L’abbraccio

C’è un posto dove si può solo sospendere il pensiero. Smettere di avere paura e anche di scappare. Dove la ragione cede il posto ai sensi e la censura alla possibilità.
Dove il cuore batte forte e al tempo stesso si placa, e le emozioni provate camminano in direzione superficie, sino ad arrivare alla pelle.
In quel posto il tempo si ferma.
C’è un posto dove non ci sono strattoni né strappi, dove nessuno corre di più dell’altro, e nessuno si smarrisce per strada. Dove nessuno abbandona nessun altro.
In questo posto non c’è il passato con il suo canto delle sirene e il futuro con le sue incognite.
Li, proprio lì, c’è soltanto l’adesso con la sua intensità e magia. In questa prateria sconfinata nessun vuoto d’amore spaventa, e il vuoto diventa pieno. Diventa luce, calore, protezione. In quel luogo caldo e accogliente, l’efficacia farmacologica del tatto ripara ogni squarcio e cura ogni atrofia emozionale.
Al di là delle possibili ferite del passato, ostinate e dolenti, al di là della paura di perdere il controllo e di essere felici, in quel posto ogni tanto ci si ferma e si può decidere di restare.
Quel posto è dentro un abbraccio.

1 Commento. Nuovo commento

  • Si, ci sono stato nell’abbraccio, e quando posso chiedo di tornarci, sempre….
    Li, in effetti il tempo si ferma, il cuore riduce la sua frequenza e si allinea alla frequenza dell’altra persona, si diventa un tutt’uno.
    Bisognerebbe non avere paura di mostrare le proprie emozioni, tornare ad essere umani, in tutti i sensi.
    G.

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