Il mistero della fiducia. Facile da pretendere, difficile da concedere, impossibile da riconcedere

Home/Psicologia/Il mistero della fiducia. Facile da pretendere, difficile da concedere, impossibile da riconcedere
  • La fiducia

Ci fidiamo delle braccia di chi ci ha allattato al seno appena nati.
Dell’odore del latte materno, dell’odore di chi amiamo davvero.
Ci fidiamo del compagno di banco dell’asilo, finché non ci ruba la merenda.
Dell’amica del cuore, finché anche lei non ci tradirà in qualche modo.
Ci fidiamo del medico a cui affidiamo la nostra salute.
Ed ancora, dell’uomo che abbiamo scelto come compagno di vita, fino a prova contraria.

Le strade verso la fiducia

La fiducia è quel bene, di lusso, ormai in via d’estinzione.
È quel sentimento che ti fa sentire al sicuro.
Protetta.
Che ti fa abitare l’assenza scaldandoti il cuore.
La fiducia c’è o non c’è.
Se non c’è non la puoi inventare.
Se c’è la puoi solo accarezzare, e lei accarezza te.
Il percorso verso la fiducia – quella totale, e totalizzante – è complesso e faticoso.
La capacità di fidarsi, ed affidarsi, è correlata a quella dote di fiducia primaria che abbiamo – o non abbiamo -, ricevuto durante i primissimi anni della nostra vita.
Da come siamo stati, o meno, amati e protetti.
Quell’amore incondizionato, rassicurante e tattile, di anima e di sensi, che ci ha abbracciato e scal-dato per farci crescere.
Per farci sentire meno soli.
Per farci diventare coraggiosi, ed intraprendenti.
Per non farci avere paura del buio, paura del mondo, e paura delle emozioni.
Così come si impara ad amare, si impara ad avere fiducia.

  • Di quante persone ci fidiamo del tutto, senza riserve?
  • Ci fidiamo totalmente  o parzialmente?
  • Una volta concessa, si può tornare in dietro? È un atto unico, un dono, un atto di fede o un percorso?
  • A chi abbiamo consegnato – e perché – le chiavi della mostra anima? L’impronta digitale per averci accesso sempre, e per sempre?
  • Cosa ci fa perdere fiducia in chi amiamo?
  • E, soprattutto, si può amare non fidandosi?
  • Ed ancora, si può provare piacere sessuale con quote di fiducia intermittente?
  • Per essere sudditi alle pulsioni, e consegnare l’anima e corpo all’amato, la fiducia deve essere totale? Parziale? Sesso-correlata? Vita-correlata? Eventi-correlata? Prova d’amore-correlata?
  • Qual è la correlazione tra fiducia in se stessi, e fiducia nel partner?

Insomma, fidarsi non è facile.

“Non sono turbato perché mi hai tradito, ma perché non potrò più fidarmi di te!”
Jim Morrison

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio?

Il sospetto genera sospetto.
La sfiducia genera sfiducia, e la diffidenza diffidenza.
Allo stesso modo la fiducia genera fiducia.
La fiducia, non solo si impara, ma è decisamente contagiosa.
Possiamo parlare infatti, di circolarità della fiducia.

Fidarsi è fare l’amore senza precauzioni perché lui fa l’amore solo con te, e mai ti contagerà una malattia.
Non controllare ossessivamente WhatsApp perché non ci saranno mai nel suo telefono chat erotiche, o sospette.
Fidarsi è dormire accanto a chi amiamo sapendo che nell’oscurità della notte e dell’inconscio anche le anime si abbracceranno.
È non temere che l’uomo che amiamo si trasformerà in uno stalker o in un carnefice.
Fidarsi è dare, e ricevere.
Fidarsi odora di latte e di miele, di pane caldo e di vino, evoca fragranze d’infanzia e di buono.

Il ruolo della fiducia per la nostra qualità di vita

Dobbiamo imparare a fidarci per vivere.
Per vivere bene.
Le relazioni affettive – amicali o amorose – servono alla nostra vita, e qualità di vita.
Come sappiamo però, non tutte le relazioni odorano di latte e di miele.
Alcune sono sane, longeve, nutrite e scaldate dalla fiducia e dal rispetto.
Altre no.
Gli amori sani, possono portare grande vantaggio nella nostra vita, ridurre lo stress delle nostre giornate, abbracciarci quando siamo stanchi, e scaldarci quando abbiamo freddo.
Di contro le relazioni malsane, gli amori tossici e letali, possono costarci molto caro.
Possono corrodere la nostra psiche, esattamente come un tarlo.
Possono rendere insonni le nostre notti, ed anche se riuscissimo a contare oltre mille pecore, nessun sonno ci rapirà per l’intera notte.
Quando gli amori sono tossici, la fiducia è la grande assente, e la qualità di vita è sicuramente scadente.

Fiducia, fino a prova contraria

Abbiamo visto che fidarsi serve nella vita.
Serve per crescere, per instaurare delle relazioni sane, profonde e proficue.
Insomma, fidarsi è indispensabile per vivere bene.
Quando nasce un amore, la fiducia non nasce con quell’amore, ma gradatamente.
Verrà nutrita da piccoli indizi, da sguardi e da fatti.
Da gesti simbolici, e concreti.
Da appuntamenti dati, e mai mancati.
Da un telefono lasciato a vista, e non a pancia in giù per mistificare qualche – o più d’una – notifica dubbia ed ambigua.
La fiducia si basa  su una sorta di raccolta graduale di indizi, elementi dell’anima che l’anima la nutrono, la scaldano, e la fanno sentire al sicuro.
“Al sicuro” è un luogo che, solo quando si ama, è possibile visitare.
Per avere però il permesso di asilo, o il diritto di cittadinanza, il percorso è davvero lungo ed irto di ostacoli che, solo chi ama davvero, avrà il coraggio di inoltrarsi dove è davvero difficile arrivare.

By | 2017-04-30T19:19:24+00:00 19 aprile, 2017|Categories: Psicologia|Tags: , |

Scrivi un commento

error: Content is protected !!