“Perché gli dico sempre di sì? Lo guardo, mi rapisce con le sue parole, le faccio mie e loro mi fanno sua. Metto in dubbio tutto di me, lo difendo alle maldicenze e da me stessa, dai miei dubbi così tanto offensivi. Obbedisco. E dopo averlo fatto, sto male: non respiro, una fitta mi stritola il petto, scende nelle viscere, mi attanaglia alla più cupa depressione. So di avere sbagliato, ma il si, quel si, era l’unica parola che riusciva a venir fuori dalla mia bocca”.
La dea bendata elargisce la fortuna a casaccio, ma i narcisisti con oculata strategia. Un narcisista non appare all’improvviso e quando si insinua nella vita del partner prescelto riesce a farlo perché dall’altra parte c’è una voragine affettiva. Un buco nel cuore.
Esiste una strettissima relazione tra narcisismo e dipendenza affettiva.
Il narcisita, però, non si svela subito, e non sempre del tutto. Può anche rimanere magistralmente celato per sempre, nell’ombra della sua maschera.
Più il narcisismo è velato, maggiore sarà il danno psicologico che può produrre nella psiche altrui e nella relazione di coppia; agisce in silenzio, indisturbato, sotto mentite spoglie.
Quando un narcisista patologico si mostra in tutto il suo splendore, tra atteggiamenti arroganti e sprezzanti, tra manipolazioni e millantata seduzione, tra strappi e strategiche riparazioni, il partner sarà in grado di riconoscerlo subito e potrà decidere, più o meno con facilità o atroce sofferenza, di scappare via da lui.
Il narcisita, talvolta, si cela dietro un mantello di falsa empatia; appare il partner migliore che la vita abbia pensato di lasciare in dono. Insomma, l’uomo (o donna) sbagliato al momento giusto della vita: di maggiore fragilità e bisogno. Blandisce con amorevole dedizione e mistificata aggressività, si occupa e si preoccupa del partner presumibilmente amato, ma in realtà domina e controlla, e si nutre della sua vittima prosciugandola di ogni energia psichica.
In questo casi la sua amorevole manipolazione confonde, punisce e stordisce; senza pietà.
Il narcisismo patologico è ancora più perverso e pericoloso quando è celato: Kernberg lo chiamava narcisismo covert. Recidere con chirurgica separazione rimane la strada per la salvezza: del cuore e del corpo.

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