Sembra propio che il curriculum erotico del partner amato sia fautore di ansie e di incertezze. La paura più grande è data dal timore che il passato sessuale del partner amato torni prepotentemente a fargli compagnia, e a inquinare la stabilità del rapporto di coppia.
C’è chi si confessa, come se fosse dinanzi a un prete. In maniera catartica racconta ogni peccato, ogni scappatella stagionale o adulterio cronico, per lavare dalla coscienza ogni ombra e ricominciare, senza macchie e senza pesi, la nuova storia d’amore.
C’è chi omette il proprio passato amoroso. Nega ogni possibile relazione e ogni sentimento provato, come se non avere un passato fosse più un pregio che una mancanza.
C’è chi, a seguito di estorsioni e di torture verbali del partner, nega anche l’evidenza e giura e spergiura che prima di lei, o lui, nulla ha avuto un senso. E che la sua vita ha avuto inizio in quel preciso momento, una sorta di punto zero della sua vita.
Atteggiamento che favorisce una sorta di competizione inconscia con il fantasma dell’ex.
Un ex negato diventa un ex rinforzato.
Insomma, il rapporto con il passato amoroso, proprio e altrui, sembra essere controverso e non dalla facile lettura.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Ci sono gli adulteri cronici, coloro che, nonostante si innamorino e si sentano appartenere a una coppia stabile, non possono fare a meno di tradire. Come se stabilità di coppia e adulterio dovessero coesistere nelle stesse vene del protagonista di questi copioni relazionali. Gli adulteri si giustificano nei modi più svariati e fantasiosi: è solo sesso; non conta niente per me; è sesso mercenario, senza cuore e senza amore; amo soltanto te, le altre sono un mero anti stress; e così via.
Gli adulteri cronici appartengono ai mentitori, a coloro che omettono, che glissano, che utilizzano i tanto abusati cassetti mentali ed emozionali.
In ogni cassetto un amore. Diventano dispensatori di una buona dose di rabbia e di frustrazione. Un partner mentitore che utilizza la negazione come modalità di comunicazione, trasforma il passato amoroso in un macigno: ingombrante e indigesto.
Così, quando comincia un nuovo amore, il partner inizia a diventare un investigatore privato amatoriale, nel tentativo di placare la sua ansia e la sua insicurezza.

Come convivere con il passato sessuale del partner

Scoprire il passato sessuale del partner può trasformarsi in un vero trauma per la coppia.
La vita sessuale ha una grande importanza nell’economia psichica e relazionale della coppia, proprio per questo motivo, quando un partner scopre alcuni particolari peccaminosi del passato sessuale dell’altro, precipita nel baratro dello sconforto e della cocente gelosia.
Scatta una competizione inconscia con quello che ha provato, con il fantasma dell’ex, e inizia a compilare una sorta di tabella a doppia entrata del cuore e del corpo dove inserisce quello che l’amato ha sperimentato prima, e quello che sperimenta dopo, con tanto di valutazioni, prove del nove e ansie postume.
I temi più dolorosi e ingombrati, solitamente, sono i giochi erotici e le sperimentazioni del piacere, la possibile presenza di parafilie o di perversioni, la visione condivisa o solitaria di pornografia, la trasgressione.

Le nove pratiche sessuali a rischio di crisi di coppia

1 – Visione di pornografia

La visione di materiale pornografico è in crescente aumento. Lo visionano gli uomini e lo visionano le donne, con contenuti e temi scelti, talvolta, differenti.
Quando un uomo, o una donna, scopre che il partner amato è un esimio estimatore di filmografia pornografica sprofonda in uno stato di sconforto cronico.
La donna entra in competizione con le attrici del porno additando il partner come pervertito, maniaco sessuale, traditore e sesso dipendente. E se stessa come la Cenerentola della loro sessualità.

2 – Sesso mercenario

Quando un partner confessa di avere fruito delle servizievoli e rassicuranti ars amatorie delle professioniste del sesso, oltre alla Santa inquisizione, seguono una raffica di domande:

  • Ha cercato compagnia a pagamento perché si sentiva solo?
  • Lo ha fatto per sentirsi grande? perché non lo aveva mai fatto prima?
  •  Per lenire l’ansia da prestazione?
  • Per imparare a fare l’amore?
  • Per scindere l’amore dalla sessualità?
  • Per rimanere fedele di cuore, ma non di corpo, alla donna di quel tempo?
  • E se lo facesse ancora?
  •  E se la escort gli piacesse più di me?
  • E se fosse più bella, più brava, insomma, più?

3 – Va a letto con la ex moglie o marito, anche da separato

Quando un matrimonio naufraga o giunge a termine dal punto di vista giuridico, non sempre si estingue anche dal punto di vista emozionale.
La separazione, di tetto e non di cuore, talvolta, diventa un potente amplificatore del desiderio sessuale. Un vero afrodisiaco.
I partner hanno toccato con mano la separazione. Sentono sulla loro pelle il cambiamento delle abitudini, vivono in case separate e, inconsciamente, tentano di riprendersi ciò che un tempo gli apparteneva, ciò che li aveva fatti emozionare e per il quale hanno investito a lungo.
Capita di frequente che le coppie separate rimangano amanti sino a quando non si congiungono profondamente con altri partner.
Questo tipo di passato amoroso è davvero molto doloroso per il nuovo coniuge perché elicita fantasie catastrofiche di riconciliazione, ansiogeni confronti, ed efferata gelosia.

  • Se quando fa l’amore con me pensa ancora a lei?
  • E se non fosse solo sesso, ma si amassero ancora?
  • Se, per amore dei figli, decidessero di tornare insieme?

4 – Traditore seriale

Non stiamo parlando di scappatelle occasionali, del classico parco giochi della sessualità e dell’orgasmo da pausa pranzo, ma di tradimenti stabilmente presenti nella vita del partner scelto come compagno di vita.
Scoprire che il vostro compagno ha adottato come modus operandi il tradito cronico, che ha la fedina amorosa sporca, non rassicura sul possibile futuro da uomo fedele.

  • Chi tradisce una volta lo farà ancora?
  • È giusto concedere qualche attenuante o il beneficio del dubbio?
  • E se tradisse anche me, così come ha fatto con le altre?

5 – Scambista per caso

Lo scambismo è quella pratica sessuale che appartiene alle perversioni soft, messa in pratica come se fosse un innocuo gioco erotico. Cambiare partner per non cambiare partner.
Una sorta di tradimento codificato, scevro dal sentimento, dove entrambi i partner in maniera consenziente decidono di aprire la coppia ad altri partner.
Non tutti gradiscono queste pratiche, perché non sono immuni da rischi e da complicanze emozionali postume, tra le quali la cocente gelosia e l’impossibilità di tornare indietro sui propri passi.

  • Ha scambiato lei perché non era importante come me?
  • Era annoiato? non soddisfatto?
  • E se scambiasse anche me?
  • E se fosse il suo unico modo di amare?

6 – Frequentatore di chat erotiche

Quando una donna scopre che il partner amato è un assiduo frequentatore di chat erotiche, prova un dolore più cocente di quando scopre che visiona pornografia.
La visione più o meno asettica di filmografia pornografica finalizzata al l’autoerotismo, nell’immaginario del partner più clemente, può non essere considerata un tradimento.
La frequentazione peccaminosa di chat erotiche prevede un’interazione con perfetti conosciuti che, da lì a breve, diventeranno i destinatari di una conoscenza approfondita di svariate fantasie erotiche del partner, scaldati e tutelati dall’anonimato e dal monitor del computer.
Un passato da frequentatore di chat erotiche e da intrattenitore di relazioni hot online, crea uno stato di forte disagio e di ansia nel partner, per paura di ricadute postume.

7 – Come lei (lui), nessuno mai

Il confronto con il passato sessuale del partner è spesso molto ingombrante e difficilmente digeribile, soprattutto se l’ex amore o amante rimane a far parte dei racconti erotici.
“Come lei, nessuno mai..”
“Con lei, o lui, ho provato delle sensazioni uniche e irripetibili..”
Queste scomode confessioni diventano destabilizzanti per l’equilibrio di coppia, e il passato diventa più una minaccia che una risorsa.

8 – La presenza di parafilie o di nuclei parafilici

Immaginare il proprio uomo travestito da donna non è proprio facilissimo. Così come immaginare che in passato si sia concesso qualche momento di ebrezza sessuale tra le braccia mascoline e muscolose di un transessuale.
Un passato sessuale di questo tipo diventa ingombrante per la futura vita di coppia; il partner pensa che il suo compagno abbia un’omosessualità latente e che potrebbe, in futuro, scegliere un uomo o un transessuale al posto suo, o comunque ricadere in tentazione.
Altre pratiche come il bondage, il travestitismo o il voyeurismo, se non condivise dal partner, diventano fautrici di grandi quote di ansia e di preoccupazione.
Quindi, condivisioni si, ma non esclusivamente confessioni.

9 – Passato da omosessuale

Quando un uomo ha avuto un passato da omosessuale e poi si è redento, solitamente per il desiderio di avere una famiglia e dei figli o per non dispiacere i propri genitori, il partner vive con la paura che possa accadere nuovamente. Che, prima o poi, possa scegliere un uomo al posto suo. Entra in competizione con il passato amoroso e sessuale di tipo omosessuale, e si sentirà una sorta di seconda scelta.