Bello e dannato. Il narcisista patologico

Narcisista patologico

Bello e dannato, ma nonostante ciò è tremendamente affascinante.Tenebroso, misterioso e seduttivo. Inafferrabile e inaffidabile, non matrimoniabile o coniugato altrove. Potente e prepotente. Istrionico e (falsamente) sicuro di sé.
Egocentrico, grandioso, perennemente al centro dell’attenzione. La sessualità “del e con” un narcisista sembra emulare l’apoteosi: l’ascesa verso il divino.
Sicuro di sé? No, è un narcisista.
Cavalca la scena, abita il palcoscenico. Non sta mai dietro le quinte. Sa sempre tutto di tutto e, ovviamente, il suo tutto è assolutamente esatto.
Ha davvero sempre ragione? No, è un narcisista.
Talmente tanto sicuro di sé da obbligare l’altro, soprattutto la sua donna, a credergli, ad attuare un vero atto di fede, a mettere in discussione sé stessa e il resto del mondo, fuorché lui. La donna, dal canto suo, non è una donna qualunque, ma è una donna ammalata di coazione a ripetere e ben nutrita da una fame d’amore atavica.
Il narcisista, più precisamente il narcisita patologico, vive su un piedistallo, sapientemente costruito negli anni, con dedizione, successi e meccanismi di difesa.
Ecco a voi il narcisista patologico. In tutto il suo splendore.

“Odio chi mi toglie la solitudine senza farmi compagnia”.
Nietzsche

Il narcisista patologico, la sessualità e l’amore

Ipnotico come un incantatore di serpenti. Ricorda il pifferaio magico con le sue alchimie e destrezze. Le donne del narcisista patologico rapite dal suo canto sensuale, un po’ come Ulisse dalle sue sirene, si fanno irretire e incantare, e infine sedurre. Si illudono di brillare di luce riflessa, perché scelte e prescelte. Lui le scruta, spesso da lontano, capta con un potentissimo radar inconscio le loro debolezze, le loro fragilità e dipendenza affettiva; le seduce, le cattura mentalmente ed emotivamente. Si tratta sempre di donne deboli, con delle pregresse fragilità psichiche, o voragini affettive d’infanzia.
Donne che, grazie a questo amore, credono di poter sanare le vecchie cicatrici d’infanzia.
Con il passare del tempo e con l’andare avanti di questo amore malsano, alle vecchie cicatrici se ne aggiungono di nuove.
Un amore vissuto con un narcisista è un amore letale. È un amore narcisistico. Che devasta. Che maltratta. Che lascia dei segni invisibili che il tempo con i suoi balsami non può curare e sedare. Un “amore narcisita” è un amore che può prendere per mano dolcemente, e condurre crudelmente alla sofferenza o alla morte.
È un amore portatore sano di manipolazioni psichiche e di sevizie dell’anima.
Delle vere e proprie trappole infernali. Spirali di seduzione e di manipolazione, messe a punto con acute strategie comunicative e affettive.
L’amore viene tessuto, esattamente come la ragnatela di un ragno, insieme ai sensi di colpa della sua preda.
La passione si alterna alla prepotenza, la seduzione alla cura, la dominanza alla sottomissione. E la sofferenza assicurata.
Il tutto amplificato e arricchito da un sentimento di totale sottomissione da parte della donna che si concede a lui. La sessualità divampa e scalda l’amore narcisistico. In realtà si nutre di proibizioni, di manipolazioni, di strappi e di nuove (false) riparazioni. Dinamiche che destabilizzano la vittima e che la consegnano tra le sue braccia maltrattanti.
Ricapitolando la dinamica dell’amore narcisista: lui la osserva a lungo, individua le sue fragilità. La sceglie. Tra tante. La fa sua. Le fa credere che è stata scelta tra mille, o forse un milione. Le altre, tutte, non hanno nessun valore. Lei, invece, è la privilegiata. La sua regina. La sua preda.
Il narcisita in amore
Il narcisita innamorato (si fa per dire), nonostante decanti il suo amore e la sua dedizione, è spesso dispregiativo, offensivo. Adopera un linguaggio astuto, meticoloso, puntuale. Nulla viene lasciato al caso. Anche un silenzio è strategico, carico del suo significato punitivo e controllante. La donna, ormai sua, crede di meritare questo amore, e inizia a vivere di luce riflessa.
Ma, in realtà, è lei che illumina lui.
Lo fa con le sue cure, con la sua dolcezza, con la sua amorevole sottomissione e arrendevolezza. Si fida, e si affida. Nutre il suo delirio di onnipotenza, e depaupera sé stessa.Ma lei è affamata d’amore, è bulimica di emozioni, così crede che grazie a quell’Amore eccessivo, atipico e fusionale, potrà curare sé stessa e rimarginare le sue ferite d’infanzia.
Adesso lei merita amore, e per di più da parte di un uomo così istrionico.

“Non essere amati è una sfortuna: non sapere amare una tragedia”.
Camus

La trappola dell’amore letale

Il narcisista non è una persona innamorata di sé, ma è innamorato dell’immagine idealizzata di sé. Sono due ambiti ben diversi, soprattutto dal punto di vista clinico. Quell’immagine che mostra all’esterno per evitare di essere ferito nelle sue fragilità. Le ferite più profonde, ricordiamolo sempre, gli sono state dolorosamente inflitte dai genitori, o da uno dei due.
Il narcisista ha una difficoltà relazionale notevole che compensa diventando istrionico; le sue ferite e fragilità partono da lontano. da molto lontano.Non riesce a mantenere in vita relazioni affettive importanti, perlomeno non a lungo, se non alle sue regole.Le donne diventano strumenti da adoperare, da prosciugare di energie psichiche, per nutrire sé stesso, un po’ come Dracula o i vampiri.
La donna ideale del narcisista è una donna sottomessa, che lo assecondi in tutto, che non lo contraddica mai.
Ricordiamoci che il narcisista non  tollera i difetti e gli aspetti negativi – o meglio, negativi per lui – dell’altro, chiunque esso sia. Talvolta le sue ire sono rivolte anche ai figli: senza alcuna pietà e consapevolezza.

Come riconoscere un narcisista patologico, e come evitarlo

Il narcisista patologico è un seduttore. Si esercita con le sue svariate prede, mettendo a punto strategie e tecniche. Sfoderando ricchi curriculum erotici e pericolosissime ars amatorie. Email curate e ricercate, parole, parole, parole.
È un manipolatore della mente altrui: seduce, affascina ed è sempre sul podio.
Insomma, brilla.Parla spesso di sé, di quanto è acuto, bravo, colto, diverso dal resto della plebe, e del mondo. Lui è lui.A suo dire è una fortuna averlo incontrato, un miracolo divino.

Il partner del narcisista patologico

Nel tempo, però, giorno dopo giorno e mese dopo mese, il narcisista patologico viene smascherato, e questo lo fa molto infastidire.
Il modus pensandi e operandi è sempre lo stesso: la colpa è degli altri, lui è intoccabile, inattaccabile, ha sempre ragione, e il resto del mondo è decisamente a un livello inferiore rispetto al suo.
Il narcisista quando  è interessato a una donna (o viceversa: una donna narcisistica a un uomo) è in grado di farla sentire speciale, unica, molto desiderata.
In realtà ama sé stesso in lei, l’immagine che lei amorevolmente e inconsciamente gli rimanda.La sua donna o appartiene al suo mondo – ma per appartenere si intende: una sua costola, che gli consenta di giocare al Demurgo-, in modo da assumere un “valore riflesso”, oppure, è da disprezzare e declassare. Talvolta anche da uccidere. Quando la sua donna inizia a prendere coscienza delle dinamiche di questo amore malsano e decide di appendere al chiodo le scarpette della sottomissione e della venerazione, diventerà la sua peggior nemica.

La manipolazione è per lui un’arte

Il narcisista patologico usa gli altri, soprattutto gli affetti, come un prolungamento di sé. Può adoperare il proprio partner, o addirittura i figli, per soddisfare le proprie esigenze.Nel suo immaginario chi gli sta accanto dovrebbe essergli grato della sua presenza, e brillare, di conseguenza, di luce riflessa.
Il narcisista patologico può arrabbiarsi con i sui figli se questi non diventano ciò che lui pensava che diventassero. Se si innamorano di un partner che lui non gradisce, se deragliano, se decidono di testa loro in totale autonomia, senza consultarlo o ascoltarlo. Sarebbe meglio dire: obbedirgli.
Lui ha sempre ragione, e dal podio dell’egocentrismo non si schioda.

Il narcisista e il senso di colpa

Uno dei tanti modi con cui il narcisista patologico  manipola è instillando nell’altro il senso di colpa. Il senso di colpa è la sua arma segreta.
Insomma, lui fa tanti sacrifici e non viene ricambiato con l’obbedienza e con la sottomissione.

Carismatico, brilla come una stella cometa

Come tutti i narcisisti, il narcisista patologico da sempre il meglio di sé.
O, almeno, così crede e fa credere. Il palcoscenico della vita lo padroneggia con maestria: è sempre il più bello, il più intelligente, il  più potente e astuto, e così via. Il mondo ruota attorno a sé, come la terra ruota attorno al sole.

Il narcisista patologico e la tematica del controllo

Tu, povero mortale, non puoi cambiare idea, perché nel farlo fai vacillare il suo potere e controllo su di te. Cambiare idea è visto infatti dal narcisista come un affronto.
“Mi hai detto che saresti andata in palestra alle 20,00 e invece sei rimasta in casa.”
Se vivi un amore con un narcisista patologico è vuoi rimanere la sua donna (o viceversa) devi consegnarti a lui.Fare tutto quello che lui ti chiede. Ascoltarlo, non contraddirlo. Insomma, eseguire come un soldato o un suddito obbediente.
Se diventi autonomo, pensante, e perché no ribelle, l’amore, che amore non è ma trattasi di possesso, si trasformerà in un inferno.
Luogo drammatico che deraglia da lì a breve in una deriva della coppia, passando dalla manipolazione della tua mente, dagli efferati attacchi e insulti, e dall’abusato senso di colpa.

Il narcisista patologico e il denaro

I narcisisti sono avari.Lui dona sé stesso, parti di sé, non pensa mai cosa ti farebbe davvero piacere ricevere.Tu hai tutto: hai lui.Un amore vissuto con un narcisista sarà spoglio di quelle piccole attenzioni e doni che scaldano la coppia.
Niente fiori né cioccolatini né sorprese: il dono più grande è la sua presenza nella tua vita.

La paura dell’abbandono

Ci sarebbe veramente tanto da dire quindi suggerisco la lettura di questo articolo sulla paura di essere abbandonati.

Le dinamiche di dominanza-sottomissione che caratterizzano gli amori malsani, spesso, quando la donna ha uno sprazzo, o più d’uno, di lucidità, tenderanno a essere evase, e la coppia naufragherà in tempi brevi.
Quando però il narcisista patologico avverte che la sua donna sta per andare via, non farà nulla per mettersi in discussione, anzi, si arroccherà sempre di più sulle sue posizioni, sul suo podio, sulle sue verità assolute. Talmente tante verità e talmente assolute da condizionare sé stesso. Lui crederà ciecamente in quello che prova e che pensa, senza spazio interno alcuno per mettersi in discussione.
Il beneficio del dubbio è davvero il grande assente
Cercherà in ogni modo, e con ogni strategia, di riportare a sé la sua preda, diventando anche uno stalker, camuffando però la persecuzione per amore, il possesso per protezione. I social saranno i luoghi del controllo. Dei mi piace strategici e tattici. Della contaminazione e del pericolosissimo ritorno di fiamma.

Conclusioni

Una persona con un disturbo narcisistico di personalità non cambia, né per amore né per altro.In amore tenderà a  ripetere immodificato e rinforzato lo stesso copione comportamentale. Si chiama “coazione a ripetere”. Copione che caratterizza il narcisita e la sua vittima. Solitamente di fronte a una nuova difficoltà di coppia può reagire ancora più violentemente rispetto alla volta precedente.
Quindi, amare un narcisista è decisamente affascinante, ma mettersi in salvo lo è ancor di più. La psicoterapia diventa l’arma da adoperare per riprendersi la propria vita e il proprio cuore.

31 Commenti. Nuovo commento

  • Conosco molto bene il “narcisista” . Le sue sicurezze sono millantate. In realtà non le ha, ma lo nega perfino s se stesso. Cambia donna in continuazione perché non vuole lasciar loro tempo di accorgersi di come è veramente, giacché vuole essere un MITO. Finisce per stare con la donna zerbino che lui disprezza ma che è l’unica che non lo metterà mai in discussione. Consiglio: allontanarsi in tutta fretta ai primi sintomi di narcisismo, perché finiremmo per farci del male

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    • Valeria Randone
      30 Marzo 2017 07:35

      Gentile Patrizia,
      grazie per le sue note che condivido.
      Il narcisista per le donne con qualche fragilità psichica, o fame d’amore, è davvero letale.
      Un caro saluto

      Rispondi
    • Sara Brunengo
      30 Marzo 2020 22:09

      Buonasera mi spiace che tante altre persone debbano passare o abbiano passato l’inferno che ho passato io per più di dieci anni con un narcisista patologico. Quando l’ho conosciuto avevo 21 anni lui 40 e anche se all’inizio non ero convinta lui ha fatto di tutto per farmi innamorare. La cosa che ci univa di più era il sesso e purtroppo ne sono diventata dipendente dopo un anno di frequentazione. Sono stata malissimo perché ho scoperto che mi tradiva quando ormai ero cotta e non riuscivo più a fare a meno di lui. Me ne sono liberata quando ho conosciuto il mio attuale compagno e l’ho cancellato automaticamente dalla mia vita. Ma quanti anni persi. Pensavo cambiasse ma crescendo ho capito che certe persone non cambieranno mai soprattutto perché malate e non riconoscono di doversi fare aiutare perciò scappate di corsa e salvatevi

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      • Valeria Randone
        31 Marzo 2020 08:06

        Gentile Lettrice,
        grazie per sua testimonianza. Purtroppo molte persone pensano che possono salvarsi da sole.
        E che un narcisita sia soltanto un partner più o meno difficile. Ma questo non accade.
        C’è chi perde il lavoro, gli affetti, la salute. Sè stessa.
        Bisogna chiedere aiuto nel più breve tempo possibile. Noi clinico siamo qui per questo.
        Un caro saluto

        Rispondi
  • Ho purtroppo riscontrato queste caratteristiche in una persona che ho conosciuto.
    Questa persona, dopo un periodo di corteggiamento intenso nella fase della conquista, ha rapidamente cambiato atteggiamento alternando bastone e carota, fughe e ritorni, giocando come il gatto con il topo.
    Questo comportamento tipico del narcisista perverso però non lo ha riservato alla propria moglie, la quale invece vive felice ed ignara, contenta di svegliarsi la mattina con lui accanto.
    Quindi, mi chiedo, è possibile che un narcisista perverso possa comportarsi in maniera diversa con l’amante e con la moglie? Riservare il suo comportamento perverso con quella disgraziata che ha avuto la sfortuna di innamorarsi di lui e che è caduta nella sua rete di menzogne ed invece comportarsi in maniera gentile ed affettuosa con la propria moglie senza che lei si accorga mai della maschera che porta?

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    • Valeria Randone
      8 Maggio 2017 11:38

      Gentile Aurora,
      si, è possibile.
      Molti uomini soffrono di una malsana scissione tra affettività e sessualità.
      Non so su cosa si fondi la vostra relazione da amanti: se sessualità, empatia, scambio o conforto, alleanza?
      Mi chiedo invece cosa la lega a quest’uomo?
      Come è stata amata da bambina?
      E che rapporto ha con se stessa, con la sua autostima?

      Rispondi
      • Eh bella domanda!! Cosa mi lega a quest’uomo? Ho sempre pensato di essere follemente innamorata di lui, lui mi ha sempre detto di amarmi e di amare anche lei. Sicuramente c’è tra di noi una forte attrazione fisica, ma il sesso non è mai stato la componente principale del nostro rapporto. Ho sofferto da bambina di carenza affettiva da parte di madre, di continue svalutazioni e confronti con altri, sempre perdenti. Non so se questo possa influire sullo stato di dipendenza affettiva in cui mi trovo, fatto sta che non mi ero mai sentita così prima d’ora. Lui mi tiene costretta in questo stato di continua attesa alternando momenti di dolcezza (sempre più brevi) a periodi di fuga (sempre più frequenti) con reazioni che sfiorano il sadismo (mi è capitato di pensare che provi anche un sottile piacere perverso nel vedere quanto soffro per i suoi comportamenti). Lui è diventato per me come una droga. Lei parla di scissione tra sessualità e affettività, quindi amore nei confronti della moglie e perversione nei miei? Un narcisista è in grado di esserlo a compartimenti stagni? O non si può parlare in questo caso di narcisismo? Cerco di documentarmi il più possibile per riuscire prima o poi ad uscire da questo stato di dipendenza che mi impedisce di vivere.

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  • Cara Dottoressa,
    l’articolo è visto dalla parte della donna. Ma un uomo che sia in questa situazione cosa può fare per “guarire”.
    Si dice che dal disturbo narcisistico non si esca mai. E’ quindi una condanna definitiva? Non c’è possibilità di costruire una relazione sana e felice per entrambi? Vengono definiti come mostri, ma c’è chi è nato e cresciuto così, magari per carenze affettive infantili, e vorrebbe uscire da questa insana condizione.
    Grazie

    Rispondi
    • Valeria Randone
      30 Maggio 2017 09:02

      Gentile Utente,
      l’articolo può essere letto al maschile ed al femminile, la condizione del narcisismo patologico non correla obbligatoriamente con il genere.
      Chi ha la consapevolezza di sentirsi intrappolato in alcuni schemi comportamentali – che in psicoanalisi si chiamano coazione a ripetere – può rivolgersi tranquillamente ad un clinico competente per farsi aiutare.
      Anche ad amare, e ad amare bene, si può imparare.

      Rispondi
  • Gentile Dottoressa,
    vorrei sapere se una vittima del narcisista può a sua volta diventare narcisista con un altro partner? Le violenze subite nel precedente rapporto, possono influenzare negativamente quello successivo, trasformando la vittima in carnefice?
    Porgo queste domande perché temo di essere incappata in un secondo narcisista, che ha distrutto la mia autostima a tal punto da farmi pensare di avere atteggiamenti sbagliati nei suoi confronti, facendomi sentire tremendamente in colpa, quando espongo i miei disagi all’interno della relazione.
    Grazie.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      24 Agosto 2017 10:08

      Cara Cristina,
      solitamente si tende a ripetere quello che si è obbligati a subire, soprattutto da bambini.
      Quando i traumi non vengono adeguatamente elaborati, vengono tramandati da generazione in generazione.
      Nel suo caso però, rifletterei sulle sue scelte.
      Un partner narcisista può anche capitare nella vita – anche se io non credo nella casualità, ma nelle scelte inconscio e “collusive” , che alcuni chiamano fato, destino – il secondo invece, lo ha scelto con il suo lanternino inconscio.
      Evidentemente, per caratteristiche psichiche sue, lei è attratta da uomini così.
      Deve lavorare su se stessa con un mio collega, per evitare la “coazione a ripetere”.
      Cioè scegliere ancora ed ancora altri uomini narcisisti che la danneggerebbero senza pietà.
      Lei si sente in colpa e sbagliata perché è lui, da bravo manipolatore, che la fa sentire così.
      Le auguro di prendersi davvero cura di sé.
      L’Amore è un’altra cosa.

      Rispondi
      • Cara Dottoressa,
        La ringrazio vivamente per la sua risposta.
        Mi rendo conto che non c’è amore, in un rapporto, se si esercitano pressioni o atteggiamenti che vanno a ledere l’altro, ma non credevo fosse il mio caso. Forse perché, troppo bisognosa d’affetto, ho finto a me stessa di non vedere tali comportamenti. Il problema è che credevo di essere finalmente sfuggita dalle grinfie del narcisista proprio grazie al nuovo partner, che ha saputo starmi vicina, con empatia, in alcuni momenti difficili della mia vita. Evidentemente ha usato questa “tecnica” per catturarmi anche lui e adesso mi ritrovo più incastrata di prima.
        Seguirò il suo consiglio perché devo sicuramente lavorare su me stessa, con l’aiuto di un bravo terapeuta, per avere più stima e più rispetto per la mia persona.

        Rispondi
  • Sento l’obbligo di congratularmi con lei per questo stupendo articolo.
    Lei ha colto nel segno.

    Rispondi
  • Questo articolo spicca tra i tanti letti per la precisione con cui descrive le diverse angolazioni da cui si può guardare la situazione. Ti ringrazio.
    Sono vittima da quasi un anno di un narcisista, è sparito nel nulla pochi giorni fa, come temevo.
    D’altronde, qualche settimana fa l’ho smascherato e gli ho chiesto di tornare in terapia. Quattro anni di terapia alle spalle, durante i quali il terapeuta non ha compreso la situazione, ma è diventato egli stesso succube. Quando in preda alla disperazione, anche io sono diventata sua paziente, il senso di colpa, secondo il terapeuta, era mio.
    Ora ho cambiato terapeuta essendomi resa conto di tutto e spero davvero di essere stavolta aiutata.
    Non auguro a nessuno di passare l’inferno che ho passato e spero che tanti partner-vittime capiscano in che guaio si trovano. Non è facile farlo a causa dei meccanismi che il narciso ha instillato in noi.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      24 Maggio 2018 11:14

      Grazie daveveo per la sua testimonianza, veritiera ed utilissima per chi ci legge
      Solitamente un terapeuta non dovrebbe pretendere in carico il partner, o ex partner, a meno che non siano tacsorsi anni, a meno che non lo sappia, o a meno che non si decida di fare una terapia di coppia.
      Davvero molto faticosa Quando si ha dinnanzi un narcisista.
      Le auguro di riprendersi quello che le è stato tolto:
      amor proprio
      Serenità
      autostima
      baricentro psichico
      Difese
      E sguardo verso il fututo.
      Un saluto affettuoso

      Rispondi
  • Eccomi. Ogni volta che leggo questi articoli mi passa la mia vita davanti. 12 anni con un narcisista e mica l’ho capito io! Questo è il mio più grande rammarico. Sono diventata pensante e autonoma, diventata sua nemica e scartata. Ora c’è un’altra vittima, tempestata dal suo amore. A volte vorrei salvarla, dirle che non è il principe azzurro ma poi lascio stare, non mi crederà mai. E mi servono energie per difendere da lui la cosa più preziosa, nostra figlia. Perché io, me ne sono liberata di lui ( e da allora la mia autostima è passata da 0 a 100) ma lei dovrà averci a che fare per sempre con lui. E mentre tesse la sua tela con la bambina (non vestirti così, sei brutta- lega i capelli, se no sei brutta – da grande non fare quel lavoro, è brutto), io quando lei torna da me smonto la tela, in modo certosino (sei bella come piace a te – devi seguire le tue aspirazioni e quello che vuoi fare – nessuno può dirti cosa devi fare). Sono stati anni terribili e non capivo fosse lui che mi stava infilando lentamente nel tunnel di disperazione e tristezza in cui ero finita. Assaporare la libertà è stata una fantastica avventura, lo è ogni giorno.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      24 Maggio 2018 16:58

      Buonasera Signora,
      Grazie per la sua testimonianza.
      Per quanto riguarda la bambina le suggerisco una consulenza con uno psicologo, potrebbe aiutarvi a non confonderla ed a tutelarla.
      I bambini non hanno gli strumenti degli adulti per difendersi.
      Un saluto affettuoso

      Rispondi
  • Per me è la prima volta che incontro un narcisista e l’ho capita dopo 9 anni , 2 di amicizia, e ben 7 anni insieme.
    I primi 2 anni di amicizia era un amico speciale, tenero, gentile intelligente , dopo che ci siamo messi insieme, i primi mesi gli chiedevo di dormire a casa almeno per il weekend visto che vivevo da sola per avere momenti di intimità e convivenza di coppia.
    Lui mi diceva sempre: “la prossima volta”
    Ogni volta era la prossima volta e i momenti nostri intimi erano quelle poche ore che veniva a casa una volta la settimana a pranzo e la domenica sera tornava subito a casa.
    La prima cosa che ha fatto è stata resentarmi alla mamma con la quale vive, alla sorella ed al marito.
    Sembrava il principe azzurro.
    Finito i primi 30 mesi, i nostri momenti intimi diminuivano per causa di una situazione difficile che stavamo attraversando entrambi ma comunque sempre inseparabili.
    Così, dopo un periodo bellissimo trascorso in viaggi ( 3 all’anno ) e tanti regali per le occasioni fatti da entrambi, la nostra intimità si è persa e sono arrivata al 4° anno di relazione con lui senza essere sfiorata, ma solo baci e abbracci.
    Dopo che il periodo brutto è passato e io stavo un po meglio gli ho sempre domandato come mai non mi desiderasse più?
    Mi diceva di tutto:
    che non sta bene con se stesso, che non è indispensabile il sesso per lui, e che purtroppo era abbastanza depresso.
    Così passavano gli anni e io soffrivo ancora di più sino all’esplosione della psoriasi nel 2016 dopo la morte anche di mia madre. Sono stata sempre io al centro delle sue attenzioni sempre al suo fianco, per tutte le feste importanti o compleanni, o battesimi, ma casualmente ho scoperto che su Fb che nel 2017 agosto faceva complimenti a una ragazza che ho conosciuto casualmente , scrivendoli sei irresistibile.. li ho chiesto ci hai provato?
    Lui ha detto di no , ani ha detto che lei li ha chiesto di mettere un like e lui ha aggiunto anche un commento…
    Alla fine ho detto alla ragazza che il mio fidanzato è quello che ti ha scritto cosi … lei e rimasta un po di stucco.
    La trovo molto simpatica e simile a me siamo riuscite a parlare e ho scoperto che lui aha invitato a uscire la sera e lei non è uscita.
    Cosi, ho capito che loro hanno avuto una storiella perché sa tante cose di lui che man man mi confermava innocentemente. Comunque, per farla breve quando ho parlato con lui, lui si è arrabbiato e mi ha detto se esci con lei non esci con me…. ci sono rimasta male. e mi aveva detto che lo doveva chiamare per dirli che sei una persona cattiva.
    Gli li ho detto se ti permetti di parlarmi così, non mi vedi più.
    Gli ho detto che se ci hai provato con lei sei un ugiardo cronico.
    Ora mi dice una cosa e poi lo dimentica e poi lo ripete e questo mi fa impazzire.
    Nessuno crede che ha disturbi di narcisismo, Una volta ha fatto finta di chiudere e dopo 2 giorni mi ha richiamata per dirmi “se mi lascio con te io non mi metto più con nessuno… “
    mi fa pressione psicologica sapendo che io ci tengo tantissimo…
    Ogni volta dice che per lui l’amore incondizionato non esiste … ( una pressione psicologica che mi fa cosi io lo accetti per com’è.
    Ho capito il suo intento, così gli ho domandato..”Il mio amore per te e incondizionato?”
    lui mi ha risposto di Si!, poi gli ho chiesto: “il tuo amore per te è incondizionato?”
    lui mi ha risposto No.
    Gli avevo scritto un email con la spiegazione del disturbo del narcisismo, già tre giorni fa, chiedendogli se lo avesse letto e mi ha risposto di no.
    Sonp cerya del fatto che lo avesse letto e per questo mi aveva richiamata.
    spero di aver la forza di chiudere quanto prima e purtroppo anche la situazione della madre che non sta bene la adopera come alibi
    Mi rendo conto che mi sta svuotando e prosciugando ogni giorno di più.
    Io non sono più quella dona forte che ero in passato.
    Ma ora che ho focalizzato il problema so che strada perseguire per venirne a capo anche se con tanta difficolta perché lui sa fare la vittima.
    Ma io ci riuscirò.
    Grazie dottoressa.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      1 Agosto 2018 09:20

      Buongiorno cara L’attrice e grazie per la Sua testimonianza.
      Utilissima per chi ci legge.

      Rispondi
  • Io non so davvero come uscirne.
    4 anni di promesse e di tradimenti.
    Ora siamo al silenzio punitivo, non mi risponde, mi evita. Approfitta in tutti i modi di me ma io non so come uscirne

    Rispondi
    • Valeria Randone
      2 Gennaio 2019 08:41

      La strada per la risoluzione del conflitto è la terapia di coppia.
      Eventualmente vada da sola.
      Un cordiale saluto, e mi dia notizie in seguito se le fa piacere

      Rispondi
  • Io mi trovo dall’altra parte della balconata: sono io la narcisista.
    Ho subito vari traumi infantili, un rapporto non accettabile con mia mamma e l’essere figlia unica mi ha privato dell’appoggio di un fratello/sorella. Sono dovuta crescere in fretta.
    Conosco poco l’empatia, la fingo sempre, sono perfezionista e provo piacere quando riesco con il mio carisma a far cambiare idea a qualcuno. Ho un atteggiamento seduttivo con gli uomini per cercare di ottenere favoritismi, sul lavoro, o semplicemente per mettere alla prova le mie abilità manipolatrici.
    Però in fondo non sono una cattiva persona, ci sono due amiche a cui non farei mai del male e con cui non metto in atto quasi nessuna delle mie strategie. Il perché lo sto cercando di capire con la mia psicoterapeuta

    Rispondi
    • Valeria Randone
      23 Gennaio 2019 07:21

      Buongiorno e grazie per la Sua testimonianza. Sono certa che con la sua terapeuta, che ha il piacere di occuparsi di lei, comprenderà e curerà quello che l’ha portata a star male.
      Un augurio affettuoso.

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  • Grazie Dottoressa. Articolo perfetto e spunto per tornare in terapia… Devo farcela, sono una cretina, da 5 anni intrappolata, 3 anni bellissimi, poi problemi. Adesso ho scoperto tramite app dov’è sta realmente quando a me dice che non possiamo vederci. É terribile, ma poteva essere peggio. Me lo aspettavo… L’anno scorso li ho proposto di andare in terapia, che ovviamente ha rifiutato. La pazza ero io… Ho 18 anni meno di lui, forse credeva di poter gestire la mia mente, a detta sua, motivo del suo innamoramento. Smascherato, e non è la prima volta. Adesso ho paura dei suoi comportamenti… Non so come reagirà. Ovviamente la colpa è mia, perché mi sono permessa di seguire suoi movimenti… Mi sento in una trappola.

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  • La ringrazio. Trappola /trampolino. Certamente vedrò il suo libro, x adesso ho trovato Anima in affitto che spero mi aiuterà a diventare più consapevole. Grazie ancora

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  • Ma il narcisista non è quello dalle storie brevi???.Leggo commenti di donne che hanno avuto storie lunghe anni con uomini narcisti. Io fortunatamente ne ho incontrato solo uno nella mia esistenza..ci siamo frequentati due mesi..lui mi raccontava sempre che in 38 anni di vita la sua storia più lunga è durata 2 anni e mezzo…personalmente subito ho avvertito che qualcosa non andava in lui ..aveva l’abilità di leggermi nella mente (cosa che mi inquietava)ma quello che mi colpì maggiormente erano i suoi commenti destabilizzanti…lui rispecchiava tutte le caratteristiche del narcisista patologico.. Donne scappate perché nulla è quel che sembra..da Donna molto empatica ho avvertito il marcio e sono scappata subito..Evitate sofferenze

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  • Sono un narcisista covert…C’è qualcuno che è riuscito ad uscirne?

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