Boiler Summer Cup: nuova deriva su TikTok

Più “cicciona” è la ragazza abbordata, filmata per testimoniare l’avvenuto flirt, maggiori sono i punti conquistati. Non di quoziente intellettivo, naturalmente, ma in graduatoria.
Una gara che contiene in sé tre disagi e disastri in un colpo solo: bullismo, body shaming e misoginia.
Nuove mode e antichi retaggi: cambiano i contenitori ma non cambiano i contenuti.
Ed ecco che l’idiozia più idiozia che ci sia fa velocemente il giro del web.
Partiamo dalla solita, nota, ormai noiosa ipersessualizzazione dei giovani: tutto passa dal sesso, dall’erotizzazione del corpo, come se senza corpo, senza sessualizzare tutto e senza postarlo, soprattutto, non esistessero.
Segue il social, TikTok, usato come cassa di risonanza e come pericolosissima vetrina.
Ed ecco che il fenomeno si espande a macchia d’olio. La sfida – non è intellettiva, di recitazione, di dizione o di arti marziali, e nemmeno di seduzione – diventa un’ennesimo palcoscenico per apparire.
La vittima designata viene abbordata, baciata, filmata a sua insaputa in barba alla privacy, e il punteggio portato a casa. Il danno e la beffa.
L’imbroglio nella seduzione, connubio letale che instilla un’abbondante dose di diffidenza in chi si trova malauguratamente a subirlo.
I giovani, proprio perché giovani, hanno un bisogno cocente di appartenere al gruppo dei pari. Il gruppo-branco gli conferisce identità, sicurezza, appartenenza; proprio per lenire l’angoscia data dalla crescita, la fatica dell’unicità e della diversità. L’omologazione e l’apparenza al gruppo aiutano l’adolescente a diventare adulto.
I gruppi odierni però sono soprattutto virtuali, con i rischi annessi e connessi al web e al non controllo di quello che viene consegnato all’eternità dell’etere.
Nel caso di questa nuova gara non si tratta dell’emulazione di un nuovo ballo ma della ripetizione senza riflessione di un comportamento decisamente lesivo e offensivo.
L’adolescente è colui che si ammala di meno ma che muore più spesso proprio per l’assenza dell’esame di realtà e per la non percezione del rischio.
Una gara come questa, quindi, una moda che diventa deriva, dimostra come le relazioni siano in sofferenza, cosi come il corteggiamento, il rispetto e l’amore.
Per cercare di capire le motivazioni, se mai ce ne fossero, che muovono le fila di questa gara dobbiamo invertire le logiche: non si tratta di una moda che diventa deriva ma di una deriva
(delle relazioni) che sta diventando tristemente moda.

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