Quando si regalano le coperte si ama. Quando un bambino è molto piccolo la preoccupazione di una madre è quella di tenerlo al caldo, di non farlo raffreddare o ammalare. Le nonne e le amiche regalano il corredino, e le coperte morbide e avvolgenti sono sempre le benvenute.
Quando cresce un po’, uno dei rituali serali è quello di rimboccare le coperte. C’è chi le rimbocca con le parole, con le carezze, con una semplice e rassicurante buona notte. Un gesto semplice e intimo, una sorta di abbraccio prima di consegnare il bambino al sonno e a sé stesso: la concretizzazione della cura genitoriale.
Una coperta può rappresentare un luogo dove fare un picnic sotto un albero o sotto un cielo stellato.
Può diventare il cielo in una stanza per dei bambini che giocano a fare le capanne. Può rappresentare un dono simbolico da regalare alla persona amata per tenerla al caldo.
E nel caso di questa storia che arriva dritta al cuore senza tappe intermedie, raccontata da La Zampa, il canale con tante zampe, code e cuori de La Stampa, rappresenta un gesto d’amore immenso.
Una donna, in Brasile, sulla strada di casa, vede un cane infreddolito che dorme rannicchiato su un cartone. L’immagine le rimane scolpita in mente e nel cuore, così rincasa, prende una coperta, torna da lui e lo copre.
La foto di questo cane che dorme avvolto nella sua nuova coperta azzurra è a dir poco meravigliosa, penso che la terrò con me e dentro di me per sempre.

Fonte: La Zampa – La Stampa

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