Le donne che si amano non si sposano

Terapia di coppia per amanti.
Le vostre storie, le mie parole.

Lei mi dice: “dottoressa, lei che è una persona autorevole, glielo spieghi che una donna che si ama non si sposa”.
Anna (nome di fantasia), una mia giovane e risoluta paziente, mi inchioda all’ascolto con questa sua prima e lapidaria affermazione.
La guardo con sguardo immobile senza riuscire a capire sino in fondo cosa mi volesse dire, non dico nemmeno una parola per darle la possibilità di spiegarsi meglio.
“Cara dottoressa, l’uomo che amo più della mia vita, il mio amante da tre anni, vuole trasformarmi in moglie. In colei che accudisce, che pulisce, che si occupa di tutte le incombenze di casa e delle cose concrete. Che prima o poi lascerà per un’amante, perché l’amore tra tutte le cose concrete e noiose svanisce“.
Anna si era ben spiegata, aveva il terrore di essere trasformata in una collaboratrice domestica, in una colf a tempo pieno, in una donna tutto fare che ricordava la dea Indù e che rischiava di smarrire la capacità d’amare e di essere amata, soprattutto.
“Sa dottoressa, sono stato io a volere a tutti costi questa consulenza di coppia”, prosegue Armando (nome di fantasia).
“Amo questa donna più della mia vita, sono disposto a separarmi perché non voglio più stare con mia moglie. Non sopporto il suo odore, il suo sapore, il tono della sua voce, il modo che ha di guardarmi e di ignorarmi. Odio tutto di lei“.
Quest’uomo era straripante di desiderio e desiderava a tutti i costi vivere con la donna che dichiarava di amare. Era disposto a separarsi, a comunicarlo ai suoi figli che amava più di sé stesso, e non sarebbe tornato indietro per nessun motivo.
C’era però un’unica postilla per questo loro intenso legame: sarebbe continuato soltanto finché lui fosse rimasto con la moglie.
Patti chiari e amicizia lunga, la sua giovane, determinata e spaventata amante aveva le idee chiare: non voleva essere trasformata in moglie, per nessun motivo.
“Non voglio l’alba in un tramonto, come cantava Battiato, voglio solo l’alba senza tramonto”, prosegue Anna. Con questa frase si conclude la prima seduta.

Non so se rivedrò ancora questa coppia di amanti, ma non scorderò mai lo sguardo penetrante e atterrito di Anna. Una donna disposta ad amare perdutamente il suo grande amore senza però appartenergli mai del tutto. Unica clausola imprescindibile al loro amore.

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