ci siamo baciati e da quel giorno non riuscivamo a fare a meno l’una dell’altro. Farete fatica a credermi, ma è così.
    Ci siamo voluti un bene immenso, eravamo affezzionati tanto, la nostra relazione era piena di passionalità ma anche di dolcezza.
    La moglie ci ha scoperti, e da qualche mese non ci siamo più visti nè sentiti. Mi manca tremendamente, sono persa di lui.
    Chissà se mi pensa ogni tanto, se non mi ha dimenticata.

    • Valeria Randone 22 giugno 2017 al 9:39 - Rispondi

      Cara Ragazza,
      mi dispiace davvero tanto per lei.
      Se ha letto tutto il materiale che trova nel sito su questo spinoso argomento, avrà visto che anche lei ha rappresentato il parco giochi della sessualità e della vita di quest’uomo che, una volta scoperto, ha scelto l’abbraccio rassicurante del matrimonio.

  14. Valentina 9 luglio 2017 al 11:08 - Rispondi

    Buongiorno.
    Eccomi, 38 anni, sposata e con l’amante da 4 anni, anzi da 4 anni meno 6 giorni. Lui sposato, è stato beccato dalla moglie, per la seconda volta, lunedì.
    Ci siamo conosciuti, presi, travolti.
    Complice la passione lavorativa, complice l’intesa pazzesca, complice la sensibilità in poco siamo usciti. Una cosa indescrivibile: un primo bacio, un’uscita, due, tre, 100. La fortuna di vedersi ogni mattina ed ogni sera, di poter bere un caffè insieme ogni giorno. Ore ed ore ogni giorno al telefono. Altro oltre il sesso, molto altro…
    La moglie lo trova la prima volta dopo poco, gli intima di non sentirci più, di non vedermi più, di ricominciare con lei (che voglio dire ricominciare sarebbe una cosa da decidere insieme ma…). Ricordo ancora con dolore quei giorni, lui che mi racconta tutto, anche il “sacrificio” di fare l’amore con lei… Un senso di vomito mi ha traversata quando me lo disse, come se fossi stata io quella tradita.
    Non ci siamo sentiti per poco più di 3 settimane, poi per motivi lavorativi ci siamo rivisti. Io avevo pensato a lungo e mi sono limitata a dirgli “se vuoi io lascio tutto e costruiamo una vita insieme”… La risposta fu ovviamente un no! I figli, i parenti, la vergogna ecc ecc. Ricominciò tutto.
    Ed è durato altri 3 anni fino a lunedì e di nuovo lei l’ha scoperto.
    Stavolta pare che lei sia decisa ad andarsene di casa, e dico pare perché come ci sono uomini che non se ne vanno ci sono donne che restano ad ogni costo. Dentro di me credo che questo sia ancora l’ennesimo e più forte tentativo di lei di tenerlo legato li, tentativo che ovviamente gli riuscirà benissimo.La richiesta di lui è di stargli il più lontana possibile per evitare che anche io venga travolta da questa cosa, ma lo sento ogni giorno lo stesso, ovvio si parla di lui, di come sta, di come va, sono comunicazioni tecniche mi viene da dire.
    E io sono qui, in un silenzio a cui sono abituata ma che mi fa male perché ogni mio secondo è proteso a pensare come sta, cosa sente, che succede. Perché lo conosco e ne conosco le fragilità, perché non mi viene il dubbio che possa aver finto di amarmi, perché so che ne suoi pensieri notturni ci sono e ci sarò a lungo.
    E lo amo a tal punto che desidero quasi che se per stare bene deve riuscire a risolvere questa cosa senza divorziare, così sia! Che resti li ma soffra il meno possibile.
    Io? Io non posso prendere un uomo che non fa una scelta, almeno una… Lui in una telefonate l’ha detto bene “Non ho avuto il coraggio di dire che non la amavo più per non disfare tutto e adesso la situazione è peggiorata”… Poteva scegliere, anche non di andarsene anche solo di parlare chiaro con lei, mi sarei accontentata anche di un lasciarli insieme ma che lei sapesse… Potrei di nuovo mettere in discussione tutto, ma che sicurezza avrò sul mio futuro? Non ha scelto lui, è stato travolto, quindi: sceglierà mai qualcosa in futuro? Un’orario? Un fine settimana? Economicamente?… Avrà mai la forza di scegliere me? Ogni giorno?
    Ora il momento è troppo trafelato non si sa ancora cosa succederà… Vorrei saltar giù da questo treno fintanto che non è ancora andato in macerie ma… Vorrei farlo sapendo che lui ha messo insieme almeno qualche pezzo. E contemporaneamente vorrei anche restarci sopra a fare l’eroe dei due mondi!!!

    • Valeria Randone 10 luglio 2017 al 10:45 - Rispondi

      Gentilissima,
      Quanta sofferenza, forse già preannunciata, nel suo racconto.
      Lei scrive:
      “Che resti li ma soffra il meno possibile”.
      È davvero così certa che stia soffrendo?
      Un uomo che non sceglie, che subisce, che non traghetta, forse non sta poi così tanto male lì dove si trova.
      Lei da una parte ed il rassicurante abbraccio del matrimonio dall’altra.
      Si prenda cura di sé, con l’augurio di trovare il coraggio di amare davvero.
      Full time.
      Con un progetto vero, e longevo, di quello che scalda il cuore, e regala notti di sonno e felicità.
      Un caro saluto

  15. Lorena 21 luglio 2017 al 1:18 - Rispondi

    Buonasera, non avrei mai pensato di ritrovarmi in questa veste, eppure eccomi qui.. dopo una storia a distanza di un anno con lui conclusa per il suo lavoro, un ulteriore distanza e la differenza di età, ci ritroviamo dopo anni a risentirci da mesi ogni giorno con il progetto (che a breve si realizzerà) di vederci… piccolo dettaglio che lui in questi due anni ha una moglie, un bimbo molto piccolo (avuto non per scelta, ma perché lei ha interrotto l’assunzione di contraccettivi motivo del suo rancore), moglie che lui ha lasciato da mesi ma che comunque per via anche delle pressione familiari, sono stati tentati appuntamenti di rivvicinamento ecc… viviamo tutti in 3 regioni diverse, e io non nego di nutrire già gelosia per quando lui va da lei, perché presumo stiano insieme e tutto.. ora lui è confuso, e lo capisco.. quando abbiamo iniziato a parlarci io ero ancora fidanzata, anche se comunque di lei ne parla veramente in maniera priva di stima.. tra di noi c’era stato un grande amore ai tempi, interrotto però di comune accordo, e ora lui mi propone di aspettare di vedere come può risolverla perché non vuole farmi fare il ruolo dell’amante… vorrei un consiglio… perché ho paura di fare quella fine..
    Per far capire meglio la situazione, moglie che tra l’altro sapeva della nostra storia e si era inserita sulle macerie del nostro rapporto logorato dalla distanza che non poteva colmarsi a quel tempo, consapevole quindi di tutto quello che c’è stato.

    • Valeria Randone 23 luglio 2017 al 9:27 - Rispondi

      Buon giorno carissime,
      rispondo a tutte voi, non con l’intento di accomunare la vostra sofferenza, ma nella speranza di alleviarla.
      Sono contenta che questo spazio venga ritenuto utile e, spero, che lo scambio possa essere fautore di cambiamento e di sprazzi di dolorosissimi esami di realtà.
      Il dopo, non dovrebbe mai togliere valore al prima, a quanto vissuto, ma la vita va avanti, obbliga alle scelte, e non tutte le scelte del cuore si sposano con quelle della ragione.
      Cosa che è accaduta ai vostri uomini.
      Con la vita che obbliga a riflettere, solitamente si comincia a distinguere il “vuoto dallo spazio”.
      Il primo ti inghiotte e ti rende bisognosa, il secondo è il posto che si crea per ritrovarsi, e per accogliere chi amiamo – e chi ci ama – davvero.
      Un caro saluto

  16. Irene 21 luglio 2017 al 2:23 - Rispondi

    E’ uno spazio utilissimo questo, il confronto con casi analoghi al mio e le riflessioni della Dottoressa mi aiutano a trovare la forza per portare avanti la mia scelta , avvenuta poco più di un mese fa, di chiudere un’intensissima relazione con un uomo sposato conosciuto a novembre dello scorso anno…. Risparmio i dettagli perche nella sostanza identici in tutto e per tutto a quanto già raccontato da chi mi ha preceduta .. mi riconosco totalmente nelle testimonuanze delle “compagne di sventura” e mi ritengo tutto sommato fortunata per aver vissuto tutte le sfacettature e i cliche’ di questo genere di relazione per “solo” sette mesi e aver saputo scegliere la via della salvezza, nonostante il profondo sentimento che nutrivo, e ancora nutro, per il “mio” (…che mio non e’ mai stato…) lui ..
    Detto ciò, per quanto posso ritenermi orgogliosa di questo, assicuro che non e’ assolutamente semplice affrontare e accettare la realta’… convincersi che dall’ altra parte non ci fosse un altrettanto vero e profondo sentimento … Pensare che la persona in questione possa ancora mandare avanti un matrimonio ..
    A momenti di lucidita, freddezza, distacco razionale, alterno frequenti crisi, pensieri ossessivi , senso di profonda mancanza e tendo a revisionare la storia studiandola e osservandola , a posteriori, da vari punti di vista conferendomi esclusivamente ulteriore sofferenza … So di aver fatto la scelta più giusta e sana per me , ma non mi sento ancora di sostenere di essere fuori dal tunnel … talvolta temo di poterci”ricadere” per quanto sia già riuscita , due settimane fa , a rimbalzare un suo tentativo di “riaggancio” tramite messaggio …. E’ una lotta continua tra le varie parti di me , quelle cosi deboli e fragili e radicate in me che si sanno nutrire di briciole e ricambiare con coinvolgimento e disponibilità totali, e quelle più forti ma meno radicate che desiderano e sanno di meritare un amore tutto per se’ …. La strada è ancora lunga, un passo alla volta spero di farcela… Nel frattempo continuerò a seguire questa pagina … Grazie

  17. Mira 22 luglio 2017 al 20:34 - Rispondi

    Buonasera,
    sono una single di 39 anni, questo è l’ottavo anno che continuo una relazione con un uomo sposato di 14 anni più di me, con 2 figli oggi adolescenti. non lo ha mai pressato per lasciare la moglie, non voglio far soffrire nessuno, mi bastava quello che mi dava: il suo sostegno, il poter parlare con lui di ogni cosa, consigli, coccole…cose che non avevo ricevuto dai miei ex fidanzati liberi.
    fino all’anno scorso è stata una relazione bellissima, non m mancavano i week end non passati insieme, lui era molto presente, spesa, pranzi, cene insieme, passaggi durante la settimana anche solo per parlare insieme, piccoli pensieri per le feste…. la magia si è rotta perchè la moglie ha scoperto i miei sms, così ha mi ha riferito lui, piano piano gli incontri si sono diradati e sono 7 mesi che fatichiamo a vederci da me, le poche volte che è passato è rimasto 15/20 minuti con la paura di essere seguito. Dice che sua moglie ora lo accompagna ovunque o lo va a prendere, cose che a prima facevo io.
    Poi un po’ di problemi di salute e un periodo intenso di lavoro, dice di essere molto stanco, non ha più molto margine di tempo per questo non è più passato negli ultimi 2 mesi, dicendo anche che ogni volta che si programma succede qualcosa.
    Ho pensato che fosse un modo per farmi chiudere la relazione, ne abbiamo parlato diverse volte ma non sembra essere del parere, chiama ogni giorno e per lui questo è il segno di interesse, altrimenti non mi avrebbe più cercata.
    Tra pochi giorni partirà per le vacanze, gli ho suggerito di cogliere l’occasione per non farsi più vivo visto che con il suo comportamento mi fa capire a chi tiene di più e se non riuscirà a far tornare le cose come prima, e ha già detto che le cose non potranno tornare come prima ma cercherà di tornare da me, ma ha già detto che richiamerà al suo rientro.
    Non so se fa finta di non capire la mia sofferenza, forse gli piace sentirsi amato, non capisco questo comportamento, se uno non può più che lo dica e tutto si chiude con dignità.
    Così per allontanarmi cerco di vedere che non prova nulla per me nemmeno dopo tutti questi anni, che non mi ha mai amato, ma mi faccio solo tanto male, mi rende irrequieta non vederlo e mi distrugge il pensiero di non sentirlo più,
    Con lui mi sono aperta come con nessun altro, ora so che devo mettermi da parte, speravo che non chiedendo nulla non sarebbe mai finita e invece….mi sento uno straccio, perchè devo chiudere io e non ho la forza, mi sento male anche fisicamente, al pensiero.
    Avrei preferito mi avesse detto che non mi voleva più, eppure non lo fa, sebbene mi abbia sentito in lacrime.
    mi fa male leggere anche tutte quelle cose che si scrivono su internet.
    Come sempre la famiglia ha un collante maggiore, non per amore ma per l’apparenza, i debiti, i figli, i parenti, gli amici e tutti i problemi che ne verrebbero fuori.

  18. ilaria 24 luglio 2017 al 11:43 - Rispondi

    Cara Mira,
    purtroppo soluzioni non ce ne sono, lui non lascera’ mai la moglie ne ti capirà, ne ti starà’ vicino quando sarai terribilmente triste, sono uomini talmente egoisti che si è solo un numero per loro, uno sfogo, fingono di amarti alla pazzia, ma amano solo loro stessi e tu ti illudi che con un misero segnale che danno che sia perc non possono fare a meno di te, non è vero !
    Non possono fare a meno del loro sentirsi giovani e desiderati, perc con le loro mogli non lo sono più.
    Con le mogli ci sono solo e soltanto interessi.
    Sei giovane ESCINEEEE , ti rovinerai solo la vita illudendoti che qualcosa cambierà.
    Verra’ poi il momento che lui ti butterà fuori dalla sua vita perc non gli servi più ed allora guardandoti indietro rimpiangerai gli anni persi dietro ad un verme che non meritava nulla.

  19. Alice 27 luglio 2017 al 0:05 - Rispondi

    Buonasera a tutti,
    sono una single di 31 anni, reduce di una relazione di 10 anni ( e di cui 4 di convivenza) conclusa a gennaio.
    Premetto col dire che la nostra relazione i primi anni era magnifica, poi dopo nemmeno un anno di convivenza il nostro rapporto si è incrinato.
    E’ iniziato a prendere il sopravvento l’abitudine, lui di carattere già introverso, apatico, io sorridente, solare, energica.
    Niente. Mi ha spenta. Non facevamo più l’amore, nonostante io mi sforzavo ogni volta a rendere tutto più diverso. Risultavamo essere Semplicemente coinquilini, una coppia solo per andare a fare la spesa, pagare bollette e ogni tanto uscite varie.
    Poi un giorno, arriva il destino, mi ricerca un mio amico-collega conosciuto tantissimi anni fa dove lavoravo.
    Iniziamo a sentirci, lui guardia giurata “sposato” con due figli (una di 4 e l’altro di un anno circa).
    Quando lavoravamo insieme mi piaceva tantissimo, ma per mio volere non ho mai voluto andare oltre, poichè era un farfallone con tutte.
    Ma ora, beh ho detto dentro di me chissenefrega.
    Io in piena crisi di coppia, non ho pensato più a nulla,stessa cosa detta da lui.
    Cosi senza pensare a nulla decidiamo di rivederci.
    Volete sapere dove è avvenuto il primo incontro?
    Mi ha fatta andare sotto casa sua (spiegatemi per quale motivo un uomo rischia così tanto e poi per una che fondamentalmente non conosce) e siamo stati una mezzoretta a guardarci e parlare come due bambini in macchina.
    Emozione a mille.
    Eravamo impacciati da morire.
    Due quindicenni
    Poi iniziamo a scriverci tutti i giorni, ci rivediamo, mi riempe di complimenti ma non scatta subito l’eros da parte sua.
    Sensi di colpa?
    Beh, dopo due mesi circa di incontri clandestini, finalizzati solo in baci e effusioni finalmente si lascia andare e facciamo l’amore.
    Una passione intensa, incontrollata, mai capitata finora.
    Poi lo raggiungo spesso a lavoro.
    Lui, bellissimo in divisa.
    Tutto travolgente.
    Nei mesi a venire, viene anche a casa mia.
    Inizia a parlarmi di lei, che le cose non vanno più e che vorrebbe chiudere, nonostante la presenza dei figli, un mutuo sulle spalle. Inutile dirvi come mi sento ultimamente, un giorno mi carico di speranze, un altro mi sento vuota difronte le sue continue illusioni. E puntualmente crollo quando lui non c’è.
    Quando la mattina mi sveglio sola e la sera mi addormento uguale.
    Quando siamo uno difronte l’altro, non do mai a vedere il mio affetto e cerco di fargli credere il più possibile che non ne sono legata, e invece lui se ne accorge, in silenzio sa tutto.
    Ora è in vacanza con tutta la sua famiglia e sono quasi due settimane che non ho più sue notizie.
    Mi fa male.
    Spero solo per il mio bene che ne esco fuori il prima possibile da questa storia.
    Esplosiva ma complicata.
    Una mia amica definisce queste persone SERIAL KILLER DELL’AMORE.
    E’ proprio cosi’, ti rubano l’anima, la tua energia positiva per nutrire la loro appassita vita.
    Ho bisogno di un vostro supporto.
    Vi ringrazio dell’attenzione.
    Buona serata a tutti.

    • Valeria Randone 27 luglio 2017 al 13:12 - Rispondi

      Buongiorno Alice,
      Niente di nuovo sotto il sole.
      Lei in crisi da tempo, un matrimonio che perde le prime foglie ed un processo separativo in atto, lui, il solito lui.
      Infelicemente sposato? Amante della trasgressione? Altro?
      Serial lovers, insomma non suo, e non predisposto ad un cambiamento.
      Lei si fa rapire dalla passione perché le serve per sentirsi viva, e lui – come da copione – non lascia la moglie.
      Va in vacanza con la famiglia,ecc..
      E lei, come tutte le amanti, manutenzioni il suo matrimonio traballante ed ingrigito.
      Si prenda cura di sé, legga il mio libro, e se può, si faccia aiutare da un mio collega.
      Un caro saluto

  20. Alice 28 luglio 2017 al 11:55 - Rispondi

    Grazie infinite carissima Valeria, i suoi suggerimenti sono per me importanti. Se mi può dire come si chiama, sarei interessata volentieri all’acquisto del suo libro. Per caso mi sono imbattuta nella ricerca di qualche forum inerente la mia situazione e devo dire che la sua pagina è davvero ben fatta, siete persone meravigliose e molto professionali.
    Un caro abbraccio e buon weekend.
    A.

  21. Mimmo 15 agosto 2017 al 15:45 - Rispondi

    È una delle conseguenze della cosiddetta rivoluzione sessuale degli anni 70.
    Non è che una volta fosse diverso, anzi. Forse c’era solo più ipocrisia. Nel senso che era più diffusa l’abitudine, secondo me squallida, che un uomo annoiato dal matrimonio e dalle mogli che ostentavano una morale frutto dell educazione dell’epoca (cioè si astenevano da alcune pratiche ritenute disdicevoli), si rivolgeva alle prostitute.
    Diciamo che oggi l’amante ha sostituito il ruolo che una volta era delle prostitute e tornando più indietro delle concubine. Tutto qui. Se si vuole vedere la realtà.

    • Valeria Randone 16 agosto 2017 al 9:29 - Rispondi

      Gentilissimo,
      grazie per le Sue note, che condiviso.
      In sessuologia esiste un potente meccanismo che si chiama scissione.
      Freud infatti diceva: “Molti uomini amano donne che non desiderano, e desiderano donne che non amano”.
      Un cordiale saluto.

  22. Riccardo 15 agosto 2017 al 17:13 - Rispondi

    Già …
    Però talvolta capita che l’uomo sposato lasci le rassicuranti mura domestiche. E talvolta capita che lo faccia in cambio di niente perché l’amante nel frattempo ha pensato che era meglio lasciar perdere.

    • Valeria Randone 16 agosto 2017 al 9:19 - Rispondi

      Buongiorno,
      Si, è proprio così!
      L’Amante ha il suo potere e la sua fascinazione proprio perché abita le terre dell’altrove.
      Se diventa moglie o marito, le sue calze auto reggenti diventano tuta da casa, ed i suoi orgasmi clandestini e da pausa pranzo, diventano la sessualità routinaria del dopo cena, o film di prima serata, smarrisce il suo ruolo ed il suo carisma.
      Poi, prima o poi, ce ne sarà un altro, o un’altra.
      Un caro saluto.

  23. Monica 16 agosto 2017 al 15:08 - Rispondi

    Buonasera,
    anch’io sono un’amante.
    Sono cinque anni che sto con un uomo sposato.
    Abbiamo cominciato dopo sei mesi che si era sposato e io non ho mai chiesto nulla in cambio, ma poi sono entrata in crisi quando ha avuto un figlio e mi ha lasciata, così per un anno non ci siamo visti né sentiti, per poi incontrarci per caso, ed io ci sono ricaduta.
    Lui non mi ha mai promesso nulla, ma ha avuto molte crisi, sperava che finisse, ma poi è sempre qui con me.
    Non mi ha mai detto che mi ama.
    Una volta gli ho fatto una domanda alla quale non mi mai risposto, e io invece, vorrei avere delle risposte da lui.
    Ci frequentiamo da cinque anni e pur avendo avuto un figlio la nostra relazione non si conclude.
    Così mi chiedo, perché è convinto che la sua é una famiglia e che per me non c’è posto?
    Sono solo uno sfogo sessuale?
    Grazie.

    • Valeria Randone 17 agosto 2017 al 11:26 - Rispondi

      Cara Monica,
      sapere se lei è soltanto uno “sfogo sessuale”,da qui non posso saperlo, ma lei dovrebbe sentirlo.
      Più che di lui, della sua ambivalenza, e mancanza di coraggio, sposterei la mia attenzione (ed anche la sua), su di lei.
      Perché si accontenta di così poco?
      Come è stata amata da bambina?
      E, soprattutto, è stata amata?
      Spesso i compromessi dell’esistenza partono da molto lontano: dalle terre dell’infanzia.
      Un mio collega de visu, potrà aiutarla a prendersi davvero cura di sé, per un amore vero, full time, a tutto tondo.
      Non in comunione di beni.
      Un caro saluto

  24. Monica 17 agosto 2017 al 15:38 - Rispondi

    Buonasera. ….la ringrazio per i suoi consigli….si sono stata amata da piccola e da grande. …ho una famiglia molto unita e amorosa. ..semplicemente mi sono innamorata di un uomo impegnato. .. forse mi accontento di poco. Ma è un poco che per me vale la pena di vivere…forse è uno sbaglio. .ma è lo sbaglio più bello della mia vita.

  25. isabella 17 agosto 2017 al 17:51 - Rispondi

    Noto che nessuno considera la possibilità che un uomo, impegnato con figli, possa non amare e desiderare più la moglie e possa innamorarsi di un’altra donna non per il gusto del proibito o per la mancanza di quotidianità o altre cause citate spesso in questo blog per sminuire i sentimenti di un uomo verso l’amante, ma perchè si innamora nel senso bello (intesa, complicità, tenerezza, compatibilità) di un’altra donna
    E nessuno considera che se questo uomo non lascia la famiglia per l’amante, a volte, non è perchè non ama veramente l’amante, ma perchè è veramente problematico abbandonare la casa dove abitano i figli, non poter contribuire agli impegni quotidiani che i figli richiedono e sostenere le spese che conseguono ad una separazione.
    Tutti questi problemi spesso, non sono una scusa per non prendere una decisione, ma sono un reale impedimento a farlo

    • Valeria Randone 18 agosto 2017 al 7:55 - Rispondi

      Gentile Isabella,
      essere amante non correla al genere (maschio, femmina) ma al ruolo.
      Ci sono amanti uomini, ed amanti donne.
      Quando un amante ama a lungo, desidera, sta dietro le quinte di un’altra vita, prima o poi, desidera altro.
      E mi sembra davvero lecito, e consequenziale al sentimento provato.
      Cambiare non è facile ed, inoltre, spaventa.
      Non ci sono soltanto i rischi economici, ma quelli psichici.
      Inoltre, trasformare l’amante in moglie – tracollo economico a parte, non tutti sono a rischio, ci sono persone benestanti, ma immobili, e figli di separati più sereni di figli di coppie adultere ed in crisi -, quindi dal tacco dodici e dalle email d’amore si passa alla tuta, alle utenze ed al divano di casa, si smarrisce la fascinazione.
      Nessuno in questo blog sminuisce i sentimenti degli uomini-donne innamorati, ma l'”abbraccio rassicurante” del matrimonio è davvero comodo per tanti.
      Inoltre,forse, bisognerebbe rivisitare il concetto di amore.
      Un cordiale saluto

  26. Mimmo 17 agosto 2017 al 21:30 - Rispondi

    Monica mi permetto da uomo di dirti di mollare tutto e di riprendere in mano la tua vita. Sei tu la cosa più preziosa, non lui e le sue comodità. Un abbraccio

  27. isabella 23 agosto 2017 al 12:15 - Rispondi

    Gent.ma dottoressa Randone,
    complimenti per la rapidità con cui risponde ai commenti sul suo blog e complimenti per il suo libro “Anime in affitto” che sto leggendo con molto interesse.
    Sono un’amante da 5 anni, di un uomo che vive con le due figlie e la mamma delle due figlie.
    Non faccio battaglie a spada tratta per difendere la mia posizione o proclamare che sono felice così, perchè continuamente mi faccio domande e sono perplessa.
    Mi chiedo se lui mia ama veramente, quanto mi ama, visto che non lascia la sua famiglia per vivere con me apertamente come coppia.
    Mi sento amata da lui molto spesso, mi sento tanto desiderata, mi sento molto stimata e sono sensazioni forti e meravigliose, ma lui non lascia la sua famiglia e la mia comprensione dei motivi, che riguardano la convivenza con le figlie piccole in crescita e la fragile solidità economica, non è mai piena.
    Lui torna ogni sera a casa dove trova la mamma delle due figlie, e quello è il suo posto, anche se non ama lei, anche se non la desidera, anche se non sta in armonia con lei, anche se ha una relazione stabile e tenera e passionale e sentimentale con me da anni.
    Credo che continui a considerare casa sua il suo posto.
    Non sono pienamente d’accordo con alcune considerazioni di gente comune e di psicologi professionisti, molto frequenti, su noi donne amanti, e mi riferisco ai casi in cui le donne amanti sono donne risolte, in armonia con loro stesse, consapevoli del proprio essere, delle proprie emozioni e del proprio valore, donne dotate di intelligenza emotiva.
    In questi casi se ami un uomo, anche se questo è impegnato in un menage familiare con un’altra donna, lo ami, l’amore è un sentimento non una decisione o una scelta. Lo ami e non puoi smettere di farlo.
    Puoi vivere al meglio quello che il destino ti ha portato, puoi cavalcare l’onda che non vuol dire subire gli eventi.
    Non è vero che ti precludi tante altre possibilità, quelle se arriveranno le coglierai, ma l’unica cosa che possediamo è l’attimo presente e nell’attimo presente noi amiamo quell’uomo che qualcuno ci dica che ci stiamo auto lesionando può solo farci vivere meno bene.
    Siamo in un equilibrio fragile, siamo appese ad un filo, siamo senza garanzie..ma è la condizione umana generale…volevo solo spostare il punto di vista.
    Una volta raggiunta l’intelligenza emotiva, che è una consapevolezza bellissima del se e delle proprie emozioni, credo che la cosa migliore sia cavalcare le emozioni e le occasioni che la vita ci offre; diverso ovviamente è lo scenario se la donna amante di uomo impegnato si sente vittima e subisce e soffre della sua condizione.
    Buona giornata a tutti

    • Valeria Randone 23 agosto 2017 al 14:32 - Rispondi

      Gentile Signora,
      grazie per le Sue note, condivisibili.
      Non tutte le amanti sono risolte, ma spesso sono in “lista d’attesa”, e questa condizione del tendere verso, anche senza volerlo, preclude altre scelte, e compromette la qualità di vita.
      Le auguro un amore a tutto tondo, full time.
      Un caro saluto

  28. Francesco 25 agosto 2017 al 19:10 - Rispondi

    Gentile Dottoressa,
    Le voglio raccontare la mia storia perchè non mi piace lo sterotipo dell’amante donna e dell’uomo spostato che non lascia la moglie. Io sono l’esempio opposto. Sino a quattro anni fa ero sposato, da 15 anni con una donna cha amavo, che mi ha dato due figli. Ero nel pieno della mia carriera professionale. E’ successo che mi sono innamorato di una donna, mia ex compagna di classe, incontrata dopo tanto tempo e che si è presentata come separata da dieci anni, laureata e con un figlio che cresceva da sola. Sarà stata la stanchezza di un rapporto o l’incapacità mia e di mia moglie di mantenere vivo, anche sessualmente, il nostro rapporto o la crisi da super-uomo che mi aveva colpito, ma l’ex compagna di classe mi ha praticamente portato a letto, nonostante sapesse che io fossi felicemente sposato e fosse la prima volta che tradivo mia moglie. Mi sono innammorato. Ho quasi subito confessato tutto a mia moglie e con lei siamo riusciti, dopo un anno e mezzo a superare civilmente la crisi ed il dramma improvviso che era capitato a quella che era la mia famiglia. Avevo anche affittato casa nuova dopo che, giustamente mia moglie ha voluto separarsi da me, chiedendomi di andare via di casa. Ebbene, dopo un anno è mezzo ho scoperto che la mia amante, supportata anche da un paio di abili sue amiche, era ancora regolarmente sposata, abitava con marito e figlio nella casa dove mi ospitava, quando il marito nei fine settimana non c’era, e facevamo meglio facevo (perchè penso che lei facesse solo sesso) anche l’amore sullo stesso letto, dove poi dormiva con il marito. Dopo aver scoperto tutto ciò ho voluto affrontare la questione con la mia amante, che ho scoperto non essere neanche laureata. Lei mi ha detto che si era comportata così e mia aveva mentito solo per paura di perdermi, che aveva un figlio di 17 anni adottato, perchè aveva perso drammaticamente una figlia durante il parto perdendo anche la possibilità di avere altri figli e che il padre aveva abbandonato la sua famiglia quando lei aveva già 30 anni ed era già sposata. Mi rassicurava e mi chiedeva solo un po di tempo per sistemare tutto e non traumatizzare soprattutto il figlio, Le ho voluto credere, tanto me ne ero innammorato come n fesso. La sua separazione, dimostratasi fasulla perchè continua a convivere con il marito, nonostante lei sia economicamente autosufficente, facendo l’insegnante, è arrivata solo dopo un altro anno e mezzo, nel frattempo lo aiutata a prendersi una laurea (le mancavano due materie) e lo aiutata anche a comprarsi una nuova casa. Ho aspettato sino quest’estate, ma con un messaggio mi ha detto di essere partita sola con il figlio perchè aveva bisogno di ritrovare se stessa e che si sentiva delusa perchè io mi ero irrigidito negli ultii tempi. Bene, ho scoperto che è andata al mare a casa dei parenti del marito, staccando naturalmente telefono e rispndendo solo con messaggi. Ad una mia osservazione mi ha risposto con un messaggio di essere sola con il figlio dai parenti del marito senza quest’ultimo, che sono un rompic… e scass min…. e che se mi permetto di telefonarle o farle messaggi mi denunica.
    Non so se ridere o piangere di quanto sia stato stupido.
    Sto raccogliendo i cocci della mia esistenza ed ho deciso di troncare, soffrendo quanto e non sicuramente non meno di una donna. Come vede non ci sono uomini o donne. Esistono solo persone, con sentimenti!
    P.S. Penso che questo commento potrebbe andare bene anche nel Suo articolo relativo alla sentenza della Cassazione che ha ritenuto di dover configurare un reato nell’ipotesi in cui si menta sul fatto di essere spsosati.
    Buona serata e complimenti

    • Valeria Randone 25 agosto 2017 al 20:50 - Rispondi

      Gentile Signore,
      la ringrazio per la sua testimonianza.
      L’Amante è colui o colei che ama.
      Non c’è differenza di genere nel tradimento, nella sofferenza e nell’amore, così come ho già scritto ad altri Utenti intervenuti nel mio sito.
      Le menzogne solitamente hanno poi, le gambe corte e la sofferenza non tarda a distruggere la fiducia e la progettualità di coppia, facendo sprofondare l’Amore nel lutto della progettualità.
      Lei è stato onesto, coraggioso, ed ha creduto – come chi ama davvero – a questa donna.
      Un augurio affettuoso per tutto, e grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.

  29. gattaccia 9 settembre 2017 al 19:38 - Rispondi

    Buonasera,sono un’anima in affitto come dice Lei
    Dopo 1anno e 8 mesi ho deciso di lasciarlo,sposato con 2 figlie che adora,separato che vive in un letto da sua madre, al piano sotto della sua casa d’origine.
    Lavoriamo insieme, ho lasciato l’amico di letto per lui,sono single da anni, ho sempre inanellato relazioni lunghe, ho alternato sedute da uno psichiatra per una relazione,utilizzando anche una terapia farmacologica.
    Non ho imparato niente,e come tutte adesso ci sentiamo delle vere schifezze.
    Grazie, se sono riuscita a spiegarmi, mi dica per favore se sa’darmi una via per far durare poco questo dolore.

    • Valeria Randone 10 settembre 2017 al 10:20 - Rispondi

      Gentile Tiziana,
      solitamente dal dolore si impara, per lo meno a non ripetere gli stessi sbagli che, in psicoanalisi, si chiamano coazione a ripetere.
      (li troverà spiegati nelle letture che le allego).
      La psicoterapia serve infatti, non soltanto a lenire le sofferenze dell’anima, ma a far sì che lei possa comprendere cosa le manca, cosa desidera, perché sbaglia sempre e di continuo, quali meccanismi attivano questi amori tossici, e perché.
      Si parte dalle terre dell’infanzia e si leniscono e nutrono le sue mancanze.
      Provi a cercare un clinico che possa davvero prenderla per mano, io purtroppo, online, non posso farlo.
      Un caro augurio per tutto
      https://www.valeriarandone.it/psicologia/diario-degli-errori/
      https://www.valeriarandone.it/psicologia/essere-se-stessi/

  30. Franca 1 ottobre 2017 al 18:26 - Rispondi

    Buongiorno dottoressa le scrivo per raccontarle la mia storia. Ho 52 anni e sono posata da 30 con una figlia il mio amante coetaneo sposato da circa 20 con due figli.
    Tutto è iniziato a causa della nostra passione la fotografia. Premetto che il mio matrimonio va avanti per abitudine credo. Ma prima di incontrare “l’altro ” credevo di essere ancora innamorata.
    In breve abbiamo iniziato a scriverci tutti i giorni e poi a vederci dopo alcuni mesi il primo bacio. Da li è iniziata la nostra strana relazione, perché dico strana? Senza sesso per ben 2 anni. Per un anno era un continuo scrivermi e dirmi quanto mi amava che aveva paura di perdermi. Un paio di volte mi ha chiesto se fossi disposta a cambiare. Io anche innamoratissima mai avevo incontrato un uomo cosi mi faceva ridere e mi riempiva di attenzioni. Dopo un anno lui è iniziato a cambiare nel weekend non mi scriveva più diceva che i sensi di colpa erano aumentati che pensava dimunuissero invece no. Ma non voleva pensare di stare senza di me. Poi ha iniziato a non scrivermi quasi piu neanche in settimana ci si vedeva prima del lavoro e fine lavoro. Anche le volte che si usciva con amici per fare foto ha iniziato a non farle più. Io mi arrabbiavo e chiedevo spiegazioni e lui sempre la storia dei sensi di colpa con cui non riusciva a convivere. Ma come sensi di colpa a metà? Va bene vedermi mattina e sera baciarmi abbracciarmi e dirmi ti amo ma poi non puoi scrivere e trovare del tempo per me addirittura neanche con amici? Lui diceva di soffrire che non voleva farmi del male ma che senza di me non poteva stare. Dopo due anni di cui un anno quasi senza sensi di colpa e un anno carico di sensi di colpa ci avviciniamo fisicamente.
    Inutile dire che non è cambiato molto lui ha tirato fuori che pensava che avvicinandici fisicamente sarebbe riuscito a convinere con i sensi di colpa. Poi un giorno che sono andata completamente in tilt ha tirato fuori la storia dei principi del credo che è sbagliato ecc. Io gli ho detto scusa ma principi e credo dov’erano quando è iniziata la nostra storia? Lui c’erano ma non potevo e non posso fare a meno di te quando ci sei, ma quando non ti vedo riesco a tenere a freno le cose e mi sento meno in colpa.
    Purtroppo dopo una delle tre volte che ci siamo avvicinati fisicamente io ho avuto un ritardo, è iniziata la paura soprattutto per lui io ho pensato potesse essere legato, vista l’età alla premenopausa, decido di prendere appuntamento dalla ginecologa la quale mi conferma i miei sospetti. Per lui però questa cosa l’ha scombussolato e si decide di chiudere. Io ok ma non ti devi più fat vedere e sentire. Invece dopo neanche un giorno lui mi manda buongiorno poi buonanotte io gli scrivo che la deve smettere ci rivediamo e ricomincia la storia fatta di sofferenza per entrambi ma soprattutto di non prendere una decisione da parte sua.
    So benissimo che non lascerà mai la famiglia nonostante non ami sua moglie perché altrimenti non ci sarei io. Devo accettare e trovare la forza di allontanarmi anche se sarà dura. Ah ho dimenticato una cosa nonostante tutto ho deciso di parlare con mio marito, non è giusto portare avanti un matrimonio se amo un altro uomo.
    Grazie

    • Valeria Randone 2 ottobre 2017 al 10:00 - Rispondi

      Cara Signora,
      questi “amori altri”, sono luoghi dell’altrove.
      Non si nutrono di quotidiano, di progetti, di futuro e di cose concrete, ma di assenza, di proibizione, di sofferenza.
      Sono amori che “necessitano” di un biglietto di andata e,soprattutto, di ritorno dalla passione-sofferenza.
      I cambiamenti spaventano, ed i matrimoni, anche quelli estinti, si difendono con tutti i mezzi che conoscono:
      sensi di colpa
      malinconia
      il bene dei figli
      gli alimenti
      la nostalgia
      ed i valori.
      Si prenda cura di sé, e se il suo matrimonio ha ancora qualcosa di buono, valuti di effettuare una terapia di coppia.
      Un abbraccio

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