Il cuore appeso al chiodo, la fine di un amore

//Il cuore appeso al chiodo, la fine di un amore
  • Fine di un amore

Quando finisce un amore si appende il cuore al chiodo, esattamente come le scarpette di danza, quando eravamo piccole.
Si aspetta, si spera, si investe a intermittenza, e si rimane inermi ad aspettare.
La mappa del cuore è complessa, non basta un semaforo, uno stop o una rotonda per portarci in salvo, o per condurci dove avevamo pensato di giungere.
Ci sono vicoli bui, strade senza sbocco e inversioni a U, le più pericolose.
Gli amori non sono tutti uguali: alcuni sono più semplici da vivere, altri più controversi, altri ancora da evitare come la peste.
Ci sono amori che creano spazi, anzi voragini, e amori che questi spazi li riempiono.
Amori che accudiscono e amori che devastano. Amori che curano e restituiscono alla vita, e amori che la vita la rubano. Alcuni spalancano le finestre dell’anima e fanno entrare gioia, aria ed energia, altri invece che si preoccupano solo di tenersi al riparo dalle intemperie.
Senza rischi, senza slanci e senza progetto alcuno.

Quando nasce un amore. Quando muore un amore

Quando nasce un amore, una cecità transitoria acceca i protagonisti di quell’amore, regalando un bagno di emozioni che in situazioni di lucidità mentale non si proverebbero.
Le proibizioni e l’idealità aiutano a fare divampare il sacro fuoco della passione, a tenerlo acceso il più possibile, a lottare per realizzare il progetto amoroso.
Può capitare che un amore, durante il suo cammino impervio, si schianti contro un muro chiamato fine, così, uno dei due protagonisti del legame – solitamente il più sofferente e al contempo il più consapevole – effettua un dolorosissimo bilancio tra costi e benefici psichici.
Gli investimenti a vuoto diventano un salasso di energie psichiche, e non possono essere attuati a lungo.
Quando un amore nuoce gravemente alla salute, i segnali ci sono tutti sin da subito, sono visibili agli occhi ma invisibili al cuore.
Le scelte del cuore, talvolta, fanno a pugni con le scelte della ragione. Non è possibile vivere a pieni polmoni un amore che cammina in bilico tra le linee guida della ragione e gli strattoni del cuore.
Quando un amore diventa l’esecutore di un sogno e al tempo stesso di una condanna, accompagnarlo dolcemente alla morte significa salvare se stessi. Ogni tanto, un amore muore.

Tra passato e futuro. Il capolinea di un amore

Nonostante gli impegni profusi e gli investimenti emotivi, talvolta, gli amori giungono al capolinea.
Dolorosamente.
Il capolinea è un luogo simbolico davvero trafficato. Il capolinea del sentimento, della pazienza e del coinvolgimento. Il capolinea dell’intimità e della passione, del tempo condiviso e dei verbi coniugati al futuro. A ogni capolinea ci sarà un pezzetto di lutto da dover elaborare, e unitamente a ogni fine ci sarà, prima o poi, un nuovo inizio.
Non tutti i legami appartengono all’Olimpo dell’eternità.
Può capitare che il quotidiano con le sue amarezze e bassezze, con la sua polvere erosiva del tempo che passa, con i tradimenti e gli scarsi investimenti, facciano precipitare la coppia dall’Eden della passione agli inferi dell’infelicità. Irreversibilmente.
Chi ha sofferto per amore – le storie di vita dei miei pazienti lo confermano – è spaventato e diffidente, teme di trovare nuovamente sul suo cammino una nuova truffa amorosa o una trappola e spesso glissa e scappa.
Non dimenticare le sofferenze subite è una scusa per non amare più.
Quando il dolore tracima gli argini della sopportazione il protagonista di un amore sofferente giunge a quel punto, direi magico, di ribellione, di bel vedere dell’anima, che amo chiamare punto di non ritorno e ricomincia ad amare.
Un bel giorno, dopo tanta introspezione e riflessione, i protagonisti di così tanta sofferenza tirano le somme e ripartono.
Quando una coppia si avvia verso la fine dei suoi giorni, avvengono parecchi cambiamenti, che se non decodificati in tempo, diventano inarrestabili. Dall’alluvione di emozioni si passa al deserto emotivo.
Dalle parole al silenzio. Dal cuore scaldato dall’intimità e dal progetto all’esilio emotivo.
La coppia viene fagocitata da una ragnatela di dilemmi, entra in confusione, non sa bene che strada intraprendere, se quella della distruzione o quella, decisamente più faticosa, della ricostruzione.
Questo e tanto altro succede quando si appende il cuore al chiodo dopo la fine di un amore.

By |2018-11-14T19:57:16+00:0014 Novembre, 2018|Categories: Psicologia|

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