Naufragi di coppia. Le dieci regole per migliorare la vostra vita di coppia

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  • Vita di coppia - le regole per migliorarla

Oggi parliamo di regole per migliorare la vita di coppia.

Da Amante a fidanzato, il passo sembra essere breve.
Due tetti, due stanze, due cieli.
Nessun progetto, nessun vincolo, nessuna promessa.
La distanza amplifica il desiderio, le liti si stemperano per strada, e la coppia naviga mari clementi ed accoglienti.
Da fidanzato a marito (o moglie), il passo può anche essere breve, ma non di lunga durata.
Stesso tetto, stesse stanze, un cielo condiviso.
La distanza viene azzerata, il desiderio sessuale, prima o poi, inizierà a languire, corroso dalla polvere del tempo e dal quotidiano, e la coppia navigherà mari tempestosi.
I fiori e le sorprese lasceranno il posto ai panni ed alle utenze, le cene romantiche a lume di candela alla corsa per il pranzo al rientro da lavoro.
Stremati dalla stanchezza, e dalle mille cosa da dover fare.

E, per finire, le chat con cuori lampeggianti che trasudano desiderio e comunicazione emotiva, lasceranno il posto alla comunicazione di servizio.
Da marito e moglie a genitori poi, è il passaggio più complesso e faticoso che ci sia.
Notti insonni, bambini da accudire, fatiche immense, e davvero poco tempo di qualità per se stessi e per la coppia.
Talvolta subentrano gli amanti.
Insomma, il quadro sembra essere drammatico, ma esistono semplici “strategie salva coppia” che, se attuate quotidianamente, possono remare pro-felicità, e pro-durata del legame.

“Le affinità elettive su cui si basa la scelta amorosa non sono le parti belle dell’individuo, ma quelle peggiori, quelle che appartengono alla dimensione dell’Ombra.”
Aldo Carotenuto

1 – Volontà ed impegno

L’amore che muove le montagne è stato rinchiuso nell’armadio dei ricordi.
Uno degli errori più grandi che è stato fatto, ed anche perpetuato nel tempo, è quello di scorporare la dimensione dell’impegno dalla dimensione dell’amore, pensando che solo perché c’è amore, un legame possa resistere “spontaneamente” alle intemperie ed alle seduzioni della vita.
Un amore va nutrito, concimato, accudito con cura, amore, dedizione ed impegno.

2 – condivisone e dialogo. Avere un progetto, una rotta

Trovare obiettivi comuni, e condividere anche i successi, non solo i guai.
In una prima fase, quella della seduzione e del flirt, la condivisione con il partner è una condivisione emotiva, allegra, dei successi e dei desideri, delle fantasie erotiche e dei segreti dell’anima.
Quando il partner da Amante/fidanzato, diventa compagno di vita o marito, la seduzione svanisce magicamente, subentra il mutuo soccorso, le cose pratiche, la condivisone dei guai e dei disagi.
Si smarrisce il “progetto del piacere” – dalla cena in un ristorante ricreato, al piacere della vacanza, ad immaginare il fare l’amore, dove e quando -, e subentra la pericolosissima dimensione del dovere.
La coppia trasloca dalla stanza del piacere a quella dell’obbligo, così i bisogni finiscono per prevalere sui desideri.
Avere una rotta, un progetto condiviso, e nutrire la propria coppia di piccoli elementi di cura e di piacere, equivale al non abbandonarla in balia della routine e della polvere erosiva del tempo che passa.

3 – Generosità, donarsi e donare

“Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua”.
Oriana Fallaci

Amare, significa avere superato il proprio guscio narcisistico ed essere pronti per fare entrare l’altro dentro di se, in territori emotivi ancora da esplorare, spesso, grazie alla relazione.
Donare parti psichiche proprie equivale ad essere generosi, al fidarsi ed all’affidarsi.
Concretamente essere generosi in amore, significa fare regali al partner – piccoli, grandi, simbolici, reali o virtuali, insomma regali -; dalla cena cucinata con amore ai cioccolatini, fino ad arrivare alla vacanza o alla calda sciarpa che scalderà il collo del partner sostituendosi, simbolicamente, alle mani dell’amata.
Insomma, donare e donarsi.

4 – Allegria e simpatia

Ridere in amore, è una modalità per nutrire la dimensione del piacere, ed abitare la parte ludica – ma non per questo meno importante – del legame.
Un partner musone, arrabbiato con la vita, rigido e punitivo, contribuirà a mantenere in vita un legame appesantito da un modus operandi poco consono alla dimensione dell’amore.
Lo spessore di un amore non equivale al rigore con cui si affronta la vita, ma all’intensità del sentimento ed all’impegno profuso per mantenerlo in vita.

5 – Fare attenzione che non sia già troppo tardi

Un partner non ci appartiene soltanto perché ha la fede al dito, o abita sotto il nostro stesso tetto.
Il matrimonio è quello di anime, e va rinnovato ogni giorno.
Una pessima, ma frequentissima, abitudine è quella di dare l’altro per scontato.
Passano le giornate, i mesi, ed addirittura gli anni, e la coppia si ritroverà con un estraneo sapore ed un ricordo sfocato di quello che erano un tempo.
Fermarsi a riflettere su se stessi e sul legame, diventa davvero indispensabile per non soffrire prima, e deragliare dopo, quando il legame è giunto al suo ultimo respiro.
Gli errori – e la loro reale elaborazione – sono davvero la porta dell’anima, riconoscerli, scendere a patti con loro, equivale al dare alla coppia ed al loro amore una seconda possibilità.
L’arroganza amplificata dal narcisismo e dall’orgoglio, sono davvero dei pessimi compagni di viaggio, e rappresentano la strada di sola andata per la separazione, e comunque, un biglietto in prima classe per la solitudine.

6 – Stima, rispetto e gratitudine, sempre

La fiducia, la stima ed il rispetto, sembrerà strano – terminologia che oggi sembra essere in disuso – sono ancora oggi il caposaldo di un legame d’amore.
Tradire è semplice e convenzionale, ed è la scorciatoia, che scorciatoia non è, verso la non elaborazione delle difficoltà.
Una boccata d’ossigeno fuori dal confine geografico del matrimonio, qualche batticuore, più complimenti ed una sessualità come anti-depressivo, e nuovamente in apnea dentro il matrimonio.
La maggiore mancanza di rispetto è, senza dubbio, rimanere dentro un matrimonio estinto, un non legame, un non amore.
Vivere in coppia è veramente complesso e faticoso, tra l’altro non si è mai così tanto vulnerabili e fragili come quando si ama davvero, sosteneva il buon vecchio Freud.
Anche la gratitudine rema pro-coppia.
Un complimento, un ringraziamento fanno davvero miracoli.
Quante volte sentiamo un grazie?
O diciamo noi, grazie?
Il legame longevo non autorizza automaticamente ad essere scontati, o peggio ancora scortesi.
Nulla è dovuto, e nulla è per sempre.

7 – Concimare l’erotismo e la sessualità

Fare l’amore fa bene all’amore
Sicuramente la parabola del desiderio è discendente, quindi, le coppie che non sono in grado di concimare ed innaffiare il loro giardino segreto, saranno destinate ad assistere immobili alla conclusione del loro legame, oppure alla possibile comparsa di “amanti meteore e stagionali”, come un temporale estivo, o stabilmente presenti nella vita dei loro partners ufficiali, esattamente come pianeti paralleli.
I capelli bianchi e le prime rughe, corrispondono a cambiamenti dell’anima.
Il tempo, e la vita, cambiano i protagonisti del legame d’amore.
Adattarsi ai cambiamenti, e renderli strategici, fa parte della manutenzione del rapporto di coppia.
Cambia il sentire. Cambia il volere.
Cambiano le dinamiche di coppia, e talvolta, i protagonisti della coppia.
Cambia, senza dubbio, la sessualità e lo sguardo sul mondo.
Sappiamo cosa desideriamo e, soprattutto, cosa non desideriamo più.
Cambiano inoltre, le priorità.
Con l’andare avanti dell’età cambiano le priorità sessuali, così ci troviamo ad imparare, come una sorta di automatismo relazionale, le competenze e le conoscenze, le capacità e le preferenze, che non solo migliorano il “sentire sessuale”, ma arginano il possibile declino sessuale correlato all’invecchiamento.
Quindi, fare l’amore allunga la vita.
Stare bene con chi amiamo davvero, curare e concimare la qualità della vita sessuale, è – senza dubbio – un elisir di lunga vita dell’eros, della coppia e della qualità di vita.

8 – Rispettare gli spazi altrui

Vivere in coppia non obbliga ad occupare tutti gli spazi, reali e simbolici, della vita del partner.
La distanza, più esattamente, la giusta distanza dal mondo dell’altro è la strategia per mantenere vivo il desiderio sessuale, la curiosità e l’interesse, e per non essere invasivi ed oppressivi.
Se un amore lo tieni chiuso a chiave, guarda fuori, altrove.
Il giusto compromesso tra vicinanza e distanza, è la strategia migliore per mantenere in vita amori longevi.

9 – Sapere litigare, chiarire davvero

Bronci, musi lunghi, ed ancora perseverazioni ed uno sterile braccio di ferro per stabilire chi è il più forte, chi ha ragione o torto, e chi vincerà.
Questi sono gli scenari delle coppie infelici: infelicemente sposate, ed eroticamente infelici.
In amore invece, vince l’armonia, la gentilezza, la dolcezza.
Non siamo in tribunale, ma in una casa, luogo della condivisone e dello scambio fertile ed armonioso.
Non è indispensabile non litigare, ma litigare bene.
Ad ogni litigio, dovrebbe seguire una reale chiarificazione, per evitare che al litigio successivo – sano e normale nella vita di tutto noi -, possa tornare il litigio pregresso, ancora presente sotto soglia.
Con l’aggravante di portarne con se gli interessi maturati nel tempo della sua non risoluzione.

10 – L’ascolto

Si può ascoltare con le orecchie, e si può ascoltare con l’anima.
Una coppia che ha piacere di rimanere tale, dovrebbe imparare ad esserci l’uno per l’altro.
L’esserci, non significa abitare una dimensione di mutuo-soccorso, ma di amorevole ed empatica presenza.
Insomma, vivere in coppia è davvero possibile, faticoso ma affascinante ed alchemico.

By | 2017-04-30T19:19:24+00:00 21 marzo, 2017|Categories: Psicologia|Tags: , , |

2 Commenti

  1. Alessia 22 marzo 2017 al 19:05 - Rispondi

    Quando si parla di questo giardino segreto da coltivare a cosa si riferisce di preciso?
    Io la leggo come dimensione privata in cui sperimentare e purtroppo o per fortuna anche dal punto di vista sessuale. Ciò significa tradimento. Di coseguenza non credo che si possa avere un rapporto d’amore perfetto, se non accettando le parti ombra dello stesso.

    • Valeria Randone 23 marzo 2017 al 20:06 - Rispondi

      Buona sera Alessia,
      Il giardino segreto non è soltanto un luogo simbolico privato, ma anche condiviso.
      Il legame d’amore, esattamente come una pianta, va messo al riparo se piove o se c’è troppo caldo.
      Concimato, nutrito, accudito.
      Le zone d’ombra fanno parte di noi, vanno accettate e conosciute.
      Un cordiale saluto.

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