Una mia giovanissima e dolcissima paziente, e mia figlia della sua stessa età lo conferma, mi fa sapere che esiste il like tattico.
Da troglodita dei mezzi informatici e da amante delle parole, non pensavo che il semplice like potesse avere un’anima.
Ebbene sì: abbiamo il like semplice e quello tattico!
Il like tattico ha un significato importante e lo si mette con parsimonia e con strategia seduttiva.
Su Instagram o su Facebook, per esempio, i post che compaiono in bacheca sono sempre gli ultimi pubblicati in ordine di tempo, seguono infatti un ordine cronologico, non emozionale.
Il “corteggiatore muto” spulcia tutta la pagina della sua possibile Giulietta e mette il suo like su foto e post datati, facendo capire grazie alla moderna gestualità e all’attuale simbolismo che non si è fermato all’oggi, ma il suo interesse aveva spinto la sua affettuosa navigazione verso terre remote dei fatti vostri.
Si era addentrato e attardato ovunque, giungendo sin agli albori della tua pagina.
Io che sono un’inguaribile romantica, che credo fermamente nel potere erogeno di un congiuntivo, e che sono una fan del sapiosexual, non riuscivo a credere alle mie orecchie.
Il like tattico – non tattile – rinforza e nutre il corteggiamento senza contatto fisico della rete, e adesso appartiene al mio patrimonio di informazioni sull’Amore.