Abbandoni seriali e rischi estivi

Ho scritto del freddo di agosto, dell’ansia da felicità sotto l’ombrellone. Ho scritto ancora del bisogno di risolvere le disfunzioni sessuali prima delle vacanze. Dei cani che, maledettamente e vergognosamente, vengono abbandonati in agosto.
Degli Sos del cuore e della solitudine cocente, resa ancora più cocente dal tempo dilatato e dal rumore del silenzio. Delle coppie già in crisi da tempo che affrontano le vacanze con angoscia e malinconia.
Oggi vi racconterò degli amanti, a rischio di abbandono esattamente come i cani.
Coloro che sono stabilmente presenti nella vita dell’amato da gennaio a luglio, ma che vengono messi in pausa in agosto e dicembre. I mesi rossi che più rossi non si può e che ricordano una domenica lunga trenta giorni o forse più.
È un abbandono transitorio, ma è pur sempre un abbandono, vissuto come una lacerazione e non come una transitoria separazione. Durante queste vacanze appena iniziate ho ricevuto tante email di strazio e di sofferenza, di donne (e uomini) che sono rimasti senza i loro amori di sempre, perché in vacanza altrove e con altro da loro.
Questo mese di sospensione forzata delle relazioni – primarie e secondarie – può rappresentare un momento di ascolto profondo e di tagliando esistenziale, oltre che amoroso.
Tra un destino ingrigito senza desiderio e un desiderio straripante senza destino scegliere di integrare il primo con il secondo dentro la stessa relazione è decisamente attuabile.

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