Un uomo è colui che ti cammina al fianco senza strattoni o sgambetti. Senza superarti o smarrirti per strada.
È colui che ti sostiene se traballi.
Che ti avvolge quando hai freddo; che trasforma il gelo dell’inverno in un luogo caldo da vestire.
È colui che ti feconda il ventre e il cuore. Che ti rende madre.
Che ti aiuta e ti supporta, che ti tiene in braccio affinché tu possa tenere in braccio il tuo bambino.
È colui che sfodera fermezza e destrezza tra i sentieri impervi della vita. Che rimprovera un figlio adolescente, che insinua domande o elargisce risposte.
È colui che c’è, anche nel silenzio delle parole.
Che cammina sotto pelle senza scorticare, che regala vita e restituisce alla vita.
Che abbraccia senza stritolare.
Che aiuta senza diventare stampella.
È colui che si ferma alla giusta distanza dal tuo mondo interno, in quel posto magico tra fusione e separazione, in equilibrio tra fame d’aria e angosce abbandoniche.
Un uomo è colui per il quale lasci il primo uomo della tua vita e scegli di congiungerti a lui. Sperando che sia per sempre.
È fermezza e dolcezza. È passione e ragione. È il posto da cui partire per esplorare nuove terre e te stessa, e il luogo dove tornare per sentirti a casa.
La sua mente e il suo cuore sono una  diga per le tue fragilità. Il tuo luogo del riparo.
Un uomo è protezione e cura.
È colui che indossa i tuoi silenzi senza sentirsi minacciato o profanato. Che li ascolta e li abita. Senza insediarli di parole vuote, senza precipitare nel baratro dell’indifferenza o dell’acredine.
Un uomo è colui che ti fa diventare famiglia ma ti fa rimanere coppia.
Che dopo tanti anni di noi, ti regala la sensazione di non avere mai smarrito te stessa, e l’io nel noi.

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14 Commenti. Nuovo commento

  • Molto bella. Mi ha fatto pensare a mio marito

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  • Descrizione meravigliosa dell’uomo che ho avuto al mio fianco per tre anni ma che mi ha lasciata perché probabilmente non abbastanza donna per lui, forse l’ho deluso…Purtroppo non lo saprò mai perché non mi ha dato la possibilità di parlargli e chiarire. Ed ogni giorno, da ormai 20 mesi, convivo con questo dolore, consapevole della fortuna che ho avuto di essere amata in questo modo e della pochezza di valori e sentimenti da cui mi sento circondata nella società attuale. Ho perso la fiducia e so che sarà difficile incontrare un uomo speciale come quello che mi ha fatto innamorare…Sono demoralizzata e piena di sensi di colpa per non essere stata all’altezza…
    Silvia 72

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    • Non mollare, cerca, non ti demoralizzare e scoraggiare, troverai sicuramente, non sono rari, ma bisogna trovarli.

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    • Da uomo questa riflessione mi ha toccato molto ha fatto rivivere in me il malessere di aver chiuso una relazione piu o meno nei modi descrtti da silvia.
      Ti posso assicurare che chi se ne va…..ha laciato li un pezzo di cuore .
      A me è successo qs un caro saluto Alessandro.

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    • Cara Silvia, anche a me è successa un’esperienza simile e anche io “ci sono rimasta sotto”, ancora adesso. Poi però bisogna che la mente intervenga dove il cuore non è più in grado. Se i nostri uomini fossero stati veramente come sopra descritti, avrebbero avuto il cuore di pietra nel vederci annegare nel dolore senza porgerci una mano, anche solo di compassionevole comprensione?
      Probabilmente noi non siamo state all’altezza, ma delle loro aspettative. E se non fosse stato “quell’errore“, ce ne sarebbe stato certamente un altro che ci avrebbe fatto esiliare dal loro cuore. Le persone che sono capaci di chiudere in modo repentino senza possibilità di appello, tengono costantemente l’altro sulla corda, che prima o poi sbaglia. Perché sbagliare è assolutamente una condizione umana che coinvolge tutti prima o poi. Ma l’empatia e la comprensione sono cose rare.
      Credimi Silvia, sono sicura al 100%, dentro di te qualcosa ha mosso perchè questa relazione finisse, solo che il dolore annebbia la ragionevolezza. Ma presto la nebbia si dipanerà e tu vedrai che se un uomo (o una donna) ha scelto di non volerti più non ha l’esperienza di comprendere di aveva di fronte.

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  • Mio zio Gabriele, lui era cosi

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  • Buonasera, quest’uomo, la donna, lo desidera ma non lo sceglie.
    La donna ha perso l’indole del suo ruolo e la femminilità

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    • Forse è anche vero quello che dice lei.
      Ma non siamo tutte così. Io un uomo così l’ho desiderato, l’ho trovato, l’ho scelto e l’ho sposato : anche nel silenzio della notte, schiena a schiena o piede su piede, anche nel sonno tutto parla di noi.
      Però su una cosa concordo con lei: la donna oggi ha deciso di svendersi, dimenticandosi del suo fascino e del potere della femminilità vera, che non è solo apparenza, ma anche carisma e intelligenza.

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  • Potrebbe essere la descrizione di una donna mi pare siano indicate delle caratteristiche che ciascuno vorrebbe ritrovare nel proprio compagno o compagna e forse anche in se stesso.

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  • Sarebbe perfetto

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  • Può una donna avere un marito così al suo fianco e non accorgersi?

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  • Buongiorno a tutti.
    L’ho riletta sostituendo alla parola uomo, quella di donna.
    Me le riscrivo in entrambe le versioni.
    Forse sono innamorata, e vedo il mio uomo, così come è stato descritto.
    E vedo me come vorrei, e come cerco di essere.
    Cordiali saluti, Dott.ssa

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  • Bella e reale l’analisi di Silvia, quante volte succedono queste storie, abbandoni per mancato dialogo, per la routine che soffoca la vita di tante donne e che a poco a poco brucia la la personalità e dignità dell’uomo che si ha vicino. Se forse tante volte al posto di correre o amare la routine, ci si fermasse a parlare per condividere o esprimere i propri sentimenti e dare un po’ di tempo alla vita di coppia, sicuramente tante volte noi uomini (molto imperfetti) potremmo anche evitare di fuggire verso altre spiagge e potremmo diventare migliori con l’aiuto della persona che si ha vicino che ha piacere e voglia di essere e vivere da DONNA. Purtroppo sto subendo un’esperienza simile da un po’ di tempo e pur non volendo sarò obbligato anche io a cercare un’altra spiaggia

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