Ti diranno che sei asociale, ma sei semplicemente selettiva. Che sei snob, invece sei sensibile, emotivamente vibrante e profonda, allergica al galleggiare collettivo.
Hai la buona abitudine, che in tanti considerano pessima, di scegliere con cura chi deve stare accanto a te.
Stabilisci chi può avere accesso al tuo mondo interno ed esterno, e chi no. Con chi parlare e con chi tacere.
Scegli a chi raccontare ciò che stai ancora cercando di capire perché sai che un suo ascolto può aiutarti nella lettura del tuo vissuto (nel mio caso è la mia amica Corinne).
Perché qualla persona è luce, non giudica, non blatera, non parla per frasi fatte e nemmeno a vanvera, e soprattutto pensa, sente e vede (attività oggi in caduta libera).
Scegli con cura a chi dire alcune cose soltanto dopo che siano state già fatte, capite, metabolizzate, digerite, perché in fondo sono tue, solo tue e vuoi tenerle per te, per assaporarle più a lungo possibile.
Ami il pudore, la gradualità, i confini.
Consideri gli incontri delle vere danze fatte di cuore e di intelligenza, di ascolto e di parole.
Credo fermamente che non buttare via gli istanti vissuti e consegnarli a sconosciuti significhi dare loro valore.
Penso che custodire valga di più di condividere. Che proteggere abbia più valore dell’esporre.
Scegli con cura con chi condividere le tue decisioni, e non sempre, perché in fondo contengono i tuoi sentieri mentali e le tue emozioni.
Con alcune persone non condividi proprio nulla perché non meritano nulla, non comprendono nulla, galleggiano, non parlano il tuo linguaggio e non hanno nessun diritto di pascolare nel tuo mondo interno.
Fare tutto ciò, con precisione chirurgica, significa stabilire con chi si è intimi e con chi no, anche perché non è obbligatorio essere amici di tutti.
L’intimità che si raggiunge con una persona non dipende soltanto da quanto tempo la si conosce, e cosa si è fatto insieme a lei (talvolta nemmeno marito e moglie sono realmente intimi) o se si hanno segreti o meno.
Quello che conta è l’intimità reale, fatta di fiducia e rispetto, di segreti e di sguardo sul mondo.
Una persona veramente intima con un altra tratterà con cura quello che gli viene consegnato. Non lo dimenticherà. Non lo consegnerà a nessun altro. Non ne parlerà con leggerezza. Lo custodirà dentro di lui o lei.
Un altro parametro da tenere in considerazione quando si è realmente intimi con qualcuno è come ci sentiamo dopo avere trascorso del tempo con lui o lei. Se ci sentiamo capiti, prosciugati, troppo esposti e sin troppo nudi, accettati, giudicati.
Le sensazioni successive a ogni incontro sono da ripassare con cura perché dispensano molte informazioni sulle nostre relazioni.
Continuo a sostenere che la giusta distanza rimanga la strategia migliore per aprire il cuore e non sentirsi invasi al tempo stesso.
In amore, in famiglia, nelle amicizie.
E continuo a sostenere che il pudore dovrebbe tornare di moda.
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