Dimmi dove vai. Con chi vai. Cosa fai. Sei online? Con chi? Perché? Sai che ti vedo anche se non sono con te. Sai che non esisti senza di me, sei fragile, incapace.
Ecco a voi il modus operandi del narcisita.
Le sue domande travestite da interesse camminano sotto pelle e giungono in luoghi intimi e riservati, talvolta mai concessi ai più, forse nemmeno al legittimo proprietario del proprio spazio interno. Scorticano, scavano, perlustrano, e manipolano.
Il narcisista e la sua vittima si inseguono su una giostra nevrotica fatta di controllo e manipolazione, seduzione e sofferenza. Picchi di passione e baratri di assenza.
Per i narcisisti patologici il controllo diventa un’ossessione, il denominatore comune di tutte le sue azioni amorose. È machiavellico, strategico, diabolico.
Tra social e maschere, controlla e domina la scena. Il partner diventa una sua costola, di sua appartenenza, e lo modella a suo piacimento; come se fosse il Demiurgo della coppia.
Le telefonate si muovono sul filo del rasoio, più che un dialogo diventa un interrogatorio. Domande studiate e pause, niente viene lascito al caso.
Segue un controllo incrociato della lealtà della sua vittima, e quando qualcosa non va come dovrebbe segue una punizione.
Emotiva, cognitiva, affettiva.
Si nega sessualmente e poi si concede: la reciprocità è sempre la grande assente, lascia il posto alla solita dinamica dominanza-sottomissione. Fame d’amore e concessione postuma, intermittente, ambivalente. I dialoghi sono infarciti di estrema dolcezze e di aspra durezza. Il suo ruolo dentro la relazione viene rivendicato ogni giorno della loro vita insieme, ogni ora, ogni stante. Anche in sua assenza, anche il silenzio.
Il narcisista abita le viscere, il cuore, la mente. Quando si arrabbia la manipolazione diventa un inarrestabile uragano verbale fatto di insulti e ricatti. Illazioni e sentenze. La vittima, con la sua coscienza obnubilata, si concede a lui e gli chiede perdono.
Per cosa non è sempre ben chiaro, ma ha un bisogno cocente di essere perdonata e di appartenergli. Ancora e sempre.
Queste dinamiche regalano un bagno di confusione tra il sentire e il capire, e lui si insinua proprio lì. Confonde e domina.
Le manipolazioni passano anche dal corpo: il narcisita farà di tutto per fare sentire la sua vittima la sua carnefice. Millanta sofferenza, fisica e psichica, a causa di questo amore che lui, nonostante gli impegni profusi, non riesce a governare.

Se lo conosci lo eviti. Curare le ferite dell’infanzia è l’unica strategia per evitare amori malsani e sperequati. 

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